07/04/09

Solidarietà ...

(Benvegnù-Guaitoli)

E' veramente difficile trovare le parole per parlare di quello che è successo ieri notte, della tragedia che si è abbattuta sull'Abruzzo e sui suoi abitanti.

E' orribile stare qui nella sicurezza delle nostre case a guardare il telegiornale, guardare e non fare niente.

Si vorrebbe correre per dare una mano, una mano a chi è rimasto, a chi non ha più niente, a chi ha perso l'intera famiglia, a chi adesso vaga per i campi tendati senza una meta precisa. A chi dorme in macchina per non occupare il posto di chi potrebbe avere più bisogno.

A chi non vuole andare in albergo per rimanere vicino alla propria terra, ai propri cari, anche se non ci sono più, per rimanere aggrappati alla speranza che non muore mai.

A chi ha perso tutto ed è lì ad aiutare gli altri.  A chi lavora incessantemente da più di 24 ore perchè non può andare a dormire. Come si fa ad andare a dormire?

A chi quell'orrore ce l'avrà sempre davanti agli occhi.

2 minuti, 2 lunghissimi minuti sono bastati a togliere la vita a più di cento persone e a distruggere quella di migliaia.

Ho continuato a seguire le notizie questa notte. Sperando ogni minuto di vedere estrarre un corpo dalle macerie. Un corpo "vivo".

Avevo bisogno di vedere una luce di speranza, quella negli sguardi dei vigili del fuoco, delle forze dell'ordine,della protezione civile, dei volontari. L'ho vista nei loro occhi la speranza, ogni volta che sentivano  un suono, un telefonino squillare, un movimento.

Ho visto la gioia e l'ho sentita dentro quando è stata estratta Francesca, 21 anni.

Eroi dei nostri tempi.

Viene voglia di partire, andare a scavare con le proprie mani nude, come stanno facendo in molti; partire per andare lì in mezzo agli "sfollati", stringere le mani ad uno a uno, abbracciarli, guardarli negli occhi e dirgli che tutto si aggiusterà, che tutto è finito?

Ma sarebbe la verità?

(Ap)

Quale sarà il loro futuro nei prossimi anni? Come si fa ad andare avanti dopo che si è perso tutto, dopo che si è perso un figlio? Me lo sono chiesta tante volte.

Ora non possiamo andare, ci è stato chiesto di non andare. Non sarebbe d'aiuto ma solo d'intralcio. E allora come si fa a restare qui, a non fare niente?

Ebbene qualcosa si può fare. Per ricostruire ocorrono fondi. Tanti fondi. Perciò il minimo che possiamo fare è donare qualcosa. Vorremmo donare l'anima e il cuore per quelle persone ma purtroppo non servirebbe a ricostruire una città.

 

(Benvegnù-Guaitoli)

Facciamo entrambe le cose.

Caritas:

Accanto ai primi soccorsi, la Caritas Italiana ha anche aperto un conto corrente presso la Diocesi di Roma.. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con versamenti sul c/c postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a CARITAS DIOCESANA DI ROMA, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".

Croce Rossa:

Per effettuare donazioni alla CRI si posso utilizzare i seguenti sistemi:

- Conto Corrente Bancario C/C Bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale Pro terremoto Abuzzo - Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale Promo Abruzzo . E' possibile effettuare anche donazioni on line attraverso il sito web della CRI all'indirizzo www.cri.it/donazioni.html

Banche:

Chiunque voglia contribuire e dare un aiuto e un sostegno alle popolazioni e ai territori colpiti dal sisma potrà, anche attraverso Internet, Bancomat o direttamente in agenzia, utilizzare questo Conto corrente intestato a "Solidarietà terremoto Abruzzo", aperto presso UniCredit Banca di Roma IBAN: IT 96 S 03002 05132 000414414414.
Anche Banca Monte dei Paschi di Siena ha avviato una raccolta fondi. Chiunque voglia contribuire alla raccolta di solidarietà può effettuare un versamento sul conto corrente intestato «pro-terremotati Abruzzo» - coordinate bancarie IBAN IT 33 E 01030 14200 00008620017 -, appositamente aperto da Banca Mps. Le donazioni sono esenti da qualsiasi spesa o commissione. Èpossibile eseguire i versamenti anche attraverso il call center di Banca Mps, mediante bonifico o addebito su carta di credito, chiamando il numero verde 800414141.
Sono stati aperti anche presso le banche del Gruppo Intesa Sanpaolo tre conti correnti per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto intestati a:

- «Un aiuto subito-Terremoto dell'Abruzzo» promosso dal Corriere della Sera-Gazzetta dello
Sport-City, con codice Iban IT03B0306905061100000000144.

- «Mediafriends onlus» promosso da Mediaset, con codice iban IT41D0306909400615215320387 - «Caritas», con codice iban IT13R0306905032000009188568
Banca Mediolanum ha aperto un conto corrente sul quale sarà possibile convogliare gli aiuti: le coordinate sono le seguenti: c.c. n° 1800000 Banca Mediolanum per l`Abruzzo IBAN IT72D0306234210000001800000

Poste:

Sarà attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, su richiesta della Regione Abruzzo. I sottoscrittori potranno versare i loro contributi in tutti i 14 mila uffici postali attraverso bollettino di conto corrente postale o direttamente on line.

Per un aiuto subito: "Loro scavano, noi chiamiamo"

Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.  Dalle ore 9 di oggi, sarà possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornirà tutte le indicazioni sull'utilizzo dei fondi raccolti.

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