15/06/10

Paura di volare

O Icaro, ti avverto di volare a media altezza: se volerai troppo basso,
l’acqua del mare ti appesantirà le penne; se troppo alto il sole le brucerà.
Vola tra l’uno e l’altro limite , compi il tragitto dietro la mia guida…..
Ovidio, Metamorfosi

Librarsi nel cielo liberi dal vincolo del proprio corpo è da sempre il sogno di molti. Dalle leggendarie ali di Icaro alle macchine volanti di Leonardo, innumerevoli sono stati i tentativi di inventare un marchingegno  che permettesse di spostarsi, come se si trattasse di un uccello che vola.

Dobbiamo però aspettare il ventesimo secolo per assistere al volo del primo aeroplano.
Negli anni 20 del secolo scorso, negli Stati Uniti, i fratelli Wright fecero volare il loro rudimentale biplano, costruito in legno con rivestimenti in tela, un motore a scoppio e alloggiamento per il solo pilota.
Da allora lo sviluppo di questo mezzo è stato travolgente.

Eppure quello che per molti è la realizzazione di un sogno per altri costituisce un vero e proprio incubo.

La Paura di Volare o aerofobia è un sintomo assai diffuso ai nostri tempi. Alcune stime indicano che da un terzo alla metà di coloro che volano soffra di tale disturbo. A questi bisogna aggiungere coloro che evitano oculatamente di volare. Chi ne soffre viaggia con particolare patimento o evita ogni contatto col mondo degli aerei.

A queste persone viene a mancare la giusta distinzione tra una preoccupazione ragionevole, normale e comune a tutti coloro che volano ma che non impedisce di volare con tranquillità, e una vera e propria preoccupazione immotivata, che inibisce e vincola rendendo difficoltoso il volo ancor prima che questo avvenga o a prescindere del suo reale andamento.

I sintomi principali della paura di volare si traducono in dorme fisiologiche caratteristiche:
eccessiva sudorazione, tensione muscolare, accelerazione del battito cardiaco, sensazione d'inquietudine e disagio, stato d'ansia, incontrollabilità delle proprie funzioni. (da Il Piacere di Volare)

Personalmente mi è capitato almeno due volte di assistere durante un volo ad un vero e proprio attacco di aerofobia manifestato attraverso due reazioni completamente diverse.
Nel primo caso si trattava di un ragazzo giovane, al suo primo volo, che per errore si è trovato a sedere lontana dalla sua ragazza. La reazione dopo il decollo si è manifestata attraverso un pianto convulso, brividi e un breve svenimento.
Nel secondo caso a seguito di una normale turbolenza ho assistito ad un episodio spaventoso. Il panico di un signore sulla quarantina si è trasformato in violenza nei confronti del proprio vicino.
Ma perchè paura di Volare?
Ogni persona ha la propria storia.
C'è chi ha già volato e degli avvenimenti avversi, come degli atterraggi difficoltosi o dei vuoti d'aria particolarmente rilevanti, lo hanno intimorito; c'è chi patisce soprattutto l'altezza, con quel senso di vertigine che si avverte per esempio, sui balconi o di fronte a particolari vette; c'è chi patisce i luoghi chiusi, con una sorta d'effetto "scatola di sardine"; altri invece patiscono della paura tipica di chi solitamente ha difficoltà a farsi guidare da altre persone, anche semplicemente in macchina: è la cosiddetta "Sindrome del Passeggero".(da Il piacere di Volare)

Come si può superare la paura?
Come dice la Dott.ssa Paola Vinciguerra, psicoterapeuta presso l'UIAP (Unità Italiana Attacchi di Panico)Quello che conta veramente è che, alla base, ci sia una solida motivazione al superamento del problema e la disponibilità a mettere in discussione il proprio assetto caratteriale.
utili a mio avviso possono essere:

Libri:
Se si tratta del timore concreto può essere utile un libro come Chiedilo al pilota.
È innaturale separare la meta dal viaggio in sé per sé,eppure ormai lo scollamento è completo: a nessuno importa più del modo in cui si arriva in un luogo. Quando chiedo ai miei amici dei loro viaggi voglio sempre sapere con quale compagnia e quale aereo hanno volato. Molto spesso la risposta è: "Non mi ricordo". È un peccato che i mezzi siano così freddamente separati dai fini, che la gente veda il viaggio come un'attività preziosa e che arricchisce eppure ritenga irrilevanti gli strumenti che consentono di praticarla.(…) Gli aerei sono macchine complicate,sofisticate e,concedetemi un'osservazione di parte,bellissime (almeno alcune).Il mio entusiasmo non è una scarica di adrenalina che altri provano davanti ad una macchina da corsa, o che un collezionista sente mentre olia amorevolmente il tamburo delle sue pistole,anche se è vero che gli aerei possono essere sensuali (risparmiatemi la solita storia della forma fallica.) La passione di cui sto parlando riguarda tutta l'umanità:le linee aeree fanno da ponte tra i continenti, collegano paesi e popoli del mondo. Se vi sembra un discorso sentimentale o forzato, vi invito a fare una passeggiata nel Jfk di New York durante le ore di punta della notte,quando partono i voli transatlantici.
Un libro pieno di curiosità e soprattutto di risposte a domande che assillano tanti viaggiatori dell'aria: come fa un tubo di metallo con a bordo tonnellate di passeggeri e bagagli a restare in aria? Se non funziona più nessun motore un grosso jet commerciale può planare fino ad atterrare o non c'è più speranza? Le turbolenze devono preoccupare? Perché gli aerei decollano e atterrano controvento?E le altre mille domande che assillano il viaggiatore aereo.
 
Seminari:
Se c' e' chi si stordisce con l' alcol, come si dice facesse anni fa nelle sue traversate transoceaniche Gabriel Garcia Marquez, c' e' anche chi pretende di viaggiare sempre nello stesso posto, chi si protegge con santini, segni della croce e amuleti e chi visita soltanto luoghi raggiungibili via terra. Da qualche anno pero' c' e' anche un nutrito gruppo di "paurosi" che ha vinto o sta cercando di diminuire la sua debolezza, frequentando uno dei corsi organizzati dalle compagnie aeree contro la paura di volare.(dal Corriere della sera)
seminari

Forum
Parlarne infine  non può che fare bene. Come per tutte le paure scoprire di non essere i soli e confrontarsi con chi prova le medesime sensazioni può essere utile e qualche volta sufficiente a superare il problema.
Md80
Pur non essendo affatto un'esperta nel campo posso solo dirvi cosa significa rinunciare a volare.
E' rinunciare a conoscere paesi lontani e diversi dal nostro. Rinunciare a quella parte di mondo troppo lontana ma assolutamente meravigliosa. Al piacere di osservare il mondo da una prospettiva diversa.

E poi pensateci, in French Kiss, Meg Ryan perde persino  il fidanzato...

E voi? Considerate un piacere volare? Avete paura ma volate lo stesso? Il panico vi obbliga a rinunciare? Parliamone...

Nota:
Se siete iscritti ad un Forum , avete frequentato un corso, visto un film o ancora letto un libro che vi ha in qualche modo aiutato non mancate di segnalarlo nei commenti.

18 commenti:

  1. carissima, lo sai come la penso... io non ho paura di volare... io ODIO volare!! però per fortuna per ora non è un odio che mi fa desistere di raggiungere la meta desiderata. che poi faccia fuori i braccioli del posto dove sono seduta è un'altra storia!! ancora per fortuna non ho mai avuto attacchi di panico o simili mentre ero in aereo anche se di situazioni veramente drammatiche ne ho vissute... una volta pensavo veramente non ce l'avremmo mai fatta ad atterrare tanto il vento era forte... alla fine è andata bene ma io non sono riuscita a parlare per ore!!! un abbraccio! :-)

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  2. Ohi ohi ohi, sai come la penso anch'io riguardo al volo. Paura, non terrore ma paura. Un timore che però ho deciso di affrontare per non togliere a Tia la possibilità di conoscere il mondo che ci circonda. Ammetto di aver affrontato solo voli molto brevi e molto tranquilli per ora... per le lunghe traversate con intoppi terrificanti non so come reagirò... ti saprò dire!

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  3. A me piace tantissimo volare, sentire la sensazione dell'aereo che si stacca dalla terra, guardare in giú e riconoscere dall'alto la geografia di luoghi quotidiani e non, passare in fianco ad un maestoso cumulonembo quasi afferrandolo.
    Invece il Vikingo sta sempre un po' male, mi prende le ginocchia, trema e cerca di farsi assegnare un posto vicino al corridoio. Mi dispiace per lui; l'unica é che spero non trasmetta la sua ansia a nostro figlio, visto che adesso sta cominciando ad essere cosciente di ció che avviene nei nostri viaggi.

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  4. Adooooro quel film!
    Non ho mai volato, ma per caso non per scelta... chissà!

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  5. Io adoro volare! E mi piacciono molto anche gli aerei, soprattutto quelli militari, mi piacerebbe fare un giro sulle Frecce Tricolori :-)
    Tantissimi anni fa ho fatto anche un giretto su un piccolissimo elicottero, emozione unica!

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  6. @Smile:mia cara il fatto che tu non ci rinunci a farlo è già una grande cosa. Purtroppo in effetti, esperienza negative non aiutano e lì si tratta di paura perfettamente comprensibile. Come sai a natale siamo rimasti due giorni in aeroporto a Bruxelles per la neve e il volo di rientro, senza nessun aeroporto che dava l'Ok e con una bufera in corso è stato agghiacciante. Silenzio di tomba fino al secondo tentativo di atterraggio con esplosione di applauso meritatissimo. Ovvio che la paura rimane ma se pensiamo razionalemnte alle statistiche in effetti dovremmo aver più paura di andare in macchina! Purtroppo in questi casi la razionalità non serve a molto...
    Ma se dovessi dire di che cosa esattamente hai paura sapresti concretizzarlo?
    @Lizzina:Brava Lizzina con un figlio le cose in effetti devono o almeno dovrebbero cambiare. Paradossalmente a volte i voli lunghi diventano più tranquilli e piacevoli di queli brevi, o forse, proprio per il tempo in più ci sono molte più distrazioni e allora ci si pensa meno.
    Pensa che quando cominciarono i primi viaggi in treno la gente inzialmente era terrorizzata. Una certa stazione di non so esattamente quale città istutuù quindi una piccola biblioteca in cui il viaggiatore poteva prelevare un libro per poi lasciarlo alla stazione in cui scendeva. Posare lo sguardo su un altro "finestrino" serviva da distrazione e per qualcuno funzionava!

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  7. @Morgaine:Wow complimenti Morgaine, questo è esattamente ciò che vorrebbero provare in molti. Il vero piacere di volare. In parte lo posso capire, è stato così anche per me fino a quando ho avuto Aj. ovviamente continua a piacermi ma devo ammettere il fatto che ci sia anche mio figlio a bordo mi dà un'ansia a me prima sconosciuta. Stai tranquilla con il mezzovikingo che di solito i maschietti prendono dalla Mamma!;)
    E poi dal punto di vista psicologico sembra che avere paura o meno di togliere i piedi da terra sia un atteggiamento che rispecchia poi il nostro carattere nella quotidianità. Pensi di essere daccordo in questo caso?

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  8. @PiccolaLory: Hai ragione anche a me il film è piaciuto tanto. E poi, io adoro Meg Ryan la trovo un'attrice fantastica! Allora aspetto il battesimo dell'aria eh? ;) un bacio
    @Pollon: E' vero, mi ricordo di un tuo post in proposito!Anche io ho avuto occasione di viaggiare su un aereo acrobatico, un quattro posti.
    Dopo il decollo ci siamo accorti che il portellone non era ben chiuso ma siamo stati subito tranquillizzati dal nostro amico e pilota che ci ha spiegato come non corressimo alcun pericolo. La ragazza accanto a me in ogni caso si è fata prendere un po' dal panico e ricordo bene il segno delle sue unghie sulle mie ginocchia!;) Come dicevo a Morgaine si dice che la paura di volare significhi in realtà affermazione:tenere i piedi per terra è segno di ricerca di certezze, di stabilità, di poter contare su cose certe; amndo il volo in modo particolare, ti ritrovi nel contrario di questa affermazione?

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  9. Eccomi!!!! Quella sono io SONO IO!!!!!!
    Dire che volare mi porti al panico è un eufemismo.... però finora, almeno per i voli brevi, sono riuscita a prenderlo.. 3/4 ore... tempo massimo prima che anch'io mi fiondi ad aprire l'uscita di emergenza.
    Devo comunque ammettere che un volo per l'Irlanda... mi ha salvato la vita... da me stessa... :)
    Grazie per il post!!!! baci

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  10. @una cuccia per gatti e bambini:E ti pare poco? Credo che sia già un successo.;) Grazie...

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  11. carissima, la mia paura è andata aumentando dopo aver avuto i miei figli, è come se la vita sia diventata più preziosa, sia la loro che la mia. quindi,eccetto casi di estrema necessità, cerco di non volare ;) non ho trovato altre soluzioni!
    un abbraccio

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  12. mio suocero era pilota di aerei da turismo...lanciava i fiori sopra la casa di mia suocera, quando ancora erano giovani ( sigh che romanticismo! ), mio marito ha praticamente passato la sua infanzia in un piccolo aereoporto che abbiamo quì vicino e ha fatto il militare in aereonautica...i miei figli adorano gli aerei ( senza aver mai potuto conoscere il nonno!che li avrebbe sicuramente portati in volo)e io?...beh ho una paura folle! ma se devo prendere un aereo lo prendo!
    PS: il 27 giugno a Bardolino ( lago di Garda )c'è un airshow delle frecce tricolori http://www.freccetricolori.org/it/calendario/details/41-bardolino-airshow.html
    Forse ci andiamo...ma ci sarà un casino..più che altro è un problema trovare parcheggio! ciao

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  13. @kosenrufu Mama:Ester comprendo perfettamente la tua paura. Come ho scritto a Morgaine il piacere di volare che provavo prima di Aj è adesso sicuramente condito da una parte di ansia. Certamente volare adesso assume anche aspetti pià positivi. Come la gioia di vederlo emozionato, avere la possibilità di mostrargli come è fatta la cabina di un pilota, vedere quella certa luce nei suoi occhi. forse sono questo cose che dovrebbero spingerti a chiederti se è il caso o meno di far loro rinunciare a questa esperienza da bambini. A volte paradossalmente si mettono a rischio i propri figli in altri mille modi e non ce ne rendiamo conto. e le statistiche parlano chiaro. Mille volte più pericolosa la macchina!
    Certo che proprio con il tuo lavoro... ;) un abbraccio forte forte.
    @Mammasorriso: I fiori dall'aereo! Uh ho i brividi che cosa meravigliosamente romantica! pensa che quando avevo quattordici anni mi prese una passione smodata per gli aerei. All'epoca frequentavo lo scientifico ma decisi con l'appoggio dei miei di iscrivermi ad Aereonautica. ancora c'era una sola donna in tutta l'accademia e frequentavo il corso di uomo radar. Questo in realtà non era un ostacolo per me.
    Ricordo che passavo ore a studiarmi il programma scolastico ben diverso da quello a cui ero abituata. Poi a fine anno sono subentrate le amicizie a scuola e chissà poi perchè alla fine ho lasciato perdere.Probabilmente la mia passione non era poi così forte.;) A volte pur senza rimpianti mi domando se avessi preso quella strada... ;)
    L'anno scorso siamo stati al Festival dell'aria di Lucca. L'emozione di vedere sfrecciare gli aeri che si esibiscono in acrobazie mozzafiato è unica! se decidiamo di venire te lo faccio sapere!

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  14. Io son fatalista. Nel senso che, quando sono su un aereo, penso "vabbè, ormai son qui...sto andando in un posto fantastico...se cado, cado...finisce tutto in attimi". Ma lo penso per una frazione di secondo. Prevale la curiosità e la gioia di andare lontano lontano. Ho un paio di amici che rifiutano di salire su un aereo e si precludono viaggi irrealizzabili in altro modo.

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  15. mmmhhh non saprei. Penso di essere una persona piuttosto razionale. Ho alcuni legami che mi danno sicurezza come la mia casa, la città in cui vivo e il mio lavoro. Sono anche piuttosto riservata e non mi piace parlare davanti a tante persone, quando devo frequentare un corso di comunicazione mi viene il panico già una settimana prima della data fissata, quella per me è incertezza! La reazione della gente alle parole. Insomma, alcune certezze mi fanno sentire bene, ne ho proprio bisogno. Quindi mi sa proprio che la frase che citi non mi calza. Per quanto riguarda il volo non so spiegarti, però mi fido della scienza, credo nel progresso e so che l'aereo è il mezzo più sicuro che esiste, non lo dico io ma le statistiche, quindi non mi sfiora neppure l'idea di pensare: e se precipita??? Mi è capitato solo una volta di trovarmi in mezzo a parecchia turbolenza e un pochino di paura l'ho avuta, pure mal di stomaco :-)
    Diciamo che posso dire che considero pure il volo una certezza. Mi fido degli aerei, anche se so ogni tanto qualcuno precipita.
    ...quello strano sfarfallio che sento dentro allo stomaco mentre l'aereo decolla è proprio super emozionante, mi hai fatto venire una voglia di salire su un aereo! Che emozione deve essere stata salire su un piccolo aereo, ti invidio!

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  16. Io non ho paura ma non è che mi piaccia tanto stare su un aereo mi stressano i voli lunghi quando cominciano a superare le 5 ore mi prede una smania che non h in macchina,mi tempo su un aereo mi9 passa più lento, ma per questo non rinuncio a volare
    simona

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  17. Piacere di conoscervi! Io sono una ex assistente di volo di tratte intercontinentali, se avete domande sul volo chiedetemi pure. Mio suocero, tra l'altro, è un ex pilota attualmente istruttore e mio figlio...orgoglio di mamma...ha fatto il battesimo dell'aria a 28 giorni! Abbiamo incorniciato il certificato vicino al lettino...

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  18. Sìì, fammi sapere se vieni!!!
    Sai mi è venuto in mente che circa 10 anni fa, ho fatto un viaggio in Egitto con mia mamma e il suo gruppo ( di adulti, diciamo ) di viaggio. Io ero la piccolina del gruppo, la mascotte così quando siamo andati ad Abu Simbel( non ricordo come si scrive!?!)poco prima di arrivare un pilota mi ha fatto capire se volevo andare davanti in cabina di pilotaggio!
    Io sono molto timida, sarei sprofondata dalla vergogna, ma mi sono fatta coraggio...non dimenticherò mai lo spettacolo di cui ho goduto, la visuale, l'emozione e in quel momento non ho avuto paura!!! ciao

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