30/11/10

Guest post: Traditional Thanksgiving. Il giorno del Ringraziamento

tacchino
Giovedì scorso negli Stati Uniti e in  altre parti del mondo si è celebrato il tradizionale giorno del Ringraziamento. Questo giorno così importante oggi ce lo racconta Daniela un ospite davvero speciale che ringrazio con tutto il cuore.
Io mi sono commossa...
FamilyDSC03415
Narra la leggenda che i Pellegrini, stanchi delle persecuzioni religiose, nel 1621 lasciarono l’inghilterra e salparono alla volta del nuovo mondo a bordo della Mayflower.
mayflower
Dopo sessanta giorni di navigazione approdarono in Nord America, sulle coste dell’attuale Massachusetts, ormai alle porte dell’inverno.
pilgrims
Fu un inverno molto duro in una terra sconosciuta e ostile; molti di loro non arrivarono a primavera. Ma quando giunse finalmente il primo tepore la popolazione indigena di Nativi Americani insegnò loro a coltivare i prodotti della nuova terra: il mais, le patate, le zucche, etc. book                 
L’autunno seguente la nuova comunità di Plymouth ebbe un copioso raccolto. Decisero quindi di festeggiare la generosità del raccolto, cucinando tutti i prodotti del nuovo mondo per un pranzo di ringraziamento. Alla festa invitarono anche i Nativi Americani che tanto li avevano aiutati.
fingerpuppets
I nuovi abitanti del nuovo mondo e i nativi festeggiarono insieme per tre giorni, a base di tacchino arrosto, mais, torta di zucca, etc.

Thanksgiving è oggi la festa tradizionale americana per eccellenza, forse sentita ancora più del Natale, perché legata profondamente all’orgoglio nazionale, valore imprescindibile per ogni Americano. Le famiglie, spesso sparse per tutta l’America (e oltre), di solito molto meno legate delle nostre, viaggiano per ore per raggiungere “casa” e trovarsi intorno alla tradizionale tavola imbandita, intorno al tradizionale tacchino.

Dalle Hawaii alla Florida, dall’Alaska al Massachusetts tutti quel giorno cucinano il menu tradizionale.
Noi siamo una famiglia bilingue e finora abbiamo passato metà della nostra vita di famiglia a San Francisco e metà ai piedi delle Alpi Piemontesi.
Due posti molto diversi, due atmosfere di vita a volte opposte.
Una persona a noi molto cara un giorno mi disse che dopo aver vissuto a San Francisco è impossibile andarsene, nessun posto sarà più casa. Forse questa è la nostra maledizione. Nessun posto è casa, perché
tutti i posti sono casa.
Siamo ufficialmente affetti da nomadismo. Ma, devo dire, i tramonti sulla baia di San Francisco hanno un posto molto speciale nel nostro cuore, così come l’alba sulle Alpi!

A San Francisco mi chiedevano “ma perché sei andata via dall’Italia”? E qui mi chiedono “Cosa fai qui, perché hai lasciato la California?” La verità è che a noi piace vivere il meglio entrambi i posti. Siamo italiani e siamo americani, senza riserve. E per creare la nostra nuova identità di famiglia dalla doppia nazionalità, sono importantissime le tradizioni. Quelle che ci ricordiamo da bambini, quelle che scandiscono il ritmo dell’anno, quelle italiane e quelle americane e quelle che creiamo noi per la nostra famiglia.

Family(2)
E dunque Thanksgiving è il momento per ritrovarsi in famiglia, soffermarsi a pensare a quanto siamo fortunati, a quanti motivi abbiamo per essere grati delle tante fortune che abbiamo. Quest’anno abbiamo pensato di scrivere ciò per cui siamo grati sulle meravigliose foglie secche che abbiamo raccolto durante l’autunno.
table
Per alcuni giorni abbiamo scritto i nostri grazie sulle foglie colorate, per andare poi a comporre l’albero del ringraziamento, che è stato il centrotavola della nostra festa. I nostri ospiti si sono divertiti a leggere e hanno anche contribuito con i loro grazie, continuando a far crescere l’albero.
albero

Ma il Thanksgiving è soprattutto un gran pranzo che fa concorrenza a quello di Natale! E allora ecco il nostro menù ispirato alla trazione, ma con qualche tocco personale:

Aperitivo: succo di mela, noci macadamia e cranberries, olive, crostini con formaggio da spalmare e
marmellata di peperoncino
Main course: Tacchino arrosto aromatizzato al limone e alle erbe mediterranee con ripieno di pancetta,
mele e castagne, salsa di cranberries.
Contorni freddi: insalata di baby spinaci in foglia con arance e finocchi, uova ripiene
Contorni caldi: fagiolini verdi con cipolle e mandorle ,patate dolci in crosta di noci pecan, mais in crema
Dessert: torta di zucca

torta di zucca
Curiosità Partecipando alle festività del Thanksgiving in America ho sempre stressato mio marito: ma insomma, si festeggia a pranzo o a cena???
La risposta è molto destabilizzante per noi italiani…nessuno dei due!
Di solito ci si sveglia tardi e si fa un leggero brunch, poi ci si trova verso l’una, il tacchino è ancora a metà cottura nel forno, gli uomini si radunano davanti alla partita di football ,le donne in cucina sono intente a preoccuparsi che il tacchino non si asciughi troppo, i bambini spariscono subito, intenti in una qualche attività per loro preventivamente organizzata.
tacchino3
Gli antipasti sono già serviti sul buffet e ognuno si serve a piacimento. Solo quando il tacchino è dichiarato cotto dal termometro da forno, il capofamiglia procede al “carving” ufficiale del tacchino (ci sono regole precise su come si deve tagliare il tacchino!) e ci si siede ufficialmente a tavola.
carving3
carving
Il che avviene intorno alle tre del pomeriggio. Non immaginate un pranzo con sedici portate in stile italiano, si mangia bene, si mangia tanto, ma nel giro di un’ora massimo è tutto finito.
dish
Il resto della serata? Tanta  conversazione con parenti che non si vedono da un anno o più, giochi di società con un occhio ai risultati delle partite e poi può capitare che qualcuno vada al pianoforte, qualcun altro abbracci una chitarra, e si intonino vecchie canzoni country. Verso sera se a qualcuno viene fame si prepara un panino di tacchino, insalata e salsa di cranberries.
Turkeysandwich
Yum buonissimo!

family
Alcuni giorni prima del Giorno del ringraziamento alla Casa Bianca si svolge la tradizionale cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini, nota come National Thanksgiving Turkey Presentation. Ad iniziare la tradizione fu Kennedy. Quest’anno il Presidente Obama ha “graziato” i tacchini Apple e Cider, che ora vivono tranquilli nella tenuta che fu di George Washington.
tacchino2
Insieme al tacchino si mangia tipicamente la coloratissima salsa di cranberries. Il cranberry, mirtillo rosso americano, cresce esclusivamente nelle paludi del nord America. Noto come medicinale già ai nativi americani, viene oggi ampiamente utilizzato nelle cure naturali per le sue qualità di potente antiossidante, e per la sua funzione nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie e dell’osteoporosi . Combatte inoltre il colesterolo ed è ricca di vitamina C.
Insomma.. un concentrato di salute! Non potendo trovare in Italia le cranberries fresche, noi le coltiviamo nel nostro giardino!
cranberries2

tacchino1
Un grazie particolare a Mammagiramondo che mi ha aperto il suo blog con molta generosità. Venite a trovarci presto! Alex e Nicholas non vedono l’ora di giocare con AJ!

E intanto fuori scende già la neve.. è ora di prepararsi per Natale!


29/11/10

Waiting for Christmas... #2 Magia di (quasi)Inverno

neveDSC_1159 Non è solo per i mercatini di Natale, per le casette luccicanti, i profumi dell'inverno, il freddo che accarezza la pelle.
mercatini di Natale di BressanoneDSC_1103
Per quell'aria felice e attonita che vedo nel suo viso quando scopriamo una nuova Piazza addobbata a festa. Per le decorazioni che vestono la casa, per i weekend a tema, le bevande calde, il fruscio della carta, i segreti, le storie di quando ero bambina e quelle nuove che ritornano a incantare con la loro magia.
Che parlano di regine e cuori di ghiaccio, di schiaccianoci e omini di panpepato, di boschi incantati e magie d'inverno. Non è solo per questo che amo alla follia questo periodo dell'anno.

Lo amo per la voglia di stare insieme come famiglia, di stringersi l'uno all'altro quando fa freddo, svegliarsi con la voglia di fare colazione con la nostra canzone preferita, intonando note tra un succo di mela e una risata.
I'm dreaming of a white Christmas...
appartamento OrtiseiDSC_1140
colazione ortiseiDSC_1145
Lo Amo durante la settimana quando io e Aj ci infiliamo guanti e sciarpa per uscire a fare una passeggiata, quando cuciniamo insieme, costruiamo, leggiamo, parliamo. Quando mi riempie di mille domande sul Polo Nord , quando mi ricorda di comprare le carote per la sua renna preferita, Mamma ma davvero a Rudolph piacciono anche le mele?...

Lo amo nei weekend perchè sono quelli che passiamo tutti e quattro insieme. Ogni minuto, ogni secondo, per andare unitamente alla scoperta del mondo .
mercatini di Natale di BressanoneDSC_1100
E naturalmente lo amo per la neve...

neveDSC_1195
neve DSC_1132


neveDSC_1165


La neve è una poesia , una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo (...)
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve... Maxence Fermine ,Neve
neveDSC_1166Quella che in principio ti lascia senza fiato, quella che ti incanta e fa venire voglia di cantare, quella che fa battere forte i piedi in terra per sentire il suono croccante di quella musica inconfondibile, quella  su cui scivolare, quella da sbirciare al calduccio dietro la finestra, quella che decora ogni cosa su cui posa, che la sa rendere più bella e magica di ogni altro ornamento.
neveDSC_1167
neveDSC_1160
La neve  che copre i semi che sognano sotto di lei, che congela la natura e la protegge...
neveDSC_1173
Mercatini di Natale di Bressanone 25.11 2010 - 6.01.2010
mercatini di Natale di BressanoneDSC_1117
Sabato eravamo lì per la prima volta, nella città più antica della contea del Tirolo. Da un vicolo si arriva alla Piazza Duomo, sede dei meravigliosi mercatini e da dove la cattedrale domina e incanta dall'alto.
Presepi, sculture, in legno, oggetti fatti  a mano riempiono le casette di legno, i giocattoli che sanno di buono affascinano i bambini insieme con la bella giostra nel centro.
mercatini di Natale di BressanoneDSC_1091
mercatini di Natale di BressanoneDSC_1086
E poi i pony, la carrozza guidata dai cavalli, le belle ragazze vestita da angeli e quell'inconfondibile aria di festa.
Su una delle facciate che si gettano sulla Piazza risplende un enorme calendario dell'avvento.  Le finestre sono tutte chiuse e illuminate ma presto si apriranno per iniziare il conto alla rovescia.
Presepi:
Per chi ama i presepi nove gruppi di riproduzioni a grandezza naturale che invitano ad una passeggiata a tema che culmina nella visita alla collezione di presepi al  Museo Diocesano all'interno del Palazzo vescovile.
Da non perdere per tutti i bambini:
mercatini di Natale di BressanoneDSC_1114
La giostra in Piazza Duomo, il giro sul pony, la passeggiata in carrozza, l'apertura della finestra dell'avvento ogni giorno alle 16:00. E per vivere la magia delle favole quiz , storie e laboratori dalle 15:00 alle 17:00 in Piazza Vescovado.
Dove dormire:
Residence Gran Tublà
Abbiamo prenotato sabato mattina un attimo prima di partire. cercavamo qualcosa tra Bressanone e Innsbruck dove avevamo intenzione di andare Domenica ma non c'era molto scelta. Anche il nostro albergo preferito in zona  era al completo. Poi abbiamo trovato su booking (dove prenotiamo tutti i nostri alberghi) questi appartamenti a Ortisei. Perchè no?
E' stata davvero un'ottima scelta. L'appartamento era davvero bellissimo, interamente in legno e con una straordinaria atmosfera. Dotato di tutti i comfort compresa la lavastoviglie. Grandissime  finestre e una bella vetrata da dove ammirare la neve che scendeva dalle montagne.
neve DSC_1134
Giochi per bambini e persino tanti slittini a disposizione. E visto che Sabato sera Aj ha avuto qualche linea di febbre (scomparsa magicamente Domenica durante la mattina) i mercatini di innsbruck previsti per la Domenica sono stati sostituiti da giochi in famiglia, bevande calde, pigiama party conditi dalla magia della neve.
mercatini di natale di bressanoneDSC_1121
L'appartamento ce lo siamo goduto tutto ma non abbiamo potuto usare gli slittini di legno.
slittiniDSC_1153
Un'ottima scusa per tornarci prestissimo.
 Assolutamente da consigliare.
Che Ortisei è bellissima l'ho già detto, le foto con la neve in alto le ho scattate lì ieri.
*********
Per chi è curioso di vedere il nostro video sulla strada degli orologi lo trovate online nella nostra seconda casa sulla Tv dei Piccolini Barilla. Venite a dare un'occhiata...

25/11/10

Gingerbread men, just to say thank you...

omini di panpepatoDSC_1016
Grazie è  una delle prime parole che Aj ha pronunciato.
Non aveva ancora un anno  quando quel Tatie sussurrato al momento giusto riusciva ad attirare sorrisi e complimenti di commesse, camerieri, cassiere e receptionist.
Da allora persone da ringraziare ne abbiamo conosciute tante. E non con un Grazie che rotola fuori per gentilezza o per cortesia, abitudine, educazione o savoir-faire.
Un sentimento di gratitudine vero, sentito forte nel cuore e gridato con passione.
Questa settimana come ogni anno abbiamo preparato i nostri omini di panpepato.
omini di panpepatoDSC_1008
omini di panpepatoDSC_1019
Ancora una tradizione che viene da lontano ma che da sempre, insieme al libro che ne racconta l'avventura fa parte della nostra famiglia.
omini di panpepatoDSC_1023 Mentre impastavamo ci è venuta l’idea…
omini di panpepatoDSC_1006

Un modo speciale per dire grazie agli amici. Un pensiero piccolo ma fatto con le mani e con il cuore.
thanksgivingDSC_1063

Semplici favor bags con i nostri omini di panpepato.
 Just to say thanks...Dentro i sacchettini insieme ai gingerbread men, le pennine per decorarli e la storia dell’omino stampata e rilegata da noi insieme a mille mille Grazie.
Voglia di regalare un momento magico ad una famiglia, un pomeriggio da passare insieme a leggere, creare, ridere, chiacchierare.
Questi pensieri sono anche per voi...omini di panpepatoDSC_1028

thanksgivingDSC_1081
 
L'omino di panpepato
The Gingerbread Man
La Ricetta di Claudia

thanksgivingDSC_1077
Oggi milioni di famiglie americane, ma non solo, festeggiano il Thanksgiving day. Vicino o lontano da casa, nel loro paese o in un paese straniero, con la famiglia e le persone care. Una tradizione e un giorno importante che vorrei raccontarvi meglio.
Per l’occasione aprirò questo blog a qualcuno che di ringraziamento se ne intende davvero. Una persona che da poco ho avuto la fortuna di conoscere, qualcuno a cui naturalmente dico Grazie.
Ma per vedere un vero tacchino ripieno e molto altro ancora dovrete aspettare Martedì. Solo un anticipo...

Cranberriescranberries 

 thingswearegreatfulforthingswearegreatfulfor
Happy Thanksgiving day!

24/11/10

Castel Rundegg, la magia di una vacanza in un castello...

castel rundeggDSC_1230
Sono solo  pochi passi dal sentiero di Sissi.
A piedi, dal centro di Merano si attraversa il Ponte romano immergendosi nei colori dello splendido Parco che porta il suo nome e si scivola su, tra angoli reconditi, ville signorili e residenze nobiliari. Fino a quell'elegante portale in ferro battuto...
giardino castel rundeggDSC_1214
Tutt’intorno in poche centinaia di metri oltre una dozzina di castelli e lì, tra Reichenbach e Rosenstein sulla pittoresca Via Scena  si erge l’affascinante Castel Rundegg.
Ci accoglie un giardino incantato coperto di fiori, piante, doni della natura e traboccante di pesci un laghetto dove si riflettono maestosi gli alberi.
naturaDSC_0062

naturaDSC_0117

giardino castel rundeggDSC_1224
In mezzo ai prati angoli che invitano a fermarsi, sedersi al tavolo per un tè e un dolce o sdraiarsi  per godere dei raggi ancora tiepidi di questo sole autunnale.
giardino castel rundeggDSC_1199

Ma lo sguardo vola inevitabilmente al castello.
Castel RundeggDSC_1037
A quelle finestre viste così tante volte sulla copertina di un libro. Ala ex casa del fattore e la vecchia remise . Ad ogni pietra che racconta storie e leggende vecchie quasi mille anni.
Le ricerche lo datano al 1154 o giù di lì.
E’ sempre stato un importante possedimento feudatario i cui proprietari protagonisti della vita alta di Merano  si sono avvicendati nel corso dei secoli tra duelli e storie d’amore, intrighi e misteri che lo ergono  a ben ragione a naturale protagonista di romanzi gialli.

Nella quiete di un pomeriggio assolato entriamo in un ambiente affascinante, mentre le ruote delle valige scivolano sotto volte gotiche, sale e passaggi arredati con gusto squisito. Angeli barocchi, cassapanche d’epoca,  tele ad olio e la magia di un pianoforte. Una suggestione di Medio Evo sposata felicemente al comfort moderno. Perchè Castel Rundegg oltre ad essere storia è anche un affascinante Hotel dove l’incantesimo del passato si mescola sapientemente al lusso e alla gentilezza dei proprietari e del personale.
castel rundeggDSC_1244

Cigola la vecchia maniglia della porta che conduce alla nostra grande stanza.
cameraDSC_0126
I soffitti a travi e le nicchie si alternano ai più moderni comfort e dettagli che rendono l’ambiente caldo e confortevole. Sul tavolino vicino alla finestra un cesto di mele tra due comode poltrone, gli accappatoi elegantemente poggiati sul letto.
Due grandi e uno piccolino.

Nell’interrato del castello c’è una vera e propria beauty farm ma soprattutto per noi la piscina calda dove rilassarsi e giocare insieme prima di cena.
piscinaDSC_1246
Un bagno, una doccia e ci avviamo affamati verso le tre splendide salette dedicate alla ristorazione e abbellite da volte gotiche. Ma poco prima, protetto dentro ad una nicchia non si può fare a meno di notarlo.
Mamma chi è quel signore?

Più tardi lo scopriremo, leggeremo la storia del Barone Bernhardus Paravicini signore a Rundegg, dei 2350 fiorini con cui ha pagato il castello, del duello in cui uccise il suo rivale, dei suoi 104 anni.
In un opuscolo sull’arte di rimaner giovani si legge che questo personaggio quasi leggendario leggeva sempre senza occhiali e passeggiava per oltre due ore al giorno. Quattro matrimoni e oltre  dieci figli tra cui la più piccola nata addirittura dopo la sua morte.
Nel 1935 con l’ultima Paravicini l’edificio andò in rovina e non fu  più abitabile fino a che negli anni ‘70 è stato ristrutturato con amore e trasformato in Hotel di lusso.
Me le testimonianze di quei tempi sono ancora lì, nelle foto sulle pareti del seminterrato e nascoste in ogni angolo.
castel RundeggDSC_1248

Veniamo accomodati nell’ultima saletta un po’ appartata per consumare una cena degna delle più alte aspettative.
cena a  Castel RundeggDSC_1125
Sul tavolo si susseguono deliziose portate mentre nei momenti di attesa c’è tempo per un tangram e un gioco da viaggio.


tangramDSC_1145
L’atmosfera è rilassata, si gusta il cibo delizioso, si chiacchiera e ride insieme davanti ad un caffè nel bar intimo e accogliente.
barDSC_1193
La Signora Shanung ci racconta la storia del castello e quando Aj con in mano un libro che sembra fatto apposta le chiede se c'è anche un fantasma il suo sguardo vola al quadro del Barone...
DSC_0125
Informazioni Pratiche:
Hotel Castel Rundegg
Via Scena 2, Merano
L'Hotel si trova a pochi passi dal sentiero di Sissi, in una bellissima zona residenziale raggiungibile ovviamente anche in auto (parcheggio interno).
L'alloggio perfetto per un fine settimana o una vacanza da sogno. Tra storie e leggende, lusso e comfort moderno. Per innamorati in cerca di un luogo romantico ma anche per famiglie, come noi. I bambini ne resteranno stregati!
Beauty e Spa E' possibile prenotare la mezza pensione o pensione completa. In ogni caso non perdetevi almeno una cena, ne vale veramente la pena!
Se volete dare un'occhiata al nostro menù cliccate sul link in alto per vedere tutte le foto dei piatti.
Castel Rundegg è anche il protagonista di due romanzi:
Il vicolo della Duchesca di Sveva Casati Modigliani e Mistero a Castel Rundegg di Anna Dell'isola.

Gli amici a quattro zampe sono benvenuti.  Sono disponibili stanze con un piccolo giardino per i cani più grandi.
Il sentiero di Sissi:
Tappa imperdibile per chi si reca a Merano. Un pecorso che collega il centro cittadino ai giardini del Castel Trauttmansdorff lungo un itinerario di circa tre chilometri quasi intermanente pedonale.
Si può facilmente percorrere a piedi con i bambini e con carrozzine o passeggini. Attraversa angoli caratteristici e si articola in undici diverse tappe legate storicamente ai soggiorni meranesi delle famiglie imperiali.
Informazioni e piantina Un'ottima occasione per visitare i...
Mercatini di Natale a Merano: Dal 26 Novembre al 26 gennaio 2010 con le casette di legno lungo il Passirio. Ci siamo stati l'anno scorso, un'atmosfera magica, gfli addobbi, le luci, i giochi di legno, il profumo del vinbrulè, le castagne...


Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin