18/05/12

Shortbread Petticoat Tails




Ci stiamo preparando.
Cornamuse e violini riempiono le stanze  inondando gli animi di  paesaggi inebrianti e una strana creatura verde è ormai diventata la protagonista quasi assoluta dei libri che compaiono un po' ovunque in giro per casa .
E' di nuovo quella sensazione che invade la pancia e lo stomaco, che ti lascia in trepidante attesa di partire per amare di nuovo quel paese come tanti anni fa.
E mi fa impazzire vedere che anche un bambino di sei anni si incanta con le note tra le orecchie e mi sussurra dolcemente una frase emozionata... Mamma non vedo l'ora
Sta crescendo e per certi versi,  proprio come noi. Che siamo quelli che l'entusiasmo prima di tutto e per tutto. Quelli che quando arriviamo da qualche parte il cuore ci batte a mille per la frenesia di fare, vedere, provare, assaggiare, scoprire, scivolare con anima e cuore dentro a nuove realtà.
E allora oggi non ho resistito. Quando stamattina (dopo quasi due mesi di quasi assenza di dolci, crepes escluse) la bilancia ha segnato allegramente  48 chili ho aperto il solito libro con in mente una  cosa sola, Shortbread! 

Li ho fatti come piacevano a Maria Stuarda,  come spicchi di sottoveste.
Dolcemente friabili questi dolcetti scozzesi si sciolgono in bocca e sono anche un favoloso comfort food.
E ci voleva!

Ricetta  Petticoat Tails


Ingredienti per 8 grandi spicchi:
250 gr di burro
125 gr. di zucchero a velo
250 gr di farina 00
125 gr di farina di riso
Mescolare il burro leggermente ammorbidito insieme allo zucchero per ottenere un composto morbido e cremoso. Aggiungere le farine e impastare (a mano o con il mixer dotato di apposite fruste) fino a che gli ingredienti non sono completamente amalgamati.
Imburrare e infarinare una teglia rotonda dopodichè schiacciare l'impasto a mano fino a ricoprirla interamente. Livellarla con l'aiuto di un cucchiaio.
Con un coltello dividere leggermente in otto spicchi e decorare il bordo. In alternativa potete utilizzare una teglia quadrata per realizzare i classicissimi shortbread fingers.
Cuocere in forno preriscaldato ventilato a 180° per circa 25 minuti o fino a che la superficie non risulti leggermente imbiondita.
Togliere dal forno e dividere in spicchi. Lasciar freddare prima di togliere dalla teglia (quando si induriscono è più facile non romperli).
Conservare (se ci riuscite) in una scatola di latta.



La tradizione vuole che si accompagnino ad una tazza di tè ma sono ottimi anche con il cappuccino.


The Ballad of Nessie

 E l'attesa si fa più dolce...

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20 commenti:

  1. mmm mamma che bontà che devono essere...accipicchia però..qui siamo solo a meno due chili...mi sa che mi tocca aspettare a farli..eheh

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    1. Ahahah anche tu a dieta? Io devo dire che me li meritavo, stamani sono entrata nei Jeans 2XL da bambini della Benetton.;-) Però ne ho mangiato solo uno eh? :-)

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  2. Nooooooo!! ...Ma sono quelli che mi sono sbranata la prima notte in barca!!!? Fantasticiiiii! :))

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    1. Gulp! Ma quali erano quelli che ti sei "sbranata"! Mi sa che non ho nemmeno fatto in tempo a vederli!:-)

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    2. Erano appoggiati sopra al frigoriferooooo!!! :))

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  3. Cercavo proprio qualcosa di diverso da fare questo weekend! Grazi sei sempre la mia musa ispiratrice!

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  4. Andate in Scozia! E il mio sogno!!
    Angela

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    1. Si, non vedo l'ora! L'ultima volta è stato più di 20 anni fa!

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  5. Per un attimo ho paventato il temibile haggis!!!!!!Ma questa ricettina peccaminosa la si fa di sicuro!!Un bacione!

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    1. Hihihihiv però se Burn ci ha scritto perfino una poesia non può essere poi così male no?:-) Nel libro ci sono un paio di ricettine, che dici si prova?;-)

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  6. Invidia!! per il viaggio e per il peso. Io provo a mettermi a dieta ma ogni volta smetto dopo poco. Scarsa forza di volontà e troppe tentazioni.
    Attenderò con ansia i post del prossimo viaggio, noi invece ci prepariamo per la Repubblica ceca.
    Saluti
    Maria

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    1. ;-) Uh bellissima! Che giro fate, passate anche da Českŷ Krumlov?
      So che non c'entra niente con la repubblica ceca ma se andate in auto e avete abbastanza tempo fate una piccola deviazione verso Dresda (che pure è meravigliosa) e fermatevi al Ponte di Bastei. Se non lo conosci guarda le foto perchè è stupendo! Un bacione

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    2. L'idea è di vedere Českŷ Krumlov, Holašovice, Kutná Hora,Praga,Olomouc e poi non ricordo cos'altro.
      Chissà se riusciremo a vedere tutto..., comunque ci proveremo.
      Grazie del suggerimento.
      Maria

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  7. Ho proprio detto in questi giorni a Davide "visti gli ultimi due anni un po' sfigati... per ritrovarmi e riprendermi avrei proprio bisogno di dirigermi al nord... Irlanda o Scozia..." :-D Bello Dani! Quando partite???? Baci

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    1. Mi sembra un'ottima idea, adoro quei paesaggi e sono convinta che facciano bene all'anima!
      Noi partiamo il 16!
      Bacione

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  8. nooo che buoni, mi ricordano tante l'ora del tè a Londra, quando ne mangiavo uno non riuscivo più a fermarmi, troppo buoni!

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    1. L'ora del tè! Ecco, uno di quei momentiche adoro con tutta me stessa!:-)

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  9. Prima volta in Scozia, 21 anni fa, prima vacanza studio da sola, sensazione di libertà da tutto e da tutti... ricordo le abbuffate di shortbread e ... Pizza Hut! Totale 5 chili messi in un mese. E la signora della famiglia mi aveva fatto assaggiare pure l'haggis, non era poi così male. E poi ero ignara di cosa contenesse... È bello viaggiare non solo fisicamente ma anche con i ricordi... che grandi emozioni che ci fai vivere!

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    1. Uh Pizza Hut, quanti ricordi!!
      L'haggis è un po' come il black pudding irlandese no? Quando siamo lì si riesce a mangiare veramente di tutto!:-) E il bello di viaggiare è anche questo. Lasciarsi andare, farsi coinvolgere da un paese con ogni più piccolo parte del corpo. Immergersi fino in fondo e portare a casa un tesoro prezioso traboccante di ricordi. Un abbraccio grandissimo!

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