11/09/12

Le sorgenti delle streghe


Sospesi tra cielo e terra si sale verso l'alto, viaggiando attraverso  nuvole  che decorano il cielo come immaginari gerani biancolatte. E' un balcone volante quello che che ci porta, a metà tra il grande ascensore di cristallo e il letto d'ottone di Miss Eglentine Price.
Fuori intanto  comincia ad apparire la valle e il vetro del finestrino rivela infinite distese di verde e mucche e malghe e pascoli e le panche dove si incontrano di notte le streghe dello Sciliar...


E' un luogo saturo di storie e leggende, questo.
C'è quella del grande stregone Hans Kachler capace di incredibili magie e dotato di una forza straordinaria. Quella dei covoni di pietra, della notte dei birilli, degli gnomi e della principessa luna. E ci sono naturalmente le tante storie di streghe, quella che da tempo immemorabile si raccontano qui sull'Alpe.
E la vera magia è che un po' di questi leggendari racconti si insinuano tra boschi e prati accompagnando il visitatore attraverso paesaggi di struggente bellezza dove leggenda e natura si intrecciano a dar vita a sentieri straordinari...

Le sorgenti delle streghe  sono un percorso avventuroso che parte dal Tirler a Saltria e passa attraverso radure, boschi, sorgenti e affascinanti ponti di legno.
Un parco naturale interamente percorribile a piedi nudi dove il contatto con la terra umida e profumata del bosco si mescola al frusciare dell'acqua del ruscello o alla sensazione di etereo stupore che si ha quando la pelle incontra la corteccia ruvida di un albero.

Il sentiero passa attraverso il Bosch Curasoa che in ladino significa bosco curatore.
Era qui infatti che vivevano le streghe buone, quelle che utilizzavano le piante e l'acqua della sorgente per guarire  le malattie di uomini e animali in cambio di un rifugio sicuro, il bosco, dove nessun umano poteva mettere piede.
Ma un giorno la curiosità dell'uomo prevalse sul rigido divieto e le streghe prima di andarsene trasformarono la sorgente in acqua sulfurea che ancora oggi sgorga nel bosco e in realtà cura la pelle, rinforza le articolazioni e fa ridere i bambini.


E poi tronchi avvolti da licheni, rocce vestite di muschio, radure assolate e meravigliose opere d'arte che incantano grandi e bambini e invitano a fermarsi ad osservare, toccare, sentire, sperimentare. 


Per vivere un'avventura straordinaria, giocare e poi scoprire e riscoprire la meraviglia della  natura.

Links e informazioni Pratiche:
Le sorgenti delle streghe partono dall'Hotel Tirler a Saltria.
Se venite da Siusi potete lasciare l'auto al parcheggio della cabinovia salire sull'Alpe e poi raggiungere Saltria con una bellissima passeggiata a piedi o in alternativa con l'autobus.
Il sentiero è nato da un'idea di Hannes il giovane gestore del Tirler e le opere d'arte realizzate da Hans Mitterrutzner che le ha create utilizzando unicamente materiali della natura.
Il sentiero è percorribile  interamente a piedi nudi, anche se l'ultima parte in questo senso è meno agevole e richiede, fermandosi ad ogni stazione per giocare, almeno due ore, due ore e mezzo.
Se avete bambini piccoli utilizzate lo zaino portabimbi.
In estate la mascotte delle sorgenti, la strega Curadina accompagna i bimbi attraverso il percorso nel bosco.
Altri post sull'Alpe di Siusi:
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Nelle foto vedete Aj insieme al piccolo Ricky di Roberta che insieme alla sua meravigliosa famiglia ha vissuto con noi questa avventura straordinaria.

13 commenti:

  1. Oh mamma mia deve essere bellissimo!!!
    Federica

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  2. Siamo stati sull'Alpe diversi anni fa quando Emma era ancora piccola e il percorso alle sorgenti ancora non c'era. Adoro la montagna e quelle zone sono magnifiche!!

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    1. Si è vero il percorso è piuttosto recente! Allora dovete per forza tornarci!;-)

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  3. Proprio qualche giorno fa ho accompagnato due turisti giapponesi sull'Alpe. Non c'ero mai stata e ho scoperto che è davvero una meraviglia! Tra l'altro, era una giornata bellissima, quindi sembrava di essere dentro una cartolina... E penso di non aver mai visto così tante mucche in vita mia ;-P
    Abbiamo seguito un percorso diverso da questo, ma proverò senz'altro questo sentiero a piedi nudi appena ci tornerò.

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    1. Si, è proprio così! Anche a me fece lo stesso effetto la prima volta, ti guardi intorno e sembra una cosa quasi irreale... una meraviglia!
      Prima delle sorgenti la mattina abbiamo fatto un altro percorso con la guida (non a piedi nudi) ma altrettanto meraviglioso... poi siamo scesi a piedi verso Saltria attraverso una lunga discesa fatta da un piccolo sentiero e c'erano decine e decine di mucche. Ad un certo punto abbiamo dovuto fermarci perchè erano proprio in mezzo al sentiero e non ne volevano sapere si spostarsi... :-) chissà se era lo stesso...

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Sempre in Alto Adige, nella bassa Val Casies si trova il percorso Kneipp delle piramidi Rudlbach
    Qualche altra informazione si può avere consultando questo link
    http://www.val-casies.eu/vacanze/percorso-kneipp-piramidi-rudlbach-val-casies.aspx
    Un altro lo abbiamo visto al MichaelEndePark di Garmisch-Partenkirchen, ma era molto piccolo.

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  6. Ancora in Alto Adige e non lontano da quello della Val Casies (Tesido) c'è quello (ma questo è a pagamento) di Villabassa:
    http://www.villabassa.net/temi-interessanti/villabassa-paese-benessere-kneipp.asp

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  7. Che bello! Ma in quale periodo si può andare?

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    1. Ciao Alessandra in effetti sul sito non ho trovato informazioni per capire se il percorso viene "smontato" alla fine dell'estate. In caso contrario lo immagino bellissimo anche in autunno, anche se non a piedi nudi. Comunque mi informo e ti faccio sapere!

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  8. Infatti noi l'abbiamo fatto a fine settembre e le scarpe ce le siamo tenute, anche perché il giorno prima era piovuto e non ci pareva molto il caso. Io viaggio in camper da 15 anni, ma sono campeggiatrice da una vita ... toh, giusto 40 anni ... per cui amo la vita all'aria aperta in tutte le sue forme. Posti così sono speciali per i grandi, ma anche per i piccoli. Se volete vedere altre foto di questo luogo ho postato alcune foto sul mio quasi neonato blog (che non è un blog di viaggi, anche se i viaggi sono una delle mie tante passioni). Ti seguo da parecchio e molti dei posti che hai visitato li ho visti anch'io. E' bello visitarli di nuovo con gli occhi di un'altra persona.

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