08/10/12

Valsugana per famiglie: La Casa degli spaventapasseri


Vibro ancora di diffuso entusiasmo. Mirabolante euforia, inusitata eccitazione,  carico e contagioso  fervore.
Mi si appiccica addosso ogni volta che visitiamo un posto nuovo, calpestiamo per la prima volta quel prato, quella montagna, quel marciapiede, il pavimento di quella stanza. Una terra nuova, tutta da scoprire, da svelare  passo dopo passo come fosse un romanzo o l'enigma di una provocatoria sfinge.
Oggi mi sento un po' come i crackers di Roddy Doyle, quelli che  mio figlio ride da matti quando dicono banalità e finiscono sempre la frase dicendo "Ma non è interessante?"
Scrivo ovvietà ma le trovo straordinarie.
Sarà colpa dell'autunno, della maestra di Aj che fa lavorare i bambini sulle emozioni, di una cara amica che mi ha involontariamente fatto pensare a quanto sia preziosa la vita o forse del weekend.
Di tutte le cose belle e quelle brutte ( tipo scoppiare una gomma e farsi duecento chilometri in più ai quattrocento, ma senza perdere mai il sorriso). Di quella straordinaria terra di confine che è la Valsugana, dei viaggi che ti fanno incontrare persone e delle storie che si celano dietro ogni cosa, persino dentro alla paglia ammuffita  di uno spaventapasseri...



Ci sono voluti vent'anni. Un lungo e emozionante lavoro di ricerca che ha portato Flavio Paganello, fotografo, reporter e giornalista scomparso nel 2005, a viaggiare tra le valli del Trentino per scoprire le storie piantate nei campi.
Una formidabile testimonianza dal grande valore etnografico.
Perchè, ci avete mai pensato? Gli spaventapasseri hanno tutta una loro storia.
In passato esisteva "il saltero" una guardia coperta dalla pelle di una volpe e agghindata di piume e catene fatte di conchiglie e denti di cinghiale. Vagava per la campagna a difesa dei raccolti, a caccia di malintenzionati ma anche per allontanare gli animali selvatici.
La necessità di integrare questa figura con qualcosa di più economico ha portato i contadini alla creazione dei primi spauracchi, posti nei campi allo scopo di spaventare uccelli e roditori.


Si usava quello che si aveva in casa recuperando vestiti e oggetti di un tempo, si riciclava con inventiva e fantasia, ingegno e sagacia.
Ed è qui che nascono le storie.  Perchè su ognuno di quelli spaventapasseri che Flavio ha fotografato e raccolto è scritta una storia che merita di essere raccontata.




Come quella di Girolamo.
Girolamo

Tutto ha inizio nel '94 quando non lontano da Pergine, Faganello vede lo spaventapasseri nei campi. Non lontano c'è un uomo di 86 anni, il fotografo si avvicina, cominciano a parlare, fanno amicizia. Lo spauracchio lo ha fatto lui che scolpisce ancora bellissime teste di legno e le fissa ai paletti nelle vigne.
Lo spaventapasseri si chiama Girolamo.
I due diventano amici e qualche anno dopo Flavio gli chiede di prestarglielo per la mostra.
"Non posso è mio amico" rifiuta gentilmente ma con fermezza il vecchio.

Passa il tempo  e un giorno tra le vigne Girolamo non c'è più.
Flavio entra nel vigneto,  si avvicina alla baracca e lì trova lo spaventapasseri seduto a tavola mentre il vecchio mangia tranquillamente pane e salame di fronte al suo amico.
"Ven bèn i me nipoti a trovarme, ma lù el me fa compagnia quando son solo".
E poi racconta che metteva fuori Girolamo al mattino per ritirarlo con lui in casa alla sera.
L'autunno successivo c'erano i grappoli d'uva sulle vigne di Madrano ma il vecchio non c'era più.
Prima di morire però si è ricordato di Flavio e ha lasciato un messaggio per lui.
"C'è quel fotografo", ha detto alla nipote, "potete imprestarglielo per la mostra, ma poi che ritorni a casa. E' anche lui amico di Girolamo"..."

Forse come il celebre spaventapasseri di Baum anche Girolamo non aveva un cervello. Ma certamente non gli mancava il cuore...

Informazioni Pratiche:
La Casa Museo degli spaventapasseri si trova all'interno del Mulino Angeli a Marter, una frazione di Roncegno Terme (Tr).
Oltre a Girolamo troverete altri 50 spaventapasseri originali oltre ai meravigliosi scatti di Flavio Faganello.
Il Museo ospita inoltre alcune delle opere d'arte moderna realizzate nell'ambito del progetto internazionale di Mail Art "Spaventapasseri".
 
Una saletta contiene tavolini, sedie e disegni da colorare per i bambini.
All'esterno alcuni degli spaventapasseri realizzati come ogni anno, da genitori e bambini che hanno partecipato al Concorso "Crea il tuo spaventapasseri"(da non perdere per l'anno prossimo).
Davanti al Museo trovate un parcheggio gratuito e dietro il mulino un bel parco giochi lungo il fiume.
Uno  grazie alla Signora Carmen che ci ha accolto con adorabile gentilezza raccontandoci storie e aneddoti del presente e del passato.
Durante tutto l'anno il Museo organizza attività gratuite per piccoli gruppi realizzate dalla rete trentina di educazione ambientale.
Per informazioni
Tariffe, Orari e contatti
Cani ammessi 
Da leggere:
Oltre ovviamente al celebre Mago di Oz, ho scoperto un altro titolo che mi pare veramente interessante ed è Waltz of the Scarecrows.
L'ho ordinato un paio di settimane fa in previsione della visita del Museo ma purtroppo non mi è ancora arrivato. Appena lo leggiamo vi faccio sapere se merita.
Dove dormire:
All'Hotel Sport a Levico Terme (Tn). Perchè non c'è niente di più prezioso delle persone che ti rendono speciale un weekend .In fondo a questo post tutti i dettagli.

Altre mete per famiglie in Valsugana:
Arte Sella

Grazie a Daniela di Scuolainsoffitta per avermi segnalato questo straordinario Museo. Tutti noi lo abbiamo adorato!


35 commenti:

  1. Io le tue storie le trovo sempre affascinanti! Hai l'abilità di scovare cose bellissime!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara, il fatto è che ho la fortuna di essere circondata da blogger e lettrici preziose!!

      Elimina
    2. Grazie Mammagiramondo per gli altri viaggi che ho fatto leggendoti! io sono nuova e adesso a Miami, si ma sola e con pochi dindini, più che un investimento sembra una scommessa! almeno mi sono sentita un pò a casa, grazie! ps. se capiti in Molise dimmelo, i miei fanno un formaggio di capra delizioso!

      Elimina
  2. che bello :) già mi affascianavo gli spaventapasseri ma ora... vorrei proprio vederlo il museo e me l'ero segnato quando Daniela l'aveva segnalato e ora vedendo le tue foto... ci vorrei proprio andare
    grazie delle info, sempre MOLTO UTILI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si il Museo è davvero affascinante. Se ce la fai vacci che la Valsugana è uno scrigno tutto da scoprire!

      Elimina
  3. che meraviglia: dopo la settimana infernale appena passata mi serve una boccata di ossigeno. Non viaggerò con il corpo ma con la mente si.
    viviana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero niente di grave! Un abbraccio virtuale!!

      Elimina
  4. ciao Daniela... emozionante la storia di Girolamo!
    E' arrivata la nostra Maggiolina...e ora chi ci ferma!!?
    Baci ELisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che emozioneeee!!! Ho visto, ho visto, e so già quante cose belle avrai da raccontarmi!!<3<3<3

      Elimina
  5. io conosco questo posto! Abito a Levico :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma dai!! Noi abbiamo dormito proprio lì!! Sei fortunata, abiti in un posto incantevole!! La prima volta che sono venuta a Levico era sotto Natale e il Parco Asburgico traboccava di neve... Che incanto!

      Elimina
  6. Bellissimo il tuo report, Daniela!
    Saluta Ciro ed Alberto.

    Walter e Corrado

    RispondiElimina
  7. Che bella la storia di Girolamo!!! Anche io ho sempre pensato che gli spaventapasseri avessero qualcosa da raccontare, mi segno subito questo museo e alla prima occasione ci andiamo! Grazie!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si Laura merita davvero anche perchè la zona è splendida e ricca di attrazioni per famiglie. In Autunno poi è un vero incanto!

      Elimina
  8. Che nostalgia del Trentino! Spero di riuscire a vederlo anch'io molto presto. Hai perfettamente ragione nel dire che la storia è scritta anche in questi oggetti "secodnari", musei come questo sono importanti. Spero che a Levico abbiate assaggiato le coccole dell'orso.
    Ciao
    Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nooo accidenti me le sono perse! ma cosa sono?

      Elimina
  9. Sai trasformare i luoghi le cose le persone in emozioni!
    Simona

    RispondiElimina
  10. Favoloso!! Ho visto che tra poco in Valsugana c'è la Festa delle castagne e mi piacerebbe tantissimo andarci per il weekend!! Aspetto con ansia le altre tappe e tutti i dettagli!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, verissimo, mi hanno detto che è bellissima! Oggi la segnalo insieme alla seconda tappa!

      Elimina
  11. Ciao Mammagiramondo ho da poco scoperto il tuo sito e lo trovo fantastico!Anche noi abbiamo un peloso a quattrozampe che portiamo sempre con noi! Ti ringrazio tantissimo perchè segnali sempre alloggi e Musei dove anche i nostri amici sono ammessi!!
    Katia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un vero piacere farlo, nella speranza che anche altri capiscono che viaggiare con i cani non è affatto impossibile come sostengono alcune persone!

      Elimina
  12. Bellissimo questo museo!
    Anch'io andrò a visitarlo proprio nei giorni della Festa della castagna di Roncegno Terme...
    Il 27 e 28 ottobre ci sarà una grande festa... non vedo l'ora di assaggiare i dolci di castagne, farmi una bella passeggiata tra i castagni e visitare il mercatino! Adoro la Valsugana!!! Poco conosciuta e ancora incontaminata... Roncegno poi è davvero accogliente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fantastico!! E poi mi raccomando vieni a raccontarci com'era eh?:-)

      Elimina
  13. Grazie a Daniela per il bellissimo reportage sul nostro Mulino Angeli - Casa degli Spaventapasseri che a breve, in occasione del Festival Nazionale della Famiglia (Riva del Garda 25-26-27 ottobre), riceverà dalla Provincia Autonoma di Trento il Marchio Family come "Museo Amico della Famiglia" per le iniziative, l'attenzione e la sensibilità rivolte alla stessa. Vi consiglio anche, se tornate a Roncegno, il Museo dello Strumento Musicale Popolare situato accanto alla chiesetta di Santa Brigida, veramente interessante!
    Seguirò con curiosità quanto ci propone Daniela, sperando anche di conscerla se dovesse ritornare in zona.
    Vi aspetto alla Festa della Castagna dove potrete assaggiare le nostre caldarroste, il vino brulè e dei gustosissmi dolci, oltre che passeggiare tra le tante e colorate bancarelle e scoprire il nostro bellissimo territorio!!!!!!!!
    Giuliana Gilli
    Assessore alla Cultura - Comune di Roncegno Terme

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gent.ssimo Assessore ma che piacere! Grazie per i consigli e tanti complimenti per l'attenzione che rivolgete a chi viaggia con i bambini. Torneremo sicuramente, ci sono ancora troppe cose belle da scoprire!:-) Un carissimo saluto

      Elimina
  14. Ero proprio in cerca di una bella idea per il ponte! Grazieeeeeeeee!!!

    RispondiElimina
  15. Ciao Daniela, ormai da mesi sei diventata la mia grande fonte di ispirazione quando siamo in cerca di qualcosa di speciale da fare. Grazie a te abbiamo visto posti favolosi (l'ultimo Il Museo della montagna nel Forte di Bard) e davvero ti volevo ringraziare a nome di tutta la famiglia. Adesso cerchiamo di organizzarci per la festa delle castagne!!
    Eveline

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eveline ma grazie!! Mi fa davvero tantissimo piacere! P.S Bello il Museo della montagna eh?:-)

      Elimina
  16. Le coccole dell'orso sono dei dolci simili ai sesamini fatti di sesamo e semi di zucca. Il museo dello strumento musicale popolare deve essere molto bello. Non ci sono mai andata: che bello! quante idee.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma graize! Uff me li sono persi! Si, da pianista ispira tanto anche a me!:-)

      Elimina
  17. Che bello! Spero di visitarlo presto!

    RispondiElimina

Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin