21/08/13

Causeway coastal route: Cushendun e le grotte segrete


E' tempo di tornare. 
Scendere la costa nord irlandese verso sud e poi navigare incontro al Galles. Attraversare l'Inghilterra dalle West Midlands al Kent, oltrepassare la Manica e infine tutta la Francia; fino a quella lunga galleria che si insinua dentro ad una montagna e quando rivedi il cielo i cartelli sono scritti in italiano.
Quello che amo dei  viaggi on the road è che ti danno il  tempo per separarti da un paese.
Niente saluti affrettati, niente bruschi addii prima di salire a bordo di un aereo. Woosh spiit e ti ritrovi a cena davanti ad una carbonara mentre in bocca senti ancora il sapore dell'irish stew.
E invece no, i veri viaggi pretendono lentezza ed esigono tempo. Quello per scivolare via adagio guardando un po' indietro e un po' avanti, osservando il mondo che gradatamente cambia mentre compaiono colline, laghi bui e profondi, sterminati campi e cittadine fantasma...

La scenic route che scende da Ballycastle  lungo la costa è una di quelle strade che si vorrebbe non finissero mai.
La bellissima mappa di pretty useful map
cerchiate in blu le tappe imperdibili, in rosso quelle di questo post
 Quelle dove non passano più di dieci chilometri che devi necessariamente fermarti, per vedere meglio qualcosa di troppo immenso per essere solo occhiato dal finestrino di un auto. Strade dove ogni cartello racconta una storia e parla  di spiagge, boschi, cascate, leggende o laghi misteriosi che un momento ci sono e poco dopo scompaiono come se non fossero mai esistiti.
Loughareema, the Vanishing  Lake (prossimamente in viaggi e leggende)
Strade dove più che mai pensi che vorresti avere più tempo per esplorarne ogni centimetro. Visitando i villaggi che non compaiono sulle guide, camminando per radure e foreste, litorali e  scogliere incontro a  quei posti troppo affascinanti per lasciarli semplicemente andare.

Cushenden, avvolto nella nebbia
E se attraversando l'Irlanda del nord, in vacanza o di passaggio vi trovaste a scendere lungo la causeway coastal route  con dei bambini allora dovete assolutamente fermarvi a Cushendun.

Con un po' di fortuna lo troverete arrotolato nella nebbia, che forse appanna i bellissimi colori pastello delle case ordinatamente accostate una all'altra ma che in cambio regala a questo affascinante villaggio l'atmosfera vagamente sinistra che richiederà la vostra avventura.
Lasciate la macchina al parcheggio in fondo alla spiaggia  (lì c'è un cartello con una mappa ) e dirigetevi quindi verso il ponte di pietra che scavalca il fiume dall'acqua scura perchè a monte passa attraverso le torbiere (e da qui il nome Cushendun, ai piedi del fiume marrone).



 Attraversatelo e girate a sinistra seguendo il corso del Dun fino a quando scivola dentro al mare. Nel tragitto troverete la statua di  Johan, l'ultima capra ad essere stata uccisa durante un'epidemia.

Lasciatevi alle spalle i cottages dei pescatori e proseguite sulla spiaggia per pochi metri fino a che non intravedete le grotte.
A un tratto il passaggio terminò e i due amici, attraverso una porta, uscirono all'aperto. Almeno così sembrava a prima vista, ma poi la debole luce delle loro candele rivelò che in realtà si trovavano in una enorme grotta piena di stalattiti e stalagmiti. Pareti e colonne scintillanti si protraevano in ogni direzione nell'oscurità. da "La terribile banda dei tredici pirati", Michael Ende.



Con tutta probabilità non ci sarà nessuno e avrete tutta la solitudine indispensabile a inventare, immaginare, vestire i panni di Jim e  Luca, Alice, Dorothy,quelli di  cercatori d'oro, esploratori o pirati a caccia di covi segreti.
Quindi entrate.


Dentro c'è uno straordinario mondo magico da scoprire. Grotte che cominciano e finiscono, che scivolano una verso l'altra, si incontrano o escono all'aperto per rivelare minuscole spiaggette segrete punteggiate di infinite ricchezze e illuminate da brillanti sassi magici e  pietre semi preziose.


Raccogliete  tesori, giocate a lanciare i sassi in acqua, trovate indizi e soprattutto  prendetevi tempo perchè sappiate che   qui dentro ne passerete una sfacciata quantità. I bambini ( e non solo) non vorranno mai venire via.


a ognuno i suoi tesori
E mentre assaporate l'incanto  di vivere un'avventura indimenticabile, fuori molto probabilmente la nebbia si sarà magicamente dissolta forse tirata via per un lembo dal fantasma senza testa di Shane o'Neall, il fantasma che infesta le vicine rovine di Carra.*

Fuori l'atmosfera non sarà più tetra, i colori delle case brilleranno insieme a quelli dei cottages che adornano la bella piazzetta che si trova tutto a diritto dopo aver riattraversato il ponte verso il parcheggio.

 


 Sarà un po' come trovarsi improvvisamente in Cornovaglia. Come se le grotte avessero aperto la porta ad una strada segreta. Ed era proprio questo l'intento  di Ronald Mc Neill quando fece costruire queste splendide case per far felice la moglie nata in quella regione magica a Sud ovest dell'Inghilterra.
Se non avete tempo di fermarvi come rinunciare ad un caffè al volo!

Oggi ci trovate un  craft shop, un'enoteca, un ristorantino e una incantevole sala da tè. Un  modo delizioso per rilassarvi dopo una straordinaria avventura. Dopo tutto, anche i pirati più infaticabili ogni tanto hanno bisogno di riposare...
continua...

*Chissà se Eva Ibbotson ha scelto il nome Carra proprio per questa ragione per descrivere il maniero di cui racconta nel  libro Fantasmi sotto sfratto a cui accennavo qui. ;-))
RISALI LA COSTA LEGGENDO:
  1. Causeway Coast (Irlanda del Nord): Il ponte di corda Carrick-a-Rede
  2. Il selciato del gigante: Giant's Causeway
  3. Irlanda del Nord: Dark Hedges
  4. Irlanda del Nord: Mussenden Temple


-->

1 commento:

  1. Come al solito si ama 'girovagare' con te.. perdersi nelle grotte, nei gorgoglii.. immaginare il profumo d'umido e d'acqua.. Ci si perde in tanti sogni e oggi mi è piaciuto tanto quello che hai scritto 'sul tempo per congedarsi da un paese'. E' vero, spesso ci si allontana da un posto in un istante troppo breve per interiorizzare atmosfere, esperienze e colori vissuti. La lentezza invece è fatta per i veri viaggi, dove l'armonia non smette mai di esistere e ci rende parte di un unico grande mondo. TVTTTB

    RispondiElimina

Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin