30/05/13

Il faro di Cap Ferret

Dal diario di  Aj
Chi c'è al di là del mare?
Viene quasi voglia di farlo davvero. Strappare un pezzo di carta e affidare il nostro messaggio alle onde.
Dentro ad una bottiglia come quelle di Giordano.
Lui dalla cima del faro dove vive vede solo il mare. Noi, quello straordinario deserto di sabbia e le vele bianche e le strisce di terra sui cui si posano i gabbiani.
Ma basta spostare lo sguardo verso ovest per perdersi. Dentro al mare.
Chi c'è al di là del mare?

28/05/13

In viaggio con Groupon 5/12: weekend ad Asti e dintorni


Dodici piccoli grandi viaggi, dodici weekend alla scoperta di borghi e città, mari e montagne, angoli da svelare, scoprire, raccontare con parole e immagini.
Dodici fine settimana girovagando per il mondo, incontro a quanto di bello ha da offrirci anche in un solo fine settimana low cost.Dodici coupon,  uno per ogni mese, scelti su Groupon e  vissuti, valutati e raccontati su questo blog. Qui i dettagli 

Ma quant'è bella la nostra  Italia. Lo penso mentre torniamo verso casa, da qualche parte tra Asti e Calosso.
Siamo fuori dalle grandi strade veloci,  a perdersi tra i dolci crinali intessuti di filari e le colline verdissime pettinate dai vitigni. Ancora un po', dico, prima di rientrare in autostrada, ancora un po' di questi paesaggi che fanno bene all'anima e ti rimettono in pace con il mondo.
Facciamo una corsa tra le viti, soffiamo soffioni, andiamo per cantine e rincorriamo questo sole che si è lasciato tanto desiderare.
E intanto dietro, le Alpi, candide e sorridenti, di una bellezza afferrabile come i grappoli che verranno.

27/05/13

La Dune du Pilat

E' una vertiginosa montagna di sabbia quella che appare in fondo al sentiero allungato tra  migliaia di pini.
Al centro una  scala, lunga e affollata ma basta allontanarsi di pochi metri per trovare lo spazio per perdersi tra gli attraenti granelli di sabbia.
Via le scarpe e su, affondando le gambe incontro alla vetta .
Come su  un deserto che corre alla volta del cielo, fino a che quello che da sotto pareva un bosco diviene un immensa giungla su cui si srotola quello strabiliante cammino di sabbia.

24/05/13

Paesi d'Europa: imparare la geografia divertendosi



Immaginate quattro buffi turisti in giro per l'Europa a bordo di un pullman. Lui con i baffoni e la cartina spiegazzata in mano, lei alla moda con il trolley superfashion e poi due "intrepidi" viaggiatori baffuti (in effetti chissà perchè gli uomini di questo gioco hanno tutti i baffi) con tanto di quattrozampe e binocolo al collo...Ecco, i nostri quattro eroi sono un po' disorientati perchè l'autobus li trasporta ogni giorno in un nuovo Paese e loro non hanno la più pallida idea di dove siano arrivati...
Ho sempre amato i giochi da tavolo. Quelli che fanno ridere e volare in alto con la fantasia. Quelli che riuniscono intorno ad un tavolo famiglia e amici e non conta se hai cinque o novant'anni.
Lo trovo "un vizio" straordinario, un'abitudine purtroppo ancora troppo poco diffusa nel nostro Paese, l'occasione per stare insieme, divertirsi, costruire storie e ricordi, viaggiare sulle ali della fantasia.
Un passatempo ideale nelle giornate uggiose oppure la sera dopo cena quando il giorno dopo non c'è scuola e allora si può fare più tardi.
E naturalmente in viaggio, dopo una giornata trascorsa ad esplorare il mondo, in camper, in houseboat, in treno, come un magico finestrino affacciato su un mondo di fantasia e divertimento.
Dunque, se anche a voi piace giocare con i vostri bambini e  siete curiosi di saperne di più su questo divertentissimo gioco che i conigli di Pasqua hanno portato a Aj continuate a leggere su Piccolini.
E voi,avete questo vizio?Quali sono  i giochi da tavolo che preferite?

23/05/13

Miniguida della Dordogna, Terza Parte : Villaggi del Perigord noir e dintorni


 
 Siamo nel cuore della Belle France. Distese interminabili di querce e campi  di un verde così irreale che è inevitabile pensare ad Oz e alla sua straordinaria città di smeraldo. E in mezzo, la seducente bellezza dei villaggi  che compaiono d'improvviso come tessere di un mosaico incastonato nel fianco delle falesie.
Et milieu coule, une rivière: la Dordogne...

21/05/13

Tarte à l'oignon


Studio intriganti leggende e incantevoli tradizioni. Di notte leggo, storie passate e recenti, strane e straordinarie e  una metà di me è già  lì, dentro ad un paese un po' magico dove ci aspetta una nuova singolare avventura.
Ma l'altra Mammagiramondo  è ancora  qui,  un piede di là e uno di qua come nel rito del cartello, a pensare alle dune sopra l'oceano, ai villages e agli inebrianti sapori della cucina francese. 
Dall'Aquitania ho portato a casa un nuovo libro di ricette e oggi per la seconda volta (è troppo buona!) ho preparato la favolosa tarte à l'oignon...

20/05/13

Mini guida Dordogna e Costa Atlantica: I Villaggi del Perigord Noir



Nero.
Come quel verde scurissimo delle querce che punteggiano boschi e foreste e i lecci ad ornare campi, colline e le strade sui ci si affacciano suggestive  falesie di calcare.
Si chiama così, questa parte di Perigord  che ricopre la straordinaria Vallèe Dordogne ed elegantemente diviso in colori
Scivola intorno all'incantevole cittadina medioevale di Sarlat per arrotolarsi incontro alla Valle del Vèzére, santuario della preistoria, fino ad abbracciare il pittoresco Lot gremito di inquietanti canyon scavati dal fiume.
E c'è tanto da vedere.
Villaggi in cui perdersi, il fiume sui cui dondolare e castelli, parchi, grotte da esplorare per scoprire quel mondo lontano e inimmaginabile che pare  strappato alle pagine di Jules  Verne.

15/05/13

Dordogna e Costa Atlantica. Mini guida, prima parte

Il Dordogne da uno degli affascinanti vicoli di Beynac
Già mi manca.
Il ticchettare delle ballerine sulle strade acciottolate dei villaggi, il gesso bianco sulle lavagne elegantemente  accostate  ai lati di caffè, botteghe e restaurant, il frusciare allegro del Dordogne con le sue scenografie da cinema al profumo di Chocolat , le case color miele.
E poi le corse giù da torri e castelli, quelli aggrappati ad alture e colline, a scivolare tra vicoli senza auto con gli occhi traboccanti di colori e  contrasti di affascinanti acquerelli.
Le colazioni e le merende sui terrazzi o nelle piazze dei plus beaux villages, ciascuna unica e intensa  insieme alla straordinaria discordanza tra le campagne ordinate a cui si alternano  falesie selvagge ordite di storie antiche.
Visitare la Dordogna (che prende il nome dal fiume che la attraversa e che  corrisponde più o meno all'antica contea del Perigord) è un po' come intrufolarsi dentro a tante  boules de neige ciascuna con i suoi infiniti dettagli in cui perdersi prima di voltarla e hopvoilà passare ad un 'altra non meno straordinaria della prima.

Ma mettiamo per un attimo da parte gli inevitabili romanticismi che evoca questo fiabesco angolo di Francia e andiamo a vedere il primo aspetto importante (insieme agli altri che affronteremo in questa mini guida tipo: E' una vacanza adatta ai bambini? Quali sono le cose da non perdere?Dove dormire? Quali le attività da fare? etc.)per chi ha intenzione di trascorrere una vacanza da queste parti.

14/05/13

La strada romantica in Baviera

Lo straordinario  Castello di Neuschwanstein

Quattrocento chilometri di castelli da sogno, favole, piccoli borghi punteggiati di incantevoli case a graticcio e stretti vicoli medioevali in cui perdersi assaporando la magica atmosfera di un itinerario che da oltre 60 anni attrae turisti da tutto il mondo.
È la Romantische Straße, la strada romantica che da Füssen a Würzburg guida il visitatore attraverso scenari da sogno, dalle montagne dell'Algovia alle colline della Franconia dentro ad una straordinaria ricchezza di storia, natura, arte e cultura.
Un viaggio incontro a principi e principesse, storie e leggende, magie e incantesimi da svelare in questa strana primavera prima dell'inevitabile confusione estiva...
Oggi facciamo un salto in Germania ma domani si torna a raccontare di Dordogna e Costa Atlantica cominciando dalla prima parte della mini guida con l'itinerario on the road , le mappe  e le prime mete da visitare.

13/05/13

Retour à la maison


Di ritorno da ogni viaggio, in auto,  facciamo sempre questo gioco. A turno si elencano le cose che ci sono piaciute di più, le esperienze più emozionanti, i momenti del cuore, quelli istanti che si fa a fatica a lasciar rotolare via insieme ai chilometri.
E allora saltano fuori la foto alle grottes du Roc de Cazelle, la corsa a perdifiato sopra l'oceano, le ostriche in riva al mare, la camera del pirata, l'avventura sotterranea in barca, ma anche gli scherzi della mattina, quelli che mi preparano in ogni hotel mentre io porto fuori Charlie.
E' un rito, un gioco, un passatempo ma soprattutto l'occasione per un confronto adulto-bambino, una condivisione di punti di vista ed esperienze (sì, anche quella di Charlie che è sempre la più spassosa), un dialogo familiare appassionato e appassionante che finisce sempre con risa allegre e quel diffondersi d'euforia che l'andare regala a tutti noi.

10/05/13

Ridiamoci su


Un paio di volte mi è successo con i libri ma questa volta a rimanere in hotel mentre noi scivolavamo tra i vigneti incontro all'oceano è stata la borsa con tutti gli otto caricabatterie (dalla reflex al netbook). Abbiamo scritto e telefonato ma niente, pare sia misteriosamente scomparsa.
All'inizio ci siamo innervositi ma poi abbiamo pensato a quanto siamo fortunati ad essere qui, insieme,in questo angolo di mondo straordinario, a vivere e ridere e passeggiare dandoci la mano.
Tra villaggi incantati e caverne sotterranee.
E poi adesso , con l'oceano che profuma di favole e avventure.
E niente, ridiamoci su,  che le cose di cui intristirsi sono ben altre.
Intanto prima che si scarichi anche l'iPhone   vi lascio con una foto scattata a Le grottes du Roc de Cazelle che ho assurto a totem del buon umore. E si, per quelli che me l'hanno chiesto su Facebook, i tre, sotto, hanno tutti gli attributi!;-)


09/05/13

In gabare sul Dordogne


 Come un nastro scintillante attraversa il sud ovest francese incontro  ad affascinanti villaggi, distese di campi coltivati, interminabili vigneti e oscure caverne dove una volta vivevano i nostri antenati.
E 'il  Dordogne, che ti appare dall'alto con le sue curve sinuose, i ponti di pietra e le rive decorate da arbusti rigogliosi . Ed è un incanto la mattina camminarci  a fianco. Quando l'acqua si illumina del primo sole e le gabarres ancora vuote aspettano timidamente sull'acqua l'arrivo dei turisti.
Un tempo erano centinaia. Su è giù tra Bergerac e Bordeaux  a trasportare merci come legname e botti traboccanti di sale, spezie, zucchero, pesce essiccato e baccalà.

08/05/13

Rouge



A volte compaiono dietro una curva, altre scivolano fuori dalla roccia come fossero opere d'arte scolpite nella pietra, altre  ancora ti sorprendono da lontano svelando i romantici profili dell case aggrappate ad una collina o spioventi sopra un fiume.
Ma in qualunque modo decidano di mostrarsi les plus beaux villages de France ti strappano il cuore con i loro vicoli fiabeschi, gli infiniti dettagli nascosti tra le pietre, intorno alle finestre, tra le tegole dei tetti.
Come Colllonges La Rouge...

07/05/13

Bienvenue en Dordogne


Beynac et Cazenac, dove siamo adesso

Com'è' dolce ritrovare i  pezzetti di cuore lasciati andare tra vicoli e piazze, borghi e paesaggi.
Ritrovarli e  sentir vibrare lo stomaco per le nuove emozioni  così  intensamente accresciute dai vecchi ricordi.
Ed ecco i fenicotteri che scivolano dolcemente tra le acque scure degli étangs.

02/05/13

Mamme avventurose


Indossava un paio di scarponi e occhiali da neve. Aveva una lunga corda legata in vita, portava Kayla sulla schiena ed era tutta sudata. (...) Si allenava tutti i giorni correndo su per le scale con Kayla sulla schiena. Si allenava per tre ore tutte le mattine e si riposava soltanto una volta, per cinque minuti, in una tenda che aveva piantato nell'ingresso (...). Billie Jean voleva scalare la montagna più alta del mondo.(da Il trattamento Ridarelli di Roddy Doyle)
È l'eccezionale moglie del Signor Mack, mamma di tre figli, Robbie, Jimmy e Kayla.
La prima donna in assoluto a portare il latte dall'uscio alla cucina su uno skate-board o a guidare un trattore attraverso la Pinacoteca Nazionale. 
Billie Jean, è uno degli straordinari personaggi del celebre scrittore irlandese Roddy Doyle (tra parentesi  uno dei nostri scrittori preferiti insieme a Roald Dahl, sarà mica per le iniziali uguali?) e, sebbene sia alquanto arduo immaginare mamme disposte a partire da sole per intraprendere il giro del mondo senza dirlo a nessuno, è anche vero che di madri amanti dell'avventura ce ne sono tante.
È solo che a volte, con la maternità, capita di lasciarle un po' indietro, le nostre passioni, così intensamente prese da altre scalate e imprese, sebbene pur sempre da brivido.
E allora quale miglior regalo per noi mamme un po' Billie Jean se non un'esperienza elettrizzante, un weekend fatto di sport, natura e avventura?
E voi che tipo siete? Un po' Billie Jean o all'avventura preferite quiete e relax? ;-)
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