21/07/14

Il Ponte sospeso



C'è una bella storia che abbiamo letto un bel po' di anni fa e che da subito è diventata una sorta di  gioco da fare  ogni volta che  capita l'occasione.
E l'occasione è un ponte.
Non un ponte normale, intendiamoci , ma uno di quei ponti che li vedi e ti manca il respiro per l'emozione e sai che tanto l'attraversarlo quanto quello che scoprirai dall'altra parte sarà qualcosa di straordinario  e che probabilmente ricorderai per sempre.
Comunque, per tornare alla storia che un po'c'entra e un po' non c'entra ma, come dire, fa parte delle strane tradizioni della famiglia giramondo e poi io avevo troppa voglia di raccontarvela, questa narra di un bambino con una irrefrenabile, scatenata e travolgente passione per le costruzioni.
Niente di strano, direte voi, chi è che da piccolo non ha impilato  cubettoni, sassi o costruito  castelli con le carte.
Eh no, vi rispondo io, perchè Iggy Peck era diverso. 
Tutto quello che si trovava davanti, e credetemi, proprio qualunque cosa, si trasformava in una chiesa, un palazzo, una pagoda, un tempio, insomma, diventava qualcosa di straordinario.
Aveva cominciato a due anni impilando pannolini (sporchi) e poi mele e pesche e persino coconut pie e pancakes. 


Solo che una volta arrivato in seconda elementare aveva avuto la sfortuna di trovare una maestra, Miss Lila Greer, che non sopportava tutto ciò che ha a che fare con l'architettura. 
La odiava e il  suo profondo rancore era in parte giustificato perché, dovete sapere, era successo che  a sette anni  durante una visita guidata sull'architettura moderna svoltasi sopra un grattacielo così grande da sfiorare il cielo, si era persa al 95° piano e l'avevano trovata solo due giorni dopo...
Insomma per farvela breve,  la maestra vietò a Iggy di costruire qualsiasi cosa...

Poi un giorno Miss Greer portò la classe di Iggy  a fare un picnic su un bell'isolotto con sotto un ruscello gorgogliante a cui si arrivava passando un ponticello di legno e accadde che una volta passati i bambini il ponte crollò e gli occhi della maestra scivolarono all'indietro e poi svenne.

E qui arriviamo al punto. 

Iggy, che ve lo dico a fare, cominciò subito a dirigere un progetto che li avrebbe salvati dal rimanere intrappolati sull'isola e di cui  costituiva elemento primario e indispensabile uno degli stivaletti della maestra (svenuta). E poi si andò avanti,  con stringhe delle scarpe e radici degli alberi e righelli (e persino un paio di mutande e non vi dico le risate) fino a che quando Miss Lila si svegliò (senza una scarpa) trovò i bambini ad attenderla dall'altra parte di un unico, stupefacente, geniale e grandioso ponte.


Va da sè che da allora le cose cambiarono, Iggy Peck venne invitato a tenere lezioni di architettura in classe e la maestra capì che in seconda elementare ci sono cose ben peggiori che passare il tempo a costruire i propri sogni.

E insomma, tutto questo solamente per dirvi che da  quando abbiamo letto la storia di Iggy Peck, ogni volta che , come ieri, ci troviamo davanti ad un ponte non possiamo fare a meno di far finta che cada (lo so non è una bella cosa ma insomma mica ci immaginiamo che ci sia qualcuno sopra) e che noi siamo intrappolati da una parte e cominciamo a turno ad elencare cose e oggetti che potremmo usare per costruirne uno nuovo, ovviamente alla Iggy Peck.
Detto questo (lo so, mi sono dilungata troppo) ora che ne dite se parliamo del ponte?

IL PONTE SOSPESO DELLE FERRIERE


Si trova ad una trentina di chilometri da Pistoia, il Ponte sospeso delle ferriere, una lunghissima passerella di ferro che dal 1990 al 2006 ha fatto parte del celebre Guinness dei primati come ponte pedonale più lungo del mondo.


Vincenzo Douglas Scotti fu l'Iggy Peck italiano che nel 1922 costruì questa formidabile opera ingegneristica  per abbreviare il lungo tragitto che gli operai dovevano percorrere  da Popiglio, per arrivare allo stabilmente metallurgico sull'altra lato della valle.


Con la chiusura della fabbrica, pochi anni dopo, il ponte ha perso la sua funzione pratica rimanendo però una straordinaria attrattiva per tutti coloro che vogliono provare il brivido di percorrere 227 metri (e credetemi se vi dico che sono un'eternità) sospesi  a tutta altezza in uno spazio dove si passa al massimo in due e solo spostandosi di lato (e quello è il momento peggiore) e specie al centro, dondola terribilmente.
Aggiungete un pavimento forato da cui, volendo,  (se soffrite di vertigini vi consiglio di non guardare) potete ammirare terra,acqua e piante e alberi a 36 metri di altezza e avete una straordinaria occasione per una divertentissima, avventurosa ed emozionante gita in famiglia.

A Gennaio di quest'anno poi è stato inaugurato un fantastico impianto di illuminazione a led (tanto per intenderci, tipo quella dei grandi ponti americani ) che non appena il buio scende sul Lima, accende oltre ottanta lampadine in parte grazie allo sfruttamento di  due pannelli solari.

Noi stiamo già pensando di tornarci per vederlo brillare e soprattutto fare di nuovo il nostro gioco immaginando cosa avrebbe utilizzato  Iggy per ricostruirlo di notte:
una collana di fuochi fatui o forse  chissà,  uno sciame di lucciole in amore  che  come minuscoli soli danzanti  galleggiano nell'aria  risplendendo  su questa valle incantata.

INFO PRATICHE:
Il Ponte sospeso collega Mammiano Basso con  Popiglio nel comune di San Marcello Pistoiese (Pt).
dal sito dell'APT
Per chi viene da Firenze o da Pistoia passato San Marcello e il cartello di Mammiano trovate una deviazione a sinistra che conduce al ponte. Potete lasciare l'auto lungo la strada, attraversare il giardino e vi trovate alle scalette per salire.
Sotto c'è un laghetto per pesca sportiva (e se ci andate dispone di parcheggio), un bar ristorante e un'area picnic.
Se cercate una zona più tranquilla per il vostro picnic proseguite  per l'Abetone, ai lati della strada nel bosco troverete tavoli attrezzati, bbq, oppure angoli magici vicino a piccoli torrenti. 
Se amate fare trekking in tutta questa zona ci sono un'infinità di meravigliosi sentieri adatti a tutta la famiglia.
Noi abbiamo proseguite poco più avanti fino alla Val di Luce  e da lì lungo il percorso che porta al Lago Nero ma   vi  racconterò tutto un'altra volta.

Lungo il sentiero che porta al lago nero


La montagna pistoiese è ricchissima di belle attrattive per tutta la famiglia e penso che nei prossimi mesi la frequenteremo spesso. Se avete suggerimenti per  itinerari da fare in zona sono più che ben accetti.

IL LIBRO:

di Andrea Beaty, illustrazioni di David Roberts
Non esistono traduzioni in italiano  ma il testo è breve e piuttosto elementare.
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10 commenti:

  1. Dire che è stupendo è dir poco... e ci voglio di sicuro andare con tutta la mia family
    GRAZIE per la bellissima avventura

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    1. Grazie a te cara, poi fammi sapere eh? ;-)

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  2. Qui di sicuro mio marito con le sue vertigini non lo trascino manco morto... Ma a me affascina un sacco!!! Bello il post, belle le foto e bello il libro!!!! Un abbraccione

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    1. Ahahahahah!
      Grazie cara, un abbraccio grande a voi!

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  3. molto bello anche il racconto...la prossima volta che avrò occasione di passare da quelle parti devo ricordarmene....

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    1. Sì Barbara, fermatevi perchè davvero merita! Un caro saluto!

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  4. Da quelle parti si trova il ponte di Castruccio! Una meraviglia delle meraviglie che collega piteglio a popiglio, con possibilita` di ristorare anima e corpo in un luogo pieno di fascino, non so se posso fare nomi..

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    1. Beh, se l'opinione è sincera :-) certo che puoi farne! ;-)

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  5. Se non vi muovete in camper, io ho un suggerimento per l'alloggio... un'antica cartiera. Interessa? Baci sei sempre al top!

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    1. Ciao Sandra, no, ci muoviamo in macchina perciò il tuo suggerimento è super ben accetto! Grazie!

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