07/10/14

Ciclabili per bambini: in bici nel Parco naturale della Maremma


E' un cielo diverso quello autunnale. 
Di un blu più intenso, più profondo e pieno con una luce  radiosa che si spande di sotto  e infiamma la terra di fatato bagliore.
Risplende sui prati dove il verde brilla incontro al giallo soffice di alcuni fili d'erba. Le cortecce degli alberi paiono più marroni e le chiome sfumano in calde nuances o intricati intrecci ornati di crocchianti coni legnosi.
La terra profuma, la natura addormentandosi sorride e tutto inneggia ad una irresistibile joie de vivre.









Lo pensavo ieri pedalando su una di quelle strade che si srotolano verso il cuore e in un attimo ti fanno innamorare. Un sentiero che incrocia sterminati campi, costeggia fiumi argillosi e attraversa angoli che sembrano usciti da un film.


La terra dei cowboys, il Far West toscano, il cuore più selvaggio della Maremma, quello che ti fa venir voglia di fermarti e perderti in ogni dipinto incontrato;  come in  una favolosa galleria en plein air.





Dieci chilometri incontro al mare, insieme a Oma Judith e Nonno Jones.
Con cinque bici, gli occhi sfavillanti di meraviglia,  e tutto l'occorrente per un picnic;
per celebrare l'autunno,  la famiglia, l'incanto della vita.



E conoscete quel detto indiano che dice che la natura  sorprende sempre chi la sa amare?
Ebbene, dopo i paesaggi più ammalianti e incantevoli, un favoloso sentiero da fare a piedi immerso tra pini e ginepri e suadenti gallerie di giallo e rosa come gli incredibili capolavori di erica siamo arrivati al mare.




E lì dove la pineta selvaggia scivola verso la sabbia dorata Lei ci ha fatto un regalo.








Un incontro lento e indimenticabile, un contatto commovente ed emozionante, una sorpresa inaspettata e magica.
E quando poi alla fine, elegante come una regina,  è scomparsa nel cupo delle boscaglie, abbiamo passeggiato sulla spiaggia splendida e selvaggia.
Niente sdraio, ombrelloni o futili comodità ma solo  sabbia e acqua e i fusti bianchi e nodosi sradicati dal vento, forse quel Libeccio che un giorno gonfiò le gote per strappare le fronde sulla testa di Narba.

Ovunque, lisciati dalle irrruenti raffiche  e tinti di bianco dall'ardore delle onde. E ovunque capanne e rami intrecciati  a cui non si può resistere per ripararsi dal sole come  moderni  Crusoe.




La nostra capanna


Un bagno autunnale dentro ad un acqua pulitissima e  più calda che in estate e poi la caccia ai tesori più preziosi: rametti, sassi conchiglie e magnifici minerali (Aj ne ha trovati di meravigliosi vicino alla boscaglia) per il nostro appassionato di pietre.
 Forse, chissà, una parte del bottino di quelle antiche ricchezze che un tempo, si dice, signori e abati nascondevano in questa zona per salvarlo dalle razzie dei pirati ...

Informazioni utili:
La Maremma è quel territorio compreso tra Toscana e Lazio e si affaccia sul Tirreno.
Il Parco naturale regionale della Maremma, chiamato comunemente Parco dell'uccellina si trova nella Maremma grossetana disteso tra Principina a mare fino al Golfo di Talamone.
Per percorrere il sentiero ciclabile che da Alberese arriva al mare (Marina di Alberese) , dovete lasciare l'auto nel grande parcheggio che si trova davanti al centro visitatori del Parco, appena arrivati ad Alberese.
Accanto al centro visitatori trovate  il noleggio di biciclette. 
Trovate ogni sorta di bici per adulti e bambini compresi i seggiolini. Per chiedere informazioni potete chiamare Gildo al numero:3339464205.
Purtroppo lo scorso è stato l'ultima weekend di apertura e il noleggio riaprirà l'anno prossimo due giorni prima di Pasqua. 
Se vi portate le bici da casa potete comunque percorrere la ciclabile che è aperta tutto l'anno (oppure farla a piedi o a cavallo).
La pista, perfetta per le famiglie, parte proprio accanto al noleggio, parellala per un breve tratto alla strada svolta poi a destra per immergersi  nei meravigliosi paesaggi maremmani. Costeggia allevamenti di mucche e bovini ed entra infine nel Parco dell'Uccellina. In totale sono circa 10 km ma tutti pianeggianti e senza nessuna difficoltà. Lungo il percorso abbiamo incontrato perfino bambini piccolissimi sulla bici con le ruotine laterali.
La spiaggia è raggiungibile ovviamente anche in auto (qui i costi del parcheggio)
All'arrivo trovate un comodo parcheggio con due ristori (anche in questo caso riaprono intorno a Pasqua perciò se ci andate adesso non dimenticate l'occorrente per un picnic e l'acqua) e alcuni tavoli da picnic e da lì un adorabile sentiero arriva in cinque minuti alla bellissima spiaggia .
Per accedere alla ciclabile non è necessario pagare nessun biglietto mentre se intendete percorrere uno dei magnifici sentieri che si snodano dentro al parco (con ingresso dal centro visitatori) è necessario acquistare il ticket presso il centro visitatori.
Il Parco è aperto tutto l'anno. In estate solo con modalità predefinite (per evitare rischio incendi). In tutte le altre stagioni è liberamente visitabile senza guida.
Trovate tutte le altre  informazioni sul sito.
I cani purtroppo non sono ammessi. (il nostro Charlie è rimasto a  casa a farsi coccolare da Nonnagiramondo ).

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12 commenti:

  1. Oddio avete visto la volpe, mia figlia sarebbe impazzita è da sempre il su animale preferito!
    Devo assolutamente portarla in quel paradiso!
    Francy

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    1. Sì devi portarcela. Da quello che mi hanno scritto in tante su facebook non è affatto raro vederla.
      E' stato super emozionante!

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  2. Quindi se ho capito bene, se volessi andarci il prossimo fine settimana dovremmo portarci le bici da casa? Mi piacerebbe davvero tanto ma non saprei proprio dove infilarle...
    Che tu sappia non si possono affittare da qualche altra parte?

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    1. Cate purtroppo sì, anche io mi sono stupita ma come giustamente mi ha spiegato il signore del noleggio sebbene il bel tempo ha prolungato la stagione da questo periodo in poi chi viene visita più che altro il parco e il numero delle persone non è abbastanza alto da giustificare l'apertura.
      Forse però quello che puoi fare è sentire qualche albergo o agriturismo in zona. Magari hanno le bici a disposizione dei clienti e così hai risolto il problema!

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  3. Foto meraviglioseeeeee.... tutte! La volpe e le lumache poi sono splendide :D

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  4. Anche noi siamo stati al parco, soggiornando presso un agriturismo. Era giugno. Ci hanno spiegato che è meglio non dare da mangiare alle volpi perchè si abituano ad avere del cibo dai turisti. Tante muoiono di fame durante la stagione invernale perchè da cucciole hanno ricevuto cibo e non hanno imparato a cacciare. Non lo dico per criticare, ma per avvisare voi e gli altri lettori del blog.

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    1. Hai fatto benissimo, anzi avrei dovuto scriverlo anche io. Purtroppo quando è apparsa la volpe (che tra l'altro stava scavando sulla sabbia per arrivare ad una borsa piena di cibo) ne siamo rimasti così affascinanti che non abbiamo ragionato. Solo in seguito, valutando l'eccessiva facilità con cui si avvicinava e leggendo i tanti commenti su facebook di altri facili avvistamenti mi sono resa conto che questa "domesticità" può avere, ahimè, effetti negativi: sia come dici tu per la difficoltà di reperire cibo in inverno sia nel caso si trovino davanti persone che vogliono approfittarne. Perciò grazie, hai fatto benissimo a scriverlo.

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  5. Adoro quella ciclabile! La facciamo quasi tutti gli anni, posso dire che gli agriturismi hanno sempre le bici a disposizione dei clienti ma noi preferiamo affittarle (sono quasi sempre MTB, sono più nuove e hanno i seggiolini per i bimbi...). Visto che "bazzichi" le mie zone posso darti qualche idea? http://mela-melablogger.blogspot.it/2014/10/feste-dautunno-trekking-e-iniziative.html

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    1. Ma grazie! Lieta di sapere che avevo visto giusto. Certamente nei periodi di apertura del noleggio è più comodo e sensato affittarle lì (tra l'altro Gildo è una persona squisita) ma da adesso fino a Pasqua può essere utile sapere che si possono trovare le bici in agriturismo anche perchè secondo me la ciclabile in autunno (e senza oltretutto la calura estiva) è ancora più bella! Vado subito a vedermi il link, grazie infinite!

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