19/11/14

L'incredibile viaggio di Shackleton



Siete a bordo di una nave sul  mare di Wedder,  a ridosso del continente antartico.
Intorno a voi solo gigantesche lastre di ghiaccio che si estendono ovunque come un immenso mosaico  a rivestire la terra per centinaia e centinaia di chilometri.
Procedete lentamente perché i blocchi devono essere prima indeboliti con la prua  per tentare di aprire un varco e solo dopo potete riavviare i motori e guidare a tutta velocità attraverso il ghiaccio prima che si riformi.
E talvolta si deve  scendere, di corsa, con scalpelli e picconi e seghe per attaccare la massa gelata  che avvolge strettamente lo scafo e provare a liberarla prima che rimanga intrappolata.
Fino a che un giorno succede.
Per quanti sforzi facciate la morsa è diventata troppo stretta il ghiaccio preme e si spacca incitato da acqua e vento che lo gonfiano in un dedalo di dossi. Il legno cede, si apre una falla, il mare inonda gli scafi.
La nave pare perduta.

Riuscite a immaginarlo?
Di trovarvi almeno a 800 chilometri dalla più vicina forma di civiltà, dopo 10 mesi di viaggio, bloccati sopra l'impietosa morsa del mar antartico. Intrusi inermi, in balia del capriccio di potenze elementari a farsi beffa dei vostri miserevoli sforzi.



Eppure nonostante i pericoli, gli indicibili rischi, la fatica, nonostante tutto quando provo a pensare di ritrovarmi sull'Endurance insieme a quei valorosi uomini che presero parte alla  straordinaria spedizione di Shackleton  non posso fare a meno di provare un brivido di esaltante emozione.
Per quell'epico viaggio che portò 29 uomini e 69 cani a partire per la prima traversata del continente antartico da una costa all'altra, attraverso il Polo Sud.





Era l'8 Agosto del 1914 e quella fu l'ultima grande spedizione di un 'epoca eroica.




Un'avventura durata oltre due anni  tra crepacci e ghiacciai, fughe e accampamenti ma anche momenti di amicizia profondi, serate attorno al fuoco a cantare, giochi, racconti e emozioni intense.
La traversata fallì ma Shackleton riuscì a portare in salvo tutti gli uomini del suo equipaggio.
"Tra la vita e la morte, ho scelto la vita, per me e i miei amici...
Credo che sia nella nostra natura esplorare, ricercare ciò che è sconosciuto. Il vero fallimento sarebbe non esplorare affatto" Ernest Shackleton 

Abbiamo trascorso le ultime due sere a bordo dell'Endurance.
Lui con il suo cappello in testa, il timone tra le mani e Charlie vicino mentre fingevamo di spaccare il ghiaccio e lottare contro le foche leopardo (e sì c'ho pure un bernoccolo in testa credetemi!) e avanzare tra i ghiacci.




Abbiamo riso, scherzato, cantato a squarciagola e pianto (quando i cani non hanno potuto continuare il viaggio...) insieme all'equipaggio.



Viaggiando tra le pagine di un libro magico che ha trasformato il nostro letto in una nave come quella di Stevenson quando era bambino.



 Il potere dei libri....

Il Libro:
L'incredibile Viaggio di Shackleton
William Grill
68 pagine
ISBN ed.
19 euro

Un libro che vi consiglio di cuore per scoprire la storia di una grande avventura ma anche per perdersi dentro alle straordinarie illustrazioni che invitano a fare un viaggio fantastico e imbarcarsi insieme a Shackleton e il suo equipaggio.
Età consigliata: io direi dai 7 anni in su.
Perfetto come libro per Natale.

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10 commenti:

  1. Carissima Daniela io ho un problema. Da quando ti seguo, e ormai saranno almeno tre anni, non riesco a non innamorarmi di tutto quello di cui scrivi. Non sono riuscita ovviamente a organizzare tutti i tuoi viaggi ma i libri li ho presi quasi tutti (il mio portafoglio ti odia!).
    Ora ti prego se non vuoi mandarmi in rovina smettila subito. ;-)

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  2. No va beh, è fighissimo ma il timone dove l'hai preso?

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    1. Un regalo di Rudoph :-) credo l'abbia preso su ebay... :-)

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  3. caspiterina ... mi hai fatto venire un'idea daniela! ma te la taggo su fb ;)

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  4. Bello, bellissime illustrazioni. Lo sapevi che qui a Genova c'è il Museo dell'Antartide?

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  5. Cara Daniela, aggiungo anche questo libro nell' elenco del mio ometto mangialibri...siamo ancora nella città tornado
    Ma orso blu sta escogitando un modo per uscire....se andiamo avanti di questo passo invecchio anch'io di cent'anni!!!
    Ma l'ometto vuole che leggiamo più libri insieme e quello di orso blu è lunghissimooooooooooooooooooooooooo

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