28/08/14

Letture on the road: Le tredici vite e mezzo del capitano orso blu



Letture on the road. Titoli dai generi più vari e non necessariamente legati alla meta ma perfetti per essere assaporati ad alta voce, approfittando ad esempio del lungo tempo insieme che ci regala una vacanza. Libri da condividere con la famiglia per farsi avvolgere dalla magia di  nuove storie, quelle  ci lasciano addosso, come un viaggio, ricordi ed  emozioni straordinarie.

La prima cosa che mi ha detto è che gli mancherà. 
"Anche a me" ho risposto con quell'inconfondibile groppo in gola che assale il lettore alla fine di un viaggio.
Quel momento in cui tentennando si arriva all'ultima pagina, allungando le vocali per provare a rallentare, dilatando virgole e punti e infilando sottili sospiri tra una parola e l'altra.
Poi abbiamo salutato le montagne oscure e la grande Foresta, i sauri da salvataggio e  gli spiriti coboldi, i luoghi più straordinari e i millemila personaggi più assurdi.Ci è dispiaciuto persino lasciare quel gran cervello di Zamonium .
E sopra a  tutti lui, il Capitano Orso blu, con cui abbiamo vissuto la più  incredibile avventura, anzi, tredici e mezzo...

26/08/14

Alpe di Siusi: a piedi fino al lago


Un libro dentro allo zaino insieme alla coperta da picnic, i panini preparati dall'albergo e le mele che qui non mancano mai.
Una giornata lenta per osservare ogni dettaglio della straordinaria natura che ci avvolge,  inseguire sentieri e scoprire uno anzi due laghi perfetti per un pranzo en plein air. Giocando a fare gli esploratori  e, come Durrell nella sua isolagodendo di ogni più piccola scoperta.

25/08/14

Cervia. Itinerari per bambini


"Il magazzino Torre e il magazzino Darsena sono separati da un canale su cui, un tempo, navigavano burchielle cariche di sale proveniente dalle saline. Qual è il nome del canale?"

È Jack Salino a porre la domanda ai bambini. 
Con la giacca aperta, il cappellone da pirata e i calzoncini corti a strisce bianche e blu fa capolino dal cartello situato davanti al vecchio magazzino torre seicentesco, quello dove fino agli anni  '60 venivano conservate centinaia di migliaia di tonnellate di sale. 
Siamo a Cervia e questa è la tappa numero dieci di uno dei due percorsi  creati per scoprire la città  e le sue affascinanti tradizioni  in un modo insolito e divertente.

20/08/14

Bruges: dieci cose da non perdere. Seconda parte



C'è qualcosa di magico nelle città attraversate dall'acqua.
Quel susseguirsi continuo di ponti che incanta e  invita a correrci su per vedere nuovi sorprendenti paesaggi da ogni angolazione possibile; sotto, sopra e dentro i canali.
E i cigni di Massimiliano con i loro brutti anatroccoli e i riflessi delle belle facciate dal fascino  fiammingo e dei dehors dei ristorantini accoccolati sul fiume e delle fronde degli eleganti salici piangenti che insieme disegnano inaspettati mondi escheriani.
Non è già questa da sola una favolosa ragione per visitare Bruges?

18/08/14

Bruges: 10 cose da non perdere. Prima parte



Una delle tante leggende che avvolgono Bruges e i suoi affascinanti canali racconta una storia avvenuta ai tempi di Massimiliano I d'Asburgo.
Dopo esser caduto prigioniero della cittadinanza nella rivolta del  1488 il futuro Imperatore vide giustiziare molti dei suoi uomini tra cui, si racconta, l'ufficiale Pieter Lanchals  la cui testa venne fatta cadere sulle pietre della bella Piazza del Markt.
Una volta liberato, Massimiliano volle  che i colli lunghi ((lange hals in olandese significa collo lungo) tornassero simbolicamente al potere e ordinò agli abitanti di Bruges di mantenere per sempre i cigni che popolavano i suoi canali.
Ecco perchè ancora oggi è facile vedere molti di questi eleganti animali scivolare dolcemente tra le acque  e c'è persino un'intera colonia che vive intorno al Minnewater, il lago dell'amore e il nostro primo da non perdere di questa meravigliosa città belga.

14/08/14

Val di Luce: una ricetta e un'idea weekend per un picnic di Ferragosto.


Bastano pochi minuti di seggiovia per salire dalla Val di Luce  al Passo d'Annibale, un valico disteso tra Toscana ed Emilia il cui nome ricorda il leggendario passaggio del generale cartaginese.
Un quarto d'ora o poco più per raggiungere un incantevole universo di pascoli verdi, foreste di conifere e 
fiori a profumarlo tutt'intorno.
C'è l'aria buona della montagna, ci sono strade sottili e bianche che da lontano paiono ruscelli di  latte e quel magico nonsoche, formidabile potere della natura, di saper regalare felicità al primo sguardo.
Imboccando il sentiero a sinistra in meno di un'ora si passano due graziosi laghetti turchini che sembrano fatti apposta per far da palcoscenico a viaggi e avventure.
Se ci andate dovete portare con voi una barchetta di sughero perchè soprattutto entrambi sono l'habitat di straordinarie specie acquatiche come il tritone alpino e quello crestato (anfibi protetti), attori perfetti per far la parte dei mostri (ovviamente senza disturbarli e con il dovuto rispetto).

12/08/14

Il Castello di Malbork e la leggendaria toilette


Ve la ricordate la leggenda del Robin Hood sloveno, quella che narrava come dopo un lunghissimo assedio l'astuto cavaliere fosse stato ucciso nel bagno mentre era dedito ai suoi ehm ...bisogni? 
Ebbene pare proprio che nel Medioevo le toilettes dei castelli fossero luoghi alquanto apprezzati per ordire tradimenti, inganni, sparizioni ed efferati assassini tanto è vero che nel nostro ultimo viaggio in Polonia  ne abbiamo  scoperto un altro.
Di castello, di bagno (con tanto di foglie di cavolo per pulirsi) e ça va sans dire,  di misfatto...

11/08/14

Val d'Ega: i nuovi sentieri tematici del Latemarium


Ogni cosa lassù, dove la terra va incontro al cielo e i fiori hanno un colore più acceso e un  profumo più intenso, racchiude giochi e segreti, curiosità e misteri che a saperli svelare riempiono gli occhi di meraviglia e di quel raro stupore che troppo spesso giace da qualche parte dimenticato.
Voi lo sapevate ad esempio che la ragione per cui in montagna i fiori hanno tinte più intense e i loro effluvi sono più  odorosi  e pungenti è  perchè in questo modo hanno più possibilità di farsi notare dagli insetti?

08/08/14

Bibione: escursione in Valgrande


C'è un'isola in Veneto, collegata alla terraferma da una ponte che attraversa la litoranea, che pare fatta apposta per chi in vacanza non vuole rinunciare al mare  ma allo stesso tempo  desidera alternare la vita di spiaggia ad attività ed escursioni.
Senza allontanarsi di troppi chilometri e possibilmente senza prendere l'auto.

07/08/14

Attività nella natura: trova gli intrusi


Mi piace quando alla fine di un viaggio, insieme alle grandi emozioni e sensazioni e   ricordi che porteremo sempre con noi, si torna a casa arricchiti di nuovi segreti,  conoscenze e certamente, brillanti  idee.
E' un po' come girare con un enorme calderone magico che paese dopo paese si riempie un po' di più ma non trabocca mai e rimane sempre il posto per metterci qualcos'altro.
E questo nostro pesante  pentolone la settimana scorsa si è colmato ben bene, regalandoci nuove meravigliose conoscenze sul regno della natura oltre che tanti interessanti spunti di gioco, da fare e rifare e ripetere ovunque nel mondo.
Oggi voglio raccontarvene uno semplicissimo ma davvero divertente,  scoperto grazie a Peter, la magica guida che ci ha accompagnati per una giornata a fare incantesimi  in giro per lo splendido Parco Naturale Tires- Catinaccio.

06/08/14

Austria per bambini: la gola di Kesselfall


Che alla prima e all'ultima tappa di un viaggio ci tengo infinitamente ve lo avevo già detto (mi sono anche accorta di essere diventata noiosamente ripetitiva,  magari se esagero ogni tanto fatemelo notare).

E quanto  più un viaggio è stato straordinario ed emozionante tanto più vorrei che  l'arrivo fosse speciale.
In effetti è un po'come quando lo scorso gennaio abbiamo visto lo Schiaccianoci .
Sin dai primi minuti, quelli che sono passati tra l'inizio dell'overture  e l'ingresso in scena del soave danzare degli ospiti alla festa per la vigilia di Natale,  ho capito che sarebbe stato speciale.
E dopo due ore d'incanto, quando alla fine ho guardato attraverso le lacrime il sipario che si chiudeva e i miei singhiozzi si confondevano insieme al  fragore degli applausi è stato qualcosa di incredibile. Quasi come se  un insolito  deus ex machina fosse sceso giù dall'alto a dire: "Ecco è finita,  ora potete spezzare il silenzio e gridare e battere le mani e dire quanto vi è piaciuta e quanto l'avete amata.
Forse per questo il nostro gioco della hit delle cose che ci sono piaciute di più lo facciamo solo alla fine del viaggio. 

05/08/14

Dolomiti Ranger: sulle tracce dei pipistrelli


C'è qualcosa di magico nella notte intorno ad un lago.
Le chiome scure degli alberi fremono e  frusciano come corde pizzicate dal vento mentre dalle cime dei rami fin giù dove si accavallano cespugli e fili d'erba, si mescolano voci e canzoni: il bubolare dei gufi, il frinire dei grilli e una sinfonia di altre note e indefinibili sussurri che evocano miti e leggende, quelle da cui è avvolto questo incantevole parco naturale. 
E trovarsi qui, al buio, sulle rive di questo laghetto alpino, con l'orecchio teso ad ascoltare ogni canto e gli occhi pronti a cercare nel buio è un emozione immensa, un misto di eccitazione e inquietudine, trepidazione ed entusiasmo che si attorcigliano uno dopo l'altro nella pancia.
Tac-tac- tac-tac tac-tac.
Un suono nuovo rotola  d'improvviso fuori  dal bat detector. Sembra  lo sbattere delle pale di un elicottero e attimo dopo attimo diventa sempre più acuto e intenso.
"Guardate lassù!" grida qualcuno.
Sopra di noi, una sagoma si muove rapidamente, ruota su sè stessa e poi scompare dietro ai rami di un pino.
Il nostro primo di questa magica notte sul laghetto di Fiè, il nostro primo pipistrello...

04/08/14

Alpe di Siusi: trekking facile con i bambini


Come si fa a non innamorarsi fin dal primo istante?
Della luce del mattino, quella che scivola delicatamente sui prati subito dopo l'alba e li accende di un verde intenso e  soffice e così profumato che si vorrebbe gettarvisi dentro.
E tutti quei fiori, che fanno a gara  per essere notati   e per ciascuno di essi c'è un gioco da fare o una storia o una leggenda da raccontare (e dopo che l'hai ascoltata non li guarderai più con gli stessi occhi).
Sopra di loro il cielo, come un libro troppo bello per smettere di leggerlo. Ore e ore sdraiati a naso insù,  a guardarlo mentre si gonfia di nuvole che come in un gigantesco caleidoscopio cambiano continuamente forma. E sembrano così vere che si ha persino  l'impressione di poterci saltare su per raggiungere danzando quelle meravigliose montagne.

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