29/09/14

Autunno in Valle Aurina: il Lago di Neves


C'era una volta uno specchio  grande e  rotondo e dell'argento più puro; uno specchio magico a dire il vero, perché ogni mattina volava sul mondo catturando le meraviglie che vedeva e poi la sera le riportava nel suo castello di cristallo in cima ad  una montagna coperta di neve.
Solo che un giorno d'autunno mentre volava nel cuore delle Alpi dello Zillertal rimase talmente ammaliato dalla bellezza di ciò che rifletteva che decise di scivolare sulla terra e rimanere lì per sempre...

Non esiste altro modo per raccontare questo lago incantato. Come fosse una favola, una leggenda sussurrata da un saltimbanco, un cicerone cantastorie* o una mamma che ci arriva con il suo bambino.
Perchè quando vi compare davanti   dopo che una salita intrecciata sui monti torna di nuovo ad esser piana non si può che pensare ad un incantesimo: quello di uno specchio magico o di un misterioso straniero.

25/09/14

Uno straniero in autunno




L'altro ieri è arrivato.
Come ogni anno  è scivolato tra gli spifferi di una finestra portando con sè il crocchiare delle foglie e le prime sfumature di rosso, porpora e giallo da cercare tra i fili verdi delle piante.
Stretto tra le braccia, che abbiamo sempre immaginato come rami di quercia nodosi, un nuovo libro, da sfogliare sull'erba umida di un parco circondati dalla natura che si incendia e  lentamente muta o accoccolati sul divano tra una fetta di torta e una bevanda calda quando come oggi la pioggia ticchetta  sui vetri.
Ancora un dono del  nostro caro  Monsieur Automne  e un'altra storia, da acchiappare insieme alle foglie ,piena di magia e mistero...

22/09/14

Travel decor: I wall stickers per decorare le pareti di casa


La scorsa settimana, mentre sfogliavo il catalogo online di alcune meravigliose carte da parati raffiguranti affascinanti carte geografiche e  pregustando  l'incanto di addormentarmi dentro ad una stanza come fosse un gigantesco mappamondo, mi è tornata in mente una frase che mi disse qualche anno fa l' autista di uno sgangherato autobus messicano.
In piedi, schiacciata vicino alla porta tra un donnone in abito a fiori e un vecchietto smilzo sul punto di crollare da un momento all'altro, avevo notato che il pomello della leva del cambio era a forma di mappamondo. 
Dopo un po' il guidatore, probabilmente sentendosi osservato aveva allargato la bocca in una risata sdentata, si era girato verso di noi e  aveva mormorato:

"El mundo in mis manos"

19/09/14

Danzica per bambini: a bordo di un galeone pirata


Ci è caduta incontro scoppiettante di musica allegra ,colori pastello e profumi come quelli delle bancarelle ripiene di formaggi, dei dolci soffici e spumosi e quei gustosi intingoli da spalmare su fette calde di  pane che si trovano ad ogni angolo della città.
Il tempo di lasciare le valige nel bell'appartamento affacciato sulla Dluga ed eravamo già giù a camminare sopra l'incantevole Via reale di Danzica tra fontane leggendarie e facciate color pastello.
E sapete come sono quei primi minuti in cui si arriva in una nuova città? Quando  siamo carichi di quell'entusiastica euforia mista al desiderio irrefrenabile di vedere tutto tutto?
Insomma abbiamo vagabondato un po' così, ebbri della solita irrequietezza che  ti fa mettere il naso un po' subito un po' dappertutto per annusare questo e quello, scoprire cosa si nasconde dietro un cortile, un angolo, un vicolo pieno di vetrine scintillanti d' ambra e  assaggiare ogni specialità incontrata lungo la strada.

16/09/14

Torun da non perdere. Seconda parte


C'eravamo lasciati parlando di statue e fumetti e leggende e favole di violinisti magici. Un bel modo per iniziare la visita di una città dove ogni cosa brilla di magia e stupore.
Ma Torun è ancora di più: fontane incantate che danzano al ritmo della musica e baguette calde  ricoperte di funghi e formaggio, orologi colpiti da palle di cannone e musei che fanno venire voglia di partire per perdersi in giro per il mondo.
Dunque andiamo avanti...

10/09/14

Polonia on the road: Wroclaw


Sono rosa i tramonti di Wroclaw. Un rosa caldo e avvolgente che scivola sopra le facciate della Rynek sfumando in arancio e rosso e  quel giallo oro   che mi ricorda tanto l'autunno.
Le fanno risplendere e brillare, loro che sono già così belle.
La mattina presto invece la luce si insinua delicatamente tra le pietre scalzate che le circondano mentre la pioggia non fa che renderle ancora più romantiche come in una poetica Parigi del'Est.

09/09/14

Prima che piovano le foglie



Qualche giorno fa ho sognato di volare seduta sul dorso liscio e scivoloso di un grasso papero bianco* di nome Marten Rumo.
Sopra di  noi il cielo cambiava continuamente colore mentre tutt'intorno si succedevano intricate foreste e laghi dalle forme più insolite e tappeti di fiori come quelli dei giardini Trauttmansdorff.
Poi ad un certo punto, una dopo l'altra,  sono comparse decine di nuvole che  dopo un susseguirsi di poderosi tuoni sono esplose in una sensazionale pioggia di foglie multicolori.
E anche se nel sogno era una cosa assolutamente normale io ne ero incantata e pensavo a quante cose avremmo potuto fare con quelle magnifiche foglie e allora ho aperto le mani per acchiapparne qualcuna ma  per quanto mi sforzassi quelle  continuavano inesorabilmente a scivolarmi dalle mani.
Poi mi sono svegliata.

05/09/14

Polonia on the road: Torun. Di statue e di storie



Amo quei chilometri distesi tra una tappa e l'altra.
li amo perchè  tra il  momento in cui risali in auto con il cuore diviso a metà fra la voglia di restare e quella di partire e l'attimo in cui  ti fermi nel parcheggio di un nuovo hotel  c'è un intero universo di emozioni e piccole storie e momenti che ti rotolano incontro sulla strada.
Che fanno parte del viaggio e che talvolta rientrano nella lista che, lo sapete, facciamo alla fine di ogni avventura.
Come quando lasciata Wroclaw e già ebbri di nostalgia per quei tramonti sulle case rosa e  i racconti sussurrati intorno agli gnomi e i raggi di luce del mattino dentro alle pietre scalzate del Rynek eppure carichi di quella inarrestabile irrequietezza mista al piacere di scoprire altri luoghi, altre storie, altre voci, siamo partiti alla volta di Torun e lungo la strada ci siamo fermati a mangiare in un posto che  alla prima occhiata mi ha fatto pensare a quel cafè di Bagdad.
Avete presente il posto perfetto? Voglio dire, perfetto per quel momento, per quella storia, quella di noi  che lasciavamo Wroclaw per Torun, con il cuore diviso a metà tra la voglia di restare e quella di andare.

03/09/14

Settembre: eventi da non perdere


L'emozione di stare a naso in su mentre  affascinanti giganti dell'aria prendono miracolosamente il volo suonando colori  nel cielo  incalzati da una bacchetta invisibile.
Oppure quella di  aprire insieme una valigia misteriosa  seduti in mezzo ai capolavori di grandi artisti. Per scoprire quali storie contiene e quali incantesimi usare per entrarci dentro.
E poi il fascino dei giochi tradizionali e quelli provenienti da altri mondi, le città che si riempiono di libri e i raduni degli spazzacamini di tutto il mondo.
Settembre è così. 
Un secondo inizio dell'anno carico di favolosi eventi in cui insinuarsi lentamente per ridere, giocare, imparare, divertirsi  e, almeno per me, frenare quella smania di arrivare velocemente a quell'automne che, lo sapete, amo éperdument (insieme ad un nuovo viaggio che non vedo l'ora di rivelarvi).
Perciò ecco qua, oggi su piccolini trovate alcuni degli eventi da non perdere in questo altro capodanno. 
Naturalmente, aspetto anche i vostri suggerimenti.
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01/09/14

Alnwick e i libri sognanti della Barter Books


Se non fosse per il suo magico castello forse non ne avreste mai sentito parlare. 
Eppure Alnwick è una cittadina incantevole. Un caratteristico villaggio del Northumberland ricamato da stradine acciottolate e vicoli stretti  punteggiati di botteghe celate dentro a vecchi edifici di pietra. E ogni cento yards tra un negozio e un galleria c'è almeno un pub, con la vetrina traboccante di bottiglie polverose o vecchi tappi  e le  consunte lavagne d'ardesia che promettono Real food e quiz nights ed elettrizzanti serate di karaoke.
Ma oltre all'atmosfera medioevale, alle decine di locali dove è facile immaginare di trascorrere una serata ad un tavolino a chiacchierare con degli sconosciuti come fossero gli amici di sempre, al cibo semplice e gustoso e  le bandierine sospese per le strade come un'interminabile festa, c'è un altra ragione per cui Alnwick vale necessariamente il viaggio.
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