16/02/15

Lindbergh, l'avventurosa storia del topo che sorvolò l'oceano



Sul fondo del grande salone ci sono quattro enormi vetrate da cui penetra una luce  calda e densa e ammaliante come quella del tramonto.
Entrando si  scontra con  spesse nuvole di vapore grigio che saltano fuori dai fumaioli tingendo l'aria di sfumature chimeriche come quelle di un sogno.
Fischi e  cigolii e  sbuffi  risuonano insieme ai millemila passi sul pavimento sporco di cenere  dove ombre opache danzano vibrando come i riflessi di un vecchio specchio. 
Un grande orologio abbracciato ad una alta colonna di ferro  segna quasi le cinque, la stazione è affollata e noi siamo ad Amburgo nei primi anni del Novecento.


Questo libro è così, ogni giro di pagina  un viaggio.

Incontro a  mondi riempiti di affascinanti dettagli  e intrisi  di suoni e odori che ti assalgono insieme alla sensazione di sprofondare da ogni parte e sopra e sotto e dentro  la  scena.





E non è semplicemente come guardare una bella illustrazione,  c'è dell'altro, un potere oscuro, un incantesimo straordinario capace  di prendere il lettore  e farlo scivolare anima e corpo   dentro alla stazione di Amburgo,  sulla banchina di un porto, tra fumi di  nebbia e  pioggia di un vicolo umido e bagnato  e persino al di là delle nuvole, oltre,  a sorvolare l'oceano.




Ed è tutto talmente reale che alla fine rimane la sensazione che sia tutto vero, l'odore del fumo, il ritmico muoversi degli ingranaggi, la pelle bagnata  il fruscio delle ali mentre  provano a scuotere l'aria e  la paura, la fatica, il coraggio, il desiderio di chi  non si lascia vincere dalle difficoltà ma trova nell'insuccesso la motivazione per andare avanti,  provando ancora e ancora.




E non è tutto.
Alla fine del libro,  dopo essere fuggiti   dalle grinfie  dei gatti,  aver scampato le aggressioni dei gufi, dopo i fallimenti , i pericolosi tentativi di procurarsi i pezzi necessari per volare dall'altra parte del mondo, dopo che  il coraggioso protagonista ci ha portato  in America, dopo tutto questo, giunti all'ultima pagina,  Kuhlmann riesce in un'altra  formidabile impresa:
non più quella  di trasportarci da una scena all'altra ma mostrandoci un'ultima commovente immagine da guardare con gli occhi di un altro protagonista. Non più un topo ma un ragazzino con il cuore pieno di sogni, l'anima in subbuglio e l'ardente desiderio di conquistare il cielo.


Il suo nome era Charles Lindbergh.

Lindbergh, l'avventurosa storia del topo che sorvolò l'oceano è un incredibile viaggio da fare insieme ai bambini, scivolando insieme dentro alle figure e lasciando che siano loro a raccontare la storia ( a mio avviso la forza evocativa e narrativa delle immagini è tale che Kuhlmann avrebbe anche potuto realizzare un libro senza parole).
E  solo dopo, eventualmente, leggendola ad alta voce.


In fondo al volume trovate inoltre la storia di altri uomini con le ali, da quella di Otto Lilienthal fino a quella dei fratelli Wright.



Torben Kuhlamnn il giovane autore e illustratore di quest straordinario albo  si è laureato nel 2012 specializzandosi in illustrazione editoriale. 
Questo libro è la sua tesi di laurea.

di Torben Kuhlmann
ed. Orecchio Acerbo
96 pagine
16, 58 euro

età consigliata: 6/7 anni


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Lo scorso fine settimana siamo partiti per Ptuj, per scoprire il favoloso Kurentovanje, il celebre carnevale sloveno. 

Una manifestazione affascinante, divertente ed entusiasmante che non vedo l'ora di raccontarvi. Prestissimo tutti i dettagli qui sul blog.
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7 commenti:

  1. Come sempre riesci farmi venire un'irresistibile voglia di comprare qualsiasi libri di cui parli.
    Questo oltretutto è perfetto per il mio bimbo appassionato di aerei.

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  2. Ciao Daniela, mio figlio di 10 anni è appassionato di aerei e oltre a questo bellissimo che consigli mi piacerebbe regalargli un romanzo, o un libro con storie anche vere a tema. Hai qualcosa da consigliarmi?
    Grazie in anticipo!
    Simona

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    Risposte
    1. Ma certo Simona! Allora sicuramente In solitario di Roald Dahl, che consigliavo proprio ieri su facebook.
      Si tratta della seconda parte dell'autobiografia del grande autore e per quanto anche la prima parte sia interessantissima, specie se tuo figlio ha letto qualche romanzo di Dahl, si può comunque leggere autonomamente. Poi bellissimo Il volo dell'Asso di picche forse per bambini un pochino più grandi ma se è appassionato potrebbe andare bene. Magari potreste leggerlo insieme.

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    2. Quello di Dahl mi sembra perfetto! Francesco ha letto La Fabbrica di Cioccolato e il GGG, ma questo non lo conoscevamo!
      Grazieeee!

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