12/05/15

Mini guida della Bretagna: Pointe du Raz




E' una cosa sorprendente la rapidità con cui può cambiare il tempo in Bretagna. Un mattino ti svegli con il cielo bianchissimo e una pioggia apparentemente inarrestabile e quando esci dal bagno splende il sole e il cielo è così blu da sembrare tutt'uno con il mare.
Ed è pazzesco, credetemi, specie quando ci stai sotto, quel cielo, e lo vedi cambiare e guardi la nebbia che all'improvviso si dissolve, il verde dei prati che comincia a splendere e quella luce che vi dicevo ieri,  scivolare fuori dalle pietre, dai fiori, dalle falesie che si sporgono fuori e iniziano a brillare.
E'  proprio questa sua imprevedibilità a renderlo  affascinante, perché non sai mai cosa aspettarti, se tra un minuto pioverà, sarà nuvolo , splenderà il sole o  che colore avranno la sabbia o il mare...
Questo mutare improvviso del cielo è tipico di tutta la Bretagna (qui si dice che  il tempo è bello cinque volte al giorno ) ma ci sono luoghi dove questo toccare con mano la grandezza della natura diventa parte dell'avventura e non può che renderla ancora più magica.
Uno di questi luoghi è Pointe du Raz.

"Soccorrimi o Dio al Raz, la mia nave è così piccola e il mare così immenso..."
preghiera recitata dai marinai bretoni
(Le due foto qui sotto sono state scattate a pochi minuti di distanza...)



La maggior parte dei turisti arriva qui, parcheggia, percorre il primo breve tratto di sentiero, quello che arriva alla torretta panoramica, scatta una foto (o qualche decina) e se ne va (dopo una sosta ai negozi di souvenir accanto al centro visitatori). Nella peggiore delle ipotesi in estate prende addirittura la navetta.



Ecco vi prego non fatelo, questo lembo di terra ai confini del mondo merita molto ma molto di più.
Pointe du Raz va vissuto, ameno per qualche ora. Esplorato attraverso i diversi sentieri che lo attraversano, quello roccioso e impervio che circonda la costa ma anche dalla stradina che si insinua attraverso l'erba  punteggiata di fiori e circondata dal mare.




Facendo una gara a chi corre più veloce, salvando chiocciole, osservando i fiori come la ginestra nana o le straordinarie distese di erica e meravigliandosi di come la natura riesca ad adattarsi alle condizioni più estreme. 

Guardando i colori cambiare di minuto in minuto, saltando tra le rocce, giocando con le pozze, sedendosi su una pietra a raccontare storie di mare.


Salvataggio chiocciole in corso






Fino ad arrivare a  quello struggente monumento intitolato a Notre-Dame-des-naufrages e poi attraversando con cautela le rocce distese sull'alta scogliera.





Per vedere meglio l'Enfer, il faro.


Un meraviglioso gigante, sentinella del mare,  immobile su le rocher de Gorlebella, la roccia più lontana per proteggere i naviganti lungo il pericoloso passaggio di raz de Sein. (leggetevi la sua storia che è bellissima) e apparentemente piccolissimo ancora più in là quello dell'Ile de Sein.
Solo a questo punto potete tornare indietro.
Innamorati, come un tempo Flaubert e Hugo ( e molti altri grandi), di questo luogo incantato dove l'eternità abbraccia l'immensità e ogni cosa, anche solo il tempo che cambia, fa gioire l'anima.

CONSIGLI E INFORMAZIONI PRATICHE:
Pointe du raz si trova all'estremità di Cap Sizun nel departement del Finistére.





Una volta arrivati lasciate l'auto nel grande parcheggio a pagamento (6 euro per l'intera giornata) e dirigetevi al vicino centro visitatori dove potete ritirare la mappa con i percorsi e scoprire la storia di questo luogo magico attraverso teche e pannelli interattivi (in francese e inglese)


 Dal centro partono  due sentieri per arrivare alla punta. Il sentiero costiero lungo circa 1,7 chilometri e il favoloso GR34 (itineraire de grande Randonnée) che percorre tutta la costa bretone ed è chiamato  sentiero dei doganieri (ma ve ne riparlerò prossimamente).

C'è anche un altro sentiero, più breve, che taglia il promontorio fino alla punta (circa 800 metri) utile per chi ha il passeggino (ma se potete usate marsupio,  o zaino bimbi e prendete l'altro) o per persone con mobilità ridotta. E' qui che in alta stagione passa anche la navetta...
Ecco, a proposito di questo vi dò un consiglio: se avete intenzione di visitare Pointe du Raz in estate, scegliete una giornata di cattivo tempo (suona strano ma è così) o comunque arrivate la mattina presto, prestissimo,  in modo che l'eccessivo numero di visitatori non rovini l'incanto di questo luogo. 
Cani ammessi

DA NON PERDERE CON I BAMBINI:
  • Una gara di corsa (lungo il sentiero costiero, non pericoloso)
  • Il salvataggio delle chiocciole. Ne troverete tante che tentano di attraversare il sentiero ( e ahimè non sempre ci riescono, crac...) e noi ci siamo divertiti un mondo ad aiutarle, posandole sull'erba. Inoltre mi sembra il minimo che si possa fare per sdebitarvi per tutti i meravigliosi gusci vuoti che raccoglierete (o avrete raccolto) al faro di Eckmuhl. :-)
  • I fiori. Non si possono raccogliere ma si possono fotografare, osservare, annusare. 
  • Saltare  nelle pozze. Soprattutto se è piovuto ne troverete tante tra una pietra e l'altra.
  • Leggende di mare e fiabe bretoni. Da leggere, raccontare o inventare seduti su una pietra davanti al faro.
  • Se come Aj fate collezione di monete souvenir trovate la solita macchinetta presso il centro Visitatori, c'è persino la banconota! :-)

  • Un picnic sulla scogliera.
NON DIMENTICATE:
  • L'mpermeabile e gli stivalini, anche se quando arrivate c'è il sole.
  • Il binocolo, per vedere meglio i fari ma anche i millemila splendi uccelli marini. Questo è un posto favoloso per il birdwatching.
  • Acqua e snack. Se non avete niente li trovate nei negozi accanto al centro visitatori.

DOVE DORMIRE:
In una casa sull'albero, naturalmente.  :-)Tutti i dettagli nel  post, .
Trovate altre utili informazioni su bellissimo sito ufficiale del turismo in Bretagna.

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5 commenti:

  1. Ammaliante come sempre, temo che faresti venire il Mal di Viaggio anche al più sedentario dei sedentari. Noi abbiamo visitato la punta successiva, Cap de la Chèvre con le sue lunghissime spiagge e Frodo che si lanciava in galoppi infiniti in una pretesa caccia ai gabbiani...

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    1. Ammaliante... adoro questa parola... Grazie mille, è un bellissimo complimento! :-)
      Ho visto le foto di Frodo e niente, lo amo! <3

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  2. Incredibile il cambio di colori che può avvenire in pochi minuti :D Questo posto merita di sicuro visti questi scatti!

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    1. Sì davvero, è una cosa straordinariamente pazzesca!

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  3. il cambio così repentino di colori e di cielo ci è capitato a mont saint michel. a pointe du raz invece c'era un vento (nello stesso agosto) che non si stava in piedi e niente sole, purtroppo. maè stato bello lo stesso, e anche noi quanto abbiamo camminato!!!!

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