26/01/15

Transilvania on the road: lungo la Transfăgărășan


Me ne sono innamorata prima ancora di vederla, leggendola in quelle preziose pagine ritrovate che la figuravano  come un lungo e ardito  nastro arrotolato sui monti.
Bramavo il momento di salire, il vento fortissimo, il brivido che ci avrebbe colto  dentro ad una strada folle che si arrampica su alte vette sfiorando paesaggi mozzafiato.
Come sarebbe stato?  Mi domandavo.
Noi quattro, ad arrampicarci sulla Transfăgărășan, una delle strade più belle del mondo...?

19/01/15

Masuria, terra di mille laghi



A meno di cinquanta metri dallo chalet ho vacillato.
Sì, proprio io, la regina dell'irrequietezza, quella incapace di starsene tranquilla in una stanza  e perennemente arsa dall'interna fiamma... la febbre di andare...* che ti fa desiderare di dormire ogni notte in un posto diverso eternamente persa tra le strade del mondo.
A cento passi dalla riva ho infranto la promessa di non voltarmi e mi sono girata.
Ho guardato la casa di legno, il nostro terrazzino dentro al lago e il pontile dove dal tramonto alla sera raccontavamo  storie.
La poltrona dove sedevo da sola all'alba, incantata, ad ammirare le figure che disegnano gli stormi nel cielo e ad ascoltare la voce del lago.
I fiori violetti e quelli dorati e l'intrico di fusti che quando arrivava la  notte svanivano allontanandosi lentamente dondolando come giganti fruscianti. 

13/01/15

Delitti in treno

Poirot indaga, in una delle favoloso riproduzioni della Citè du train a Mulhouse

Immaginate di trovarvi su un treno: 
però non uno di quelli di oggi, dove anonimi corridoi si allungano dentro al vagone in luogo dei vecchi e ben più intimi  scompartimenti e i passeggeri di rado si guardano negli occhi tanto sono impegnati ad affossare lo sguardo dentro a smartphone, tablet o qualsiasi altro apparecchio elettronico consenta di tener lontana la noia o obbligarli a socializzare .
Un treno, piuttosto, simile a  quei sibilanti giganti del passato, quelli che facevano un po'  paura e allo stesso tempo stregavano; dove era facile fare insoliti incontri e in cui complice il buio delle gallerie si consumavano furti o amori clandestini, omicidi  o inconfessabili segreti.
Immaginate, dicevo,  di essere sopra uno di questi giganti sbuffanti, un espresso transcontinentale o anche solo un accelerato; siete seduti comodamente fumando la pipa e leggendo una qualche rivista quando, dopo aver provato a riporre sotto il sedile davanti la vostra valigia, vi accorgete che qualcosa, un ostacolo invisibile la blocca impedendole di scorrere fino in fondo.
Alquanto infastiditi vi chinate per  sbirciare sotto al sedile ed eventualmente rimuovere l'impedimento ma ecco che... beh, ci trovate sotto un cadavere.

09/01/15

Weekend invernale in Slovenia: seconda parte



Non sono pronta a lasciarlo andare,  a vedere la befana che lo trascina  via per una delle nostre decorazioni speciali , la punta, una lucina intermittente o magari un vecchio ramo nodoso.
In un attimo tutto sparito, le ghirlanda intorno agli archi, gli abeti, le renne e i millemila schiaccianoci che quest'anno ho adagiato in ogni angolo (mentre di solito stanno tutti insieme); puff, il Natale è svanito ci rivediamo tra 11 mesi.
Ecco proprio no, io ho bisogno di più tempo.

Tempo soprattutto per lasciar andare l'atmosfera, quell'aria luccicante e festosa che avvolge case e strade e piazze e quando fa buio illumina ogni cosa di magia. La voce dell'inverno, il canto del Natale, il profumo del vischio, il respiro della neve.
E allora eccolo il desiderio di cui vi parlavo ieri, quello di rimanerci dentro ancora un po', per vivere una fiaba bianca e romantica ancora fasciata dall'incantesimo del Natale, un desiderio  amabilmente esaudito da questo piccolo e prezioso viaggio tra borghi e laghi della Slovenia...

08/01/15

Magia d'inverno in Slovenia


Prima ha cominciato a comparire ai margini della strada. Rada e a mucchi anneriti dalla polvere  e il fango sul selciato. Poi si è allungata fin sopra i prati , come una casta distesa candida e immacolata e liscia a parte qualche minuscola impronta lasciata qua e là dai merli o qualche gazza in cerca di cibo. 
Poi ha iniziato a coprire i rami e i tetti a spioventi  e a dipingere cristalli acuti  e luccicanti come spade appese a travi e cornicioni  alla maniera di  delicati addobbi invernali.
Ovunque neve e neve  e neve; sopra i villaggi e  i campanili delle chiese e intorno ai fiumi e laghi  e castelli a lasciarci tutti incantati.
Aj che l'adora, ha improvvisato pallate e ha costruito pupazzi in ogni momento mentre Charlie (che  in un'altra vita è stato sicuramente un husky o un malamute) tirava e si tuffava rotolandoci dentro e annusando ovunque  felice.
E noi, noi  innamorati come dentro una fiaba di quelle che realizzano il primo desiderio dell'anno.
Cominciare in un luogo bianco e solitario, romantico e affascinante, entusiasmante e avvolto dalla natura più sorprendente e magica come quella di questo  delizioso angolo di Slovenia.
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