17/08/15

Pflaumenkuchen, la torta perfetta per un picnic


C'è un luogo magico, disteso  appena dopo il confine toscano con l'Emilia.
Un intrico di alberi alti e fronde che accarezzano il cielo e sotto pietre giganti circondate da aghi di pini odorosi e che paiono sedie o tavoli o antri su cui posare lo sguardo per far volare la fantasia.
E in mezzo c'è un fiume che in alcuni punti è un nastro sottile e in altri si allarga tra i massi creando sorprendenti piscine naturali. Tutt'intorno  spuntano fiori piccoli dagli steli sottili ma forti che si piegano al vento ma poi quando la brezza cala tornano diritti e fieri.
Sono per lo più  bianchi e gialli  e di solito ne cogliamo qualcuno da mettere al centro del "tavolo" mentre facciamo il picnic ma l'altro ieri ne ho visto uno di un viola acceso davvero splendido, quasi blu ma con qualche striatura dorata sui petali. Solitario vicino ad un grosso abete, talmente bello che sulle prime ho pensato di prenderlo per il nostro erbario ma poi ho cambiato idea. Non ho nemmeno cercato di scoprirne il nome.
Questo luogo nascosto "da qualche parte" sull'appennino è il nostro posto speciale, quello dove non possiamo fare a meno di tornare di tanto in tanto e dove sulla base di un  tronco tagliato abbiamo inciso i nostri nomi.

06/08/15

Firenze da non perdere: Forte Belvedere e la mostra di Gormley


Non so dirvi esattamente come e perché sia successo ma  è capitato.
Dopo averla trascurata per anni, allontanandomi  e sfuggendola, cieca davanti al suo sfavillante splendore mi sono innamorata. 
Di nuovo e perdutamente.
Le farfalle hanno cominciato a danzarmi nello stomaco e ogni cellula del mio corpo è stata assalita dall'eccitazione di andare, vedere, esplorare per svelarne vecchi e nuovi segreti.
Firenze sei  bella...
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