13/08/08

Istanbul Istanbul!!



Settembre 2007:
Dalla macchina che ci porta all'Hotel, passando a stento tra le strette vie di Sultanahmet, osserviamo incantanti il fervore che imperversa nelle strade, la folla che anima i marciapiedi, i carretti che cigolano ai margini della strada, le bancarelle di pannocchie, frutta secca da consumare al volo, cetrioli, pretzel, profumo, profumo di tabacco, profumo d'oriente.
Giusto il tempo di lasciare i bagagli e siamo di nuovo fuori, spinti da quella eccitazione che ti prende quando si arriva in un posto nuovo, affascinante, magico. E' pomeriggio inoltrato e ci lasciamo guidare dal suono della musica che si sente ovunque, dalle preghiere che echeggiano dal minareto, dalle voci dei venditori e in un attimo siamo dentro.
Dentro ad un labirinto animato da una attività febbrile, un dedalo di strade traboccanti di botteghe, il mercato coperto più grande del mondo: il Gran Bazaar, con le sue volte dipinte e i suoi 4400 negozi.
E' una visione di colori, odori, sensazioni difficili da descrivere!! Si cammina lungo le strade, per i negozi che mantengono la suddivisione originaria, quella del 1400, con la zona dei gioielli, quella dei vestiti, degli oggetti antichi , dei tappeti. Ah, i magnifici kilim!!! Un vecchio detto dice che per conoscere i tappeti ci vogliono gli anni di Noè, ma vi assicuro che un'ora al Gran Bazaar è sufficente!!!
Potrete inoltre sperimentare la sottile arte del venditore orientale che ,sebbene esperti viaggiatori ,non rinunciamo a gustare. Lungi dai turchi infatti il classico entro-acquisto-pago- e vado via. Qui si fa tutto con molta calma, si ordina il cay (tè), ci si siede, si parla (se non parlate turco tranquille, i venditori di tappeti sembrano conoscere tutte le lingue!!) si guarda, si gioca (più che altro mio figlio di 20 mesi che gioca e si diverte da matto sui centinaia di tappeti!) e poi solo alla fine, si compra o non si compra, ma promettendo di tornare anche solo per due chiacchiere!!!A questo punto non preoccupatevi se non riuscite ad uscire dal tortuoso , incredibile labirinto del Bazar, se non avete una bussola troverete sempre qualcuno che vi accompagna all'uscita!! Che dire, le vie del Gran Bazaar sono infinite...
Tornando in Hotel ci scontriamo con la Moschea Blu, che al tramonto, con i suoi minareti che sembrano voler raggiungere il cielo ci lascia senza parole e la sua immagine ci accompagna per tutta la serata, ansiosi di scoprire l'indomani cosa cela il suo interno!! Sono passate poche ore dal nostro arrivo, ma Istanbul ci è già entrata nel sangue, nel cuore, la sua storia , la sua gente, i suoi contrasti!!
La mattina del 2° giorno, ci incamminiamo perciò per visitare l'interno della Moschea Blu;indossate le vesti per coprire le gambe e via le scarpe, proviamo la dolce sensazione di camminare sui tappeti di cui è interamenete coperta, noi camminare, Aj correre.Alziamo gli occhi e rimaniamo estasiati dalle 21000 piastrelle in ceramica di iznik, che ricoprono le pareti e in cui predomina il Blu.Pensate che il Sultano durante la costruzione era così impaziente di vedere la sua opera conclusa da recarsi ogni venerdì in cantiere per lavorare in mezzo agli operai!!Le corse sui tappeti sono una irresistibile attrazione per mio figlio e riusciamo a portarlo fuori solo con la promessa di entrare in un'altra Moschea, perciò, eccoci davanti a Santa Sofia ,simbolo del trionfo dell'impero bizantino!!
Dopo esserci deliziati con gli splendidi mosaici della galleria iniziamo la ricerca di una colonna un po' particolare. Alla fine riusciamo a trovarla, naturalmente non me la sarei mai fatta sfuggire. Ebbene si , questa colonna è infatti famosa per la sua proprietà di esaudire i desideri!!!Cosa dovete fare?
Infilare il pollice nel buco che troverete ad altezza uomo e quindi con il palmo della mano aperta, disegnare sulla colonna un cerchio completo da sinistra a destra esprimendo un desiderio...E' l'ora di gustare l'ottima cucina turca, si può scegliere tra una lokanta (ristorante) che serve piatti caldi e più sostanziosi, un kebapci, specializzato in carni arrostite o Il meyhane (la taverna), dove servono meze (antipasti feddi e caldi) sorseggiando raki. In ogni caso "Afiyet Olsun" a tutti!!! (lett. Buona digestione!!).
Nel pomeriggio la nostra meta sarà uno dei monumenti più bizzarri di Sultanahmet, battezzato dai Turchi il "Palazzo sommerso". Si tratta di una impressionante cisterna bizantina che garantiva l'approvvigionamento d'acqua al Gran Palazzo. Fu esplorata durante la prima guerra mondiale, quando si poteva anche visitare in barca. Tutto questo vi ricorda qualcosa?Ma certo, il mitico James Bond nel film Dalla Russia con amore che è stato girato in parte proprio qui!!!!! Scendiamo le scale umide accompagnati dal sottofondo di una dolce musica classica e ci troviamo di fronte ad una foresta di 336 colonne due delle quali appoggiano su due zoccoli a forma di affascinanti teste di medusa. L'acqua, oltre alle numerose monetine lanciate nel tempo da speranzosi turisti provenienti da tutto il mondo, compreso mio figlio, contiene moltissimi pesci che attraggono irresistibilmente Aj che ci trascina lungo i ponteggi di legno costruiti per permetterne la visita alla ricerca dei più grossi!!!
La giornata prosegue assaporando gli aromi del Bazar Egiziano: erbe aromatiche, da cucina, formaggi conservati nella pelle di capra, marmellate di rose, pastirma(carne secca tagliata a strisce sottilissime) e salamini di montone. Passeggiamo attraverso il quartiere pieno di vita, una moschea, una fontana ottomana, seguendo l'aroma del caffè proveniente da bottegucce fuori dal tempo. Ed eccolo là dietro una curva, Il Corno d'Oro, il Bosforo che separa con il suo ponte dalla storia movimentata Istanbul vecchia dalla Nuova, quasi ad entrare improvvisamente, attraversandolo nel xx secolo.Dividiamo il marciapiede con venditori ambulanti, lustrascarpe e pescatori, tanti tantissimi. la sagoma della moderna torre di Galata sostituisce quella dei vecchi minareti. Il ponte cela al suo interno una rumorosa galleria piena di negozi , attività e localini dove fermarsi a bere qualcosa!! Accostate alla terraferma alcune barche dondolanti preparano il famoso panino con il pesce e a rischio Vendetta di Montezuma mio marito si butta!!! Beh anche io l'ho assaggiato ma ammetto che non è che mi abbia attirato proprio tantissimo. Così ci prendiamo una pausa, inebriati dall'odore del mare e dalla musica turca che esce da un vecchio stereo e che Aj sembra apprezzare moltissimo ballando intorno ai tavoli!!!
Il giorno seguente, percorriamo nuovamente la via principale del quartiere vecchio che è attraversata da una linea di Tram e per noi una meta obbligata ogni giorno per far felice Aj, che a 20 mesi, va letteralmente pazzo per tutto ciò che anche lontanamente assomiglia ad un treno!!! A pensarci bene questa passione per i treni gli è nata proprio qui, dove tra le altre cose ha visto per la prima volta innamorandosene il cartone animato (in tedesco) del trenino Thomas!! Passione che perdura ancora, non tanto per il cartone quanto per i modellini e la pista !!Torniamo verso il Bosforo, questa volta per oltrepassare il ponte e saltare dal passato al presente!! Anche la sponda europea è ricca di fascino poichè il moderno si fonde ancora con il passato, e i contrasti sono più evidenti che mai.
Donne coperte dal Burka accanto a giovani in abiti occidentali; vecchie bilance a molle dove per poche lire un vecchio turco potrà informarvi sul vostro peso, di fronte a grandi negozi alla moda. Noi abbiamo una meta ben precisa e dopo innumerevoli richieste di informazioni riusciamo finalmente a raggiungerlo. Di cosa sto parlando? Ma del mitico, affascinante, grandioso Hotel Pera Palas costruito nel 1892 per i viaggiatori dell'Orient Express, il primo palazzo a istanbul ad essere collegato all'elettricità e dove hanno dormito svariati personaggi celebri tra cui la grande Agatha Christie. Qualcuno sostiene persino che nella camera 411 scrisse Assassinio sull'orient Express.Purtroppo Il Pera si trovava in restauro. Certo ne ero a conoscenza (altrimenti avrei senza dubbio soggiornato lì) ma speravo di riuscire a fare una capatina all'interno. E invece niente. Nonostante i numerosi tentativi di corruzione, niente. perciò mi accontento di guardarlo dall'esterno, osservando a lungo le decine di finestre e immaginando Agatha che scrive nela sua stanza!! E ancora tornando verso il porto la stazione di Sirkeci, capolinea di uno dei treni più mitici e romantici del mondo, inesauribile fonte di sogni e ispirazione di film e romanzi!!
Attraversiamo nuovamente il Ponte come in una macchina del tempo, per tornare all''affascinante passato di Sultanahmet, e dove ci aspetta la visita della più grande, spettacolare Moschea di Istanbul, costruita in modo da essere visibile da ogni punto della città, con le sue vetrate da cui non si riesce a distogliere lo sguardo, mosaici di colori che compongono disegni simili a quelli di un caleidoscopio e su cui la nostra fantasia viaggia senza alcun freno, la Moschea di Solimano!! Ancora qualche corsa sui magici tappeti e ci rimettiamo le scarpine per visitarne l'esterno. E qui bisogno proprio che questo anedddoto ve lo racconti...
Dunque, una volta giunti all'esterno veniamo attratti da una piccola folla che sembra stringersi attorno ad uno strano santone. Sentiamo voci concitate, risatine sussurri ammiccamenti ma non riusciamo ancora a capire di cosa si tratti. L'atmosfera è resa più curiosa dalla presenza di numerose telecamere che vorticano attorno alla strano personaggio. Riesco a spingermi un po'più avanti, attraverso quell'insolito e babeliano gruppo e raggiungo una sorta di guardia chiedendogli cosa stia succedendo...Come molti istanbulesi non mastica molto l'inglese ma alla fine riesco a capire tre parole:
Attore, Hollywood, film!!!
Torno da i miei uomini per informare mio marito che trasformandosi orgogliosamente in fotoreporter per non dire "paparazzo" parte in missione, armato di telecamera e macchina fotografica!!!!
Lo guardo ridendo sgattaiolare come un gatto tra la folla, deciso a tornare vittorioso!!! Nel frattempo le voci continuano a sovrapporsi e a poco poco emerge qualche nome più chiaro: Anthony Hopkins è quello più quotato!! Osservo il Santone in lontananza, certo è vero che il trucco del cinema fa miracoli, mah...Dopo qualche minuto torna mio marito vittorioso con all'attivo, decine di fotografie e primi piani, nonchè scanner di ogni rughetta del santone!!!Ma chi sarà?
Ebbene ad un certo punto si sente un boato di malcontento, la folla si dirada delusa, la guardia se la ride e spero di non aver deluso troppo anche voi. Vi dico solo che ho preso in giro mio marito per tutta la vacanza!! Il Misterioso Santone altri non era che un poco noto attore di documentari e quello che stavano girando era semplicemente un documentario turco sulla vita di Solimano e la russa moglieRoxana!!!
I giorni passano ricchi di emozioni e scoperte che ci fanno amare sempre di più questa meravigliosa città; La sera una sottile pioggerella cade sulle strade e poi improvvisamente, mentre le ultime gocce si posano sul terreno e molte altre restano appollaiate sulle foglie ripulite dalla polvere, in quel momento in cui non siamo ancora sicuri che la pioggia sia finita davvero, tutto si rasserena... non posso non prendere quindi in prestito le parole di Elif Shafak, considerata la migliore scrittrice turca dell'ultimo decennio...
"Non maledire ciò che viene dal cielo. inclusa la pioggia...
Pensate che mentre attendevamo sotto la pioggia in fila per visitare una delle tante moschee, un gentilissimo turco che passava di là, vedendoci con il bambino, si è fermato è ci ha invitato a seguirlo all'interno della Moschea, permettendoci, grazie alle sue conoscenze, di saltare la lunga fila. Qui i bambini sono infatti sovrani e viaggiare in famiglia diventa un vero piacere. I turchi adorano i piccoli e grazie a loro oltre ad avere più facili contatti con la popolazione locale sarete aiutati in ogni vostra esigenza.
Arriva infine l'ultimo giorno a Istanbul, ma prima di prendere l'aereo che ci porterà sulla costa turchese, non possiamo assolutamente rinunciare alla visita del Palzzo Topkapi che fu la principale residenza dei sultani nonchè il leggendario Harem che con le sue storie e leggende ha ispirato scrittori di tutto il mondo e affascinato milioni di persone...
continua... __________________

3 commenti:

  1. mammina sono riuscita finalmente a visitare istambul dicimo che ne ho visto solo una parte perchè avevamo poche ore a disposizione, ma sono rimasta affascinata da questa città pulita e colorata...
    le moschee bellissime, il gran bazar poi avrei comprato tutto hehehehehe....
    un bacio
    scila

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  2. Il tuo blog è davvero bellissimo, complimenti!
    Andare a Istanbul è il mio sogno da sempre e forse finalmente ad aprile riuscirò a realizzarlo :)

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  3. ciao
    sto programmando un viaggio ad istanbul con una bimba di 2 anni, hai una soluzione da suggerirmi per il pernoattamento?

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