18/08/08

Un weekend a Verona

Dopo esserci tuffati nelle incantate meraviglie naturali del Sigurtà, aver passato una piacevole serata a Vicenza e aver dormito in un comodissimo letto king-size, ci svegliamo di buon'orafelici, freschi e riposati , pronti per partire alla scoperta di Verona... Cosa c'è di meglio per iniziare la giornata di una ricca colazione? ecco la nostra...Il miglior Punto di partenza di ogni turista è seza dubbio Piazza Brà, da cui gli occhi non sanno scegliere su cosa fermarsi:il Palazzo della Gran Guardia, i Portoni della Bra', Palazzo Barbieri solo per citarne alcuni. E poi eccola , lei , maestosa, misteriosa , affascinante, l'Arena!!! Alcuni "gladiatori" ci riportano indietro nel tempo, quando gli spettacoli iniziavano all'alba e finivano a sera o a volte addirittura continuavano per giorni interi; animali feroci e gladiatori impavidi che entravano a suon di musica...Facciamo i biglietti ed entriamo, per respirarne appieno l'atmosfera, la magia che caratterizza luoghi sorti in tempi lontani. Una volta dentro saliamo gli alti gradoni per arrivare in cima,mio figlio fa il leone e mio marito il gladiatore, chi vincerà? Sul palco c'è grande fermento, piccole gru trasportano grandi colonne egiziane... si sta preparando il palco per l'Aida!Qui, nel più celebre teatro all'aperto del mondo!! Pensate che tutto ebbe inizio nel 1913, in seguito al riuscito esperimento della messinscena di un opera lirica. La straordinaria acustica dell’Anfiteatro convinse il tenore Zenatello a tentare l’impresa: portare l’Aida in Arena. Il successo fu tanto grande quanto inaspettato. Con l'Aida di Verdi si inaugurò la prima stagione lirica e da allora le gradinate tornarono a popolarsi di spettatori e il palco di grandi nomi, come Maria Callas, ed ora dove prima c’erano depositi abbandonati ferve il frenetico lavoro di chi nell’ombra dà vita allo spettacolo. Usciamo dall'Arena, ma la nostra mente rimane lontano, ai tempi della Roma antica, delle Naumachie, dei terribili processi...Imbocchiamo una strada piena di negozi e poi la famosa Via Cappello, fermandoci circa a metà di fronte ad un ben noto cortile. Si, è lei la leggendaria casa di Giulietta!! Prima di entrarenel cortile dove si può ammirare il celebre balcone ci fermiamo con uno scopo ben preciso: lasciare anche noi un segno del nostro amore!!!No, state tranquilli, non siamo maleducati imbrattatori , queste sono mura speciali, di cartongesso, nate apposta per questo scopo!!! E' quasi impossibile trovare un angolino, le parole non si riescono nemmeno più a decifrare tanti i milioni di innamoratoi che qui hanno scritto le loro promesse. Mio figlio non si fa problemi, con un pastello rosso tutto è possibile!!!Compiuta la missione eccoci dentro: "Oh, quale luce vedo sprigionarsi lassù, dal vano di quella finestra? È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole! " [...]"Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!"Stretti stretti usciamo camminando lentamente verso Piazza Erbe colorata di tante bancarelle di souvenir e prodotti tipici. Ci sediamo vicino alla bella fontana, la Fontanadi Madonna Verona; se capitate qui, chiudete gli occhi un istante... se siete fortunate sentirete lo stesso scroscio d’acqua, le voci e i rumori che animavano la piazza nel 1300!!Molti personaggi famosi ci hanno provato e lo hanno raccontato con entusiasmo... continua... Ma ecco che notiamo qualcosa di strano appeso ad un arco.. "Mamma ma che ci fa quell'osso lassù"? Ebbene, si tratta dell'Arco della Costa così denominata a causa dell'osso di cetaceo che vi è appeso. Vi stupisce ?Beh I veronesi si sono ormai abituati a questo bizzarro ornamento, che fa parte da secoli dell’”arredo” urbano: un tempo, forse, era l’insegna dell’attività degli “speziali” che si svolgeva in quell’isolato ma è divertente immaginare altre soluzioni insieme a mio figlio...Proseguiamo la visita a testa alta, molti dei palazzi intorno sono merlatie se vi sentite osservati, state tranquilli, sono solo le numerosissime statue che ochieggiano dall'alto...Raggiungiamo le Arche scaligere e pur potendole osservare solo dall'esterno rimaniamo colpiti dall'aspetto "vivace" del luogo quasi a significare di non rassegnarci mai, nemmeno di fronte alla morte:Bartolomeo dell Scala, Cangrande I ci riportano ai tempi delle grandi e nobili famiglie, tutte fieramente decise ad avere un ruolo predominante in città; caratteri accesi, appassionati e spesso violenti. Siamo nel 1300 ai tempi della romantica storia che ha reso famosa Verona in tutto il mondo,l’amore nato tra la bellissima figlia della famiglia dei Capuleti e il giovane figlio dei rivali Montecchi... chissà quanti particolari potrebbero narrarci questi personaggi scolpiti nella pietra e raccontare ma lungi da me volervi togliere uno dei fascini indiscutibili dei Viaggi: il gusto della scoperta...

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