20/04/09

Le Piramidi di terra del Renon

Non lontano da  Bolzano, sospeso come un balcone sopra la città,sorge un luogo incantato a nome Altopiano del Renon dove a seconda della stagione la natura si tinge di colori diversi e meravigliosi che rendono la salita a questo luogo meraviglioso una esperienza indimenticabile:

masi isolati , chiesine gotiche dal tetto a punta e poi prati, pascoli, boschi di castagni e abetaie.

salendo sul renon...

Se la storia a volte è pura fantasia , draghi e streghe maligne, fate e folletti dei boschi hanno trovato in questi luoghi terra fertile, un paese dove le streghe sono sconfitte dalle stelle cadenti.

Imboccando un grazioso sentiero intorno a Soprabolzano, tra radici giganti e panorami mozzafiato ci sitrova improvvisamente sopra centinaia di guglie di quella che potrebbe sembrare una cattedrale gotica, un fenomeno geologico unico nel suo genere e chiamato romanticamente piramide di terra.

Aj alle piramidi di terra del renon

 Aj alle piramidi di terra

Qui tanto tanto tempo fa si dice si etendesse un bellissimo prato,  lavorato da generazioni dal contadino del maso ed il cui ricavato era destinato a mantenere il parrocco del paese. Quando, nonostante ripetuti richiami da parte della parrocchia, un giovane contadino rifiutò di pagare il dovuto fitto, venne incaricato il tribunale di Collepietra a rilasciare un verdetto. In mancanza di documenti certi ed innanzi al giuramento del contadino, in mala fede, il prato venne attribuito al contadino. Depresso il sacerdote, soddisfatto l’avido contadino, tornarono a casa.

Ma poco dopo nuvoloni neri coprirono il cielo e la luce del giorno si oscurò.  Ebbe inizio un diluvio; scoppiò una tempesta come non si era mai vista a Collepietra. La tempesta diminuì solamente verso il mattino ma quando il contadino del maso  volle falciare l’erba fresca del prato, non credette ai suoi occhi:

davanti a lui si era creato un abisso profondo dal quale si elevavano gigantesche piramidi di terra.

Che sia o meno vera l’origine di questi strani massi che alla luce del tramonto sembrano trasformarsi in una foresta incantata,si tratta di uno spettacolo incredibile. La loro origine scientifica non perde comunque l’aspetto affascinante.

Aj alle piramidi di terra del renon

Queste formazioni infatti , alte fino a 30 metri sono state create dall'azione incessante di vento, pioggia e neve che hanno intagliato gli ammassi di detriti formatisi alla fine fell'era glaciale.

panorama dal renon

La cosa più curiosa però è che a proteggere le altissime guglie rossastre ci sono dei grandi massi che stanno, quasi come un buffo cappello, in bilico sulle loro sommità.

Quando la colonna si assottglia troppo allora perde il cappello e  senza questa necessaria protezione si sgretola dopo poco tempo. Naturalmente una nuova piramide si formerà nel giro di qualche anno.

brrrrrrrrrrrrr il gelato!!!

Percorriamo a ritroso il sentiero e dopo una merenda in una piccola baita dal cui terrazzo si gode una vista spettacolare saliamo ancora.

Dall'alto del Renon lo sguardo spazia in ogni direzione scoprendo a tratti le splendenti acque del fiume Isarco, il profilo delle cime più lontane ma sempre imponenti e maestose e le torri aguzze del Rosengarten che al tramonto si accendono di tutte le tonalità del rosso, del rosa, del viola...complice un'altra incredibile leggenda.

Pensate che proprio questo libro da cui è presa la leggenda del giardino delle rose me lo regalò Nonnagiramondo almeno 20 anni fa. E non l'ho mai scordato.

La giornata è finita e ancora una volta portiamo custoditi nel cuore i tesori di questa splendida avventura. Adesso ci aspetta un magico viaggio in treno, ma non un treno qualunque. Una vecchia cremagliera che da più di un secolo corre tra Maria Assunta e Collalbo. Un treno che attraversa lentamente posti incantati e che ci lascia incollati ai finestrini per ammirare un paradiso della natura.

 

 

trenino renon

Ma questa è un'altra storia e come disse una volta  il trombettista barricchiano, non sei fregato veramente finchè hai da parte una buona storia e qualcuni a cui raccontarla...

Informazioni pratiche:

Piramidi di terra

Come arrivare

Il trenino del Renon

Da non perdere:


Redagno e il selvaggio canyon - Bletterbach


Il museo dell'apicoltura del Renon


Ötzi l'uomo di ghiaccio


Le buche di ghiaccio di Appiano

Da leggere:

10 commenti:

  1. Alle Piramidi ci siamo stati anni fa.... ma del trenino non ne sapevo niente! In compenso, per quanto riguarda le leggende delle Dolomiti (ed il fenomeno dell'enrosadura) c'è il bellissimo sentiero delle leggende in Val di Fassa dove ad ogni tappa si possono leggere le leggende di Re Laurino (che sono anche raccolte in un libro)... ci siamo stati in vacanza lo scorso agosto e sono dei posti davvero magnifici. Beta

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  2. òBeta:Conosco bene le leggende di re Laurino, la mia preferita è quella del vestito di rose che ad ogni passo stringe sempre di più, ma sono tutte bellissime!!!
    Non sapevo però del sentiero e ti ringrazio tantissimo per averlo citato! Mi sono già gurdata un sacco di siti e appena torniamo dall'Alsazia ci andremo di sicuro!!
    Grazie!!

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  3. ciao carissima! queste piramidi non le conoscevo ma da piccola andavo spesso a visitare quelle di Segonzano in Val di Cembra. ti lascio il link: http://www.dolomiti.it/ita/zone/pinecembra/piramidi.htm
    veramente un miracolo della natura!
    baci e buona settimana Smile :)))

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  4. Un luogo magico che abbiamo visitato anni fa e che non ho mai dimenticato, mi piacerebbe ritornarci per farlo vedere all'ultimo nato, il mio Ga.
    Mi ricordo benissimo del trenino, siamo scesi a metà del tragitto (credo a Stella) e per metà ci siamo inoltrati lungo un sentiero nel bosco. Non so spiegarlo, ma mi è rimasto nel cuore: mi sembrava di essere "a casa", nonostante non ci fossi mai stata, la serenità che dà la montagna è unica.
    Ciao, a presto
    Giuly

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  5. @Smile:Avevo letto di queste piramidi ma non ci sono mai stata. Mi avevano colpito per un'alra leggenda. Si dice infatti che un giorno dei folletti dopo vari comportamenti disonesti furono magicamente trasformati in fusti di pietre. Eh si, devono proprio essere altrettanto meravigliose!!
    Un bacio grande.

    @Giuliana: ma chebello Giuliana, anche voi sul vecchio trenino!! Sono veramente contenta di vedere che questo posto è così conosciuto, non credevo. Infatti mentre ho sempre frequentato molto la montagna d'inverno non ho mai pensato che potesse essere così magica anche senza neve!!

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  6. Le Piramidi di Segonzano le abbiamo viste la scorsa estate tornando dalla Val di Fassa .... ci sono piaciute (anche se non sono confrontabili con quelle di Renon) soprattutto perchè ci si arriva molto molto vicino con una "passeggiata" piacevole (in settembre però alcuni tratti del sentiero erano franati e un po' difficoltosi da percorrere, spero li abbiano sistemati!). Ciao, Beta

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  7. Ciao mammagiramondo, il libro di fiabe e racconti che menzioni l'ho regalato due anni fa a mia Mamma quando ero in attesa di sofia, ci trovavamo come ormai da tanti anni in alto Adige e mi è sembrato come poter tornare a una volta quando i nonni raccontavano le storie ai nipotini....le piramidi invece le conosciamo bene ma non ho ancora portato Sofia...chissà!

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  8. @Beta: Mi sembri una vera esperta della zona carissima, quando torneremo da quelle parti, ti chiederò di sicuro qualche consiglio!! Un bacione.

    @Robertina:Che immagine bellissima, che bei ricordi.Adesso i Nonni le racconteranno a Sofia...

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  9. Ciao mi hai dato degli ottimi suggerimenti per una bella escursione da fare quest'estate,l'anno scorso abbiamo visto le piramidi di Segonzano e visto che quest'estate torneremo in Trentino non mancheremo di visitarle.

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  10. @Chiara: e mi raccomando il trenino!!!:-)

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