10/04/09

Tram de Opicina, il fascino del passato.

capolinea del tram di Opicina a Trieste

Un cigolare sommesso, un lento sferragliare, seduti su panche di legno, si procede così, appesi ad un filo non per arrivare ma per scoprire il fascino di un percorso, il fascino di un mezzo che ha più di 100 anni e che se fosse giallo piuttosto che blu ci ricorderebbe ancor di più le corse pazze lungo le strade in salita di Lisbona a bordo dell'elevadores, su e giù per i colli, l'Alfama e ancora giù accanto alla meravigliosa Basilica.

Il mitico tram n.28 a Lisbona

Si sale a bordo ed è già un tuffo nel passato, siamo nel 1902 quando la prima motrice tramviaria si arrampicò per la prima volta sul suggestivo e ripido percorso che dal centro di Trieste porta all'abitato di Opicina sull'altopiano carsico.

Dentro qualche turista curioso e qualche triestino puro che rinuncia al moderno autobus preferendo di gran lunga il fascino di questo vecchio cigolante dal fascino innegabile.

Il vecchio tram comincia a muoversi tremando e sobbalzando e Aj guarda fuori e ride emozionato pronto ad assistere alla "trasformazione" che gli avevo preannunciato.

Tram di Opicina a Trieste

L'altro ieri infatti mi ero scontrata con Il Tram de Opicina, cioè ovviamente non nel vero senso della parola e mano a mano che ne leggevo la storia mi sono lasciata "trasportare" tanto da decidere per un Giovedì a Trieste.

Cercando informazioni avevo letto di una caratteristica particolare forse unica al mondo, ovvero il fatto che lungo il tratto in salita il tram viene per così dire aiutato e quindi letteralemnte spinto da un altro mezzo.

In passato si trattava di un locomotore a cremagliera che dal 1928 fu poi trasformata in funicolare con la stessa funzione di spinta in salita e di freno in discesa.

Arrivati quindi alla fatidica salita raggiungiamo tremolando il fondo del tram per osservare meglio quello che sta succedendo:

Dunque la vettura scende lungo un binario appoggiandosi al carrello funicolare che si attacca al tram e comincia a spingerlo lungo la salita. Questo fino a che il tratto non torna pianeggiante e allora il mezzo comincia a cigolare e a correre scampanellando in mezzo al verde di una fitta boscaglia che ogni tanto però lascia intravedere una splendida vista sulla città e... il mare.

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5 chilometri dopo arriviamo al capolinea di Opicina.

Dopo esser scesi ad ammirare la vettura dall'esterno e il grande deposito davanti al quale troneggia un 'altra bella vettura ci fermiamo ad aspettare che riparta, pronti per scendere, dopo due fermate alla passeggiata del Belvedere.

Il Tram de Opicina a Trieste

Mentre aspettiamo sotto il piacevole sole primaverile una vecchia e gentile signora comincia a parlare con quella cordialità e socievolezza tipica di quando si aspetta alla fermata dell'autobus e si ha voglia di fare due chiacchiere.

Spronata dal mio interesse e dalle nostre domande curiose ci racconta con orgoglio la storia di questo pezzo di Trieste che nel 2005 ha fermato il proprio lungo servizio per un necessario rinnovamento (ricominciando a circolare nell'estate del 2006).

Ci racconta di un incidente storico avvenuto nel 1902 e che la sua Mamma le raccontava sempre:

" E' accaduto presto, alle 7 del mattino, il tram deragliò bruscamente, e il povero frenador (guidatore) rimase ferito. Si ruppe una gamba, rimasta incastrata tra le lamiere del tram".

Proprio in seguito a questo fatto, pensate un po', nacque una delle canzoni popolari più conosciute a Trieste, quella appunto del "Tram de Opcina" che, ci racconta la signora oggi conoscono persino i bambini! Eccovi le prime due strofe...

" E anche el tram de Opcina xe nato disgrazià

vignindo zò per Scorcola una casa'l ga ribaltà

Bona de Dio che jera giorno de lavor

che dentro no ghe jera che'l povero frenador

E come la bora che vien e che va

i disi che'l mondo se ga ribaltà

E come la bora che vien e che va

i disi che'l mondo se ga ribaltà

Co'l due se va a Servola, co'l quatro in Arsenal

col sie se va a Barcola, col zinque in Ospedal

con l'uno in zimitero, co'l sete a la staziòn

co'l nove in manicomio, co'l diese in canòn

Credo che questi vecchi tram a Trieste come a Lisbona e ovunque nel mondo rappresentino il modo più romantico per vivere una città, per conoscerla e per appropriarsi dei tempi e modi di un passato ormai lontano ma che ritorna attraverso il suo inconfondibile cigolio...

Aj alla guida del mitico n28 di Lisbona e il tram di Opicina a Trieste

Forse è stato un po' da matti farsi 10 ore di macchina (tra andata ritorno e traffico serale) per salire su un vecchio tram, forse qualcuno potrebbe domandarsi se ne valeva la pena. A volte mi viene il dubbio di essere un po' una madre scriteriata.

Poi ieri sera, era quasi mezzanotte, eravamo tutti e tre nel lettone a raccontarci la giornata a rivivere l'entusiasmo di mio figlio per un pic nic su una panchina, la gioia di quando è salito a bordo del tram, le sue urla e risate che hanno fatto sorridere tutti.

La luce si spenge, buonanotte tesoro.

"Mamma, domani andiamo a fare un'altra gita?".

E lì ogni dubbio si scioglie...

Informazioni pratiche

Il Tram de Opicina parte da Piazza Oberdan, ne centro di Trieste, per raggiungere il capolinea Opicina.

Il Tram passa circa ogni 20 minuti ma per orari dettagliati clicca qui.

Scendendo alla penultima fermata prima del capolinea Opicina si può fare una bellissima passeggiata nel verde e ammirare lo splendido panorama con vista sul Golfo.

Costo del biglietto 1,05 euro (durata 60 minuti).

Trieste per bambini:

Speleovivarium Museo del mare e all'Acquario marino Riserva Marina di Miramare Giardino delle Farfalle

Laboratorio dell'Immaginario Scientifico di Grignano Grotta Grande E per rimanere in tema il Museo ferroviario

8 commenti:

  1. Ciao :D Che bello qui! Ti spiego come ci sono arrivata: sono innamorata del Portogallo e stavo cercando informazioni su Coimbra, che mi ospiterà per qualche mese. Neanche a farlo apposta, il tuo ultimo post è su Trieste...e io vivo a pochi km da lì :) Anche io ho più volte riflettuto sul parallelo del tram tra Lisbona e Trieste... Mi capita di andare spesso a Trieste e ogni volta torno a casa innamorata...E a Lisbona, beh...ho lasciato il cuore :)
    Boa noite!
    Ho un piccolo blog sul Portogallo, non lo aggiorno da secoli, ma tant'è http://tram28.splinder.com ...Viaggiare è un bellissimo peccato!

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  2. Giorgia il tuo è uno di quei commenti che fanno andare a letto con il sorriso, grazie!!
    Anche io ho studiato per un po' all'estero (proprio giurisprudenza (-:) ma a New York.
    Coimbra sarà un esperienza davvero magica!!! Grazie ancora e torna a trovarmi (io verrò spesso a trovare te).

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  3. Bè allora sono contenta che ne sia valsa la pena :)

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  4. Pocy avvero ne è valsa la pena. Abbiamo dato un occhio a San Giorgio ma Miramare proprio non ci entrava. Mi sa che dobbiamo tornarci perchè deve essere splendido.
    Grazie per le informazioni che mi hai dato e per essere sempre così disponibile.Un bacione

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  5. Ciao, siamo tornati ieri sera e (grazie a te) ci siamo stati (sabato) ... Grotta Gigante, Tram da Opicina e giù a Trieste, pranzo sul molo Audace e poi all'Aquario ... nei ns programmi c'era anche lo Speleovivarium, il Museo Civico e il Museo Ferroviario ... ma ci credi che erano tutti chiusi? (Sob... incredibile, di sabato pomeriggio e per di più vacanze di Pasqua!) in compenso abbiamo girato Trieste e goduto di bellissimi spettacolini in piazza, poi siamo tornati ad Opicina con il tram (insomma giro inverso) ... domenica invece.... ma se vuoi ti mando una mail che facciamo prima :-). Un abbraccio, Beta

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  6. @Beta:Se voglio? E me lo chiedi? manda manda che non vedo l'ora di leggere (magari anche di vedere una fotina (-:!!!
    Si in effetti a Trieste per quanto riguarda i musei sono un po' strani. Noi non siamo potuti entrati in un castello perchè non avevano il bancomat!

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  7. ... qualche giorno di tempo e ti mando il ns diario di viaggio :-)
    P.S.: anche noi abbiamo preso il 402 :-D . Ciao, Beta

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  8. @Beta: Carissima non vedo l'ora di leggerlo!! Spero che a i ragazzi sia piaciuto!!!

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