04/06/09

Un sogno a Venezia

Chiudete gli occhi...

Immaginate di sognare in una notte senza stelle una sirenetta che venga a destare il vostro sonno per condurvi in un viaggio straordinario verso l'unica, magica incredibile città nata come Venere dalla schiuma del mare. I pittori più famosi di ogni epoca ne hanno immortalato i fasti con i loro colori. Grandi musicisti l'hanno celebrata con le loro note appassionate. Artisti e viaggiatori, mercanti amanti e sognatori, sono usciti dalle sue acque...

C’è una città di questo mondo, ma così bella, ma così strana, che pare un gioco di fata morgana o una visione del cuor profondo.

Avviluppata in un roseo velo, sta con sue chiese palazzi giardini tutta sospesa tra due turchini, quello del mare, quello del cielo.(...)

illustrazione dal libro sogno a venezia di Stepan Zavrel

Ed è così che Martedì, naufragato il w.end lungo, complice il bellissimo libro di Stepán Zavrel abbiamo deciso di volare verso la Serenissima che come una stanza piena di meraviglie cela un mondo di magia e mistero ben evocato dalle splendide immagini del libro.

Quello che adoro di questa città è che la si può visitare cento e più volte e viverla ogni volta come fosse la prima.

Così mutevole! A vederla nelle mattine di sole bianco, splende d’un riso pallido e stanco, d’un chiuso lume, come la perla;

ma nei tramonti rossi affocati è un’arca d’oro, ardente, raggiante, nave immensa veleggiante a lontani lidi incantati.(...)

E' come se tutta quell'acqua riflettesse noi stessi e ci sapesse leggere un po' dentro, per farci vivere in ogni nuovo viaggio una nuova avventura.

C'è la Venezia romantica da passeggiare al tramonto, con quella luce magica che solo i lampioni rosati possono darle, la Venezia del Carnevale, di Goldoni e di Arlecchino, festosa, giocosa, scherzosa.

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C'è la Venezia malinconica e sinistra di Mann e quella golosa dei dolcetti, del fegato alla veneziana e degli imperdibili cicheti.

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C'è anche naturalmente una Venezia per i bambini, fatta di leoni da cavalcare, di ponti da attraversare, di acque da navigare...

SDC11401 - Copia

Oggi vorrei raccontarvi un po' di tutto questo e qualche curiosità, perciò preparate la valigia e seguitemi...

Appena giunti a Venezia ci si rende subito conto di come riesce ad essere unica anche nel suo sistema urbano; e lo si scopre quando girovagando ci si trova a camminare passando per strade dai nomi particolari e che rimandano ad una infinità di storie e leggende.

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Campiello Mosca ad esempio ha una sua origine ben precisa che non ha nulla a che vedere con i noiosi insetti: a Venezia si chiamavano mosche i nei posticci che avevano molta importanza ai tempi della Serenissima poichè lanciavano messaggi a seconda di dove venivano applicati, secondo un codice ben preciso. La dama che si fosse messa un neo vicino all'occhio avrebbe voluto dire: "irresistibile"!!

Rughe e salizade sono le vie principali, calli quelle più piccole, mentre quelle che costeggiano i canali sono dette fondamenta.

E ancora campiellii, rii, rami e sotoporteghi.

Raccontare la toponomastica di Venezia ad un bambino diventa subito un primo gioco divertente:

"Venezia è divisa in sei fettone di torta che si chiamano sestrieri..." spiego a mio figlio che non si perde una parola.

La parte che gli è piaciuta di più è quelle delle case:"E sai come si entra in casa? Per ogni palazzo ci sono due ingressi: l’entrata d’acqua e l’entrata di terra".

E a proposito di case avete mai fatto caso ai numeri civici?

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Se sono così alti è perchè non riguardano le singole vie ma interi sestieri. Povero postino!!

Camminiamo in questa baraonde di nomi e confesso di avere qualche difficoltà, in questa città il mio senso dell'orientamento si perde tra vicoli e canali. "Mi scusi, dov'è Piazza San marco?" mi sento mentre ripeto all'infinito.

Eh si sarà un classico ma quest'unica grande meravigliosa Piazza non potevamo proprio saltarla e così dopo un infinito girovagare tra calli e rii e dopo aver salito e sceso per la gioia di Aj decine di ponti (lo sapete che sono ben 417?!) finalmente ci siamo. Avevo raccontato a mio figlio la storia dei piccioni con un po' delusione da parte sua quando gli avevo spiegato che non si può più dar loro da mangiare. Ma poi si sa la gente si ingegna e il modo per divertirsi lo si trova lo stesso, con il pane o con... la pizza!!

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Nutriti i colombi lo sguardo si perde sui grandi palazzi, davanti a noi la Torre dei Mori si solleva maestosa. Nel 1493 la Serenissima decise di regalare alla piazza un orologio e chiamò a realizzarlo il migliore orologiaio del tempo, Zuan Carlo Raineri.

L’orologio del XV secolo era un’opera d’arte, di scienza, di ingegneria, assolutamente all’avanguardia e dava moltissime indicazioni astronomiche.

Ma lo sapete che la torre è stata abitata dall’orologiaio e dalla sua famiglia fino al 1998? Doveva controllare il buon funzionamento della macchina, convivendo con il suo tremendo chiasso. La stanza dei pesi era il salotto della casa, poi salendo si trovavano gli ambienti che ospitavano la cucina e il bagno, sempre con vista sulla macchina dell’orologio.

"E chi sono quei due omini lassù Mamma"?

Quelli sono i due mori, uno vecchio con la barba, l'altro giovane. Pensate che la campana suona ben 2 volte, una cinque minuti prima dell'ora esatta, ed è il moro vecchio che rappresenta il tempo che è passato, mentre il moro giovane cinque minuti dopo l'ora esatta per rappresentare il tempo che verrà.

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Lasciata la splendida Piazza torniamo a perderci per vicoli seguendo la nostra immaginaria sirenetta, entrando ed uscendo lungo la strada che costeggia il Canal grande.

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E dal momento che Venezia è una città che vive sull'acqua anche i suoi vigili del fuoco, tanto amati da mio figlio non potevano che muoversi... nell'acqua.

Aj guarda sbalordito i suoi eroi che scivolano sul canale come pirati e saltano fuori correndo e scomparendo dentro ad un calle. Chissà cosa sarà successo!

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Ma oltre ai pompieri sull'acqua c'è un personaggio che a Venezia non si può fare a meno di notare, collerico e violento, astuto e gentile, filosofo e parlatore instancabile... il gondoliere.

Chi sono gondolieri? Attaccati alla loro gondola e alla loro laguna, amanti del bel vivere e lavoratori instancabili. Il Goldoni diceva che i gondolieri sono i veri amanti di Venezia pronti a menar le mani solo a sentire parlar male della loro città.

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Li trovate ad ogni angolo con i loro inconfondibili pantaloni neri e la maglietta a strisce e poichè non si può rinunciare ad un giro in gondola anche noi ne abbiamo conosciuto uno, anzi due, perchè a "guidare" la gondola traghetto sono proprio in due.

Non tutti sanno infatti che esiste a Venezia la cosiddetta Gondola democratica ovvero una gondola traghetto che fa da spola tra le sue grandi sponde. E' vero non sarà lussuosa come le altre, infiocchettate e curate come una bomboniera ma è pur sempre una barca lunga e stretta. E se volete accontentare i vostri piccoli senza spendere una discreta cifra, ecco che questa fa proprio al caso vostro.

Noi l'abbiamo presa in Santa Maria del Giglio e siccome per quanto intenso il percorso è davvero breve lo abbiamo rifatto al contrario, per cinquanta centesimi cosa volete di più?

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Torniamo a passeggiare, a scendere e salire dai ponti e poi lasciamo alle spalle le decine di turisti per inoltrarci in calli deserti perchè il bello di Venezia è anche questo. Bastano pochi passi per allontanarsi dalle strade più conosciute e affollate per ritrovarsi in un'altra Venezia quella dei veneziani,dove i panni sono ancora appesi alle finestre, gli anziani fanno la spesa e i bambini giocano a calcio per le strade.

Venzia verso il ghetto ebraico

Non lontano dalla stazione e fuori da ogni itinerario turistico ci inoltriamo in quello che storicamente fu il primo ghetto d'europa, istituito nel 1516 per volontà della Repubblica Serenissima.

L''atmosfera è ancora quella d'altri tempi e l'inconfondibile fisionomia della zona, con calli e campielli bordati da case altissime e fatiscenti, ne fanno un luogo suggestivo.

Pensate che il nome Ghetto sembra derivare proprio dalla presenza, in periodo antecedente, ma nella medesima zona della città, di alcune fonderie destinate a gettare (fondere) metalli ed a fabbricare cannoni; tale denominazione venne poi di uso comune fino ad essere adottata per indicare i quartieri ebraici situati anche al di fuori di Venezia.

Oggi l’esigua comunità ebraica veneziana, continua ad avere il suo centro proprio nel ghetto dove alcuni dei suoi membri continuano a vivere e dove ogni sabato si ripetono le celebrazioni dello Shabbat, il settimo giorno del calendario ebraico, santificato con il riposo e la preghiera.

Tra le sinagoghe e qualche negozio che vende prodotti tipici da forno, librerie e un ristorante spicca tristemente il Monumento all'Olocausto (1980), dedicato dalla comunità ebraica ai suoi deportati.

ghetto ebraico a venzia

In questo quartiere potete anche trovare alcuni biscotti ebraici che anche noi abbiamo voluto provare,le "Orecchiette di Amman", con ripieno di frutta, le "Bisce" dalla caratteristca forma a esse, gli "Zuccherini" e le "Azime Dolci" dalla forma a ciambella. Tutti i dolci sono fatti con ingredienti consentiti dalle regole Kosher.

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Svoltiamo un angolo e come in un sogno dove le immagini si susseguono senza un ordine preciso siamo di nuovo nella Venezia dei turisti, quella del Ponte di Rialto

che ci riporta ancora magicamente indietro in un nuovo viaggio nel tempo, all'epoca dei mercanti e dei fiorenti commerci della città.

Quando la luna alta inargenta torri snelle e cupole piene e serpeggia per cento vene d’acqua cupa e sonnolenta,

non si può dire quel ch’ella sia, tanto è nuova mirabile cosa: isola sacra misteriosa, regno infinito di fantasia…

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Pensate che il primo prodotto a venire scambiato qui fu il sale. Esso veniva prodotto nelle saline che numerose erano presenti in laguna. Per lunghi secoli la Serenissima ne ebbe il monopolio esportandolo nella Pianura Padana. Venne poi il turno dello zucchero prima e del pepe poi, quest'ultimo considerato "l'oro nero" del Medioevo.

Oggi ai piedi del ponte si trova ogni mattina il mercato della frutta e del pesce, un continuo via vai di persone e barche lo animano e lo rendono unico agli occhi di tutti.

Ancora due passi per trotterellare felice con la sua immancabile mappa in mano, ma come tutti i sogni anche questo sta volgendo a termine...

Cosa di sogno, vaga e leggera; eppure porta mill’anni di storia, e si corona della gloria d’una grande vita guerriera.

(Diego Valeri)

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Mentre torniamo verso la stazione ci coglie d'improvviso il profumo di alcuni tulipani quasi a ricordarci che esiste anche la Venezia dello spettacolo con la Mostra del cinema e la biennale.

tulipani in un ristorante di venezia

Cosa c'entrano i tulipani ? Guardate qui:

Se non lo avete ancora fatto guardatelo, un film dolcemente anomalo che incanta che fa ridere, che commuove fino alle lacrime, che diverte che fa pensare. Bellissimo.

"Rosalba, da quando lei è partita la vita è una palude la notte mi tormenta e il giorno mi delude se ho fatto questo viaggio vi è un'unica cagione che lei torni ad illuminar la mia magione".

(da Pane e Tulipani )

Informazioni pratiche:

Se arrivate come noi a Venezia in auto qui potete trovare un ottima lista di parcheggi con orari e tariffe.

Se parcheggiate a Mestre è comodissimo prendere il treno per venezia che passa ogni pochi minuti e costa 1 euro.

Qui potete acquistare il bellissimo libro Sogno a venezia di Stepàn Zavrel

La poesia che trovate nel post è invece di Diego Valeri .

17 commenti:

  1. come sempre mmi sai stupire! anche se ho frequentato venezia per anni alcune cose proprio non le sapevo! grazie!!! il film Pane e Tulipani l'ho visto tanti anni fa e mi ricordo molto bene la scena che hai citato, è un film pregno di poesia! un bacione e buona notte! smile

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  2. Che bello rivedere Venezia attraverso i tuoi occhi di viaggiatrice (... ma lo sai che nonostante sia così vicina sono anni che non ci vado? MMhhh....urge rimedio!)

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  3. Non sono mai stata a Venezia ma sogno di andarci.
    E come al solito i tuoi racconti, le tue foto, le poesie che inserisci aumentano ancor di più la voglia di andare in questi posti...

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  4. Ciao! Ti ho già fatto i complimenti, ma te li rifaccio (tanto non fanno male! ;-) ): mi piace davvero tanto come racconti i tuoi viaggi. Li riempi di magia e di poesia!
    Un bacione

    P.S.
    Ho riletto il post sul teatro dei burattini di Parma. Grazie ancora del suggerimento! Mi sa tanto che faremo un giretto da quelle parti

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  5. bellissimo racconto di una città che amo davvero tanto , grazie per averla saputa "cantare" così bene !!un saluto

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  6. anche io adoro viaggiare!
    Non ne posso proprio fare a meno!
    Spero che quando avrò un figlio la cosa non cambi!

    Sei un ottimo esempio!

    :)

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  7. Bellissimo il tuo racconto, mi hai fatto ricordare una vacanza stupenda di molti anni fa che feci con la mia adorata mamma... abbandonati moroso e papà a casa, ci siamo avventurate in quelle calli scegliendo proprio come te mete poco battute: la Giudecca, la riva delle Zattere, pure noi il Ghetto e l'isola di Burano, un incanto.
    E mentre parlavi di tulipani il pensiero è andato subito al film, uno dei miei preferiti, proprio perchè è stato girato tra quelle viuzze e piazzette che solo i veneziani conoscono...
    Che bella Venezia...
    Buon fine settimana
    Un bacio, Giuly

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  8. magnifiche immagini di Venezia, hai colto dei particolarri molto belli, un bel quadretto anche familiare

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  9. finalmente ho il mio video che funziona di nuovo e posso recuperare i capitoli perduti dei tuoi viaggi !!! parlando di venezia mi´é venuta la curiositá per andarci, ho aspettato tanto perché volevo andarci con l'amore della mia vita, ora ne posso portare 2 !!!

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  10. Complimenti io sono veneziana, un bellissimo quadro della mia città le foto sono stupende.
    Grazie di cuore!!!!
    Sara

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  11. ciao, io ci sono stata a maggio con la'zienda, sempre magica quella città...un po' troppa acqua per i miei gusti però...

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  12. Da piccola giocavo con mio fratello a far finta di girare per Venezia stando a casa con una guida della città in mano. Poi da grande non ci sono mai state, chissà perchè non mi è mai venuto in mente. Ora che ho letto il tuo post me ne è venuta una gran voglia.
    Bel giro, complimenti e mi spiace per Napoli, doveva essere sicuramente bello.
    Maria

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  13. eccomi qui per mio primo commento sul tuo blog che avevo già visitato ma mai commentato! è stato un felice piacere conoscerti ieri e rileggerti oggi, un abbraccio a Aj e a tuo marito.
    Ester

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  14. devo leggere meglio il discorso dell'omino nelle città, ma voglio partecipare!!!
    baci ester

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  15. @Smile1510:grazie a te cara. Si il film è davvero bellissimo!!

    @Beta:Sono contenta di averti fatto venire voglia di tornarci.. :))

    @Beba:Grazie cara, spero davvero che tu ci possa andare presto!!

    @Paola:Grazie grazie, i complimenti fanno sempre davvero piacere. Quando vai al Castello dei burattini fammelo sapere che ti mando una mail!!

    @Caty: grazie a te per averla "ascoltata"

    @eppifemili:Cambia, cambia, ma in meglio!!

    @Giuliana: bellissimi i viaggi mamma-figlia, deve essere un bel ricordo.
    Sai appena ho visto i tulipani mi sono ricordata subito di quelle scene. Quando si avventura nei vicoli alla ricerca di un posto aperto dove mangiare... Meraviglioso!!

    @Carmine: grazie ma a venezia è davvero semplice trovare degli angoli da fotografare!!

    @estrellazul: Mi sei mancata tantissimo!!! vedrai sarà bellissimo con i tuoi due amori!!

    @sara: benvenuta e grazie, a saperlo prima ti chiedevo qualche consiglio!!:))

    @Alessandra: Eh si,l'acqua certamente non manca!! :))

    @Maria bellissimo il gioco con tuo fratello, mi hai dato una bella idea per un "viaggio virtuale" da fare durante la settimana!!!
    Per Napoli ci rifaremo questo w.end, poi il prossimo si parte per la Provenza!! un bacione

    @Kosenrufu mama : Che piacere!!! E' stato davvero bello anche per me. Ti ho lasciato anche un pensiero stamattina...;)
    Per Stanley leggiti questo:
    http://mammagiramondo.blogspot.com/2009/04/tutte-pazze-per-stanley.html
    Un bacione a Ethan, dafne e tuo marito!!ù
    P.S Aj non ha fatto in tempo a salire sulla navetta che stava già dormendo! Poi a casa abbuffo di yogurt e biscotti ecor(anche stamani a colazione!)

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  16. Ciao!
    sono vania (parco delle cascate di Molina)
    volevo segnalarti che a marzo (almeno qualche anno fa) si svolge a venezia una manifestazione chiamata "Su e so par i ponti" (su e giù dai ponti)è una marcia podistica (diciamo anche una gara per i più allenati)per le calle e per i ponti della città, è molto bello da fare, io ci sono andata tre volte ed è stato divertente!
    a presto!!
    Vania

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  17. @Vania: Grazie mille per la segnalazione, sembra una cosa davvero carina e poi... abbiamo qualche mese per allenarci :))!!!
    Un caro saluto!

    RispondiElimina

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