04/09/09

A passeggio per Berlino. Seconda parte.

Le suole continuano a calpestare l'asfalto, passo dopo passo.

Camminare per Berlino significa non avere fretta, non "divorare" chilometro dopo chilometro ma provare a "possedere" quel pezzo di paese, scoprirlo lentamente, viverlo cercando di coglierne l'essenza.

Significa muoversi senza seguire l'ordine di un itinerario o schiavi di un orario ma assaporando ciò che viene di volta in volta, soffermandosi su un dettaglio o ammirando la magia dell'insieme.

Qualche volta accade che ti trovi in mezzo alla città, i piedi si muovono da soli e tu stai lì, perso nel tuo mondo, a godere solo dei suoni che ti circondano, voci indistinte che si fondono ai rumori del traffico in una sinfonia malinconica, immagini che passano, come in un film. A godere del solo fatto di essere lì.

Poi una manina ti sfiora e ti riporta alla realtà : "Mamma guarda, un angelo!"

Colonna della vittoria a Berlino

E allora accade.

Non importa se davanti a noi c'è la Colonna della Vittoria tanto cara a Wim Wenders, la piramide di Giza o semplicemente ua Piazza. Momenti come questo semplicemente accadono. Brividi di emozione che ti colpiscono come una scossa e ti fanno stringere tuo figlio fin quasi a soffocarlo mentre poi ce ne stiamo lì, tutti e tre abbracciati e seduti in terra come degli stupidi, con lo sguardo rivolto verso l'alto a guardare una statua.

Particolare della Dea della vittoria a Berlino

A volte mi domando cosa pensa la gente che ci vede.

Ma viaggiare è anche questo è guardare,sorprendersi, scoprire ma anche emozionarsi, giocare, ridere fino alle lacrime, dischiudendo festosamente tutti i propri sensi.

Il pesante fondamento di granito rosso contrasta con il verde scuro degli alberi del gigantesco Tier Garten, che abbraccia tutt'intorno la Piazza della Grande Stella dove troneggia la Dea o come la chiamano i berlinesi, l'Elsa d'oro.

Il Parco è coperto in gran parte da un bosco di conifere attraversato da lunghissimi sentieri dai quali compaiono laghetti, soffici tappeti erbosi e persino uno Zoo.

Su quei sentieri abbiamo camminato incontrando radure e sculture originali, su quelle strade abbiamo pedalato, godendo dei soffi di aria fresca sulla pelle e fermandoci a riposare sulle panchine solitarie. In quei boschi abbiamo mangiatocircondati dalla meravigliosa natura di un luogo amato da tutta la città.

Uscendo dal parco e camminando verso Postdamer Platz con ancora il profumo dei fiori sulla pelle ci si trova davanti ad un enorme spianata, solcata da 2711 blocchi di cemento grigio piombo, ancora una volta Berlino si conferma maestra dei contrasti.

Monumento all'Olocausto a berlino

L'Holocaust -Mahnmal, come lo chiamano i tedeschi, è il più solenne monumento commemorativo dedicato agli ebrei vittime dell'Olocausto in Europa.

Perchè non si dimentichi mai.

Non ci sono cancelli e si può liberamente entrare in questo labirinto dal quale spuntano migliaia di parallelepipedi di cemento di diverse altezze e dimensioni dapprima basse, all'esterno, e poi sempre più alte via via che ci si inoltra dentro al labirinto.

Non sono riuscita subito a coglierne il profondo significato.

Abbiamo iniziato a camminare all'interno del reticolo irregolare composto da fitti corridoi e ci è venuto spontaneo con un bambino giocare a nasconderci dietro ai blocchi. All'inizio mi sono sentita infastidita da questo gioco irresistibile che pareva divertirci tanto , le risate di Aj che correva insieme a Babbogiramondo per sparire dietro una colonna ,vibrante di emozione mista al brivido di venire "scoperto" mi sembravano in contrasto con il senso del monumento, quasi uno sgarbo.

Ma mentre correvo anche io per sorprenderli dietro un blocco grigio ho notato che altre persone come noi, giocavano. Dentro a quella muta foresta di cemento non si poteva fare a meno di nascondersi.

Mi sono lasciata prendere dalla "caccia" attenta a cogliere ogni loro spostamento, un segugio in cerca della preda.

Il labirintico monumento all'Olocausto a Berlino

Monumento all'Olocausto a Berlino

La forset di steli del Holocaust-Mahnmal di Berlino

E poi gli ho persi, un attimo di distrazione e non c'erano più. Ho cominciato ad affacciarmi dietro ogni colonna, scivolando veloce lungo il pavimento di cubetti grigi, dapprima lentamente poi sempre più affannata mentre il senso di angoscia cresceva e le risate lasciavano spazio alla paura.

L'angosciante Holocaust - Mahnmal a Berlino

E allora ho capito.

Nel centro di quell'inquietante foresta di steli ho compreso la grandiosità dell'opera di Eisenman. L'ho vissuta diventando io stessa parte dell'opera. La metafora di un labirinto senza ritorno.

Nel suo discorso all'inaugurazione del monumento, il 10 maggio del 2005, esattamente 60 anni dopo la liberazione dei prigionieri dai campi di concentramento Eisenman ha detto: "Non mi resta che tacere adesso e consegnare questo monumento al popolo tedesco, adesso e per il futuro, e lasciare che il vostro monumento parli a e per il popolo tedesco, e al mondo intero. Nel cuore io sono un newyorkese, ma da oggi parte della mia anima resterà per sempre qui a Berlino"

Alcuni lunghissimi minuti dopo ci siamo ritrovati, io e mio marito con gli occhi tristi e lo sguardo complice di chi sa.

Mio figlio con il meraviglioso sorriso di un bambino che gioca, come è giusto che sia quando sia ha tre anni e ancora di quegli "orrori" è bene che non si sappia niente.

Informazioni pratiche:

Questo percorso potrebbe costituire la seconda parte di un "itinerario" a piedi che tocca la maggior parte dei punti di interesse del Mitte, il cuore di Berlino.

Dalla Porta di Brandeburgo si continua a diritto attraverso il lungo Viale che passa in mezzo al Tier Garten (mappa). Poichè la Stele d'oro purchè la si scorga in lontananza dista qualche chilometro, se si ha poco tempo si può decidere di lasciarla da parte per il percorso in bicicletta, magari pedalando piacevolmente attraverso il Parco.

All'interno del Parco si trova il Berliner Zoo il cui ingresso è indicato dall'esotica Porta degli elefanti.

Rinoceronti, pinguini, panda questo zoo è il più antico e visitato giardino zoologico della Germania. L'adiacente Aquarium ha tre piani con pesci, anfibi e rettili.

Il Monumento all'Olocausto si trova invece non lontano dalla Porta, svoltando a sinistra tenendosi la lontana Alexanderplatz alle spalle.

Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per "entrare" nel monumento, viverlo e arrivare alle vostre personali conclusioni.

In corrispondenza della stele più alta si scende in un livello sotterraneo che ospita la Fondazione che si occupa di catalogare e censire i nomi di tutti gli ebrei sterminati dalla follia nazista e il Centro informazioni. In alcune sale viene illustrata la storia personale di alcune famiglie ebree vittime dell'Olocausto.

22 commenti:

  1. Ciao! Sempre interessanti i tuoi post! Berlino poi è una delle città che vorrei visitare a breve!

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  2. davvero, che angoscia! ho provato le tue stesse sensazioni leggendo il tuo diario...

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  3. ho riguardato le foto... l'ultima rende appieno le tue parole, mi piace molto

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  4. che bei posti !!Quasi quasi ci facciamo un pensierino anche noi!Ciao a presto

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  5. ohi ho appena lanciato un blog candy che fa al caso tuo!!! Non mi dire che non sei andata ancora sulle tracce della Sirenetta,vediamo un po' che mi sai dire ... Berlino sarà tra le mie prossime mete e i tuoi consigli a misura di bimbo mi piacciono sempre!

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  6. Mi hai lasciata senza parole... quel monumento fa rabbrividire perchè esprime il senso profondo delle atrocità che si sono perpetuate in passato, è giusto che ci sia e che faccia riflettere, per non dimenticare...
    P.S.: ho visto il tuo schiaccianoci, è veramente simpatico!

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  7. si fai con calma, attendo la tua mail, grazie!!!

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  8. Ciao! bellissimo questo reportage su Berlino; è una città che mi incuriosisce e che vorrei visitare presto... insieme a tante altre!!! come sempre il tempo è troppo poco e le cose da vedere un'infinità!
    Felice di averti trovata! A presto :)

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  9. Mamma mia che esperienza, ma, chissà se tutti quelli che entrano e "giocano", poi capiscono il senso del monumento!!! Io mi auguro di si..... per non dimenticare!!!!!!11 a presto Sara.

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  10. un bel reportage su berlino che è grandissima e girarla non deve essere stato facile,non vedo l'ora di tornarci ci sono stato nel 1999 chissà come sarà cambiata

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  11. Ciao, bellissimo post mi è piaciuto il monumento, a dir poco, spettacolare, complimenti poi per le foto!!!Non sono mai stata a berlino, sembrerebbe bellissima, grazie!A presto

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  12. carissima, eccomi qui. quanti post bellissimi ho letto! sei una sorpresa continua! Berlino l'ho visitata ormai moltissimi anni fa, prima del restyling radicale di renzo piano & co. quanta voglia di ritornarci con Sofia!!! un bacione e buona notte :))

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  13. Sempre bellissime foto e un sacco di spunti interessanti... grazie!

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  14. ciao giramondissima! non ci sentiamo da un po'. bella berlino coi pupi, io ci sono stata a maggio che il piccolo aveva 6 mesi e la grande quasi 4 anni e ce la siamo goduta tantissimo. quale sarà la tua prossima meta? ciao ciao vienimi a trovare sul blog! bacioni

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  15. @Carla:Fai bene, è una città che merita davvero!
    @Silvia:dici bene cara, davvero un misto di emozioni crescenti che arrivano fino all'angoscia. Un capolavoro!
    @Chiara71:Faccelo davvero Chiara. Berlino è anche una città ricca di mete per bambini!!
    @Giulia:stavo pensando che invece di una mail potrei proprio fare un post su Copenaghen, mi dispiace solo di non avere le foto in digitale (ma almeno una te la devo far vedere!).
    Lasciami solo postare il nostro intensissimo fine settimana e poi provvedo!
    @Amalia:Condivido in pieno.
    Lo schiaccianoci mi rendo conto, è un po' particolare, ma che ci vuoi fare, io lo adoro!! a proposito, ha anche la levetta dietro per far aprire e chiudere la bocca :)
    @Chiara u. Grazie e benvenuta!
    @Sara73: Io credo che a ognuno trasmetta qualcosa ma magari non necessariamente le stesse sensazioni. Credo, ma naturalmente è solo una mia opinione, che l'artista abbia voluto proprio questo. Lasciare la libertà di provare...
    @Carmine: Grazie Carmine, confesso che nei giorni successivi ci siamo aiutati con le biciclette!
    Eh si la troverai davvero cambiata c'è un detto che conoscerai di sicuro che bastano pochi mesi e si rischia di non riconoscerla più :)! Un saluto.
    @Robertina:grazie cara, bellissima ma soprattutto piena di cose che fanno pensare.
    @Smile: Quando ci tornerai con Sofia davvero non la riconoscerai, cambiare è davvero nello spirito di Berlino. Un bacione grande e sono felice che tu stia meglio!
    Purtroppo questo fine settimana non ce la faremo a ventire alla Fiera, mi ero dimenticata che c'è il Rodeo a Cowboyland e non possiamo perdercelo. Ma poi ti spiego meglio go tanta voglia di far due chiacchiere!
    @Claudia: Grazie cara!

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  16. @erounabravamamma: Ciao carissima sono contenta che anche a voi sia piaciuta!
    In questo periodo abbiamo davvero tanti programmi. Da ora a fine anno è il periodo che amo di più per viaggiare. Il clima ancora piacevole ma luoghi meno affollati, Ottobre con il foliage e i parchi da visitare che cambiano colore e poi le naturalmente Halloween con tutti gli eventi in giro per l'Italia, per non parlare di quando cominceranno i mercatini di Natale.
    Comunque il prossimo viaggio programmato è Marrakesh, tra un mese. Un bacione e passo presto.

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  17. Che bello questo post!Bellissime foto!Ti aggiungo tra i preferiti!

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  18. @alehcim81: Grazie! Anche tu ora non mi sfuggi più! :)

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  19. Ciao Mamamgiramondo. Ti trovo solo oggi e mi tuffo nel tuo blog.
    Ero una viaggiatrice, oggi ho un bimbo di 2 anni e mezzo, spero di trovare coraggio dai tuoi post, perchè mi manca come l'aria!! Davvero non riesco ad immaginarmi per una città con il mio bimbo (che peraltro ha ancora bisogno del suo sonnellino pomeridiano), non ancora. Il tuo a 3 anni non dormiva più al pomeriggio?
    Letizia

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  20. Ciao Letizia e benvenuta a bordo!
    Si anche mio figlio aveva ancora bisogno di dormire a quell'età e lo faceva nel passeggino.Abbiamo scelto quello che ci sembrava pià comodo e che fosse completamente reclinabile.
    E lui quando aveva sonno semplicemnte si metteva giù e dormiva. Fidati di me e vedrai che se decidete di partire sarà una bellissima esperienza per tutta la famiglia!

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