23/03/10

I piaceri inaspettati di un viaggio. Umbria in tavola.

Inseguendo la Primavera si giunge tra alture punteggiate da minuscoli borghi e inaspettati gioielli d’arte, mentre la campagna umbra con il verde ancora pallido dell’inverno si rivela alle nostre spalle.
Le Fonti  sono già lì, ansiose di inebriarci con la loro bellezza,  ma alla fame si sa, c’è un solo rimedio.
Abbandonata l’idea del Ristorante in apparenza troppo turistico per i nostri gusti, ci lasciamo guidare dall’istinto scivolando sulla grande e seria Flaminia, quella che conduce da una parte a Foligno, Assisi, Perugia,dall’altra Spoleto e poi, Terni. In mezzo, uno di quei borghi  che ti lasciano senza fiato, quell’unica e inconfondibile forma conica di un luogo che si modella assecondando la conformazione del colle su cui sorge. Quasi una chiocciola che conserva un cuore fatto di pietra, legno, i colori della terra .
…di Trevi la città, che con iscena/d’aerei tetti la ventosa cima/tien sì che a cerchio con l’estrema schiena/degli estremi edifici il piè s’adima;…G. Leopardi, Paralipomeni della Batracomiomachia
Curva dopo curva si sale al centro di Trevi, inaspettata sorpresa, per ritrovarsi a camminare nella Piazza da cui si diramano vicoli ombrosi, che invitano a parlare senza gridare, quasi in un sussurro, mentre dalle finestre si sente il rumore delle stoviglie in cucina o la musica discreta di una radio.
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Pochi passi per trovarsi davanti ad una piccola bottega che già l’esterno è un invito a entrare, per scoprire un mondo di profumi, sapori e atmosfere antiche della buona cucina.
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Trevi è la capitale dell’olio e per esaltare il prelibato oro giallo, esigerebbe che il pranzo cominciasse con un antipasto misto di bruschette, pomodoro, paté di asparagi e di olive, per passare poi agli strangozzi al tartufo e, come secondo, alla tagliata di petto d’anatra. Rinunciamo volentieri alla carne per  aggiungere all’antipasto, una torta al testo con prosciutto e scamorza. Ai tipici strangozzi, fettuccine lunghe e “quadrate” che ricordano nel nome i lacci delle scarpe (con cui venivano strangolati i preti dai rivoluzionari), si accompagnano  tortelli e  zuppa di farro.
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Tra le bruschette troneggia il sedano nero, una vera specialità , tanto importante da meritare persino una favola…

Una favola lieta e senza fine, perchè si rinnova in continuazione oggi come domani e sempre, in cui non compaiono principi e principesse, orchi e streghe, ma che ha
come protagonisti fatti e miracoli di una città incantevole, arroccata sull’estrema propaggine della costa occidentale del Monte Serano e avvolta nelle languide iridescenze di un mare di ulivi, un fiume sacro, una terra suggestiva e straordinariamente fertile, da cui nascono frutti come non è dato vedere altrove, mezzo di sostentamento e fonte di notorietà… il testo integrale qui
 
Il Ristorante è un vero gioiello, un piccolo  scrigno in pietra che conserva grandi tesori, i mattoni rossi le volte dipinte e qua e là una miriade di curiosi cimeli da osservare.
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E’ strano come l’avventura richiami avventura, il sogno attiri il sogno e la magia di un luogo un incontro inaspettato. Seduto dietro di noi, a pranzo, c’è proprio quel pittore, l’artista di quegli affreschi che avevamo ammirato all’ingresso e che attirato da mio figlio, che non cessa mai di stupire noi e gli altri con i suoi discorsi da uomo grande, ci invita ad un breve e affascinante dialogo sulla pittura e la creatività.

Ecco allora che il viaggio poteva anche finire qui, con questo luogo,con la suggestione di un incontro,con il cibo indissolubilmente legato a questa terra, le storie, le leggenda e l’armonia di una famiglia.
Talvolta sono proprie queste piccole cose a dare lo scopo ad un viaggio, proprio le casualità e i luoghi trovati senza cercare che poi si rivelano il vero tesoro di un percorso.

Fine prima parte
Nota:
Questo post in realtà continuava con la seconda parte, quella appunto relativa alle Fonti di Clitunno. Al di là dell’eccessiva lunghezza il motivo che mi ha spinto a dividerlo in due parti è che questa prima non calcolata parte del viaggio è stata in realtà così importante, da non volerla confondere alla vera meta del viaggio. Un prezioso momento di lentezza, di riflessione, di condivisione e di armonia con la famiglia.
Perchè si rifletta sull’importanza di questi piccoli momenti preziosi e se ne goda a fondo il piacere, con l’augurio per tutti di viverli sempre intensamente nella propria quotidianità.

Informazioni pratiche:
Come arrivare:
Al Km 143 della Strada Statale Flaminia, Roma-Fano.
Uscita dall'A1 a Val di Chiana (90 Km) per Perugia, Foligno, Trevi oppure uscita a Orte (80 Km) per Terni, Spoleto, Trevi.
Dove mangiare:
La favola del sedano nero si trova in un bellissimo libretto di cui troverete copia all’ingresso.

L'artista conosciuto a pranzo è Bernhard Gillessen.

17 commenti:

  1. E' veramente molto suggestivo seguire i tuoi viaggi, entrare in questo ristorante per non turisti... E tu sei bravissima a raccontare!

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  2. anche se ho appena mangiato ho l'acquolina alla bocca a vedere queste prelibatezze!!!! :-))
    hai ragione, il ristorante è proprio un gioiellino!!! un bacione

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  3. Un bellissimo momento di lenta scoperta che hai splendidamente condiviso! hai reso perfettamente l'atmosfera del luogo incantato che avete scoperto "per caso"..

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  4. @Pollon: Grazie cara! Un abbraccio e buoba serata.
    @Smile:Aj è stato bravo eh? ;) Bacio
    P.S the curious garden è disponibile, ora manca solo il piccolo principe.. incrociamo le dita.
    @EleVi:Grazie, il merito comunque lo devo dire è tutto del mio ometto. Arrivati a Trevi abbiamo visto un Osteria in Piazza apparentemente davvero carina, poi casualmente giusto per scrupolo ci siamo avventurati nel vicolo e visto questo. Io e babbog sempre incerti tra due abbiamo lasciato decidere l'ometto che... da qui in avanti è stato nominato selezionatore ufficiale di ristoranti ;)
    L'altra coincidenza buffa è che in questo periodo Aj è affascnato dalla pittura e dai pittori dopo alcuni libri che abbiamo letto. Per lui l'idea di conoscerne uno è stata bellissima ;)

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  5. ciao bellissima! ma com'e` che quando vieni a trovare il mio blog mi regali sempre un sorriso? :D la mia 'casa' e` meta` nel Veneto e meta` nell'alto Lazio, vicino al lago di Bolsena, e scopro sempre piu` che dovunque si e` in Italia ci sono sempre avventure bellissime da fare :)

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  6. Non so se riusciremo ad arrivare alle Fonti... ma non si sa mai, ed io mi segno l'indirizzo (ho ancora in testa il sapore degli strangozzi assaggiati per la prima volta in quel di Assisi tanti tanti tanti anni fa... slurp!).
    Non vedo l'ora di partire... ci credi? ;-D

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  7. bellissima descrizione, il ristorante un gioiello chissà che un giorno...

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  8. Come sempre i tuoi post trasmettono una sensazione di calore... sembra quasi di esserci stati!
    Roby

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  9. hai perfettamente trasmesso il desiderio di lasciarsi coinvolgere dalle impressioni, dalla curiosità suscitata da qualcosa scoperto per caso, inaspettato e quindi ancor più bello... grazie per aver condiviso queste sensazioni.
    Per Roberta, parlando con mia cugina celiaca, mi ha riferito che per le ricette usa delle farine in farmacia, utilizzando i buoni rilasciati dall'asl, intorno ai 99 euro, rilasciati dopo aver presentato un certificato nel quale si attesta la celiachia. I prodotti per la celiachia costano davvero tanto e questo sovvenzionamento aiuta un pò.
    Per le ricette, vedi sul forum
    http://www.cucinainsimpatia.net, ci sono tantissime ricette dall'antipasti ai dolci nell'apposita sezione.
    ciao!

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  10. Amalia, grazie per l'indicazione del sito!!!! Andrò a dare un'occhiata!!! I prodotti anch'io li compro in farmacia, ho fatto richiesta quando l'ho scoperto perchè sono davvero carissimi!!!! Ti dico solo... farina (tra le migliori) anche 7/8 euro al kg e alcuni tipi di pasta 2 Euro... 250 grammi... una pazzia!!!
    Mammagiramondo: oggi proverò a fare la torta al limone... ieri ho comprato i limoni non trattati per poter utilizzare anche la buccia... ti farò sapere!!!

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  11. @Lorenza:adoro entramve le zone ma d'altra parte hai ragione. ovunque siamo basta tenere gli occhi aperti per incantarsi davanti alla bellezza, sia della natura o dell'arte. beh certo stendiamo un velo sugli orrori architettonici di alcune zone ;) Ascolta, In Luglio saremo in Inghilterra ma ci limiteremo a goderci il Sud... sia mai ti capitasse di scendere... un abbraccio.
    @Beta. Ci credo, ci credo. E io non vedo l'ora di sapere tutto! oggi ho spedito il pacco... finalmente. Bacione
    @Alleg:Eheh lo so che tu hai un debolo per i ristoranti eh? Quello che mi hai consigliato a Marrakesh era ottimo perciò mi sembra il minimo come scambio ;) P.S Venerdì sera saremo a cena in Emilia Romagna, beh stavolta non sarà percaso ma ho trovato questa Locanda e me ne sono innamorata.Dai giudizi che ho letto in giro pare un posto favoloso. Ti saprò dire ;)
    @Roberta: Bravissima hai fatto bene. Mi raccomando fammi sapere come sono venuti con quella farina così se merita aggiungo una nota sul post. Ora mi hai fatto venire vogia di docle.. mi sa che vado a fare i boscottini al cocco di Smile ;)
    @Amalia:Grazie cara, hai sempre una parola e un consiglio per tutti.
    P.S Stanley è partito! bacioni

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  12. Grazie Daniela, non vedo l'ora che arrivi!
    Roberta, guarda questa ricetta, l'ho trovata casualmente proprio ora, mentre davo un'occhiata ad uno dei miei forum di cucina preferiti:
    http://www.coquinaria.it/forum/showthread.php?105921-Una-torta-coccola-per-un-amica...mi-aiutate
    c'è una torta caprese da leccarsi i baffi e tante altre idee e consigli per la celiachia.
    Ciao!

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  13. E' molto molto interessante il tuo blog!

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  14. Amalia che acquolina!!!!!!! sembra ottima!!!
    Questa sera io e il piccolo "abbiamo" fatto quella al limone di mammagiramondo... direi che non è uscita male!! Il sapore è buono!!! La consistenza è sicuramente diversa da quelle con il glutine, resta un po' meno fragrante... ma me la sto già pregustando per domani mattina a colazione con una bella tazza di te!!! :-D

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  15. Uffi... purtroppo questa mattina la torta si è già un po' indurita... mannaggia a questa farina gluten free!!! La prossima volta metterò metà dose di farina e metà di fecola di patate o maizena... dovrebbe venire più morbida! :-)

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  16. Oddio, leggere ciò all'ora di pranzo...Che voglia di ritornare in Umbria!!
    Che esisteva il sedano nero proprio non lo sapevo...

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  17. @Angela: Grazie e benvenuta!
    @Roberta: Mi dispiace, spero che in quel modo venga più morbida. Altrimenti c'è un'alternativa. mangarla tutta subito!! ;)
    @Elisa: ;)

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