09/08/11

La città sommersa di Baia e il mistero di Atlantide


In tal momento il cielo si congiunse con l'acqua, in un sol giorno tutto fu perduto, e il giorno consumò tutta l'umanità...anche la montagna sparì sott'acqua. Dall'atzeco Codex Chimalpopoca
Tutto è cominciato con una storia. 
Una leggenda forse, un mistero che affascina inevitabilmente chiunque ne senta parlare. Un enorme continente, una città di una perfezione felice, una civiltà affascinante e gloriosa scomparsa in una notte.
Giù, nelle enigmatiche  profondità del mare, da qualche parte in fondo agli impenetrabili e misteriosi abissi.
Atlantide...


Così, dunque, condotto da uno strano destino, ora mi trovavo su una montagna di quel continente. Avevo a portata di mano rovine plurisecolari, appartenenti ai periodi più antichi del nostro pianeta. Camminavo là dove avevano posato i piedi i contemporanei del primo uomo, calpestavo con le mie pesanti calzature scheletri di animali dei tempi leggendari che quegli alberi, ora fossilizzati, avevano ospitato sotto la loro ombra.Ventimila leghe sotto i mari

Un mistero che appassiona da secoli studiosi e ricercatori e che agli occhi di un bambino si trasforma nell'occasione di un gioco ammaliante.
Ventimila leghe sotto i mari. Pop up
Ma cosa c'è di più straordinario di una storia  che si trasforma in realtà?
A bordo del Cymba

Lo scorso fine settimana la leggenda del continente perduto è diventata lo strabiliante pretesto per un nuovo viaggio.
Il Cymba in arrivo al porto di Baia
E poco importa  se Atlantide era in realtà Baia, una delle più importanti ed estese aree archeologiche sommerse in Italia...
Baia sommersa
Trent'anni fa si cominciò a dragare il piccolo porto di Baia che si trova lungo la costa dei Campi Flegrei a pochi minuti da Napoli. Il porto serviva per l'attracco dei battelli che viaggiavano verso Procida e Ischia ma i fondali erano bassi, le secche pericolose e si richiedeva urgentemente un intervento mirato a divellere.
Ma cominciato il lavoro invece di secche e scogli vennero fuori resti di colonne, statue e pezzi di pavimento.
Avevano trovato Baia, la città sommersa...
Baia sommersa

In epoca tardo antica un cataclisma l'aveva fatta crollare insieme ai meravigliosi mosaici che coprivano le ville, le strade, gli impianti termali,  le  statue. Poi il bradisismo presente in queste zone vulcaniche aveva fatto il resto facendola sprofondare. 
Come Atlantide...

Siamo saliti a bordo del Cymba con il cuore palpitante di emozione.
A bordo del Cymba

Pochi minuti per ammirare il paesaggio all'esterno, respirare i profumi del mare, ascoltare la guida e scherzare a bordo di questo originale battello prima di immergersi.



Attraverso una scala presente sul ponte infatti, si scende sotto il livello del mare in un lungo e stretto corridoio finestrato che permette di ammirare i misteri dell'abisso.
il corridoio finestrato del Cymba,sotto il livello del mare
Là, sotto i miei occhi, rovinata, distrutta, rasa al suolo, appariva una città con i tetti sfondati, i templi distrutti, gli archi abbattuti, le colonne spezzate a terra, ma in cui si percepivano ancora le solide proporzioni di un'architettura simile a quella toscana. Più lontano, si distinguevano i resti di un gigantesco acquedotto. Ventimila leghe sotto i mari.


All'inizio fa quasi paura. Quel colore verdastro dell'acqua intorbidita dalla corrente.
Ci si aspetta quasi che da un momento all'altro compaia  il gigantesco mostro che aveva aggredito il capitano Nemo e i suoi compagni.
Era un polpo di dimensioni colossali che si spostava di sghembo verso il Nautilus a velocità prodigiosa. Ventimila leghe sotto i mari
Poi compaiono i primi resti e la magia di ammirare un simile spettacolo cancella ogni timore.
Mamma ecco Atlantide, ecco Atlantide! Lì c'è una strada! Guarda laggiù quello non ti sembra un tesoro? Eccola la statua di Nettuno e guarda quanti pesci!

Sono attimi saturi di magia mista ad emozione. Lui perso nel fascino degli abissi, noi nell'abisso dei suoi occhi...
Dove mi trovavo? Avrei voluto
saperlo a qualsiasi costo, avrei voluto parlare, strapparmi la
sfera di rame che mi imprigionava la testa.
Il capitano Nemo mi si avvicinò e mi fece un cenno. Poi,
raccogliendo un pezzo di pietra gessosa, si diresse verso un masso
di basalto nero e tracciò una parola: ATLANTIDE.

Informazioni Pratiche:
Baia è una frazione del comune di Napoli che si trova nella zona dei campi Flegrei.
E' possibile ammirare la città sommersa salendo a bordo del Cymba, uno speciale battello dotato di un fondo finestrato sotto il livello del mare.
Il Cymba effettua escursioni di un'ora il Sabato e la Domenica ad orari variabili per cui vi consiglio prima di organizzare la gita di telefonare. Trovate il numero di cellulare sul sito. A bordo una guida vi racconterà anche l'interessante storia di Baia.
Se avete un navigatore potete inserire come indirizzo Via Lucullo, Bacoli.
Arrivato al porto camminate fino alla giardia costiera, il Cymba attracca proprio lì. (Non ci sono cartelli).
L'escursione ha il costo di 10 euro a persona. (Aj non ha pagato)

Purtroppo la città sommersa non è sempre ben visibile. Nel nostro caso siamo stati avvertiti che a causa del mare mosso l'acqua era torbida e abbiamo dovuto avvicinarci molto ai resti per poter vedere meglio. Anche se non abbiamo potuto vedere bene i dettagli l'esperienza è stata comunque incredibilmente emozionante.
Per avere un'idea più chiara potete dare un'occhiata a questo bel video di Passaggio a Nord Ovest.

Da non perdere anche la visita del Museo archeologico dei campi Flegrei che si trova all'interno del bellissimo Castello Aragonese di Baia e dove potete ammirare, tra le tante cose, anche la ricostruzione del Ninfeo Imperiale crollato in fondo al mare.
Anche in questo caso chiamate prima per conoscere gli orari che in estate si riducono per il personale insufficiente. (Noi siamo arrivati alle 13:30 di Domenica e il Museo chiudeva alle 14:00)
La vista da lassù è spettacolare.
Vista dal Castello di Baia

Da leggere
Se avete dei bambini dovete assolutamente raccontargli di Atlantide prima di partire.
Aj conosceva già la storia di Atlantide ma non quella di Ventimila leghe sotto i mari.
Il romanzo integrale è forse ancora un po' pesante per i bambini più piccoli ma esistono tante adattissime riduzioni per i piccoli lettori (come quella divertente di Geronimo Stilton o quella di Wolf) e un pop up che è davvero perfetto per l'occasione (è quello che vedete nella foto-collage nel post).


I dialoghi dei fumetti lasciano a desiderare così come alcune illustrazioni ma il pop up risulta in ogni caso grandioso. Considerate per chi conosce Sabuda, che  Sam Ita è stato suo allievo.


11 commenti:

  1. mi hai fatto pensare a Nantes. A quando mi sono affacciata alla finestra di Jules Verne e ho guardato il porto e le navi che salpavano. Ricordo di aver pensato: questa finestra, è da qua che guardava il mare mentre scriveva i suoi romanzi. Non so se hai mai visitato il museo, quello che un tempo era la casa di Vernes, ma c'è una frase all'entrata che parla dell'amore di sua madre per l'arte. Puoi leggere qui le mie riflessioni patetiche ma che, un anno dopo, mi fanno morire dal ridere;)

    http://debbie-lepiccolecose.blogspot.com/2010/09/salpanti-rombanti-fumanti-traghetti.html

    Quando a Roma?

    RispondiElimina
  2. Ma che meraviglia di tesoro nascosto!!! certo in un altra nazione sarebbe stata l'attrazione di punta della città! Grazie a te (e ad Alberto Angela....che però deve cominciare a tremare!!!! :D) per farci conoscere luoghi e favole che vanno bene a qualsiasi età!
    Ciao
    MammaLella Tommy e Emma

    RispondiElimina
  3. Pensavamo t potesse interessare per il tuo blog anche questo articolo divertente ke abbiamo scritto sul nostro nuovo sito.. vienici a trovare su www.mindthetrip.com

    il link: http://mindthetrip.wordpress.com/2011/08/06/non-ce-trip-per-gatti-2/

    RispondiElimina
  4. Una meraviglia proprio da non perdere trovandosi da quelle parti.
    Che belle manine operose e che magnificenza quel pop-uo!!
    sandra

    RispondiElimina
  5. Ho scoperto questo blog un po' per caso e questo articolo mi è davvero piaciuto e mi ha ispirato per un viaggio molto interessante. Sarebbe carino anche fare delle immersioni (nel mio caso con pinne,maschera e tubo), da quello che vedo i resti della città non sono poi così in profondità. Sbaglio?

    RispondiElimina
  6. stasera a superquark uno splendido servizio sul mondo sommerso intorno alla barriera corallina....un universo di più di 700.000 specie...colorate e con caratteristiche che meritano ognuna una sua storia...

    RispondiElimina
  7. Mi ero persa questo post! Sono incantata dal tuo modo di raccontare, dalle foto, da come riesci sempre a coinvolgere tuo figlio in ogni viaggio che fate. Un saluto da una grande ammiratrice!

    RispondiElimina
  8. Wow...♥ Incantevole ♥ Sarebbe bello ammirare le bellezze di questa città sommersa...♥ Baci

    RispondiElimina
  9. Thіs page ceгtainly has all the informatіon I needed cοnceгning thiѕ subject and diԁn't know who to ask.

    my web blog www.articlehoney.com
    my web site > click the next website

    RispondiElimina
  10. L'italia e il Sud soprattutto potrebbe vivere solo di turismo, se fosse gestito da persone degne di farlo!

    RispondiElimina
  11. Anche noi questa Estate abbiamo visitato Baia! veramente un luogo meraviglioso in cui la natura regala sensazioni meravigliose. Il sito Turismocampano.it suggeriva assolutamente di visitare questo luogo e abbiamo fatto bene a seguirne il consiglio...

    RispondiElimina

Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin