Itaca

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Venerdì ore 7:30
Siamo andati a dormire che non era ancora mezzanotte. Due partite a Tier Yahtzee dopo una giornata densa di emozioni, mille risate, una storia della Aiken e  siamo crollati tutti.
Sono sveglia  da un’ora, non sono abituata a dormire così tanto. Il letto a bordo è comodissimo,  non si riesce  a sfogliare più di cinque pagine che già Morfeo ti avvolge rapidamente con un abbraccio dolce.
 O forse sono solo le troppe emozioni: l’affascinante scivolare, le corse in bici accanto all’acqua, i colori di una natura dai toni quasi autunnali, le città e i villaggi, i ponti e le chiuse.
Sono  sul tetto e  mi godo la luce che si insinua lentamente nel canale, il cielo che da grigio chiaro diviene di un azzurro intenso e illumina  le barche ormeggiate ai lati del canale.
Lentamente, si svegliano,parlano tedesco, inglese, francese, nascondono vite, sogni segreti.

Il rumore di una porta che si apre rompe un silenzio quasi perfetto.
Sono i passi sottili di un’ombra che viene fuori con l’aria ancora un po’ assonnata mentre qualche mattiniero sta già tornando con le baguette sotto il braccio.
E’ un rito irrinunciabile, quasi un obbligo per tutti noi viaggiatori itineranti di questo grande fiume che è la nostra casa.
Ovunque, dal villaggio più anonimo a quello più celebre c’è sempre almeno una boulangerie aperta o un chiosco dove comprare il pane fresco.
Il nostro capitano è anche l’addetto al rifornimento della cambusa. Tra poco lo sentirò alzarsi, verrà su a salutarmi e poi andrà a fare scorta di quel leggendario pane francese da portare rigorosamente sotto ad un braccio.
Intanto scendo giù a godermi il risveglio dei miei due bambini. Quello basso con la coda (grazie Silvia) che mi aspetta scodinzolando e quello che abbraccia forte il suo doudou, mi bacia, mi sorride e  apre le porte della felicità.
Poi facciamo tutti colazione. Pane,burro, marmellata e croissant freschi e insieme prepariamo il programma della giornata.
La porta del salotto è aperta, solo acqua e  alberi al posto delle mura.
Mi mancherà tutto domani, quando dovremo restituire l’houseboat.
Ogni piccolo prezioso momento trascorso a bordo. Il rito della colazione  e l’aperitivo sopra il tetto. Le libellule sul tavolo e le note che scivolano fuori dall’acqua.
Mi mancheranno persino le chiuse e  i nodi alla bitta .

Domani si parte per un altro viaggio, un’altra  avventura.
Domani...
Oggi  voglio godermi ogni singolo istante di queste ultime ore a bordo della nostra straordinaria casa galleggiante.
L’abbiamo chiamata Itaca e ha  già tutta una sua storia…

Commenti

  1. Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto che avresti vissuto momenti magici... e immagazzinato ricordi .... goditi questa ultima sera che domani si va incontro ai mulini.....con un altro pizzico di magia
    Ti abbraccio simo

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  2. Che meravigliaaaaa!!!!!
    ...ho sentito anche io l'acqua che mi cullava dolcemente e il profumo di croissant e baguette appena sfornate!!!!
    Grazie per condividere, buona continuazione!
    A presto
    Raffaella

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  3. P.s. Non vorrei che a chiamarlo troppo così gli vengano i complessi, povero Charlie, alla fine è pur sempre un cavaliere del re...con la coda...

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  4. Che meraviglia questa descrizione, io adoro l'acqua ancje se ho sempre solo considerato quella marina, ma i tuoi racconti mi stanno affascinando e invogliando a organizzare una vacanza simile.

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  5. Queste parole sono riuscite a farmi venire la pelle d'oca
    sento il gusto della marmellata sul pane fresco!

    Se non ne avessi parlato tu, non sarei mai (nemmeno mentalmente) arrivata alle houseboat

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  6. leggo sempre
    spesso non commento
    ma devo ringraziarti
    i tuoi post, anche solo i tuoi titoli mi fanno rimettere mano allo zaino, momentaneamente messo in un angolo causa difficoltà logistiche (nana di 2 anni, nano di 9 mesi).

    presto, prendendo spunto da te, riprenderò a "navigare"
    grazie, sempre!
    silvietta

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  7. Mi sono letta i tuoi post tutti d'un fiato....una meraviglia tutto quello che scrivi e vivi, grazie per condividerlo!

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  8. Commento magico come sempre. Sai che anch'io quando penso alla Francia, ripenso alle vacanze in PRovenza e a mio papà che riportava le baguette sottobraccio da gustare appena sfornate con burro e marmellata? Ovviamente anche questo itinerario me lo segno. Pendo dalle tue labbra.

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  9. Ti invito a vedere (è anche in versione video) e a leggere sul mio blog gratuitamente il mio racconto "Ricordi di donna", pubblicato a puntate. Oggi c'è il gran finale. Ti aspetto. Grazie. Maria

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  10. Ti ho appena conosciuta, un pò per caso, un pò per fortuna e....che meraviglia leggerti! Fai bene al cuore, grazie

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