10/10/11

Pomaria 2011. Il tempo delle mele. Prima Parte

Pomaria 2011
Salire, quasi perdersi.
Tra le infinite distese di rosso e giallo che disegnano i profili delle colline, corteggiano i castelli,  abbracciano fiumi e laghi avvolgendo ogni possibile spazio coltivabile.
Guidando immersi in una Valle dove è solo Lei a far da Regina, la protagonista di storie d'amore, tentazione, invidia,  generosità, poesia...
Quando addentiamo la tua rotonda innocenza torniamo per un istante ad essere creature appena create (...)Ode alla mela, Pablo Neruda
Perchè le mele in Val di Non sono una cosa seria.
Scandiscono il tempo e le stagioni degli abitanti,  raccontano di antiche tradizioni familiari, sostengono e danno lavoro a migliaia di persone e naturalmente, sono le indiscusse  protagoniste di Pomaria l'evento annuale che  celebra il tempo di un frutto antichissimo.

Dopo che negli ultimi tempi altri viaggi ci hanno tenuti lontani da Casez, quest'anno  era troppa la voglia di partire e andare a vedere. Attraversare di nuovo quella Valle dove quando nasceva un figlio si piantavano meli e dove ogni autunno si riversa il popolo migrante dei raccoglitori...

Pomaria 2011

Siamo arrivati avvolti da giubbotti e maglioni, tenendo in mano un piatto di frittelle e uno strudel perchè il freddo,  si sa, fa venire fame.
Abbandonati da subito dentro ad una atmosfera  di  festa, con la musica che si mescola alle chiacchiere e al brusio di centinaia di persone  arrivate qui da tutta Italia. 
Pomaria è una vera ode alla mela.
Alle tradizioni contadine, al legame con una terra che ha saputo valorizzare il proprio passato e ne ha fatto il futuro, un tripudio di aromi, profumi, sapori, che scivolano insieme ai sorrisi fuori dalle bancarelle del piccolo borgo di Casez. 
E ovunque, le mele.
A impreziosire le piante brillanti come oro sotto la luce del sole.
In mostra sui banchi di legno, nelle casse, nei cesti, ai margini delle strade. Nelle manine dei bambini e  in quelle dei contadini,  vestite di sfoglia o avvolte dalla carta di una confezione regalo.
Mele da guardare, da assaggiare, decorare, da mordere,  da intagliare...

Ma Pomaria non è solo un inno all'oro della Val di Non. E'anche la meravigliosa occasione per partecipare ad alcune delle attività che ruotano attorno ad un frutto infinitamente versatile, dalla trasformazione in succo di mela alla possibilità di imparare a cucinare uno strudel.

Costruisci una cassetta delle mele

"Mamma allora il programma è questo: prima vado a costruire la cassetta per le mele, poi si prende il Melabus e si vanno a raccogliere."
Leggo l'emozione nelle sue mani mentre aspetta in fila il suo turno. Il corpo freme, vibra di quell'energia che hanno solo i bambini, quando vengono travolti dalla trepidazione, l'euforia di fare qualcosa che vista con i loro occhi è inconsueta e straordinaria. Ogni tanto alza il viso per guardarci e sorride chiedendo conferma. "Si, tra poco tocca a te".
E' concentrato mentre  tiene stretta la manina sul manico del martello .
Si rattrista per un momento quando il primo chiodo si piega rifiutandosi di penetrare il legno ma è il tempo di un attimo che già le labbra si distendono e il viso si illumina raggiante una volta che le stecche prendono forma e lui può mostrarci orgoglioso il frutto di un duro lavoro.

Cogli la prima mela

Abbracciato alla sua cassetta sale con noi a bordo del simpatico melabus  un vero e proprio trattore a cui è stato agganciato un rimorchio per trasportare le persone. Attraversiamo Casez e poi le case lasciano il posto all' immensa distesa di filari ordinati traboccanti di mele rosse e gialle. Scendiamo, circondati da una natura generosa, avvolti tra le foglie dove si celano i pomi deliziosi. Comincia la raccolta...
Una soddisfazione enorme sentire il suono del picciolo che a fatica si stacca dalla pianta. Un crac e poi un croc, perchè credetemi, quando siete lì, non addentare la sua rotonda innocenza è davvero impossibile!
 E tra un morso e una risata la cassetta lentamente si riempie...


"Mamma ora andiamo a fare la marmellata"?


CONTINUA LEGGERE CON LA SECONDA PARTE
Con gli altri laboratori  le informazioni pratiche ma anche le ricette che abbiamo scoperto in questo piccolo grande borgo della Val di Non, dove Ottobre è il tempo dell'autunno, dei maglioni di lana e quello delle mele...
-->

11 commenti:

  1. mi lasci sempre senza fiato...mi sebra di vederlo il tuo bimbo tutto fiero cche parte sulla navetta! ;-)

    RispondiElimina
  2. @Mami: si, si dovevi vederlo! Se non fosse stata troppo pesante tutta piena di mele se la sarebbe portata in giro per tutta la festa! Ma quanto saranno dolci questi bambini!

    RispondiElimina
  3. Per anni sono andata con il mio compagno a fare la raccolta...forse ora è tempo che ci torni con i cuccioli!
    Grazie per avermi ricordato quei colori, quei profumi, quegli amici...

    RispondiElimina
  4. @Mary Poppins: Ma lo sai che invece era la prima volta anche per noi? Si è davvero tempo che tu ci vada con i bambini, per loro vedrai sarà un'esperienza straordinaria!
    P.S ogni volta che si parla di mele e di raccolte non posso fare a meno di pensare al meraviglioso libro di irving, le regole della casa del sidro. Lo hai letto?

    RispondiElimina
  5. Che meraviglia!!! Una bellissima idea! Vorrei portare anche i miei bimbi! :)
    P.S.: io ho adorato anche il film, anche se, come spesso accade, i film tratti da libri stupendi rendono meno!
    Quasi quasi stasera me lo riguardo....mentre preparo una torta di mele!! ;)
    grazie
    ciao
    Raffaella

    RispondiElimina
  6. Che meraviglia!!! Una bellissima idea! Vorrei portare anche i miei bimbi! :)
    P.S.: io ho adorato anche il film, anche se, come spesso accade, i film tratti da libri stupendi rendono meno!
    Quasi quasi stasera me lo riguardo....mentre preparo una torta di mele!! ;)
    grazie
    ciao
    Raffaella

    RispondiElimina
  7. Che bello! io adoro le mele, adoro le golden! mi avete fatto venire voglia di leggere il libro...e di mangiare una torta di mele!
    Ciao Silvia.

    RispondiElimina
  8. Ho lambito la Val di Non lo scorso anno nel ns viaggio in Austria ma non la conosco bene..il nome poi mi affascina da sempre e le mele mi catturano la fantasia, mi fai venire una voglia di andarci con il tuo post, come sempre del resto! Un bacione

    RispondiElimina
  9. carissima, avevo letto il programma e volevo venire proprio sabato ma purtroppo non ce l'abbiamo fatta!! penso che l'anno prossimo non ci faremo scappare l'iniziativa di adottare un melo e tornare in ottobre a raccoglierle.
    mi dispiace solo che sarebbe stata una bella occasione per incontrarvi di nuovo!! :)

    RispondiElimina
  10. Che meraviglia!!!! Chissà che quest'anno non si riesca ad andare. Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leti merita davvero, c'è un po' di gente ma l'atmosfera, i paesaggi, i profumi, i giochi, le tradizioni, beh... tutto superaffascinante e divertente!

      Elimina

Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin