24/02/12

Vacanze itineranti in Costa Azzurra


Dopo una lunga pausa oggi (e nei prossimi venerdì) riprendiamo con i vostri diari, testimonianze preziose ricche di storie,  piccoli problemi, dubbi, paure, insicurezze ma anche  successi,  vittorie, vacanze di quelle che non si dimenticano. 
Oggi andiamo in Costa Azzurra insieme a Elena di Porcellino Giramondo e alla sua bella famiglia.
Un diario ricco di spunti di discussione davvero interessanti...

Non aver paura, prendi e vai
Diario di viaggio in Costa Azzurra





Protagonisti: Samuele

Età: 8 mesi

Destinazione: Francia Costa Azzurra
In viaggio con: Mamma e Papà
Consiglieresti questo viaggio?: Si
Punti di discussione interessanti:Utilità del Mei tai, vacanze itineranti con bambini piccoli. Vantaggi e svantaggi di viaggiare con i piccolini



A dire il vero noi dovevamo partire per Monaco. L'altra Monaco. Ma là le previsioni davano neve. E sinceramente, chi ce lo fa fare di scarrozzare dei genitori di un quasi-novemesenne in mezzo alle difficoltà?!
Quindi si parte per Monacò. Quella con l'accento sulla O.

Carichiamo la macchina in modo impressionante, pur partendo con la buona intenzione di "portiamo via solo il necessario". E così è per noi "grandi", ma tutte le cose che servono ad un bambino così piccolo sono inelencabili: dalla scorta di pannolini (per il viaggio ripieghiamo sugli usa getta accantonando i nostri amati lavabili) al lettino da campeggio, al riduttore, alle pappe, al mei tai, al passeggino, al fornelletto per scaldare le pappe e l'acqua, allo scaldabiberon da auto, al set di bibe + latte artificiale, visto che da qualche settimana niente più tetta-on-the-go.


Partiamo da Verona con calma, non vogliamo stravolgere gli orari di Samuele e quindi alle 10 siamo in macchina e cammin cammina, fermate su fermate tra autogrill e distributori di metano arriviamo oltreconfine dopo le 16!

 Ma che bella giornata però! Arriviamo a Vence nell'unico alberghetto prenotato via internet.
Abbiamo deciso di fare un esperimento direi "estremo": cambiare sistemazione ogni sera, per abituare il Porcellino Giramondo a posti diversi: ora della fine, questa soluzione si rivelerà divertente, ma anche decisamente stressante.
Vence è piccola ma carinissima cittadina a qualche chilometro dal mare, su delle splendide colline verdissime.
La sera accettiamo il consiglio del proprietario dell'albergo che ci indirizza in un ristorante molto carino, chic al punto giusto, con piatti ricercati molto belli alla vista  e perchè no, anche al gusto: perchè siamo sempre degli innamorati che si vogliono coccolare!
Samuele si addormenta abbastanza velocemente lasciandoci così mangiare tranquilli a goderci la nostra prima serata Francese.
Il giorno dopo ci svegliamo e, sorpresa!, il tempo è cambiato bruscamente: piove. Così dopo una bella colazione con il classicissimo Croissant Francese facciamo armi e bagagli e partiamo!!
Il fatto di spostarci ogni sera in un albergo diverso e di dover caricare/scaricare la macchina continuamente tiene in forma non poco il nostro papà multitasking, che si sente in diritto (e dovere) di mangiare sempre in modo abbondante: serve grande energia per portare lettino, valigie, cesso portatile, borse borsine borsette passeggino etc etc!!

Abbandoniamo Vence e ci arrampichiamo sulle colline e arriviamo a Saint Paul de Vence, piccola ma carina città di artisti. Dentro le mura di questo villaggetto medioevale ci sono tantissime intallazioni d'arte. 
Una bella passeggiata per il centro in Mei Tai e Samuele si gode le vetrine dei negozi, la gente e i profumi della Provenza e qualche spiraglio di sole apparso intanto in cielo. 

Sapete vero cos'è un Mei Tai? E' la salvezza, spesso. E' la coccola di avere tuo figlio vicino a te. E' un punto di vista diverso. Se non lo conoscete, cercatelo su internet, vi si aprirà un mondo nuovo.
Ma torniamo al racconto di viaggio. Ricomincia a piovere, così decidiamo di riprendere la macchina e di arrivare nel punto più distante da casa in questa vacanza.Prendiamo la strada costiera e passiamo senza però fermarci (lo faremo tornando) da Nizza, Cannes, Cagnes sur Mer eattraverso una strada interna molto panoramica e molto bella arriviamo a Fréjus/Saint Raphael. 
Qui subito all'ufficio informazioni per trovare un posto dove passare la notte. 
Adoro il mare d'inverno, queste località turistiche spogliate di tutti gli orpelli, questo mare nostalgico.
Dopo un pranzo veloce ci si prospetta il vero grosso problema di spostare così spesso un bimbo di quest'età: troppe cose, troppi stimoli, troppi spostamenti, troppa stanchezzaE lui non ne vuole sapere di fare il suo riposino pomeridiano. Ci si prospetta un pomeriggio difficile, con un bimbo fastidiosissimo.
E invece fortunatamente uscendo in passeggiata nel giro di pochi metri il nostro cucciolo si addormenta!! 
Finalmente un po' di relax per noi, cenona con cozze al Roquefort (formaggio tipico) e del buon vino bianco ghiacciato.
Poi d'improvviso Samu si sveglia, ma è allegro e di compagnia e finiamo la serata a giocare con lui. Poi al rientro dormitona per tutti!!
E la mattina successiva, pronti via! Sveglia, colazione al nostro piccolo eroe in stanza e per noi fronte spiaggia. 

Si prende la macchina lungomare si va verso Cannes! Visitiamo la famosa passeggiata de la Croisette, dove praticamente si fa il festival del cinema. Bella giornata, bel sole, Samuele sulle mie spalle in Mei Tai si gode l'aria di mare e i gabbiani...
Ma diciamoci la verità.. se non ci fosse il festival Cannes sarebbe una semplice città sul mare, niente di più, niente di meno. Autocelebrativa ecco.
Lasciamo Cannes e scegliamo sulla cartina un paese dove passare la serata. 
Decidiamo per Grasse "paese di profumi". Mai scelta fu più sbagliata, dopo due ore passate a cercare un distributore di metano indicato sulla cartina, ma inesistente nella realtà, entriamo a Grasse.
Cittadina arroccata su una collina, praticamente la nostra Qubo ha scalato la montagna per arrivare in centro. Parcheggiamo e all'ufficio turistico una signora maleducata non ci sa dare una mezza indicazione su Hotel economici.
Ah, tra parentesi... a Grasse non c'è proprio nulla da vedere e da fare... dopo un po' di ricerca, distrutti, stanchissi, fuori Grasse troviamo l'Hotel La Bellaudiere. Il proprietario prima di darci le chiavi ci chiede più volte se Samuele è un bimbo che piange, che fa casino di notte, che rompe i cosiddetti insomma... Noi assicuriamo che è un angioletto, ovviamente. Anche perchè di solito lo è. Ma non quella sera. No. Ancora una volta non siamo riusciti a farlo dormire e siamo stati costretti per andare a cenare a riprendere la macchina con lui urlante.
L'albergo era infatti lontano da qualsiasi forma di aggregazione sociale umana.

Distrutti, irritati, stanchi, cerchiamo un qualcosa di veloce da mangiare: un Mcdonald sarebbe ottimale, oppure anche della pizza da portare in camera. E' necessario fermarsi e far riposare il piccolo stavolta. Sta di fatto che nella ricerca ci perdiamo nei sensi unici di questa maledetta Grasse.. Ormai sul filo della disperazione vediamo un classico "sporco" locale!!! Gioia, giubilo! Inchiodiamo e stiamo in macchina a mangiare porcherie e bere birra mentre Samuele, finalmente, dorme nel suo seggiolino!! Ora si che è un angioletto!!
Rientro in albergo tranquillo, finalmente..

La penultima giornata di ferie si affaccia alle nostre finestre con un bellissimo sole! Prendiamo subito la macchina e la strada che da Saint Raphael va a Nizza ed è tutta sulla costa: uno spettacolo!! Giochi di luci e di colori, con il sole che disegna mille diamanti nell'acqua! Dopo un oretta e con un po' di paura di rimanere a secco di benzina arriviamo a Nizza. 
Nizza è una bellissima città, ci godiamo i gabbiani lungomare e poi all'interno degli splendidi mercatini con questo profumo provenzale e questi colori così vivaci.

Con Samuele in fascia ci godiamo le viuzze e le piccole piazze. Ci fermiamo a mangiare una crepes in un baretto gestito da un italiano e il nostro orsetto mangia anche lui la crepes con noi, alla faccia delle pappette alle verdure che continuiamo a proporgli (e lui a sputare)! Vai Samuele, che questo si che è cibo!! E così, ecco che anche l'uovo è stato introdotto..
A sorpresa becchiamo il carnevale di Nizza! La sfilata dei carri e la gente vestita a festa, mille colori e musiche altissime... e intanto lui dorme in Mei Tai, neanche le cannonate lo svegliano. L'unica pecca di questa bellissima sfilata è che rimaniamo imbottigliati nel traffico per un'ora intera cercando di uscire dalla città con l'auto.
La destinazione però è vicina e si chiama Villafranche sur Mer. Piccolo porticciolo a qualche chilometro da Nizza con una bellissima e massiccia fortezza! Troviamo posto grazie all'ufficio turismo. 
Qui la più grande delle sorprese... sulla moquette Samuele decide di iniziare a gattonare!!! "Ma che mondo nuovo ora che mi posso muovere!!!"
Alla sera usciamo in passeggino e finiamo in un bellissimo ristorantino di pesce "La Caravelle". Molto intimo, gestito da una coppia di simpatici francesi che ci fanno deliziare con prelibatezze di mare! Samuele intanto dorme, soddisfatto della sua prima gattonata, e noi ci gustiamo contenti la cena e il vinello bianco! Che bellissima giornata!!

Ultimo giorno di vacanza. Ovviamente non abbiamo considerato il fatto che ora Samuele è un pericolo pubblico: grandissimo capitombolo di testa dal letto. Per qualche giorno si porterà stampata in fronte la trama della sua amata moquette.
Ma torniamo al viaggio. Dopo il nostro classico croissant al bar di fronte all'Hotel partiamo. Il programma della giornata è rientrare con calma, con una visita a Montecarlo e poi rientro in Italia. Anche oggi la giornata è splendida. Arriviamo a Montecarlo e caricato Samuele in Mei Tai visitiamo l'esterno del Casinò e un pezzetto di città. Non ci fermiamo nemmeno a mangiare però: tutto è assolutamente fuori dalla nostra portata economica!
Il viaggio di ritorno scorre veloce e in un men che non si dica siamo in Italia. Dopo la cena Rustichella all'Autogrill per Samuele eccoci a casa, stanchi ma soddisfatti della nostra prima visita all'estero con il nostro ometto!


Anche voi utilizzate o a avete utilizzato un mei tai? Credete come Elena che sia davvero utile per viaggiare con i bambini ? Che ne pensate dei viaggi itineranti con bambini così piccoli?


8 commenti:

  1. Due genitori strepitosi!Bel viaggio con un bambino così piccolo!
    Ciao Elisa

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  2. Io ho usato il mei tai in viaggio quando mia figlia aveva più o meno la stessa età di Samu e l'ho trovato ottimo!
    Abbiamo anche viaggiato in modo abbastanza itinerante e senza problemi. Ma devo dire che noi non ci portavamo niente. Niente passeggino, niente scalda pappe/biberon, niente lettino. Niente. La figlia ciucciava la tetta o mangiava del nostro. E dormiva ovunque, dal divano letto al pavimento con due coperte ripiegate a fare da materasso!
    Per cui il monta/smonta dalla macchina era limitatissimo!!!

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  3. Per il mei tai non l'ho mai usato e non ti so dire. Per il resto viaggio stupendo e conferma la mia teoria che i bambini bisogna abituarli da subito a viaggiare:-.)

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  4. Al di là che mi hai smontato Grasse, città che grazie alla fama per i profumi, prima o poi volevo proprio vedere, hai fatto uno splendido viaggio, grazie anche ad un bambino bravissimo a quanto sembra.
    Il mei-tai voglio proprio usarlo appena ne avrò la possibilità, sembra una manna!

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  5. @TATA: sei un livello superiore :D
    @Silvia: nooo non ti smontare su Grasse!!! Vai e vedila con i tuoi/vostri occhi... noi eravamo davvero stanchi per godercela.. :p
    se poi ti piace, passa dal mio blog a bacchettarmi :)

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  6. @Elena, no! Per carità! Sono semplicemente... un pò pigra e disorganizzata! E la figlia si è adattata a meraviglia a queste mie caratteristiche!!!!

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