20/03/13

Tutorial: la scala magica


Quanti ricordi dentro a quel clappette lento e cadenzato che sgorgava fuori dalle tavolette di legno.
Le lunghe passeggiate estive a guardare i talponi che facevano capolino dall'acque scure dell'Arno, le sfavillanti luci di una Firenze sbalorditiva, su dal muretto del Piazzale Michelangelo e poi le larghe scale intorno al giardino delle rose dove allora era ancora possibile veder brillare le lucciole.
L'avevamo scoperto dentro ad una delle tante bancarelle accanto al giardino dei balocchi. Avrò avuto cinque o sei anni e ricordo che rimasi affascinata da questo gioco magico dove il giovane venditore straniero aveva disegnato a penna una faccina triste. 


Bastava un movimento della mano per avere l'illusione di una scala discendente  e poi voilà, in un attimo quel viso amareggiato rivelava un folgorante sorriso...

La settimana scorsa prima di partire per il Museo di Leonardo da Vinci mi è tornato in mente quel gioco. Chissà per quale ragione ero convinta che fosse stato proprio lui ad inventarlo mentre cercando in rete e chiedendo in giro non ho trovato conferma. A dire il vero non ho proprio trovato niente.
E allora ho pensato che siamo così abituati a trovare una descrizione dettagliata di quello che ci serve (dal nodo alla cravatta, al cambio di una gomma) che abbiamo disimparato a cavarcela da soli.
Sono sincera, ci ho messo una giornata. Ho provato e riprovato, con infiniti nastri, colle, cartoncini e ricordi di bambina.
Primi tentativi con i sottobicchieri. Il gioco funziona ma non essendo doppi, i cartoncini centrali tendono a sfilarsi.
E alla fine ci sono riuscita e, lo so, è una sciocchezza ma sono quelle piccole soddisfazioni che fanno sentire bene.
Perciò adesso eccolo qua, il mio tutorial di questo gioco di cui non conosco il nome (voi lo conoscete?) e che chiameremo la scala magica...

Occorrente:
-nastri di stoffa (io ne ho utilizzati 2 da 1 metro)
-tavolette di legno (ad esempio un vecchio memory o domino) o cartoncini. Il numero dipende da quanto lo volete grande.
-colla (possibilmente a caldo)
-scotch
-forbici
Opzionali:
-due disegni della stessa lunghezza del gioco o cartoncini colorati per decorare
-colla per decoupage
-vernice colorata
-pennelli


Decorate a piacere i cartoncini o le tavolette di legno. 





Io ho incollato subito sulle tavolette uno dei due disegni di Aj ma vi consiglio di farlo alla fine, per evitare che una volta aperta la scala il disegno non torni.
Ecco come dovete  procedere per il montaggio:

Cominciate con la prima tavoletta, mettendo a faccia in su il lato che non si deve vedere.
Fissate con del nastro adesivo tre diversi nastri. Due andranno verso il basso mentre il centrale verso l'alto(fig.1)
Incollateci sopra il lato visibile della seconda tavoletta (fig.2)
Passate il nastro centrale verso il basso e i due laterali verso l'alto (fig.3)dopodichè poggiateci sopra la terza tavoletta (senza incollare!) lasciando visibile il lato che non si deve vedere (fig.4)
Passate nuovamente i nastri, questa volta il centrale va su e i laterali scendono verso il basso. Fissateli con il nastro adesivo (fig.5) e di nuovo, incollate.
Dopo aver fissato la quarta tavoletta (fig.6) ripetete tutti i passaggi dal punto 2 al 6 fino a quando non avete posate l'ultima tavoletta. Prima di fissarla tagliate quello che avanza dei nastri così che non si vedano all'esterno.

Se non l'avete fatto prima incollate il disegno dei bambini.

Ora, il secondo disegno, quello sul retro, si va a realizzare solamente una volta fatta la magia...


 Perciò incollatelo diritto solo dopo aver smontato il primo disegno facendo scendere la scala.
Davanti e dietro. Facendo scendere la scala appare la giraffa montata e il serpente smontato



Oltre al divertimento dell'illusione della scala che scende e le figure che si montano alternativamente la scala fa anche vere magie, come il nastro o la carta che inserita su una delle tavole, sparisce o cambia posizione.
Un gioco perfetto per stupire i bambini, per coinvolgerli in un pomeriggio di pioggia, per fare magie e divertirsi insieme, a casa, in auto, ovunque.Da riempire di risate e di ricordi...

E voi, conoscevate questo gioco? 

25 commenti:

  1. nooooo!! bellissimo!!!!! ce l'avevo anche io da piccola!!!!!!!!!! ma perchè non li fanno più questi giochi??? fortuna che ci sono le mammegiramondo a ricordarci tutte queste meraviglie!!!!!!!! baci baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io l'ho acquistato due giorni fa ad un mercatino

      Elimina
  2. Risposte
    1. Vero? Ma lo sai che è tutta la mattina che ogni tanto lo prendo e lo faccio rotolare? Ahahah direi che è anche un ottimo antistress!!

      Elimina
  3. ciao Daniela,
    non lo conoscevo ma di sicuro farà parte dei lavori che ora farò con i bambini.
    Ti ho mandato una mail con la mia recensione su Grazzano Visconti e la festa di S. Patrick. L'hai letta? Vorrei una tua openione in merito. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Monica no, vado a cercarla, scusami ma ho paginate di mail in arretrato! Ti scrivo!

      Elimina
  4. Ogni volta che passo da te è una vera gioia! Che splendore! :D Adoro questo lavoretto e credo che lo proporrò a mia mamma.. essendo maestra elementare sai che divertente coi bimbi?? Grazie tesoro, TVB!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh bella idea! A Aj è piaciuto tantissimo vedrai che sarà un successone!! Baci grandi!

      Elimina
  5. claudia zoppi20 marzo 2013 14:29

    Ciao, noi siamo stati alla Festa di S. Patrick a Grazzano Visconti lo scorso anno. Bella per gli adulti e perche' Grazzano ha sempre il suo fascino. Inadatta ai bambini
    Claudia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Claudia io ho sentito parlare di Grazzano mentre ero " a spasso per il ducato" (non del st Patrick ma della festa medioevale) ma in effetti non molto bene soprattutto per quanto riguarda l'affollamento ! Ora vado a leggere cosa mi scrive Monica... Bacio

      Elimina
  6. Wow! mi sono sempre chiesta come fossero fatti questi giochini! bellissimo!! Voglio provarci pure io!

    RispondiElimina
  7. Noi l' abbiamo comprato in Danimarca. Gioco molto divertente. Ciao, Lauraebimbe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma dai Laura, a noi allora è sfuggito!! Come è fatto? Solo con le tavolette e i pezzi di stoffa?

      Elimina
    2. L'abbiamo comprato al museo vivente Den Gamle by di Aarhus. E' di legno dipinto di rosso con nastro di raso. Lo stesso parco è molto carino e divertente per i bambini. Ciao e buon week..Laura

      Elimina
  8. Ma te sei meglio di art-attack!!! :-) Complimenti per la tenacia, non so se avrei avuto la tua stessa pazienza nel provare e riprovare. Appena ho tutto il necessario ci proverò con i miei bimbi! Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi associo a susy, Muciaccia ti fa un baffo!!
      Compriamo l'occorrente e sperimentiamo!!! Papà Rospo è moooolto + bravo di me con queste cose, ma inizierò a cimentarmi!
      Grazie

      Elimina
    2. Ahaha ragazze, è solo che se mi metto in testa una cosa poi devo riuscirci .. sono un po' testarda!!:-)
      Fatemi sapere eh?

      Elimina
  9. Quando ero una bambina mi hanno regalato proprio questo gioco di cui non conosco il nome, i tasselli di legno sono uniti da fettucce di diverso colore non ci sono disegni. L'ho conservato perchè ho sempre pensato fosse un oggetto speciale, magico quasi ipnotico, fin da bambina mi incantavo a veder scorrere i tasselli e sentirne il rumore e così mi perdevo in mille pensieri...
    Ora vado a riprenderlo e lo propongo ai miei bimbi in versione animalesca!
    Brava, brava Daniela!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, si, era come il mio!! Ma lo sai che ieri ho fatto vedere la nostra creazione a Nonnag. ed è venuto fuori che a casa sua forse ce l'ha ancora? Ora sono curiosissima di riabbracciarlo!:-) Grazie cara, un bacio grande grande!

      Elimina
  10. ma che bello. Si me lo ricordo ce l'avevo anche io. Uffa però perché le mamme non hanno tenuto i nostri giochi preferiti? Almeno la mia intendo...
    Ci devo provare grazie del tutoria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha hai ragione ma mi sa che è per lo stesso motivo per cui noi un giorno faremo razzia d quei giochi dei nostri figli! ;-)
      Bacioni e Buona Pasqua!!

      Elimina
  11. Ciao, trattasi della "Scala di Giacobbe", il cui nome proviene da una storia biblica (Genesi 28:11-19), in cui Giacobbe, in viaggio nel deserto, ebbe un sogno; egli vide centinaia di angeli muoversi fra il paradiso e la terra lungo una scala. Il gioco dà infatti l’idea di un oggetto che sale e scende da una scala. Ne abbiamo uno strausato ed infine rotto, con il tuo tutorial forse riusciremo finalmente ad aggiustarlo! Un bacio Iraisa

    RispondiElimina

Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin