28/08/13

Maleficus da viaggio


Vi è mai capitato di ritrovare in soffitta , in cantina, in garage o  in un vecchio baule dimenticato uno di quei giochi da tavolo che avete consumato da bambini?
Quelli che apri la scatola e puff l'aria si sprigiona di  pomeriggi caldi e gelide sere d'inverno, bicchieri di latte e autunni in cui il vento fa danzare le foglie vicino ai vetri  mentre dentro echeggiano briose risate.
Insomma succede che tiri su il coperchio davanti a tuo figlio e d'improvviso diventi tu il bambino, intento a gioire maleficus mentre posizioni la pietra davanti agli avversari...




E' accaduto qualche settimana fa, quando durante un soggiorno nella casa in campagna dei nonni Jones ho ritrovato il nostro vecchio Malefiz.
E' un gioco straordinario. Semplice ma allo stesso divertente per tutte le età. Un non t'arrabbiare in cui alla fortuna si va ad aggiungere la componente strategica e quel pizzico di malignità che rende il gioco intrigante e le risate garantite.
E allora perchè non una versione da viaggio?

OCCORRENTE:
  • 1 quadrato di stoffa
  • colori per stoffa
  • matita e righello
  • 1 dado
  • 4 pedine di 4 colori diversi
  • sassi (o conchiglie, tappi, bottoni, etc.)
  • 1 scatola
Disegnare a matita lo schema di gioco. Potete copiare una delle due disposizioni del gioco originale, la nostra o più semplicemente inventarla.
Con un colore a scelta dipingete (e questa è la parte più divertente per i bambini) tutte le caselle tranne l'arrivo e  le zone dove intendete posizionare le barricate (il gioco è conosciuto anche con il nome barricade) che farete di una tinta diversa. Riempite anche le case e ripassate  le linee di collegamento.

Il gioco è pronto.
Per cominciare posizionate nelle case  quattro (o cinque) pedine (bottoni, omini,  pedine di vecchi giochi, etc.) per ciascun giocatore e collocate le barriere nella posizione di partenza.


A turno ciascun giocatore tira il dado e muove una pedina di tante caselle quanto è il punteggio ottenuto.
Vince chi per primo raggiunge con un tiro esatto la casella d'arrivo.
Tenete presente che:
  • Le barriere non si possono scavalcare. Pertanto se il punteggio del dado è superiore alle caselle libere prima dell'ostacolo il giocatore deve prendere un'altra direzione o muovere un'altra pedina. Ci si può muovere in qualunque direzione purché si segua  le linee nere.
  • Per rimuovere gli ostacoli occorre arrivare sulla casella su cui si trovano con un tiro esatto. In questo caso il giocatore può togliere la barriera e spostarla ovunque tranne che sulla prima fila. Possibilmente, in modo tale da  ostacolare gli avversari....
  • Si può posizionare una barriera anche accanto ad un'altra.
  • Se si finisce con un tiro esatto su una casella occupata da un altro giocatore allora lo si rispedisce a casa.
  • Si possono muovere tutte e quattro le pedine (una per ogni turno) o solo una o  alcune (a differenza di non t'arrabbiare per uscire di casa non occorre fare alcun punteggio particolare) a propria scelta. In ogni caso la miglior strategia è sempre quella di arrivare con più pedine vicino alla meta così che nel caso si venga rimandati a casa non si deve ricominciare. Inoltre più pedine vicine tra loro danno più possibilità di rimuovere le barricate.
A fine gioco ripiegate il tabellone e riponete tutto quanto  dentro alla scatola di latta, pronti per improvvisarsi giocatori malefici ovunque nel mondo.

Curiosità:

Malefiz è un gioco da tavolo creato dal  tedesco Werner Schöppner nel 1960. I personaggi della confezione originale sono ancora oggi  un pistolero, una signora con un vestito da cocktail , una ragazza con un fiocco nei capelli e un vecchio signore con la barba lunga e buffi baffi. Presentato alla fiera dei giocattoli di Norimberga  come sperrenknacker il nome venne cambiato dall'editore Karl Meier (figlio di Otto creatore della Ravensburger) dopo che la moglie mentre facevano una partita esclamò:

Du bist ein echter Malefiz!
(sei veramente malefico!)

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16 commenti:

  1. Sei troppo dolce, amica mia.. <3 Quei ricordi sono speciali e il tuo riviverli con entusiasmo dopo anni è così.. commovente. Sì, mi capita a volte con vecchie cose che trovo.. ed è una sensazione così malinconica per me. Non conoscevo questo gioco ma trovo la tua idea geniale.. inoltre, deve essere proprio divertente!! <3 TVTTTB

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    1. Grazie cara, tu sei sempre un tesoro. <3 <3 <3

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  2. non conoscevo questo gioco...forte!
    grazie per l'idea, me la tengo buona per quando i pupi saranno un po' più grandi!

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  3. Ce l'avevo anch'io, esattamente come nella scatola della Ravensburger della foto ... chissà che fine ha fatto! Se non lo ritrovo mi sa che dovrò anch'io costruire la versione da viaggio, anche se al momento non sono più in viaggio...

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    1. Ma dai, fantastico! e chissà che magari un giorno venga fuori sepolto da qualche parte... ;-)

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  4. Questo gioco mi manca !
    Oggi si parte per Roma, leone ancora convalescente rimarrà in campagna con i miei... Il suo miglioramento e' stato notevole ma è' ancora presto per un viaggio così lungo!
    Domani sera rimpatriata con alcuni amici, la cosa buffa e' che nessuno vive a Roma!!! Ogni scusa e buona x viaggiare....
    Baci Elisa

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    1. Ecco vedi, secondo me Malefiz sarebbe perfetto per la vostra rimpatriata! ;-)
      Un bacione grande a voi e uno speciale a Leo, spero che guarisca del tutto prestissimo!
      Buona capitale!

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  5. Qualche settimana fa siamo stati invitati a pranzo da una coppia di "vecchietti" svizzeri ... erano solo conoscenti e a dire il vero non eravamo molto entusiasti nel doverci andare.
    Abbiamo dovuto ricrederci, due persone davvero stupende con cui è stato picevolissimo passare la giornata.
    Beh, i miei bimbi hanno visto su un tavolino uno strano gioco di legno tridimensionale con scale e gattini (la padrona di casa ADORA i gatti) ed hanno cominciato a giocare a loro modo, poi la nostra ospite ha tentato stentatamente di spiegarci le regole e visto l'interesse dei bambini la giornata è finita portandocelo a casa!!
    Grazie al tuo post ho scoperto che questo "strano gioco" è LUDO o NON T'ARRABBIARE in una versione davvero insolita
    Grazie
    Roberta

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    1. Roberta quanto mi piace ascoltare queste piccole grandi storie! Grazie di cuore per averla condivisa con noi! Ora però sono curiosissima di vedere quella versione del Ludo... ;-)

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  6. Ciao Daniela,
    grazie per aver condiviso questo gioco che non conoscevo, la tua idea di realizzarla con materiali semplici è geniale, ci proverò a crearne uno con Francesco!
    Tempo fa, da mia mamma son saltati fuori alcuni giochi come quello dei chiodini da inserire nella lavagnetta bucherellata o il gioco del monopoli o della roulette... per me è stato un tuffo nel passato: pieno di bei ricordi di pomeriggi trascorsi in allegria con mia sorella e mio fratello, adesso invece proseguiranno Francesco con i cuginetti.
    Grazie,
    Amalia

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    1. Ciao carissima, uh sì chiodini! ;-) Hai ragione Amalia sono tuffi nel passato che ritorna e prosegue con i nostri figli arricchendosi di storie e altre magie.
      Un bacione

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  7. Questo gioco non lo conoscevo proprio, non vedo l'ora di provarlo! =D

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  8. grazie per questi meravigliosi SPUNTI! Mi sto già mettendo all'opera per fare il mio malefiz da viaggio (già ribattezzato maleficus da mia figlia:))
    Una domanda però: dove trovate quelle piccole scatoline di latta porta-giochi da viaggio?
    Mi piacciono tantissimo ma proprio non ne vedo in giro!
    grazie degli splendidi post
    Francesca

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    1. Ciao Francesca guarda le scatoline le ho prese un po' ovunque. Ho una passione per la latta e ogni volta che mi capita di vederne qualcuna la compro. Alcune le trovi anche in libreria, ad esempio qui alla feltrinelli ne hanno un bell'assortimento con simpatiche illustrazioni francesi. Anche i negozi di casalinghi ben forniti possono averle, specie quelli che hanno oggetti per la cucina dal design particolare e persino alla coin casa o da zara home le ho trovate.Quella che vedi in questo post invece era di un vecchio gioco in latta a cui ormai non giocavamo più. Un caro saluto!

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