14/08/13

Irlanda del Nord: Dunluce castle


Lasciati  alle spalle gli inquietanti faggi di  Dark Hedges, torniamo a percorrere l'affascinante strada costiera in direzione  di Portrush. E' quasi sera, il canto acuto dei gabbiani scivola dentro l'auto attraverso i vetri  come un perfetto accompagnamento alla lentezza pretesa da questa terra, ricca di paesaggi e estatiche visioni che  appaiono dietro ogni curva,  prato o  promontorio.
Una dopo l'altra,  inseguono l'articolato profilo della costa quasi come a voler sorprendere il fortunato visitatore che si trovi a percorrere queste strade.
Ed eccole  lì, le rovine di Dunluce Castle. Disperatamente aggrappate a impressionanti scogliere di basalto e come venute fuori da un romanzo, un racconto, una storia di fantasmi.
Su un tetro spunzone di roccia che si protendeva come un braccio nel grigio mare del Nord, si ergeva l'antico castello di Carra. Non v'era luogo più selvaggio e solitario in tutta la Scozia. I marosi si abbattevano contro i cupi torrioni di Carra; gli uccelli marini nidificavano nelle feritoie sugli spalti, e nelle notti di tempesta i teschi amucchiati nella garitta nell'ingresso sbatacchiavano come palle di biliardo.
Da "Fantasmi sotto sfratto" di Eva Ibbotson

Il portone è sbarrato, l''orario di visita è passato da un pezzo  ma il maniero è accessibile tutt'intorno.
Troviamo una lunga e ripida scalinata che scende ai margini del promontario scivolando apparentemente verso il mare.

 
 
 Scale di pietra che camminando solitarie  tra scogli coperti d'erba e fiori svoltano prima di sfiorare l'oceano, portandoci sotto al castello, nei meandri più oscuri e segreti dove un tempo si consumarono storie di inganni, tradimenti, vendette, delitti.
 
Il primo Mc Buff aveva massacrato un centinaio di membri di un clan rivale, aveva tagliato loro i capelli con cui aveva intrecciato una corda per campana, che tirava quando voleva che gli venisse servita la colazione.Da Fantasmi sotto sfratto, E. Ibbotson

Cercate di arrivare qui poco prima del tramonto, fuori dall'orario di apertura quando tutti i turisti se ne sono andati e l'atmosfera è ricca di elettrizzante suggestione. Scendete le scale, costeggiate la grotta che vi trovate sulla destra e salite di nuovo i gradini fino al piccolo arco di pietra che si trova proprio sotto al ponte che unisce la terraferma con il promotorio su cui poggia il maniero.
 
E qui, in mezzo alle ombre che gettano inquietanti profili sulla scogliera, fate sedere i bambini e  cominciate a raccontare...
 
STORIE E LEGGENDE DI DUNLUCE CASTLE
solo per bambini coraggiosi


Oggi sono solo rovine, ma dovete  immaginare che un tempo il castello di Dunluce rifulgeva di splendore.
I proprietari si chiamavano Mc Millian, una grande famiglia che nel XIII secolo era lords di  Route. C'erano cavalieri, servi, signore e naturalmente come tutti i castelli c'erano fantasmi, come quello della donna vestita di bianco che per decenni fu vista camminare lungo la costa, proprio sotto al castello.
Più avanti, nel tardo sedicesimo secolo, il castello passò nelle mani dei Mac Donalds. 
Una notte, era l'autunno del 1588, un grosso galeone dell'invincibile armata spagnola naufagò nei pressi di Lacada Point, a pochi metri dal castello.  
Galleass Girona
Sorley Boy Mc Donnell, l'allora proprietario di Dunluce che partecipò al salvataggio (solo nove si salvarono di 1300 uomini a bordo!) si tenne i cannoni che montò sopra i le torri di guardia e grazie ai due forzieri d'oro rinvenuti nel relitto restaurò il maniero, riportandolo alla bellezza di un tempo.
Ma ascoltate bene, perchè la parte interessante arriva adesso.
Dopo il restauro divenne un'abitudine  indire grandi feste e magnifici banchetti. C'erano enormi maiali arrostiti e dolci di ogni genere serviti su lunghi tavoli a cui la nobiltà sedeva, ascoltando le straordinarie storie di bardi e menestrelli.
Durante una di questi sontuosi ricevimenti, dal mare si scatenò una violenta tempesta. Enormi gocce di pioggia si scagliavano  dal cielo cupo trafiggendo le mura del castello mentre il vento spirava forte e impetuoso facendo oscillare i pinnacoli e strappando gli stendardi dalle aste sulle torri.
Ma se fuori pareva che il mondo stesse finendo, dentro la confusione era tale che nessuno si accorgeva di niente e i balli e i canti e le risate causate dal troppo bere continuavano animatamente.
Nelle cucine i servi lavoravano senza sosta, riempiendo i grandi vassoi di ogni genere di cibo e trasportando brocche traboccanti di vino e di birra.
Intanto fuori, le onde si gettavano furiosamente sulla scogliera. Alte, sempre più alte tanto che quelli che dapprima erano minuscoli zampill che spruzzavano le pareti del castello, adesso erano gonfi marosi e vortici che battevano con crudeltà le pietre.
Poi inaspettatamente ci fu un gigantesco boato, quasi un ruggito come un un ultimo disperato monito prima del crollo.
Il mare aveva abbracciato un'ala del castello, tenendola stretta a tal punto da portarla via con sè.
Niente più musica, canti, divertimenti, ma solo grida, quelle degli uomini  e donne che rotolarono nelle acque buie, inghiottiti dall'oceano.
Nessuno da allora volle più abitare a Dunluce che secolo dopo secolo andò in rovina fino a diventare quello che vedete adesso.
 
 
 Solo dopo aver raccontato questa storia che un po' è vera e un po' è leggenda, giratevi verso l'oceano.


 Ancora oggi, si dice che se avvicinate l'orecchio al mare in una notte di tempesta allora potete ancora  udirle: le grida dei servi e di chi quella notte perse così tragicamente la vita.
Links e Informazioni Pratiche:
 
Dunluce castle si trova in Irlanda del nord e precisamente in Dunluce Road, Bushmills.
E' aperto dalla 10 alle 18.00 dal 1°Aprile al 30 Settembre,dalle 10.00 alle 17.00 dal 1° Ottobre al 30 Novembre e dalle 10.00 alle 16:00 dal 1° Dicembre al 31 Gennaio.
Prezzi: 5 sterline per gli adulti e 3 per i bambini sopra i 5 anni.
Se siete in zona nel periodo dal 3 Agosto al 13 Settembre 2013 date un'occhiata ai bellissimi eventi che si svolgono la Domenica al castello. Li trovate sul  sito.

Ma che decidiate o meno di visitarlo all'interno (sarà sicuramente interessantissima la visita guidata) il mio consiglio è quello di andarci (o tornarci) dopo l'orario di chiusura, per vivere la drammatica atmosfera che si respira in questo straordinario promontario affacciato sull'oceano.
Se la storia della Girona, il galeone dell'armata spagnola è drammaticamente vera, la notte in cui le cucine crollarono (e anche questo è naturalmente vero) è come la immagino io e come l'ho raccontata a mio figlio. E' una storia triste e spaventosa è vero, ma se non avete bambini troppo impressionabili vi garantisco che dopo averla narrata, le rovine avranno un aspetto ancora più impressionante.
I luoghi dei viaggi da bambina che ricordo con più affetto sono quelli conditi di storie .
Le due brevi citazioni vengono invece dal  bellissimo libro di Eva Ibbotson che consiglio (direi a partire dai 6 anni) caldamente e che parla di due bambini, un miliardario americano, un castello scozzese e  di alcuni simpaticissimi fantasmi... sotto sfratto. Da noi ha avuto un successone.

Portrush
Dopo Dunluce potete continuare la serata a Portrush, un'animata località costiera a meno di dieci minuti dove i bambini apprezzeranno sicuramente il grande Luna Park coperto. A cena vi consiglio il 55°North, si mangia molto bene, personale gentilissimo, ci sono tovagliette e colori per i bambini e soprattutto i tavoli (dei pianni superiori) sono accanto a enormi vetrate con una splendida vista sul mare.
Vista dal 55°


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 Il Selciato del gigante
Il Ponte di corda Carrick a Rede
Dark Hedges
Mussenden Temple
Antrim Coast tappa per tappa, prossimamente
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7 commenti:

  1. Vorrei sedermi anche io su quella scogliera.. e godere delle leggende più belle mentre il mare sussurra i suoi segreti e il sole dipinge con le dita ogni cosa d'oro.. Mi pare di sentire la brezza.. grazie cara! E'... stupendo! <3 Buon ferragosto!

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    1. Grazie a te cara, spero tu abbia passato un meraviglioso ferragosto!
      Un bacione

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  2. Risposte
    1. Sì, l'Irlanda del nord è davvero un infinito susseguirsi di meraviglie.

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  3. Bei posti ed incantevoli foto!
    Guardando nei tuoi diari di viaggio, ho visto che ti manca completamente la Valle d"Aosta e pure la sezione Piemonte e' poverissima.....non va bene, sai ?
    Il Canavese, le vallate alpine...a quando una tua visita dalle mie parti??
    Io non vedo l'ora di poterci permettere ( in terminin di tempo e idoneità per il nano, non solo di soldi) un viaggetto nell'Irlanda del Nord che mi fai stai facendo sognare e ricordare....grazie!

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    1. Lo sai che mi hai fatto notare che la Val d'Aosta mi era sfuggita dall'indice? In realtà pur se solo un paio di volte ci siamo stati, devo andare a rimediare inserendo i links. Il fatto è che da Firenze non è vicinissa da raggiungere per il solo weekend ma ho intenzione di rimediare presto!
      In genere poi decido il weekend sulla base degli innamoramenti, di una foto, un posto, una leggenda, per cui è tutto un po' casuale.;-)
      Per il Piemonte aspetto i tuoi consigli! ;-)

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    2. Allora ti manderò qualche link di post passati e qualche consiglio, su entrambe le regioni!!!
      Hai ragione, da Firenze non è vicinissimo, non sapevo dove abitassi....intanto ti leggo con estremo piacere!

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