15/07/14

Polonia per bambini:Gli gnomi di Wroclaw

Un tempo Arcik  lavorava in una taverna. Poi un giorno, dopo aver ascoltato per l'ennesima volta le incredibili storie della gente proveniente da ogni angolo del pianeta, cominciò a provare anche lui l'irresistibile desiderio di partire per esplorare il mondo.
Si licenziò, salutò parenti e amici e dopo aver gettato due cose alla rinfusa nella vecchia valigia dei suoi genitori saltò a bordo di una barchetta sull'Odra .
Il piccolo battello intagliato nel legno e perfettamente adatto per navigare lungo il tranquillo fiume polacco si rivelò però inadeguato una volta raggiunto il mare aperto e invece di condurlo lungo la rotta dei vichinghi come aveva inizialmente pensato , lo portò costantemente alla deriva fino a raggiungere le coste del Sud America.
Qui i nativi lo accolsero con caloroso entusiasmo. Lo portarono al villaggio trasportandolo come un re dentro ad una sorta di retino acchiappafarfalle e misero su per lui uno straordinario banchetto.
Arcik era così entusiasta della sua prima avventura che nonostante alcune stranezze si abbandonò completamente ai costumi locali.
Almeno fino a quando si accorse che in realtà, di quel pasto luculliano, lui era la portata principale...
Inutile che vi dica che dopo una tale scioccante scoperta Arcik si diede alla fuga scappando a gambe levate.
Da allora ne ha fatta di strada, vivendo millemila avventura e esperienze formidabili.
Ad esempio, checché la storia  non ne faccia menzione, fu il primo a  raggiungere il Polo Nord.
Purtroppo non ci sono bandiere a testimoniare il grande evento.
Una volta arrivato alla meta, dopo aver affrontato traversie innumerevoli, il coraggioso gnomo si accorse infatti di averla dimenticata. Desideroso però di lasciare un segno del suo passaggio pensò  di fabbricarsela da solo,  aprì la valigia (che porta sempre con sé), prese un paio di boxer e li appese ad un bastone.
Purtroppo il vento soffiava così forte che il prezioso stendardo non durò a lungo e così Amundsen (e Ellsworth e il nostro Nobile) . si è preso tutto il merito...

Comunque Arcik è appena tornato a Wroclaw perciò se vi trovate in città correte a trovarlo e fatevi raccontare una delle sue meravigliose avventure, che presto o tardi ripartirà per nuovi fomidabili viaggi.
Lo trovate in giro, dalle parti dell'Art Hotel dove risiede quando torna a casa, con l'impermeabile adagiato sul braccio e la sua inseparabile valigia.

GLI GNOMI DI WROCLAW
Quella di Arcik  è solo una delle storie nascoste tra le vie e le piazze della bella Breslavia.
In crescita continua, queste favolose statuette di bronzo hanno invaso la città e se ne trovano un po' ovunque (pare che ad oggi siano arrivate a  trecento!)
Sui marciapiedi, davanti alle vetrine dei negozi, all'ingresso di chiese, biblioteche, banche  e musei e persino aggrappate ai pali della luce.







Nati in seguito alla protesta anticomunista del movimento surrealista Alternativa Arancione (che dopo essersi visti ricoprire i graffiti con gli slogan contro le autorità, li ricoprivano a loro volta con disegni di gnomi come simbolo di una opposizione pacifica), dopo la caduta del comunismo gli gnomi sono diventati gli ambasciatori ludici oltre che favoloso emblema della città.
Il primo a comparire è stato Papà Krasnal nel 2001 e a partire dal 2005 il piccolo popolo, ha invaso Breslavia.







Ciascuno con la propria storia, da leggere o da inventare.

E ve lo devo dire quanto è divertente andare a caccia di gnomi insieme (io sono una frana, pensate che ne ho trovati solo due  contro le decine di Aj e Babbog. Persino Charlie ne ha trovati più di me) ?






Potete andare a caccia a casaccio oppure individuarli utilizzando la mappa (la trovate presso gli uffici turistici della Rynek, dai tabaccai e in qualunque negozio di souvenir) ma quel che è certo è che grazie ai piccoli krasnali i bambini cammineranno per chilometri , aguzzando la vista per osservare ogni dettaglio che oltre agli gnomi li farà ( e vi farà) scoprire una magnifica città.
























Nel prossimo post qualche suggerimento sulle cose da non perdere  a Wroclaw insieme ai consigli pratici su dove mangiare e dormire.

Informazioni utili:
  • Prima di partire andate a dare un'occhiata al favoloso sito degli gnomi di Wroclaw dove trovate le novità, le date dei festival e le diverse iniziative.
  • Nel corso della caccia non dimenticate di andare a scovare lo gnomo italiano, arrivato l'anno scorso grazie ad un progetto di crowfunding. Lo trovate a Little Italy, ovviamente, a bordo di una vespa (targata ITA-WRO) con in mano un fiasco di Chianti, la pizza e la caffettiera (che ve lo dico a fare).
  • La storia di Arcik il viaggiatore è  liberamente tratta  (con qualche aggiunta personale) dal libretto in vendita presso i negozi di souvenir (lo trovate in polacco e in inglese) e che contiene 28 storie legate a 28 diversi gnomi. Costa 10 PLN (2,50 euro!) e ve ne consiglio vivamente l'acquisto. Dopo averne lette alcune invitate i bambini a inventare le proprio storie e votate lo gnomo che vi è piaciuto di più!
  • Non limitatevi ad esplorare la Rynek e i vicoli nei dintorni. Gli gnomi sono ovunque, anche di là dal fiume.
E infine, un doveroso ringraziamento a Renato, che se non avessi scoperto gli gnomi grazie alle sue meravigliose foto, forse non avrei incluso Wroclaw nel nostro viaggio in Polonia.

Adesso però ditemi, quale tra questi gnomi vi piace di più? :-)
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9 commenti:

  1. Che forte la storia dello gnomo viaggiatore. D-: Mi piacerebbe tantissimo visitare quella città con i miei bambini, penso si divertirebbero un mondo!
    A me piace tanto lo gnomo sul palo con i fiori (sono fiori vero??) in mano, è così romantico!!!

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    1. Siii, sono fiori! :-) Di gnomi sui pali ce ne sono tantissimi. Si dice fossero un gruppo di atleti e che fossero stati reclutati per un popolare show in tv. Solo che durante l'esibizione li si aggrovigliarono le barbe insieme e caddero rovinosamente a terra e quando il loro coach li ordinò di tagliarsele loro si licenziarono.
      Allora misero su un loro show e durante le guerra fecero persino parte dell'esercito perchè da sopra i lampioni potevano avvistare facilmente i nemici.... Questo con i fiori è in Plac Solny , una piazza dove c'è sempre il mercato dei fiori , quello che vedi nella foto più in basso. :-)

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  2. sfido ogni bimbo a non divertirsi nella ricerca del gnomo viaggiatore...

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    1. E ogni adulto... dovevi vedere mio marito! :-)

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  3. E' sempre un piacere leggerti e si imparano un sacco di cose.
    Ti confesso poi che molte delle tue storie poi le racconto ai miei nipotini e faccio sempre una bella figura.
    A scuola mi chiamavano il Ghiro perchè una volta durante le noiosissime spiegazioni della Maestra (a mia discolpa dico che era VERAMENTE noiosa e monotonica) mi sono addormentato in classe. Per questo scelgo lo gnomo che dorme che a vedere la tua foto mi ha riportato indietro di tanti anni e mi ha fatto sorridere.
    C'è percaso una storia anche per lui?
    Nonno Alberto

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    1. Ahahah scusami Nonno Alberto ma la tua storia mi ha fatto sorridere!
      Per ringraziarti allora te ne racconto un'altra di storie per i tuoi nipotini. Quella di Pisolo (come l'ha chiamato affettuosamente mio figlio) ovviamente.
      In realtà più che di pigrizia il nostro gnomo soffriva di roncopatia cronica.
      Russava terribilmente.
      Ed era un problema grave perchè quando dormiva faceva così tanto rumore che all'asilo, al momento del pisolino, avevano dovuto metterlo in una stanza separata dagli altri gnomi.
      E una volta adulto non riusciva a trovare una casa dove abitare perchè il suo sonoro russare avrebbe fatto svegliare gli umani che lo avrebbero sicuramente cacciato.
      Ovviamente si era fatto vedere da non so più quanti medici.
      All'inizio gli avevano detto che era un problema di setto nasale, ma l'intervento non era servito a niente.
      Poi uno specialista dopo averli controllato bene gola e orecchie gli aveva dato certe pasticche ma anche quella volta senza alcun risultato. Provò allora con una polvere che si diceva facesse miracoli, con un particolarissimo tipo di tè e persino con lo yoga.
      Gli prescrissero una terribile molletta da mettere sul naso, si fece togliere due denti e procò con un clistere due volte al giorno, ma niente...
      Ogni volta che si addormentava suonava come un concerto di mille tromboni.
      Alla fine, l'ultimo medico consultato disse che esisteva un metodo super innovativo, l'ipnosi, ma che era ancora in via sperimentale e lui non era in grado di aiutarlo perchè non aveva ancora finito il corso.
      Ma lo gnomo, disperato insistette e insistette fino a che il dottore si convinse a tentare.
      All'iniziò tutto sembrò andare per il meglio.
      Lo gnomo cadde in un sonno profondo e incredibilmente silenzioso ma.. ci fu un " piccolissimo" effetto collaterale... ehm,, come dire... insomma... era impossibile svegliarlo!
      Ecco perchè se vai a Wroclaw lo puoi ancora vedere. Addormentato come un sasso sopra un comodo letto che riposa pacificamente senza emettere nemmeno il più piccolo ronzio... :-)
      Poi fammi sapere se ai nipotini è piaciuto!
      Un saluto

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  4. Bellissimi gnomi e bellissime storie. Mi hai fatto venire voglia di volare in Polonia. Intanto mi sono presa la guida :)

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  5. Ciao Mammagiramondo! Sono Marcello Murgia, l'autore dello Gnomo Italiano a Wroclaw e di tutti gli articoli sulla sezione italiana del sito ufficiale di Wroclaw, www.wroclaw.pl/it :)

    Ho trovato per caso questo tuo articolo e mi è venuta un'idea facilmente concretizzabile: un viaggio di mamme (e papà!) a Wroclaw con i loro bambini! Io stesso sono papà di Vincenzo, che fra pochi giorni compirà nove mesi, e non vedo l'ora di potergli raccontare tutte le fiabe, i miti e le leggende di cui la città di Wroclaw è letteralmente intrisa! Se l'idea ti piace contattami sul mio profilo FB Un Italiano a Wroclaw :)

    Do zobaczenia we Wroclawiu!

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