09/01/15

Weekend invernale in Slovenia: seconda parte



Non sono pronta a lasciarlo andare,  a vedere la befana che lo trascina  via per una delle nostre decorazioni speciali , la punta, una lucina intermittente o magari un vecchio ramo nodoso.
In un attimo tutto sparito, le ghirlanda intorno agli archi, gli abeti, le renne e i millemila schiaccianoci che quest'anno ho adagiato in ogni angolo (mentre di solito stanno tutti insieme); puff, il Natale è svanito ci rivediamo tra 11 mesi.
Ecco proprio no, io ho bisogno di più tempo.

Tempo soprattutto per lasciar andare l'atmosfera, quell'aria luccicante e festosa che avvolge case e strade e piazze e quando fa buio illumina ogni cosa di magia. La voce dell'inverno, il canto del Natale, il profumo del vischio, il respiro della neve.
E allora eccolo il desiderio di cui vi parlavo ieri, quello di rimanerci dentro ancora un po', per vivere una fiaba bianca e romantica ancora fasciata dall'incantesimo del Natale, un desiderio  amabilmente esaudito da questo piccolo e prezioso viaggio tra borghi e laghi della Slovenia...

Luci su Linhartov trg 

Il laboratorio di Pandizenzero sotto al Ristorante Lectar a Radovljca



La Serenade, lo spettacolo di  suoni e luci sul lago di Bled
RADOVLJICA



Volevo dormire in un villaggio, una cittadina non troppo grande dove  di sera si possono fare due passi  senza dover prendere l'auto. E passeggiare sotto alle luci e sbirciare dentro alle vetrine dei ristoranti per decidere in quale mangiare. Un posto dove tornare al mattino per vederla con la luce, infilare il naso in qualche vecchia bancarella (la domenica c'è un piccolo mercatino delle pulci) e fare colazione in qualche caratteristico cafè.
E Radovjlica non ci ha deluso, piccola e incantevole con le case un po' gotiche un po' rinascimentali, i dipinti, il fossato, le affascinanti tradizioni e i segreti da svelare* è stata la base ideale per il nostro weekend
Da non perdere:
  • Linhartov grad, il cuore della cittadina. Ciascuna delle facciate delle case ha qualcosa da scoprire oltre a una miriade di spunti per inventare storie. Affreschi, statue e persino panchine come quella del  numero 25, chiamata della vergogna perchè nel medioevo ci venivano fatti sedere i condannati.
  • Il millefoglie ala crema di Vidiceva hisa (Linhartov trg, 3 ), un piccolo e caratteristico bar (che ha anche camere e appartamenti) dove abbiamo fatto colazione domenica mattina. Questo dolce andrebbe in realtà gustato a Bled** ma dopo avere gustato entrambe le torte vi garantisco che qui è addirittura più buona. 
  • Una cena da Lectar (Linhartov trg, 2), con tutta  probabilità il più caro  e turistico di Radovljva ma in assoluto il più incantevole, traboccante di biscotti di panpepato e decorazioni e oggetti insoliti appesi ovunque che danno l'idea di entrare in una casetta delle fiabe. Le cameriere sono vestite in abito tradizionale e dopo cena verrete invitati a scendere in una saletta/museo/laboratorio dove si impastano e decorano (e vedrete la ragazza all'opera) questi famosi biscotti a base di farina, miele e chiodi di garofano. La tradizione vuole che vengano decorati con colori accesi e ornati da una poesia o una citazione famosa. Noi abbiamo ordinato una zuppa di funghi, gulash e un piatto con diverse specialità tradizionali. Tutto ottimo e il conto 37 euro per tre persone. In alternativa trovate altri due ristoranti nella stessa strada.
  • Le strane sculture di legno nel piccolo parco vicino alla chiesa.
  • Il Museo dell'apicoltura. (Linhartov trg, 1) Purtroppo non abbiamo potuto visitarlo perchè in inverno è aperto solo dal lunedì al venerdì ma mi sarebbe piaciuto perchè oltre a raccontare di un importante tradizione  vanta la più grande collezione di “panjske končnice”, le arnie decorate secondo l'arte popolare slovena.
  • Il sentiero naturalistico fino al castello di Lipnica (5km). Se non avete tempo di farlo a piedi potete raggiungere in auto Zgornja Lipnica e da lì salire a piedi per poche centinaia di metri. Arrivateci raccontando ai bambini la leggenda che narra di come la moglie dell'ultimo erede degli Ortenburg, Federico III sia stato avvelenato dalla moglie con una mela. Si dice che quest'ultima sia stata trasformata per punizione in un serpente perciò fate attenzione, la riconoscete perchè ha ancora la corona in testa... :-). Secondo un'altra storia da Radovljca esiste un passaggio segreto che la collega al castello*. Divertitevi a cercarlo!
  • Caccia allo stemma. Questa volta l'emblema  è composto da un uomo con in mano una ruota a riassumere l'antico nome germanico Radmansdorf (Radd- mann- dorf: ruota-uomo-villaggio). Vince chi ne trova di più.
  • Un'avventura dentro al fossato. Scendete sotto Linhartov per esplorare l'antico fossato della città perfettamente conservato che un tempo insieme alle mura serviva a proteggere la città.
  • Mio figlio aggiunge: una pattinata sul ghiaccio nello sport Park subito fuori dal centro. Per i bambini è gratis e gli adulti pagano solo 2 euro (aperto dalle 10 alle 18.00 nel weekend)

Lo stemma di Radovljca

Lo stemma di Radovljca


Un angolo di Linhartov trg


L'ingresso al fossato



IL LAGO DI BLED



Abbiamo fatto una passeggiata intorno al lago al tramonto, in attesa che cominciasse la water serenade, lo spettacolo di suoni e luci che si svolge ogni sabato fino al 10 gennaio. Siamo stati fermati da un elfo, abbiamo fatto ancora a pallate e come un vero incantesimo ammirato il vapore che di sera sale dal lago, avvolge il castello nascondendolo alla vista e poi quando cala la notte, improvvisamente riappare.

Da non perdere:
  • Pupazzi di neve e pallate passeggiando al tramonto sulla riva del lago.
  • La lunga e avventurosa salita al castello salendo su per la scalinata di lato al'acqua.
  • Un giro sulla pletna, la tipica imbarcazione a fondo piatto  presente a Bled fin dal 1590. Raggiungete l'isola galleggiando sull'acqua e raccontando ai bambini la bella leggenda del lago.
  • Una merenda con la  kremna rezina, la celebre torta di Bled**, quella originale la trovate nel caffè del Sava Park Hotel (se non è freddissimo vi consiglio di sedervi sulla bella terrazza affacciata sul lago dove potete stare anche se come noi viaggiate con un cane). In realtà come vi ho detto l'ho trovata migliore a Radovljca e il caffè di Bled ha tutta l'aria di sfornarne a milioni per i turisti ma insomma, bisogna pur verificare. :-). 


Una fetta di kremna rezina sulla terrazza della caffetteria del Sava Park Hotel. Abbiamo assaggiato anche una delle due nuove versioni nate per celebrare il 60° anniversario dalla nascita della celebre torta, quella ai frutti di bosco  che però non mi ha conquistata. Volendo potete provarla anche al gusto di cioccolato.



Water Serenade, ogni sabato fino al 10 gennaio


Bled, passeggiata al tramonto

ILLAGO DI BOHINJ



E' qui che abbiamo lasciato il cuore, intorno a questo lago incantato, selvaggio e solitario  così distante dalla affollata Bled.
Un luogo dove tutto ammalia e strega e ti avvolge di emozioni dalle nuvole grosse e bianche che ci danzano sopra e sembra quasi di poterci saltare alle rade dimore affascinanti e romantiche che riflettono sulle sue acque. E il ponte e la chiesetta con il campanile a bulbo e il tetto sommerso di neve. E i sentieri che si diramano tutt'intorno e i colori dell'inverno distesi sui rami che si allungano verso l'acqua e il tè sorseggiato lentamente quasi sospesi dentro al capitolo di una fiaba.

Da non perdere:
  • Una passeggiata intorno al lago. Un affascinante sentiero avvolge interamente il lago per 12 km.  Se non potete farlo tutto passeggiate almeno dal ponte intorno al lato destro fino al bar Kramar.
  • Pallate e pupazzi di neve sono un must di tutto il weekend. Il lago è la location ideale, andate con calma, lasciate millemila frosty sulla riva, assaporate ogni istante di questo luogo idilliaco.
  • Un tè da Kramar, il bar affacciato direttamente sul lago e lungo il sentiero che parte dal ponte. Sorseggiare una bevanda calda gustando una fetta di torta mentre le nuvole passano e svelano il miracolo del lago è qualcosa che non s può descrivere.
  • Aj consiglia: in primavera quando la neve si scioglie noleggiate una bici per volare su uno dei tanti sentieri della zona. Adesso potete "accontentarvi" noleggiando uno slittino.







Kramar








Adesso il prossimo desiderio e tornarci presto. Perchè su quel lago abbiamo lasciato un pezzetto di cuore e  ci sono tante altre cose che vorrei fare e vedere prima che la neve si sciolga.

MAPPA DELLE TAPPE DEL WEEKEND:


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8 commenti:

  1. un weekend molto interessante. fotografie che esaltano la bellezza del paesaggio

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    1. Ciao Carmine grazie, è un piacere risentirti!

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  2. Ma quanto mi piacciono questi tuoi reportage che hanno il sapore di cari racconti e i dettagli di una guida :)

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    1. Ma Grazie, è un complimento bellissimo! <3

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  3. Anch'io, anch'io, anch'io, vi pregooooo! Ma prima o poi... ^_^

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  4. Seguito il tuo itinerario: che dire? Posti da favola, suggerimenti sperimentati e condivisi...insomma grazie, ora leggo tutti gli itinerari!!!
    Paola

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