Itinerario di una settimana in Galles. Prima parte: cosa vedere nel Galles del Nord


 «E perché i Gallesi?» s’indignò. «Che cos'è che non va con gli Inglesi?» «Crocchia-Ossa dice che i Gallesi è molto più sugoso e smaccheramelloso!» Dal GGG, Roald Dahl

E' capitato il primo giorno.
A nemmeno tre ore dal nostro arrivo,  seduti tutti e quattro sull'ultimo scalino del più antico faro del Galles,  abbiamo capito  che questo paese ci sarebbe venuto addosso. 
Ci si sarebbe appiccicato al viso e alle gambe e alla braccia
Travolgendoci.
Come quando il sole tramonta a Cemaes e la baia diventa tutta rosa. O alla fine di una lunga scala, stretta tra le rocce della splendida costa meridionale  si apre il luogo più incredibile che tu abbia mai visto. Come quando cammini con la tua famiglia sulla cima di una scogliera e all'improvviso un  arco rivela  una  spiaggia deserta.

E per cosa viaggiamo se non per  questo?
Per quella sensazione di immenso che non sai come spiegare, per la certezza di non voler essere da nessun'altra parte nel mondo, per lasciarci guidare dalle emozioni,  capitani della nostra vita. Come amava definirle Van Gogh.

Oggi sono quindi  molto felice di ricominciare questo viaggio insieme a voi.
Darvi tutte le informazioni che possono esservi utili, i consigli sui luoghi da vedere, dove dormire, dove mangiare, dove sedersi a gustare un buon afternoon tea e persino dove giocare a bocce ma senza dimenticare di raccontare cosa quei mini mondi ci hanno provocato.
La ragione per cui  vale la pena  prenotare un volo, noleggiare un auto e partire per attraversare questa terra incantata che il Galles. Che senza emozioni non si va proprio  da nessuna parte.

Una premessa prima di cominciare:
se amate i lidi attrezzati, i mari che  non scompaiono, le spiagge davanti al parcheggio allora ve lo dico subito. Questo viaggio non fa per voi.
Se invece siete in cerca di un luogo capace di sorprendere piccoli e grandi, se amate  le  emozioni forti, la natura selvaggia vi fa battere il cuore, sognate i paesaggi struggenti, le storie dei fari e le spiagge solitarie allora andate avanti a leggere e partite con me.
Il Galles ci aspetta.


1° GIORNO:
Arrivo all'aeroporto di LIVERPOOL
Ritiro auto a noleggio con FIREFLAY via Autoeurope.
TALACRE LIGHTHOUSE
CEMAES BAY


TALACRE LIGHTHOUSE



Il faro di Point of Ayr, chiamato anche Talacre dal nome della cittadina in cui si trova, venne costruito nel 1776 per guidare le navi che entravano nell'estuario di Dee. Funzionò per oltre un secolo, dopodiché cadde in disuso.  Nel 2011 fu messo sul mercato e attualmente è di proprietà di una coppia che lo ha acquistato per 90.000 sterline. 

Ma lasciamo perdere per un attimo i dettagli.
Quello che ci interessa davvero è altro, ovvero il fatto straordinario che il faro si trovi nientedimeno che su una spiaggia. All'inizio non ve ne rendete conto, camminando sulle passerelle di legno tra cespugli  di euforbia odorosa, papaveri e ciuffi di ammofila. Ma ad un certo punto arriverete in cima alla duna e allora comincia il vero spettacolo.

Immaginate un'immensa distesa di sabbia battuta dal vento. Quasi un deserto, se non fosse per le pozze d'acqua lasciate dal mare che "se ne è andato".
E lui nel mezzo. Point of Ayr, il più antico faro del Galles.




E' allora che comincerete a correre.
Alzerete le braccia come ali per volargli incontro, mentre  la libertà  vi si appiccica addosso.  



Andateci quando la marea è bassa così da riuscire ad arrampicarvi sui grossi massi che sfilano sul davanti come il braccio di una meridiana  e arrivate ai gradini che conducono all'ingresso.
Sedetevi lì e assaporate tutta la meraviglia di questo posto.





Informazioni Utili:
Il faro si trova  sulla spiaggia di Talacre, sede di una splendida riserva naturale adagiata sulla punta più settentrionale del Galles.
C'è un comodo parcheggio da cui parte un bel sentiero naturalistico che in pochi minuti (circa 500 metri di cammino) raggiunge la spiaggia e il faro.
Se siete interessati a visitarlo da vicino mi raccomando , non dimenticate di controllare gli orari delle maree.
Se atterrate a Liverpool il faro può essere un'ottima tappa lungo il percorso. 
* Attenzione*  Il Mersey Gateway Bridge, il ponte che attraversa il fiume subito dopo l'aeroporto di Liverpool è a pagamento. Non ci sono caselli ma dovete pagare online, chiamando il call center di Merseyflow o fermandovi in uno delle apposite  Payzone outlets. Trovate tutti i numeri, i links e le info sul sito dell'aeroporto di Liverpool 


CON I BAMBINI NON PERDETEVI....



  • I salti nelle pozze formate dalla marea.
  • L'osservazione e ricerca degli abitanti del mare.
  • La merenda sugli scalini del faro.
  • Il racconto della leggenda del fantasma del guardiano. Numerosi sono stati gli avvistamenti di un uomo vestito con abiti antichi che compare sulla cima del faro.
  • La scalata delle dune.
CURIOSITA'
Il faro compare sulla sfondo dello spot televisivo girato nel 2011 per il brand Dulux.

2° GIORNO:
LLANDUDNO
PRANZO SUL PIER
CONWY
AFTERNOON TEA DA "ANNA'S TEAROOM"
LLANFAIRPWLLGWYNGYLLGOGERYCHWYRNDROBWLLLLANTYSILIOGOGOGOCH :-)




LLANDUDNO

Llandudno è Alice nel paese delle meraviglie e il Cappellaio Matto, è il profilo del pontile  e il profumo dei crumpets delle caffetterie, lo sferragliare del vecchio tram e l'ombra del Great Orme.


Llandudno è un po' una favola e non solo nel senso lato della parola.
Dovete sapere  che il Signor Carroll (sì proprio quello lì...era un caro amico della famiglia Liddell, originaria di Llandudno. Un giorno una delle tre figlie del reverendo, la piccola Alice, di 10 anni, gli chiese di inventare una delle sue storie e lui senza farsi pregare improvvisò il racconto di una bambina che inseguendo un coniglio finisce in un mondo sotterraneo popolato da bizzarri personaggi. Avete presente? ;-)
Insomma, a lei piacque così tanto che  due anni dopo lui le regalò il manoscritto illustrato. E... ci pensate? Era nata la prima bozza di quello che sarebbe diventato uno dei romanzi fantastici più famosi del mondo.

Ma cosa c'entra Llandudno?
Ebbene come vi dicevo la famiglia Liddell era originaria di qui ed era solita trascorrerci le vacanze estive. Ecco perché questa bella cittadina gallese ha deciso di renderle omaggio.
Come?
Creando un favoloso (è proprio il caso di dirlo) percorso di 6 chilometri dove si va... a caccia di statue.

Potete acquistare la mappa all'ufficio informazioni, seguire le 52 placche di bronzo che segnano una parte del sentiero sui marciapiedi, scaricare i diversi trail sullo smartphone o girovagare a caso.
E tra una Regina di Cuori e un Brucaliffo scoprirete angoli della città nascosti.

Ma naturalmente Llandudno non è solo Alice. 


Quando siamo arrivati, mentre cercavamo parcheggio, siamo capitati per caso davanti ad una strada a pagamento.
Incuriositi abbiamo chiesto al guardiano e un attimo dopo ci siamo ritrovati a percorrere la Great Orme Marine drive. Quattro miglia di meraviglia che costeggiano la penisola calcarea offrendo straordinari panorami sulla baia.
Un piccolo viaggio lento che vi farà fermare infinite volte, per ammirare il profilo del pontile che scivola fuori dalla costa come un vecchio ricamo o i pescatori che sulle sporgenze gettano le lenze tentando la fortuna.



A circa metà strada troverete inoltre una bella caffetteria. La "Rest and be thankful" e nome non avrebbe potuto essere più appropriato.
Se il tempo lo permette sedetevi ai tavoli fuori e ordinate un tè con i crumpets (qui è cominciata la nostra dipendenza). Soooo good!

DA NON PERDERE CON I BAMBINI:
  • I caproni sulle rocce.
  • I sassolini nel giardino della caffetteria.

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ':
  • Potete percorrere la Marine Drive in auto (3 sterline per auto che includono il parcheggio sulla cima), con lo storico tram del 1902 o arrivare sulla cima direttamente con una piccola cabinovia, la Llandudno cable car.
  • Per quanto riguarda Alice, potete acquistare la mappa con la posizione delle statue soltanto al centro visitatori di Llandudno. Qui trovate invece i link per scaricare le app. 

  • Il pontile, come quasi tutti i piers inglesi è un tripudio di giostre e negozietti  ma tutto sommato non è così male. Soprattutto alla fine del Pier si trova il baracchino di hamburger e hot dogs più buoni del mondo. Pranzate lì, accarezzati dal vento e con il sottofondo del canto dei gabbiani ma fate attenzione perché proveranno a rubarvi il cibo persino dalla bocca. 

CONWY

Lo ripeterò all'infinito. In  viaggio le cose inaspettate  risultano essere quasi sempre le migliori. Lasciate  spazio "all'imprevisto" e quando capita accoglietelo come un segno per dare una nuova direzione alla strada.
Ma cominciamo dal principio.

Conwy è una cittadina medioevale fortificata affacciata sulla foce dell'omonimo fiume e circondata da un paesaggio bucolico. E' interamente cinta dalle mura e sovrastata da un immenso castello (ma quanto sono grandi i castelli in Galles?), una fortezza risalente al XII secolo che faceva parte del cosiddetto iron ring, l'anello di ferro ideato da Edoardo I come sistema difensivo e che comprendeva la bellezza di ben 17 capisaldi che andavano a circondare letteralmente il territorio su cui erano messi a guardia. 

Ma torniamo a noi. Dopo la caccia alle statue di Alice a Llandudno l'idea  era quella di arrivare a Conwy, visitare il maniero, girovagare per il centro e poi prendersi un tè prima di fare un giro nella zona della marina.

Ma il fato aveva per noi altri programmi- ;-)
Il fatto è che una volta lasciata l'auto accanto al fiume, a due passi dal castello, ci è apparso davanti nientemeno che un campo... di bocce. Ma non un campo di bocce qualunque. Un campo di bocce con un palco di erba verdissima e un fondale fiabesco.


Insomma, voi cosa avreste fatto?



E ve lo devo dire quanto ci siamo divertiti? 
Non solo per l'assurdità della cosa e  per la location incredibile ma perché, ci avete mai pensato? In viaggio anche le cose più banali hanno un sapore "straordinario".

E così siamo arrivati all'ora del tè. Una giratina per il paese che è davvero delizioso e la perfetta tearoom per gustare un eccellente afternoon tea.

Ricapitolando pur essendo piccolina a Conwy potete fare un sacco di cose ma non dovete perdervi:
  • Una partita a bocce. Il Crown green si trova alle spalle del castello. Non potete sbagliarvi. C'è un casetta di legno dove un simpatico signore vi spiegherà le regole per giocare a bowls (del tutto simili alle nostre). Il costo è di poche sterline.
  • Il castello. A voi la decisione se entrare o meno (ma da quello che ho visto credo valga la pena una visita).
  • Una passeggiata per il centro e nella zona della marina. Ci sono dei localini incantevoli.
  • Il TTan-Y-Draig ceramic cafè. Lo abbiamo scoperto dopo la tearoom ma se vi piace l'idea non perdetevelo. Come funziona? Voi entrate, scegliete insieme ai vostri bambini un pezzo di ceramica che vi ispira e lo dipingete! Nel frattempo potete mangiare una torta e gustare un tè o un caffè. L'idea mi piace tantissimo. Più info sul sito. 
  • Un afternoon tea da Anna's tearoom. Si tratta di una tearoom in stile vittoriano che si trova al piano superiore di un negozio di outdoor nella via principale di Castle street. Semplicemente adorabile. Per chi non lo sapesse l'afternoon tea è il tè pomeridiano accompagnato da un pasto leggero che può comprendere tantissime cose diverse ma in genere prevede una fetta di torta, dei sandwiches salati, degli scones e in questo caso persino delle patatine! ;-) Prima o poi mi piacerebbe fare un post con  diversi tipi di tè che abbiamo provato in tanti anni in giro per la vecchia Inghilterra. Che ne pensate? ;-)
LLANFAIRPWLLGWYNGYLLGOGERYCHWYRNDROBWLLLLANTYSILIOGOGOGOCH :

No, non mi sono appoggiata per sbaglio sulla tastiera. ;-)  Questo è a tutti gli effetti il nome della cittadina nella contea di Anglesey  e che conta ben 58 lettere. 
Si tratta del toponimo più lungo d'Europa e il secondo più lungo del mondo dopo quello di una collina in Nuova Zelanda.
Ma cosa significa?

Ebbene, in gallese, llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogochLlanfair PG per gli amici... sta per Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco, vicino alle rapide e alla chiesa di San Tisilio nei pressi della caverna rossa. ;-)

Il toponimo nacque nel 1860 su volere del consiglio cittadino ben felice di poter avere il nome più lungo di una stazione ferroviaria in Gran Bretagna.

Se siete curiosi di sapere come si pronuncia cliccate qui e sappiate che esiste anche una canzone per imparare a memorizzarlo.;-)

Ma cosa c'è da vedere a Llanfair PG?
In realtà niente se non... gli impressionanti cartelli con indicato il suo nome.
Oltre al più fotografato, quello sulla facciata della stazione ne troverete moltissimi altri. Noi ci siamo divertiti da matti a cercarli tutti. ;-)

3°GIORNO:
YNIS LLANDWYN
PRANZO: WHISTLE STOP CAFE'
CAERNARFON
CREAM TEA ALL'ANGLESEY ARMS




YNYS LLANDDWYN


Difficile esprimere a parole le emozioni che abbiamo provato per raggiungere Ynis Llandwyn.
Vorrei poter dire che questo è stato il giorno,  il  compendio perfetto di un viaggio a dir poco straordinario ma pensandoci bene non c'è momento  in questa terra magnifica che è il  Galles, che non si possa definire tale.
Tutto è semplicemente immenso, dove immenso non definisce le misure quanto piuttosto la vastità dei sentimenti che suscita.




Yinis Llandwyn è una tidal island. In italiano diremmo isola tidale ovvero una terra che è collegata alla terraferma da un passaggio che emerge unicamente con la bassa marea.
E non basterebbe solo questo a farlo apparire magico? Voglio dire,  non fa impazzire anche voi l'idea di una terra che c'è e non c'è, che appare e scompare, sulla base di un incantesimo organizzato dal mare?

Va da sé che per raggiungere l'isola è indispensabile controllare gli orari dalla marea.
Fatto questo potete arrivate in auto fino al parcheggio di Newborough Warren. Si pagano 5 sterline per tutta la giornata .  L'intera area è una riserva naturale formata da una spiaggia abbracciata dal verde di una pineta.


Tracce di arenicola sulla spiaggia.

I pini corsi vennero piantati qui  tra il 1947 e il 1965 per stabilizzare le dune di sabbia in continuo movimento e oggi formano un magnifica foresta punteggiata di sentieri tematici e piste ciclabili per insegnare ai bambini tutto sulla flora e la fauna e la formazione di questo luogo magico.
Oltre ai sentieri  potete scegliere se  raggiungere Ynis Llandwyn con il  percorso di 7 km "Saint, Sand and sea trail" o più semplicemente come abbiamo fatto noi, passando attraverso l'incredibile spiaggia per una lunghezza di circa 2, 5 chilometri. Un tratto che fa parte del favoloso Anglesey coastal Path, il sentiero che costeggia Anglesey per la bellezza di 200 chilometri.
Inutile dirvi che sarà magico. Attraversare la sabbia infinita scoprendo passo dopo passo le meraviglie lasciate dalla marea fino a raggiungere "l'isolotto" dove si trova il vecchio faro.





Il Faro di Twr Mawr è unico. La forma ricorda un vecchio mulino nello stile di Anglesey ed è probabile che un tempo venisse davvero usato anche per questo scopo.





Oltre al faro  si trovano sull'isola anche le rovine della chiesa di St Dwinwen, santa patrona degli innamorati. E' celebrata il 24 Gennaio  ed è un po' il San valentino gallese.

Da fare con i bambini:
  • Il passo del gambero. Noi lo chiamiamo così. Una corsa all'indietro come i gamberi, da fare sull'infinita spiaggia che porta all'isola.

  • Bibbidi bobbidi boo. Si cerca un ramoscello o il filo di una pianta che fa da bacchetta magica. Il mago ordina e gli altri fanno il verso dell'animale. Vi assicuro che funziona benissimo per far camminare i bambini.
  • La strada per il faro.  E' lastricata di mattoni gialli... conchiglie! Non potete sbagliarvi. 

  • Sosta con leggenda. Un po' di riposo e il racconto e la leggenda della principessa Dwinen e del suo innamorato.

  • Il fantasma del faro. In realtà non esiste alcun fantasma noto ma è troppo divertente affacciarsi alle vecchie finestrelle per provare a trovarlo.

  • Le tracce di arenicola sulla spiaggia. Ce ne sono tantissime e sono sempre super affascinanti per i bambini.

  • Per quanto riguarda i vari sentieri qui potete scaricare una utilissima brochure.


Non dimenticate:
  • Stivalini per saltare nelle pozze formate dalla marea (ovviamente dipende dalla stagione in cui andate)
  • Impermeabile. Il tempo cambia velocemente.
  • Cibo e acqua. A sinistra del parcheggio ho visto diversi tavoli da picnic. Se avete intenzione di rimanere in spiaggia potrebbe essere un'idea. Dovreste comunque trovare dei chioschetti mobili con hot dogs , patatine, bibite, etc. mentre non ci sono aree ristoro nè in spiaggia nè sull'isolotto con il faro. 
  • Sono 5 chilometri tra andare e tornare ma è tutto talmente magico che anche i bambini più piccoli non avranno problemi a camminare. Controllate la marea e considerate almeno 4 ore tra andare e tornare con tutta calma.
Ciak si gira:
Ynys Llanddwyn ha fatto da set al film Half Light con Demi Moore e Hans Matheson. Qualcuno lo ha visto?


Dove mangiare:
Noi abbiamo pranzato al Whistle Stop Cafe. Impossibile resistere a questo nome.
Il posto è davvero carino, c'è un bel prato con i tavoli per pranzare all'aperto, un piccolo vagone del treno, diversi bei giochi per bambini e, pagando un biglietto è possibile  visitare una ricostruzione in miniatura dell'isola di Anglesey. 
Un posto perfetto per pranzare e rilassarvi. Super consigliato.
Anglesey Model Village and cafè si trova a soli 5 chilometri dal parcheggio sulla spiaggia.

CAERNARFON

Caerfarnon non poteva darci accoglienza migliore. Appena arrivati abbiamo scoperto un piccolo mercatino nella piazza principale dove ammassati dentro a vecchie scatole di cartone c'era un tripudio di libri usati ad una sterlina. Ora per chi ancora non lo sapesse questo viaggio in Galles è nato a causa di una delle booktown più spettacolari del mondo, Hay-on-Wye (seguirà post dedicato) motivo per cui siamo partiti con una metà della valigia vuota...
Vi sarà chiaro quindi che cosa ho fatto quando ho trovato quasi l'intera serie di Agatha Raisin, l'insolita serie di gialli ambientata nelle mie amate Cotswolds. :-)



 Ma Caerfarnon è soprattutto il castello. Gigantesco, immenso come quasi tutte le fortezza gallesi.
Non lo abbiamo visitato all'interno perché era già chiuso ma abbiamo girovagato lungo le mura del porticciolo e in mancanza di tearoom aperte, ci siamo fermati nel caratteristico Anglesey Arms.
In realtà prendere il cream tea qui è un po' da matti e non è certamente il loro forte. Se ci andate centro volte meglio una birra. ;-)

Da non perdere con i bambini:



  • La passeggiata che dal castello costeggia l'estuario del fiume fino allo yatch club. Perfetta per giocare a nascondino.
  • La caccia al drago del Galles sulle bandiere, le insegne, le vetrine dei negozi, i cartelli.

4° GIORNO:
IL FARO DI SOUTH STACK
PRANZO: FISH AND CHIPS ON THE ROAD
SPOSTAMENTO VERSO IL PEMBROKESHIRE
MERENDA SUL LAGO ALLO SNOWDONIA NATIONAL PARK


4° GIORNO
IL FARO DI SOUTH STACK


 "I was on South Stack three or four times. It's where I met my wife. The principal keeper was entertaining some guests when we stepped outside to take their picture. These four girls suddenly came walking down the 400 or more steps to the lighthouse just as we were went outside. I got chatting to one of them, and we're still married 54 years later"                                                            (Da un'intervista della BBC a Bill O'Brien uno degli ultimi guardiani del faro di South Stack)


Volevo tornarci fin da quando, anni fa ci imbarcammo da qui sul traghetto che ci avrebbe portati sull'isola di smeraldo e poi da Henry.
Rimanemmo  colpiti dal paesaggio, da quella sensazione che provocano tutti i luoghi "estremi" sulla terra.
Holyhead Island si affaccia sull'Irish Sea, ed è separata da Anglesey da uno stretto filo di mare circondato da banchi di sabbia sui quali scivola una strada che permette di arrivare via terra, con la marea bassa o alta.
Non amiamo i grandi programmi ma prima di partire facciamo una piccola ricerca per immagini e i luoghi che ci attraggono si guadagnano un cerchio su una mappa di carta.
Il faro di South Stack era tra questi.

E' un coup de coeur, quando  dopo aver lasciato l'auto al parcheggio, arrivate al muretto che delimita la strada.

Davanti a quel serpente di scale che si insinuano dentro alla scogliera fino al suggestivo ponte di ferro oltre il quale vive un mondo incantato sormontato dal faro e tutt'intorno, il mare.




E come posso spiegarvela la meraviglia di questo cammino?
Quella che incanta gradino dopo gradino, offrendo scenari diversi ad ogni curva mentre il cuore batte un po' più forte mano a mano che vi avvicinate.



Immaginate di scendere su una "scala" che scivola incontro al mare mentre il canto di millemila gabbiani e urie e pulcinella di mare   vi accompagna e il vento vi sussurra  storie e segreti.




Fino al ponte e oltre quello, il faro.





Siamo stati i primi a salire sull'isola quella mattina ed è stato come mettere piede in un luogo sacro. 
Come quella volta, quando all'alba entrammo per primi nella foresta primordiale.

L'isolotto è piccolo, roccioso unico. La voce degli uccelli così forte da non riuscire quasi a parlare. Ma ci pensate come doveva essere per i guardiani e le loro famiglie vivere qui? Se vi interessa l'argomento, oltre alle affascinanti storie che vi racconterà la guida durante la visita sulla cima del faro vi suggerisco questa intervista della BBC ad uno degli ultimi guardiani . E' davvero super interessante.
Come vi dicevo è possibile salire sul faro insieme ad una guida.
Una volta lassù, affacciatevi dal vetro intorno alla lanterna e ascoltate le storie di questa sentinella, muta testimone di tempeste e naufragi.

Visitare il faro di South Stack con i bambini
Utile a sapersi:
  • Come vi ho detto per raggiungere l'isolotto roccioso di  Ynis Lawd, ci sono 400 scalini. Non sono ripidi, sono piuttosto larghi e  sono fattibili con un bambino dell'età di Alex (3 anni). Lui si è divertito davvero tanto. In genere a questa età, questo tipo di "strade" sono viste come un'avventura.
  • Per accrescere il coinvolgimento  e lo spirito di avventura potete portare un binocolo. 
  • I bambini di altezza inferiore al metro e dieci non possono salire invece sulla cima del faro. Il divieto è giustificato dalle rampe finali che sono decisamente ripide. Una volta sulla cima inoltre, c'è una lunga e (per noi) interessante spiegazione in inglese sulla storia del faro e poco posto per muoversi, ragione ulteriore per evitare la salita ai bambini troppo piccoli. Al piano terra c'è una piccola saletta con alcuni giochi dove un genitore può rimanere con i piccolini ed eventualmente alternarsi nella salita.
  • Ci sono moltissimi libri per bambini sui fari. Io ve ne consiglio tre dei nostri preferiti (links affiliati):
  • Non scordate di far notare ai bambini la luce intermittente sulla cima del faro. Magica.


DOVE DORMIRE:


La vista della baia dalla finestra del salotto

Nel corso del nostro viaggio in Galles abbiamo prenotato tre alloggi in  tre zone diverse del paese.
Come avete visto, abbiamo dedicato i primi tre giorni all'esplorazione del Galles settentrionale (in cui avremmo potuto serenamente rimanere una settimana senza annoiarci) e la scelta è caduta su una piccola incantevole baia dell'isola di Anglesey (vi ricordo che è raggiungibile via terra) che non solo è in posizione ideale per visitare i diversi luoghi ma è un angolo tranquillo e romantico, selvaggio e incantato.
La casa che abbiamo prenotato si affaccia su Cemaes Bay e per raggiungere la spiaggia basta scendere pochi gradini. Impagabile la magia di svegliarsi e addormentarsi così ogni sera.
Non c'è stato giorno in cui non siamo scesi a salutare il mare prima di partire per trascorrere la giornata in giro. Non c'è stato giorno in cui non abbiamo passato il tramonto lì, a saltare nelle pozze, cercare granchi, raggiungere il mare lontano lontano perché la marea se l'è portato via.

La magia della posizione ha sopperito all'unico difetto, se così lo vogliamo chiamare, della casa.
L'appartamento si trova al primo piano di una casetta nella quale i proprietari vivono al piano terra e hanno le camere al secondo piano. Sulle prime questo aspetto mi ha infastidita. Adoriamo avere una casetta tutta per noi ma devo ammettere che la privacy è stata totale perché i proprietari salivano molto tardi, tanto che non ci siamo mai incontrati per le scale.
Vi lascio qui il link di airbnb
Se non siete ancora iscritti, vi lascio anche il nostro link grazie al quale riceverete subito uno sconto di 25 euro sulla vostra prima prenotazione. Airbnb è  il sito dove prenotiamo quasi tutti i nostri alloggi.

MAPPA DEI LUOGHI VISITATI  NEL GALLES SETTENTRIONALE


Nel prossimo post scopriremo insieme altri tre giorni. Quelli trascorsi nello straordinario Pembrokeshire, la strada per arrivarci, attraverso il Parco nazionale dello Snowdonia, le indicazioni per raggiungere le spiagge più insolite e straordinarie, le informazioni utili per organizzare un barbecue, la città più colorata del Galles meridionale e  la casetta incantata dove abbiamo dormito, abitata da scoiattoli, conigli e uccellini colorati.

Spero che questi primi giorni in viaggio con noi vi siano piaciuti.
Per chi non lo sapesse già potete vedere i video di questo viaggio nelle storie in evidenza sul mio profilo instagram (Galles 1 e Galles 2) e seguire in diretta il nostro viaggio on the road negli Usa, tra pochissimi giorni.

E voi siete mai stati in Galles? Vi piacerebbe fare un viaggio così?


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Commenti

  1. Non avevo mai considerato il Galles come potenziale viaggio fino a che non ho visto le vostre storie su instagram! E ora che ho tutte le informazioni che ci servono lo prenderò seriamente in considerazione. Bellissimo! A quando la seconda parte?

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