Con una prefazione come questa non possiamo non scegliere la città della luce come seconda tappa Svizzera e così eccoci a guidare per le strade della città vecchia tra edifici quattrocenteschi, facciate dipinte e... alberghi. Eh si perchè alla famiglia giramondo serve pure un posto dove dormire.
Mg una idea ce l'avrebbe anche, è da tempo infatti che aveva puntato uno degli Hotel più strani del mondo, il Jailhotel, il nome, tutto un programma.
Purtroppo l'unica "stanza" libera era una cella con letti singoli e ci è sembrato un po' troppo anche per due pazzi come noi, perciò a seguito di una chiamata a Nonnagiramondo ci "accontentiamo" del più classico Ambassador che strano non è ma ha il privilegio di trovarsi proprio nel cuore della città.
Una doccia, una zuppa e un rösti con salsicce e siamo pronti a scivolare verso il lago mentre cala la notte e le luci della città cominciano ad accendersi svelando angoli suggestivi e creando con un sapiente gioco di luce, ombra e riflessi paesaggi surreali.
Quasi senza accorgercene ci troviamo sul Kappelbrücke, il ponte coperto in legno che dopo un incendio nel 1993 è stato quasi completamente ricostruito. E' un luogo davvero magico per i bambini e di notte ancor di più.
Appese al tetto riproduzioni di originali dipinti del 1614 raffiguranti episodi della storia nazionale. In mezzo l'affascinante torre ottagonale, la Torre dell'acqua, un luogo misterioso che dal 1350 ha riverstito i ruoli più diversi, da prigione ad archivio, da triste stanza delle torture a camera del tesoro...
Sembra quasi galleggiare sul Reuss, sullo sfondo nero un tripudio di fiori rossi che lo ricoprono,
Due passi sulla Riva Sud con la stazione, i locali, i ristoranti moderni e si ritorna indietro nella parte medioevale passeggiando lungo il fiume costellato di localini all'aperto e cafè.
Ci tuffiamo nel mare di questa isola pedonale che conduce ad antiche piazze medioevali circondate da magnifiche facciate dipinte che nel buio riflettono verso di noi la loro struggente bellezza.
E ancora palazzi d'epoca, botteghe artigianali, fontane e negozi di souvenir dalla cui vetrina ticchettano centinaia di orologi a cucù.
Difficile pensare di andare a dormire, in una serata come questa.
Il piccolo esploratore trotterella qua e là, sembra non sentire il sonno ma non appena si stende sul sofficeletto color panna si addormenta a metà di una fiaba... e anche noi.
Ci svegliamo in questo ultimo giorno di viaggio, i vestiti in valigia e la colazione in Hotel.
Abbiamo ancora una intera mattina per respirare un po' di sana aria svizzera e godere di una vista... dall'alto della città.
Pochi passi e cominciamo la "scalata" alle mura medioevali che per un tratto circondano ancora Lucerna, la Museggmauer, sulla quale si può passeggiare da Aprile a ottobre.
Su tre delle nove torri si può ancora salire e il gioco più divertente è quello di fingere di assaltare la città con il piccolo cavaliere, sempre pronto a recitare la commedia. In alcuni tratti il camminamento è interrotto e bisogna scendere "fuori" dalla città, un ostacolo che ci permette di ammirare loa cinta esterna e un insospettabile scenario...
Approdiamo sulla riva Sud passando da un altro bellissimo ponte coperto, lo Spreuerbrucke decorato con macabri dipinti del XVII secolo dal titolo adl titolo La danza della morte e ci troviamo a camminare lungo il Reuss in mezzo ad un curioso mercatino delle pulci ricco di oggetti di ogni tipo, strani giocattoli, sedie malconcie, cenci e vestiti ma in mezzo a cui spiccano i vecchi campanacci per le mucche (a cui uno di questi giorni dedicherò un post perchè ci sono degli aneddoti incredibili).Sembra che ogni abitante di Lucerna abbia svuotato il proprio segreto ripostiglio.
Riattraversando il ponte ancora un mercatino, salami, prosciutti e bellissimi fiori che ci inebriano con il loro primaverile profumo mentre torniamo verso l'Hotel.
Prima di salutare Lucerna ci aspetta ancora un monumento straordinario che Mark Twain una volta ha descritto come "il più triste ed emozionante pezzo di roccia del mondo"
Il Löwendenkmal è dedicato ai soldati svizzeri che morirono nel 1792 per difendere Luigi XVI e la sua famiglia durante la Rivoluzione Francese e nonostante sia sempre circondato da una folla di persone che lo contempla con aria stupita, non è difficile commuoversi di fronte a questo leone morente,accovacciato sullo scudo coi gigli di Francia...
Salutiamo malinconici il leone, Lucerna , la Svizzera e questo viaggio in Alsazia; siamo all'ultima pagina di questa lunga favola e come ho già detto all'inizio arrivando all'ultima riga ci fermiamo un po' perchè una storia così, si vorrebbe che non finisse mai...
FINE
Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno seguito l'intera storia, che mi rendo conto, è lunghissima, a chi ha lasciato un commento e a chi lo ha fatto in silenzio.
Grazie, è stato bello continuare a viaggiare insieme a voi.
Auguro un buon lungo ponte a tutti e ... a presto con la prossima avventura!
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Informazioni pratiche
Per entrare in Svizzera e circolare sulle autostrade occorre acquistare il bollino autostradale (vignette) al costo di 27,50 euro e che permette di circolare sull'intero terrtorio per l'intero anno solare. (l'autoadesivo 2009 vale dal 1° dicembre 2008 al 31 gennaio 2010). L'adesivo va applicato sul parabrezza.
Se si ha un po' di tempo a disposizione consiglio il bellissimo Museo dei trasporti che affascinerà adulti e bambini, razzi, planetario ma anche uno schermo Imax e moltissime altre favolose attrazioni. Per tutte le informazioni leggete qui.
Lucerna è una piccola città che si gira benissimo a piedi, perciò abbandonate l'auto e godetevi il connubio tra tradizione e modernità lungo le due sponde.
Potete trovare ottime informazioni e una cartina della città qui.
