25/06/15

Solitari da viaggio: il mitico cracker barrel


Se mai vi foste  avventurati  in un viaggio on the road attraverso l'America in un qualche momento degli ultimi trent'anni o giù di lì, potrebbe esservi  capitato, come è successo a me , di fermarvi tra uno stato e l'altro a mangiare in un Cracker Barrel.
Questa vecchia catena di ristoranti attrae gli affamati viaggiatori per una infinita serie di cliché, lo stile old west, la deliziosa cucina del sud, la musica country, l'atmosfera old-fashioned, il porch con le sedie a dondolo, il camino, le mappe e i vecchi calendari e ovunque gli oggetti più curiosi legati alla storia locale.
Ogni cracker-barrel ha inoltre un irresistibile store traboccante di oggetti anni cinquanta, sessanta, adorabili barattoli di caramelle (le caramelle, si spera, non così vecchie) e  mappe e giocattoli eccetera eccetera.
Insomma, se non ci siete ancora stati e state girovagando negli Usa, fateci un salto.
Di tutte queste allettanti chincaglierie però, la prima cosa che  mi è  tornata in mente (a parte il profumo dei buttermilk biscuits)  qualche giorno fa parlando con mia sorella e mio cognato del loro prossimo viaggio negli States è un gioco.
Sopra ogni tavolo di tutti i  630  di Cracker Barrel distesi tra 43 Stati infatti c'è un solitario.

22/06/15

Le ricette di Oma Judith: Biskuit per torta di frutta


Il meraviglioso Inventario illustrato dei frutti e degli ortaggi

Una delle cose che amo di più dell'estate è andare a raccogliere la frutta.
Che siano fragole in un pick you own inglese, mirtilli lamponi  dopo un trekking in montagna, more nel bosco o  fichi o ciliegie in campagna, in quel momento, quello in cui ci infiliamo tra rami nodosi o cespugli o rovi o sui pioli di una scala traballante, non posso fare a meno di pensare, ma che meraviglia. 

17/06/15

Cosa visitare nel Finistère: Pointe de Saint-Mathieu


« C'est la limite extrême, la pointe, la proue de l'ancien monde. Là, les deux ennemis sont en face : La terre et la mer, l'homme et la nature. » J. Michelet
Immaginate di trovarvi tra  le rovine di una vecchia  e suggestiva abbazia. Niente più porte, niente finestre e per tetto soltanto il cielo bretone a coprire una manciata di pietre centenarie usurpate da malerbe e ciuffi di piante infestanti .
E lì proprio di fianco a voi, proteso verso l'alto un faro.
Altissimo e bianco con la cima rossa come quelli delle favole.
Tutt'intorno prati verdissimi punteggiati di fiori gialli a profumare un piccolo sentiero che si fa largo tra la vegetazione e che insegue sinuoso il profilo della costa. E sotto gigantesche rocce e falesie contro i quali si infrangono gli impetuosi flutti del mar d'Iroise.

15/06/15

Dieci buoni motivi per visitare la Polonia con i bambini




Tutto è cominciato con le parole di Annette, che avevano acceso l'ardente desiderio di partire all'istante per una terra completamente sconosciuta.
E se prima  di metterci piede  eravamo già  innamorati,  quando dopo straordinarie città e mari e gigantesche dune di sabbia, siamo arrivati in Masuria il nostro cuore era definitivamente  in trappola, stretto  dentro a quel velo incantato che ti fa andare di luogo in luogo con gli occhi sognanti di chi si è  perso dentro ad un paese capace di tenerti incollato alla scena dall'inizio alla fine, con mille fondali diversi, uno più magico dell'altro.
E insomma, per non dilungarmi troppo che quando comincio con le dichiarazioni d'amore rischio di non riuscire a fermarmi, il nostro viaggio in Polonia è stato talmente bello che dopo un anno ho ancora voglia di parlarvene ( e non solo...) perciò se non ne avete  ancora abbastanza, ecco dieci motivi  per scegliere questo meraviglioso paese come meta delle vostre prossime vacanze.

09/06/15

Cosa visitare nel Finistère: Pointe de la Torche



Abbiamo trovato un un nome per ciascuna, come  fossero  stelle neonate o mai rivelate.
La spiaggia distesa davanti alla casa sull'albero è diventata la riva di  Robinson , lo straordinario arenile dietro il faro di  Eckmühl il magico lido delle chiocciole e Kerlouan nient'altro che il covo delle Gorgoni , luogo leggendario dove ogni cosa diventa di pietra.
Perciò quando dopo esserci fermati a pranzo in un posto dal nome fiabesco* siamo arrivati a Pointe de la Torche e l'abbiamo trovata coperta di profumatissimi fiori viola sulle prime l'abbiamo battezzata Punta Andersen ;  ma poi sono arrivati i surfisti  a cavalcare le onde e  a volare sull'acqua facendo kitesurfing e subito dopo sono comparsi i megaliti e alla fine abbiamo pensato che il nome più azzeccato di tutti fosse la Baia di Obelix. 
D'altra parte chi  se non lui sarebbe capace di trasportare qui quei  massi giganteschi.

08/06/15

Jumping Jack Frog: un gioco da viaggio



Di quanto  ami gli origami e di come da bambina trascorressi ore e ore a dar vita  a cani, giraffe e farfalle ve l'ho già raccontato.
Anche adesso  mi porto dietro qualche foglio quando partiamo perché Aj li usa per il  diario di viaggio o per inventare qualcuno dei suoi giochi. Come qualche tempo fa quando  l'ho trovato intento a numerare un'infinità di coloratissime rane mentre con un paio di stecchini da spiedino e dei ritagli di carta  creava lo striscione d'arrivo.
L'ho trovata un'idea così carina e divertente che insieme abbiamo pensato di trasformarla in un kit da viaggio, il più piccolo e comodo possibile per essere trasportato ovunque e tirato fuori durante un picnic, una gita in campagna o al parco per improvvisare una gara di salto in alto, in lungo o una sfida a chi taglia per primo il traguardo.

05/06/15

Gli Gnocchi di poìna dello chalet Piereni




Conoscete quella straordinaria sensazione che si prova quando dopo aver percorso per ore una lunga strada infine si giunge alla meta e tutto quanto di negativo si è accumulato nel corso del tempo viene portato via dal vento che lo spinge lontano, su, oltre la cima delle montagne?
Quando ci si ritrova in un paradiso fatto di prati verdissimi e profumati, un idillio di fiori di campo incorniciati da alberi come  ricami  e sopra ai quali  belle da far paura vegliano le sagome scure dei monti?
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