19/01/15

Masuria, terra di mille laghi



A meno di cinquanta metri dallo chalet ho vacillato.
Sì, proprio io, la regina dell'irrequietezza, quella incapace di starsene tranquilla in una stanza  e perennemente arsa dall'interna fiamma... la febbre di andare...* che ti fa desiderare di dormire ogni notte in un posto diverso eternamente persa tra le strade del mondo.
A cento passi dalla riva ho infranto la promessa di non voltarmi e mi sono girata.
Ho guardato la casa di legno, il nostro terrazzino dentro al lago e il pontile dove dal tramonto alla sera raccontavamo  storie.
La poltrona dove sedevo da sola all'alba, incantata, ad ammirare le figure che disegnano gli stormi nel cielo e ad ascoltare la voce del lago.
I fiori violetti e quelli dorati e l'intrico di fusti che quando arrivava la  notte svanivano allontanandosi lentamente dondolando come giganti fruscianti. 

13/01/15

Delitti in treno

Poirot indaga, in una delle favoloso riproduzioni della Citè du train a Mulhouse

Immaginate di trovarvi su un treno: 
però non uno di quelli di oggi, dove anonimi corridoi si allungano dentro al vagone in luogo dei vecchi e ben più intimi  scompartimenti e i passeggeri di rado si guardano negli occhi tanto sono impegnati ad affossare lo sguardo dentro a smartphone, tablet o qualsiasi altro apparecchio elettronico consenta di tener lontana la noia o obbligarli a socializzare .
Un treno, piuttosto, simile a  quei sibilanti giganti del passato, quelli che facevano un po'  paura e allo stesso tempo stregavano; dove era facile fare insoliti incontri e in cui complice il buio delle gallerie si consumavano furti o amori clandestini, omicidi  o inconfessabili segreti.
Immaginate, dicevo,  di essere sopra uno di questi giganti sbuffanti, un espresso transcontinentale o anche solo un accelerato; siete seduti comodamente fumando la pipa e leggendo una qualche rivista quando, dopo aver provato a riporre sotto il sedile davanti la vostra valigia, vi accorgete che qualcosa, un ostacolo invisibile la blocca impedendole di scorrere fino in fondo.
Alquanto infastiditi vi chinate per  sbirciare sotto al sedile ed eventualmente rimuovere l'impedimento ma ecco che... beh, ci trovate sotto un cadavere.

09/01/15

Weekend invernale in Slovenia: seconda parte



Non sono pronta a lasciarlo andare,  a vedere la befana che lo trascina  via per una delle nostre decorazioni speciali , la punta, una lucina intermittente o magari un vecchio ramo nodoso.
In un attimo tutto sparito, le ghirlanda intorno agli archi, gli abeti, le renne e i millemila schiaccianoci che quest'anno ho adagiato in ogni angolo (mentre di solito stanno tutti insieme); puff, il Natale è svanito ci rivediamo tra 11 mesi.
Ecco proprio no, io ho bisogno di più tempo.

Tempo soprattutto per lasciar andare l'atmosfera, quell'aria luccicante e festosa che avvolge case e strade e piazze e quando fa buio illumina ogni cosa di magia. La voce dell'inverno, il canto del Natale, il profumo del vischio, il respiro della neve.
E allora eccolo il desiderio di cui vi parlavo ieri, quello di rimanerci dentro ancora un po', per vivere una fiaba bianca e romantica ancora fasciata dall'incantesimo del Natale, un desiderio  amabilmente esaudito da questo piccolo e prezioso viaggio tra borghi e laghi della Slovenia...

08/01/15

Magia d'inverno in Slovenia


Prima ha cominciato a comparire ai margini della strada. Rada e a mucchi anneriti dalla polvere  e il fango sul selciato. Poi si è allungata fin sopra i prati , come una casta distesa candida e immacolata e liscia a parte qualche minuscola impronta lasciata qua e là dai merli o qualche gazza in cerca di cibo. 
Poi ha iniziato a coprire i rami e i tetti a spioventi  e a dipingere cristalli acuti  e luccicanti come spade appese a travi e cornicioni  alla maniera di  delicati addobbi invernali.
Ovunque neve e neve  e neve; sopra i villaggi e  i campanili delle chiese e intorno ai fiumi e laghi  e castelli a lasciarci tutti incantati.
Aj che l'adora, ha improvvisato pallate e ha costruito pupazzi in ogni momento mentre Charlie (che  in un'altra vita è stato sicuramente un husky o un malamute) tirava e si tuffava rotolandoci dentro e annusando ovunque  felice.
E noi, noi  innamorati come dentro una fiaba di quelle che realizzano il primo desiderio dell'anno.
Cominciare in un luogo bianco e solitario, romantico e affascinante, entusiasmante e avvolto dalla natura più sorprendente e magica come quella di questo  delizioso angolo di Slovenia.

29/12/14

Il percorso Paddington a Londra


Trovo curioso e favolosamente intrigante conoscere il sorprendente meccanismo con cui nascono certe idee. Insomma, voglio dire, a volte è come se se ne stessero lì nascoste e invisibili come fantasmi che ti svolazzano intorno per anni o mesi o giorni e poi ad un certo momento quando meno te lo aspetti si rivelano, nelle forme o nei modi più inaspettati.
Ad esempio è una cosa che capita spessissimo nel mondo della letteratura. 
Da Stevenson alla Rowling, migliaia di scrittori hanno trovato l'ispirazione per quello che poi è diventato un romanzo di successo da un viaggio in treno, un ospite improvviso, il disegno di un bambino o come è capitato a Michael Bond una vigilia di Natale di  quasi sessant'anni fa,  da un orso di pezza adagiato su uno scaffale.
Ci pensate?
State camminando in una Londra addobbata a festa  in cerca di un regalo per vostra moglie e lo sguardo vi cade su un povero pupazzo tutto solo dentro ad un negozio nei pressi della stazione di Paddington...

18/12/14

Weekend di Natale a Salisburgo

Vista della città dalla bellissima Fortezza medioevale Hohensalzburg

Non è solo per i mercatini di Natale:centinaia di casette di legno distese tra giardini, castelli, piazze e persino dentro al cortile di una fortezza medioevale.
E'  per quell'intrecciarsi di luci, che ricamano il cielo e fanno risplendere la notte e decorano insegne e ponti, vetrine e case.
Per il ribollir di tini  traboccanti di  Glühwein e brulè alla mela, il sapore dei bretzel caldi spizzicati mentre si cammina, le patate con il burro fuso vicino al fuoco, gli Spätzle, i kaiserschmarren  con la cannella, la composta di mele e le noci tagliate a pezzi.

15/12/14

Haus steht Kopf: la casa capovolta in Austria


Domenica mattina sono uscita presto, scivolando in una Baviera insolitamente calda nonostante lo sfondo di monti  imbiancati e un tappeto  di  finissimi cristalli di ghiaccio che Charlie si è divertito a crocchiare come fanno i bambini con le foglie.
Ho passeggiato tra i campi intorno alla Pensione, immersa tra insoliti toni ancora fascinosamente autunnali eppure  striati qua e là da chiare tracce di un insolito inverno.
E tutt'intorno un tripudio di decorazioni a disegnare il profilo degli alberi, le porte, le case del villaggio a rendere ogni cosa ancora più magica perchè niente come il Natale fa risplendere un luogo di meraviglia e splendore.
Ho ripensato a Salisburgo, all'incanto dei mercatini (prestissimo il post), alle insegne di Getreide Gasse che ogni volta ci divertiamo a indovinare, agli schiaccianoci e a tutto quello che ci siamo mangiati sabato e che quasi quasi potevo proporre agli uomini di fare tappa anche a Innsbruck, di nuovo come ogni anno.
E poi mi è tornato in mente che da quelle parti c'era anche un'altra cosa che avrei voluto tanto vedere: un attrazione assurda e entusiasmante, folle e  strampalata ma troppo divertente per non fermarsi .
E allora sono corsa su in camera e, che ve lo dico a fare, la mia idea ha avuto un gran successo.
Perchè  dopo quella in Polonia, non si può proprio resistere a visitare un'altra casa... così pazzamente capovolta...
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