| Il Dordogne da uno degli affascinanti vicoli di Beynac |
Già mi manca.
Il ticchettare delle ballerine sulle strade acciottolate dei villaggi, il gesso bianco sulle lavagne elegantemente accostate ai lati di caffè, botteghe e restaurant, il frusciare allegro del Dordogne con le sue scenografie da cinema al profumo di Chocolat , le case color miele.
E poi le corse giù da torri e castelli, quelli aggrappati ad alture e colline, a scivolare tra vicoli senza auto con gli occhi traboccanti di colori e contrasti di affascinanti acquerelli.
Le colazioni e le merende sui terrazzi o nelle piazze dei plus beaux villages, ciascuna unica e intensa insieme alla straordinaria discordanza tra le campagne ordinate a cui si alternano falesie selvagge ordite di storie antiche.
Visitare la Dordogna (che prende il nome dal fiume che la attraversa e che corrisponde più o meno all'antica contea del Perigord) è un po' come intrufolarsi dentro a tante boules de neige ciascuna con i suoi infiniti dettagli in cui perdersi prima di voltarla e hop, voilà passare ad un 'altra non meno straordinaria della prima.
Ma mettiamo per un attimo da parte gli inevitabili romanticismi che evoca questo fiabesco angolo di Francia e andiamo a vedere il primo aspetto importante (insieme agli altri che affronteremo in questa mini guida tipo: E' una vacanza adatta ai bambini? Quali sono le cose da non perdere?Dove dormire? Quali le attività da fare? etc.)per chi ha intenzione di trascorrere una vacanza da queste parti.



