21/05/15

Lo straordinario viaggio di Nessie

Il disegno che Aj ha fatto in macchina subito dopo l'orribile scoperta

Oggi avrei voluto parlarvi del faro di Eckmühl, della sua storia e delle sue leggende e   rivelarvi anche un  segreto per fare della visita di questo bellissimo gigante di pietra un'esperienza insolita e straordinaria.
E delle pericolose scogliere di Penmarch' e di quel piccolo tratto di spiaggia dove al posto dei granelli di sabbia ci sono gusci di chiocciola dai colori brillanti e i toni delicati. 
Però  pochi minuti fa è successa una cosa e.. allora ho pensato che prima del faro c'è un'altra storia che vi vorrei raccontare...

19/05/15

Acquerelli da viaggio. Sketcher's travel kit


Io la trovo una cosa straordinaria. 
Camminare e camminare e camminare e poi ad ad un certo punto fermarsi, trovare una qualche roccia o un prato o un  scoglio o un  tronco che  sembra  messo lì apposta e quindi sedersi e cominciare a disegnare.
Voglio dire, a pensarci bene è un po' lo stesso principio con cui noi amanti delle foto ci fermiamo a scattare:vediamo qualcosa che ci interessa, ci attrae, ci fa innamorare e click, la fermiamo in una immagine identica (o quasi...) all'originale.

18/05/15

Ciclabili per bambini: la cicopedonale Maremonti Levanto-Bonassola-Framura


Un po' me la immagino l'emozione di quei viaggiatori.
Quando di tanto in tanto dentro al buio cupo e fumoso delle gallerie si aprivano inaspettate finestre di luce, gli  scompartimenti di legno si trasformavano in  platea e allora  il pubblico poteva assistere al grandioso  spettacolo del mare. 

14/05/15

Dormire in una casa sull'albero in Bretagna


A prima vista poteva sembrare un albero come tutti gli altri. Stava nel mezzo di un prato leggermente in discesa. Aveva un tronco piuttosto grosso e una chioma folta e voluminosa. Il tronco era ricoperto da una rugosa corteccia marrone e nodose radici affioravano dal terreno. (...)
Ma a guardare bene, dentro c'era una porticina nascosta in basso fra le radici nodose. Una porticina abbastanza grande da poterci passare attraverso senza rimanere incastrati (a patto di non essere troppo grassi). Il tronco infatti era cavo, e dentro c'era una scaletta a chiocciola che portava in alto, ai rami pieni di foglie...*

12/05/15

Mini guida della Bretagna: Pointe du Raz




E' una cosa sorprendente la rapidità con cui può cambiare il tempo in Bretagna. Un mattino ti svegli con il cielo bianchissimo e una pioggia apparentemente inarrestabile e quando esci dal bagno splende il sole e il cielo è così blu da sembrare tutt'uno con il mare.
Ed è pazzesco, credetemi, specie quando ci stai sotto, quel cielo, e lo vedi cambiare e guardi la nebbia che all'improvviso si dissolve, il verde dei prati che comincia a splendere e quella luce che vi dicevo ieri,  scivolare fuori dalle pietre, dai fiori, dalle falesie che si sporgono fuori e iniziano a brillare.
E'  proprio questa sua imprevedibilità a renderlo  affascinante, perché non sai mai cosa aspettarti, se tra un minuto pioverà, sarà nuvolo , splenderà il sole o  che colore avranno la sabbia o il mare...
Questo mutare improvviso del cielo è tipico di tutta la Bretagna (qui si dice che  il tempo è bello cinque volte al giorno ) ma ci sono luoghi dove questo toccare con mano la grandezza della natura diventa parte dell'avventura e non può che renderla ancora più magica.
Uno di questi luoghi è Pointe du Raz.

11/05/15

Penn-ar-Bed *


Era molto presto quando scendendo la scala a chiocciola ancora bagnata dalla pioggia del giorno prima sono uscita dalla casa sull'albero insieme a Charlie.
Ho attraversato il breve sentiero tra i cespugli e in un attimo ero accanto all'oceano.
Lo avevo sentito per tutta la notte, rotolare irrequieto su e giù per l'arenile e infine arretrare, liberando la spiaggia e alcuni dei suoi tesori e non vedevo l'ora di incontrarlo da vicino, solo noi e lui a parte i gabbiani e qualche piccolo uccello marino a fare colazione sulla riva.
Noi davanti a  infiniti chilometri d'acqua  distesi tra l'orizzonte e la terra, la fine della terra, finis terrae come lo battezzarono i romani.

30/04/15

Firenze da non perdere: Il giardino di Villa Reale e la grotta degli animali



Avete presente quel momento in cui dopo un  temporale la pioggia comincia a rallentare e poi in un attimo scompare del tutto? Qualche volta si alza il vento e poi il cielo che fino ad un minuto prima era bianchissimo si colora, ma solamente un pochino in qualche punto qua e là come tinto da un pittore annoiato che ad un certo punto si desta e allora l'azzurro si spande come un'immensa macchia sulla tela .
E allora  si sente quel profumo straordinario, di pioggia sì ma anche di terra e  di fiori e di legno e  di millemila fragranze che si mescolano persino  in mezzo alla strada,  lieve e delicato fuori da un ciuffo d'erba, da una siepe che avvolge  una casa, un intreccio di cespugli che emergono dall'asfalto. 
E poi ci sono  dei posti dove quel profumo è così forte e  inebriante e intenso che varrebbe la pena di andarci anche solo per sentirlo. Annusarlo, perdendocisi dentro per provare la straordinaria sensazione  di essere un tutt'uno con la natura.
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