29/07/14

Belgio on the road: a caccia di mulini


Nonostante  siano più di  sessanta a punteggiare il paese dalle Ardenne  alle Fiandre, probabilmente non è per vedere i mulini che si sceglie di fare una vacanza in Belgio.
Però, quando si scopre che a due passi da noi ce ne sono almeno cinque non si può far altro che cominciare a camminare (o montare in sella ad una bici e partire) ancora una volta a caccia di quelli smisurati giganti.

28/07/14

Dinant e la caccia ai sax



A decine contornano il ponte che come un arcobaleno collega le rive del fiume più vecchio del mondo. Spuntano sui marciapiedi,  in cima ai lampioni, lusingano i passanti  davanti alle vetrine dei caffè.
E fanno persino ridere, con aforismi e battute sarcastiche dipinte sulle facciate delle case, attaccate alle finestre o agli angoli des magasines.
Lui e il suo sax, ovunque a Dinant.

25/07/14

Torun: prepariamo il pierniki!



Che tra me e il panpepato ci fosse qualcosa di speciale mi pare di avervelo già raccontato.
Da bambina adoravo la storia di quell'omino dispettoso che salta fuori dal forno e si crede tanto furbo e poi invece si fa fregare dalla prima volpe che capita.
E vi avevo anche detto che questa tradizione che alla fine della storia comprendeva anche la preparazione dei biscotti insieme a Nonnag. è passata da me a mio figlio, arricchita di nuove abitudini come la vestizione degli omini nelle forme più bizzarre.
Insomma, per farvela breve, quando sento parlare di panpepato, che poi sarebbe più corretto chiamarlo pandizenzero che il panpepato pare sia un dolce che non c'entra nulla, mi brillano gli occhi.

24/07/14

Upsidedown house. La casa capovolta

Giovannino Perdigiorno, viaggiatore e aspirante esploratore capitò un giorno in un paese così strano, ma così strano che non ve lo potete immaginare. O forse sì.
In questo paese gli uomini non erano fatti di gelato o di burro o di zucchero e nemmeno abitavano in scatole da tè o le case erano frigoriferi d'oro massiccio. Eppure qualcosa di strano, di molto molto strano a ben guardare c'era.
Eccome se c'era...

22/07/14

Polonia: Le dune mobili del Parco Nazionale Slowiński


Corre a tutta velocità. Dentro agli alberi, alla terra, ai prati impastati insieme a qualche timido granello di sabbia .
A volte prende le curve così forte che sembra quasi inclinarsi e allora rallenta la corsa , rassicurante, prima di tornare ad accelerare insieme al suono delle nostre risate.
Quando si ferma, brusco come alla partenza, scendiamo  e  facciamo  qualche passo su un sentiero ricamato da cespugli odorosi. 
E poi la vediamo.
Ed è come se all'improvviso calasse un sipario sulla foresta e gli alberi e i cespugli e quel verde così intenso scomparisse per lasciar spazio ad una nuova scenografia.
Come se uno Sharah Allah* avesse portato via tutto, o quasi, lasciandosi dietro  una impressionante salita di sabbia, una montagna, un formidabile massiccio bianco e rosa oltre il quale non si può vedere, a meno che non si decida di togliersi le scarpe e provare a scalarlo...

21/07/14

Il Ponte sospeso



C'è una bella storia che abbiamo letto un bel po' di anni fa e che da subito è diventata una sorta di  gioco da fare  ogni volta che  capita l'occasione.
E l'occasione è un ponte.
Non un ponte normale, intendiamoci , ma uno di quei ponti che li vedi e ti manca il respiro per l'emozione e sai che tanto l'attraversarlo quanto quello che scoprirai dall'altra parte sarà qualcosa di straordinario  e che probabilmente ricorderai per sempre.
Comunque, per tornare alla storia che un po'c'entra e un po' non c'entra ma, come dire, fa parte delle strane tradizioni della famiglia giramondo e poi io avevo troppa voglia di raccontarvela, questa narra di un bambino con una irrefrenabile, scatenata e travolgente passione per le costruzioni.
Niente di strano, direte voi, chi è che da piccolo non ha impilato  cubettoni, sassi o costruito  castelli con le carte.
Eh no, vi rispondo io, perchè Iggy Peck era diverso. 
Tutto quello che si trovava davanti, e credetemi, proprio qualunque cosa, si trasformava in una chiesa, un palazzo, una pagoda, un tempio, insomma, diventava qualcosa di straordinario.

17/07/14

Storie proprio così


Si riunivano ogni sera in un angolo tranquillo; lui, i suoi figli e gli altri bambini che avevano conosciuto a bordo.
E mentre il piroscafo solcava le acque scure dell'oceano scivolando lentamente verso il Sudafrica, lui raccontava:
"Nel mare, tanto tanto tempo fa, miei Carissimi piccoli Amici, c'era una Balena, e la balena mangiava i pesci..."
Inventava storie di balene e di marinai di grande saggezza e infinite risorse, storie di granchi disubbidienti che giocano con il mare e di sovrani che parlano il linguaggio degli animali. Storie che spiegano perché i dromedari hanno le gobbe e gli elefanti la proboscide, di quando nacquero gli armadilli e di come il canguro cominciò a saltellare.
Storie proprio così....
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