30/07/09

Magie d'acqua al Parco di Ercole.Inseguendo i fratelli Grimm

Sebbene Kassel sia stata oggetto nel corso degli anni di una serie di "crimini architettonici" il suo pregio più grande è senz'altro quello di essere circondata dal verde e incastonata tra le foreste.
A pochi passi dal centro della città sorge infatto un  intreccio di sentieri, sontuosi palazzi e stupefacenti giochi d’acqua che sorprendono il visitatore all'interno dell'immenso Parco di Wilhelmshohe.
Dall'alto, quasi a voler proteggere la città,  la cui incredibile vista da qui spazia verso tutte le direzioni, troneggia il mitico Ercole, piegato sulla sua grossa clava .
SDC10361 - Copia

I suoi piedi poggiano su una piramide di pietra che sovrasta un incredibile anfiteatro ottagonale (Purtroppo al momento parte in restauro).

29/07/09

Dalla Bella addormentata a Raperonzolo. Inseguendo i fratelli Grimm

Lasciamo alle spalle la splendida Marburg per raggiungere Kassel che ci ospiterà per i prossimi tre giorni, il tempo necessario per esplorare i dintorni, perderci nei boschi incantati, nella natura,visitare i castelli, respirare quest'aria da fiaba e assistere il Mercoledì agli incredibili giochi d'acqua nel Parco di Ercole.

Ma andiamo con ordine, apriamo il nostro libro alla seconda pagina e leggiamo...

Capitolo Secondo

Rosaspina

...Quando l’undicesima fata fece il suo dono, improvvisamente entrò la tredicesima che voleva vendicarsi per non essere stata invitata e, senza guardar in faccia o salutare nessuno, gridò con voce stentorea:

“La figlia del re a quindici anni si pungerà con un fuso e cadrà a terra morta”. E senza più pronunciar parola, si girò e abbandonò la sala. Allora si fece avanti la dodicesima fata che non aveva ancora formulato il suo dono, ma poiché non poteva annullare il malvagio augurio, ma solo alleviarlo, così disse: “Non ci sarà morte, ma un sonno che durerà cent’anni.”... (da Rosaspina di J.e W. Grimm).

Guidando da Kassel lungo la strada delle fiabe si incontrano le indicazioni per Sababurg dove sorge il castello incantato avvolto dalle fitte foreste che lo circondano e che invitano ad immergersi nel mistero.

Risale alla fine del 1400 ma fu danneggiato durante la guerra dei trent'anni e ricostruito nella metà del 1600. Ed è proprio la sua atmosfera da sogno che lo ha trasformato nell'immaginario collettivo tedesco nello scenario ideale per la vicenda di Rosaspina, la bella Addormentata.

Castello di sababurg, strada delle fiabe

"Attorno al castello crebbe un roveto che diventava ogni giorno più fitto e alto e che alla fine circondò il castello e lo ricoprì tutto, tanto da farlo sparire alla vista di tutti".

Castello di Sababurg, strada delle fiabe

Le pareti quasi interamente ricoperte di rampicanti, la canna fumaria annerita, sembrano muti testimoni della sontuosa festa che il Re e la Regina avevano organizzato per la nascita di Rosaspina.

Colorano i giardini folti cespugli di rose come quelle che vegliavano il sonno fatato della principessa.

Una rosa nel giardino della Bella Addormentata

La realtà è quasi sospesa in una magica dimensione e sembra di percepire l''eco di quel sonno, lungo cento anni in cui erano caduti Rosaspina e la corte intera.

statua a Sababurg

Inutile dirvi di quante volte abbiamo ripetuto la scena, io addormentata e il principino che mi baciava.

"Lei era lì sdraiata ed era così bella che il giovane principe non sapeva distogliere gli occhi da lei. Poi si chinò e la baciò.

Non appena l’ebbe sfiorata col suo bacio, Rosaspina aprì gli occhi, si svegliò e gli sorrise. Allora entrambi scesero dalla torre e si svegliarono il re e la regina, e tutta la corte si svegliò e tutti si guardavano con sguardo pieno di stupore".

Oggi il castello ospita un Hotel dove si può dormire se si vuol continuare a vivere la fiaba indossando le vesti di Rosaspina o del suo nobile salvatore.

Il mio Principino intanto si avventura nella foresta per sconfiggere i cattivi e superare i rovi con una spada immaginaria in una avventura condita di fantasia, una ricetta che solo i bambini sanno preparare.

nei boschi della bella addormentata lungo la strada delle fiabe in germania

Incamminandosi per uno stretto sentiero davanti al castello si raggiunge, superato un bel tratto, il Tierpark un bellissimo Parco votato alla preservazione degli animali che vivono nella foresta e ricco di attività per bambini.

Ci fermiamo a pranzo ai tavolini all'aperto subito all'ingresso, naturalmente con Bratwurst accompagnato da crauti e patate!

Si può fare un giro con la vecchia locomotiva, ammirare bufali e cinghiali, giocare con le caprette, assistere al volo dei falchi (che già ci aveva incantato al Castello di Vezio) e mille altre attività ancora.

trenino dentro al tierpark di Sababurg

Attività al tierpark di sababurg

Ma le cose senza dubbio più divertenti sono quella di essere scarrozzati per tutto il Parco, tra viottoli incantati e ponticelli di legno con un bellissimo carretto di legno e...

Aj nel carretto al Tierpark di sababurg

assistere al pranzo di questi gentiluomini in frac!!

Lasciamo il Parco non prima però di esserci fermati ad ammirare un lupo, che che spunta silenzioso dalla foresta e che per un attimo ci fa sentire un po' come Cappuccetto Rosso.

Un lupo al tierpark di sababurg

Da una fiaba all'altra guidiamo verso Trendelburg, un piccolo villaggio reso celebre da una Torre. Il paese deserto ci permette di fingere di tornare indietro nel tempo o meglio entrare in un mondo incantato fatto di streghe malvage e giovani dai lunghi capelli...

Trendelburg

Basta uno sguardo alla Torre che già gridiamo:

La torre di Raperonzolo a Trendelburg

"Raperonzola, Rapina,cala giù la tua codina". E per un attimo ci pare di intravedere dietro alla finestra buia la dolce Raperonzolo che fa ricadere la lunga treccia dei suoi bellissimi capelli fini come oro filato.

Il castello è del 1300 e venne usato prima come tribunale e poi come carcere. Questo naturalmente prima di diventare il simbolo della nota fiaba dei due fratelli tedeschi.

Le celle della torre piccola sono oggi le camere del BurgHotel Trendelburg dove ancora una volta potete rivivere la vostra magia.

Entrando dalla porta in pietra si ha l'impressione di volare con la fantasia, il paesaggio circostante è meraviglioso e la possibilità di sorseggiare un drink nella terazza,incantevole.

Trendelburg

Salutiamo Rapunzel e torniamo ad immergerci nelle strade deserte e silenziose accompagnati da un unica sinfonia, quella della natura interrotta soltanto dalle risate di un bambino e dalla sua allegria coinvolgente.

Poi all'improvviso quasi come un miraggio, in lontananza ci pare di vedere una macchia di colore spuntare dalla infinita tela verde dei prati. Ci pare di vedere... una fragola gigante!

bancarella di frutta a forma di fragola lungo la strada delle fiabe

Ovviamente nel mondo delle fiabe può capitare anche questo no?

Torniamo a Kassel per cenare in un posto davvero carino, il Podium che offre piatti da bistrò e naturalmente tedeschi. L'interno è tutto in legno e davvero accogliente ma approfittando del tempo incredibilmente fortunato mangiamo fuori nel dehors, un terrazzino picolo ma davvero carino.

I proprietari sono gentilissimi e ad un certo punto della serata la Signora vedendo Aj giocare sul tavolo mi mostra una piccola zona per bambini all'interno dove posso lasciarlo tranquillamente giocare.

Aj ha finito la serata giocando felice con i tantissimi giochi in legno, il dondolo e le costruzioni e io e mio marito ci siamo goduti una serata da "fidanzati".

Aj al Podium di Kassel

La cena ottima. La versione tedesca delle penne strascicate

e uno sformato ripieno di carne, formaggio, patate e molto altro.

Dopo un giro per il centro torniamo in Hotel e anche noi come Rosaspina e il suo regno, cadiamo in un sonno profondo...

Per leggere le altre tappe della strada delle fiabe clicca qui

Informazioni pratiche: Trendelburg e Sababurg come potete vedere dalla cartina si trovano entrambe molto vicino a Kassel che in questo caso può quindi costituire un ottima base.

particolare della mappa della strada delle fiabe in Germania

Qui Se avete dimestichezza con il tedesco potete trovare diverse informazioni sul Castello di Rosaspina a Sababurg e sulle camere. Attualmente le rovine all'interno sono in ristrutturazione perciò sono disponibili solo visite guidate in determinati giorni. Informatevi prima presso l'ufficio informazioni.

Il Tierpark è uno splendido Parco che vale la pena visitare se ci si trova in zona. Dal castello potete prendere il lungo ma piacevole sentiero a piedi (circa un chilometro) oppure prendere l'auto e scendere direttamente al Parcheggio del Parco.

In Estate il Parco è aperto dalle 08:00 alle 19:00 e i prezzi del biglietto sono piuttosto bassi:

5 euro per gli adulti e

3 per i bambini da 4 ai 15 anni.

All'interno è possibile pranzare presso il chiosco o nel Ristorante.

Qui trovate, sempre in tedesco, le informazioni sul Burg Hotel Trendelburg.

Se state programmando un itinerario lungo la strada delle fiabe cercate di essere a Kassel il Mercoledì o la Domenica per non perdere gli incredibili giochi d'acqua del Parco di Ercole. (ma ne parlerò nel prossimo capitolo insieme a consigli su dove cenare e soggiornare).

28/07/09

Marburg, prima perla della strada delle fiabe. Inseguendo i fratelli Grimm

Un altro libro è finito. Ieri sera lo abbiamo riposto nello scaffale della memoria accanto ai mille altri volumi piccoli e grandi, intensi affascinanti indimenticabili. Pronti per essere riletti cento e più volte per rivivere ancora una volta le stesse emozioni, le stesse istantanee di vita, alla scoperta di luoghi bellissimi. Pagina dopo pagina lo sfoglio velocemente e come un nastro fatto di infinite immagini, il viaggio si snoda davanti ai miei occhi umidi per la commozione.

a

Sarà bello rileggerlo insieme a voi;farò scorrere la mano sulla copertina ancora lucida e di volta in volta lo ascolteremo inisieme. Pagina dopo pagina...

Capitolo primo

Domenica mattina partiamo con calma, in valigia affondano tra vestiti e accessori libri e ancora libri. I musicanti di Brema, il Pifferaio magico, raccolte di fiabe, le Avventure del barone di Munchausen, leggende praghesi e altri titoli meravigliosi. Valige pesanti di volumi e di fantasia.

Atraversiamo la verde Svizzera, entriamo in Germania e ci fermiamo per la notte a Friburgo, vecchia conoscenza, il viaggio è lungo. E' tardi e quasi tutti i Ristoranti hanno chiuso la cucina. Troviamo una birreria ancora aperta, di quelle dove si beve e si mangia, tranquilla solo il suono delle risate di un gruppo di persone che giocano ai dadi.

Nel menù ci colpisce la Flammekueche , e subito riaffiorano i profumi della vicinissima Alsazia e non possiamo non rituffarci nel sapore dei ricordi.

Flammekueche

Rimaniamo a chiacchierare fino a tardi con quel sorriso complice di chi sta iniziando un nuovo viaggio mentre Aj gioca sereno con il suo cibo di feltro. A volte basta davvero poco per essere felici.

Aj a friburgo

Dopo una bella dormita in Hotel si riparte presto. La strada si colora di villaggi pittoreschi, boschi e campagne, manieri e torri che scorrono dietro ai finestrini come in una fiaba.

E sono proprio le fiabe infatti le protagoniste di questi splendidi 600 chilometri legati ad orchi, fate in cantesimi e sortilegi. Luoghi dove sono nati i fratelli Grimm, dove hanno studiato o dove hanno ascoltato dalla voce del popolo i racconti che hanno reso famose le loro celebri raccolte.

Il profilo di Marburg si staglia in alto sulla valle del Lahn e il Castello dei Langravi troneggia così elevato che lo si può fotografare senza che la sua vista sia ostacolata dalle torri della Chiesa di Santa Elisabetta.

Castello dei Langravi d'Assia a Marburg

Sedersi ai piedi del castello a bere un caffè e guardare verso il basso la città è una esperienza incredibile. E poi salite, vicoli e scale perchè come diceva Jakob Grimm che qui ha studiato a Marburg ci sono più scale per strada che nelle case!

Si cammina lungo la strada un po' in salita che porta alla Markplatz dove ogni sabato mattina si svolge il mercato e sebbene questo paese non sia legato ad una fiaba in particolare ogni angolo, ogni statua sembra costruita per la gioia dei bambini e ci porta a ricordare celebri racconti.

Aj a Marburg

Vi ricordate quale fiaba è questa? La conoscete?

Marburg

Arrivati davanti al municipio aspettiamo lo scoccare dell'ora esatta annunciata da un piccolo gallo e ancora piccoli monumenti, fontane con cui giocare perchè i bambini tedeschi le fontane le adorano e avremo modo di scoprirlo lungo questo nostro viaggio attraverso le fiabe ma anche dentro ad un paese a volte non apprezzato per mille motivi e forse anche poco conosciuto nelle sue bellezze più nascoste.

Marktplatz a Marburg

Basti pensare che siamo a Luglio ma lungo questi 600 chilometri i turisti incontrati possiamo contarli sulle mani e non un italiano.

Gli unici connazionali incontrati sono quelli che sono venuti qui. Venti, trent'anni fa, in cerca di lavoro e che ora dirigono ristoranti e caffè italiani, parlano ancora in italiano con i figli che li rispondono in tedesco e li si illumina gli occhi quando sentono il suono dolce della nostra lingua. Quando parlano della vecchia Italia, quando ricordano commossi. Ci hanno offerto gelati e caffè, ma questa è un'altra storia e merita un capitolo a parte.

Ma oltre alle strade costellate di case a graticcio, allo splendido capolavoro gotico che è Elisabethkirche, la piazza del mercato, il castello da fiaba, la bellezza di Marburg sta nell'essere circondata dal verde, colline, boschi radure che invitano a pedalare lungo i mille seniteri per osservare ancora una volta la città da angolature diverse e per immergersi in una natura spesso selvaggia la stessa che ha ispirato alcuni celebri racconti. E poi il fiume, il Lahn. Attraversiamo a piedi il particolare ponte di legno per raggiungere un piccolo chiosco vicino all'acqua.

Ponte di legno a Marburg

Qui si noleggiano barche a remi e pedalò e in una splendida giornata come questa dove il cielo è di un meraviglioso azzurro ci lasciamo scivolare sul fiume pedalando lentamente, ridendo come matti fingendo di andare a sbattere e piegandoci quando i rami di una giungla immaginaria ci vengono addosso. Passiamo il pomeriggio su e giù per il Lahn bagnando i piedi nell'acqua fresca e godendoci con calma questo primo giorno lungo la Deutsche Märchenstraße.

Aj in pedalò sul Lahn

Piedino di Aj mentre si bagna nel Lahn

Lahn a Marburg

Lahn a Marburg

Sono tante le avventure che ci aspettano in questo nuovo viaggio, tanti i personaggi incontrati e le fiabe da rivivere. Per adesso mi fermo qui, ho ancora bisogno di godere di ogni istante, di assoporarlo lentamente di guardare ancora e ancora le mille e più foto scattate ricordando tutti insieme i momenti trascorsi. Perciò oggi mi fermo qui, lungo questa bella strada che si vorrebbe non finisse mai...

Lungo la Deutsche Märchenstraße

Continua...

Per leggere le altre tappe della strada delle fiabe clicca qui

Informazioni pratiche:

Marburg si trova a circa 90 chilometri a Nord di Francoforte. L'Altstadt, la città vecchia si estende sulla collina, sulla sponda occidentale del fiume.

Potete parcheggiare comodamente l'auto lungo il viale che giunge alla bellissima ElisabethKirche in puro stile gotico e che merita senz'altro una visita all'interno.

Dalla chiesa potete proseguire a piedi verso verso la Piazza del Municipio. Superate il gruppo di piccoli localini e vi troverete un giardino sulla sinistra con delle buffe statue di cavalli che bevono l'acqua da un ruscelletto. Ideale per riposare qualche minuto e far giocare i bambini con l'acqua. Camminate ancora in salita e godetevi le statue, le librerie numerose e i negozi di giocattoli che spesso espongono giochi all'esterno. Cercate di arrivare alla Piazza del mercato all'ora esatta così da sentir cantare il gallo.

Sulla sommità di un altura nel punto più alto della città sorge maestoso il Landgrafenschloss da cui si gode di un panorama a 360 gradi sui tetti della città.

Il castello si può visitare a pagamento.

Riprendete la macchina per passare di là dal fiume e parcheggiate sotto al ponte di legno. Da qui a piedi numerosi sentieri, giardini con tanti giochi per bambini e naturalmente la possibilità di noleggiare biciclette.

Pochi minuti dal ponte a piedi per raggiungere il chioschetto delle barche in Trojedamn 1.

Per i camperisti:

Ho notato un'area attrezzata proprio vicino al Ponte di legno sulla riva orientale del Lahn, ottima base per immergersi nella natura che circonda Marburg e magari per pedale fino alla vicina città vecchia.

Qui potete trovare una mappa dela città.

11/07/09

Inseguendo i fratelli Grimm...

C'era una volta....

Come molti di voi sanno, mi piace parlare di ogni viaggio che facciamo come fosse uno splendido libro di favole.

Ma questa volta nel libro ci entreremo davvero, uno dei libri più affascinanti che siano stati scritti, una raccolta di storie, leggende, fiabe che ci porteranno in un mondo di favolosi castelli, capanne sperdute in boschi intricati, coraggiosi principi in sella a un cavallo bianco, specchi e animali parlanti.

Biancaneve e i sette nani, Hansel e Gretel, Raperonzolo sono solo alcuni dei centinaia di racconti che Jacob e Wilhelm Grimm raccolsero dalla viva voce del popolo.

Passo dopo passo, tra una pedalata e un giro in battello, spinti da un carro trainato da cavalli o accompagnati da un lama, percorreremo la Strada delle fiabe lungo un libro lungo oltre 600 chilometri tra fate e cavalieri, streghe e maghi.

Inseguirermo i fratelli Grimm ma non solo. Lungo la strada delle fiabe faremo visita ai Musicanti di Brema e ci sveglieremo la mattina al suono della dolce musica del famoso pifferaio, ad Hameln.

Pagina dopo pagina, con la fantasia in valigia, ci immergeremo a fondo in quell'atmosfera fiabesca, cercando di perderci nei boschi di Cappuccetto rosso e di volare come un famoso Barone su una pallla di cannone.

Ma questa sarà solo la prima parte del nostro viaggio. Arriveremo al Mare del Nord e poi...

Beh, visto che è di un libro che stiamo parlando, non è bene conoscere tutta la trama subito no?

Un affettuoso saluto a tutti, un Buon Viaggio a chi parte e ci vediamo tra quindici giorni!! Informazoni pratiche: Strada delle fiabe (in tedesco e in inglese)

07/07/09

Un caleidoscopio di colori. Il mercato provenzale.

Rosso, arancio, giallo, viola, azzurro, verde, tutti i colori incontrati in Provenza si riuniscono per dar vita ad un caleidoscopio di colori, profumi e sapori da toccare, assaggiare, gustare, ammirare durante il rito mattuttino più caro ai provenzali. Il mercato.

mercato provenzale a Sanary sur mer

Sulle bancarelle enormi recipienti di olive condite e poi tapenade, trecce d'aglio, pani caldi, charcruterie, erbe, formaggi di fattoria ma anche cappelli, costumi e tessuti dalle mille sfumature che risplendono al sole.

mercato provenzale a Sanary sur mer

biscotti al mercato provenzale di sanary sur mer

Le corsie e le bancarelle erano ora affollate di clienti, che facevano acquisti con l'espressione concentrata, leggermente sospettosa, della gente decisa a trovare il meglio, il prodotto, più tenero, il più succoso. Una donna inforcò gli occhiali da lettura per ispezionare una fila di cavolfiori che, a me sembravano tutti perfettamente uguali. ne prese uno, lo sollevò, ne scrutò la cima bianca, lo annusò, lo rimise a posto. Fece così tre volte prima di scegliere e poi guardò il venditore da sopra gli occhiali per assicurarsi che non cercasse di sostituirlo con un esemplare meno perfetto delle file indietro. Mi ricordai che da un verduriere di Londra ero stato diffidato dal toccare la merce. Qui scoppierebbe una insurrezione se si introducesse una simile regola meschina.

Non si compra nessun frutto e nessuna verdura senza prima provarli al tatto: e qualunque venditore tentasse di scoraggiare questa abitudine verrebbe buttato fuori dal mercato (da Toujours Provence di Peter Mayle).

Sanary sur mer ogni giorno di mercati ne offre ben tre. Quello del pesce, quello della frutta e quello dei fiori. Ma il mercoledì mattina l'intera strada che attraversa il porto si copre di centinaia di bancarelle dai mille colori che invadono questa splendida cittadina francese con uno dei mercati più grandi della Provenza.

Ed è un piacere camminare tra turisti e non, all'ombra delle palme fermandosi ogni tanto a giocare, a toccare, e a guardare il mare che si "nasconde" tra una bancarella e l'altra.

Aj al mercato di sanary sur mer

E poi c'erano i pesci, disposti branchia a branchia su una fila di bancarelle lunga un'intera parte...

Ma non è solo il mare a nascondersi, avete mai provato a fare il gioco del naso che scappa con i vostri figli al mercato?

L'idea mi è venuta dopo il successo che ha avuto appunto "Il naso che scappa" di G. Rodari. In questa favola una mattina un signore che abitava di fronte ad un pontile andò in bagno a farsi la barba e si accorse di non avere più il naso.

Il naso dispettoso aveva visto bene di andarsene in giro per conto proprio per poi finire nella rete di un pescatore che tenta di venderlo al mercato. Esposto in bella vista in mezzo alle tinche e ai lucci viene scovato dalla serva che a peso d'oro lo acquista per riportarlo al padrone!

E così tra pesci branchia a branchia frutta e verdura anche noi andiamo alla ricerca... del naso perduto.

I mercati stranieri hanno sempre avuto un certo fascino ai miei occhi. Mi piace mettermi da una parte ad osservare, come una pellicola che ci scorre davanti, quello che succede: il brusio incessante della gente che parla, le urla dei venditori, i colori la gente che compra.

La differente disposizione del cibo, il diverso modo di approcciarsi alla vendita.

Chi pubblicizza a voce ben alta la propria mercanzia come le sonore grida, le pregões dei venditori ambulanti brasiliani , chi se ne stà in silenzio facendo gli affari propri e magari leggendo un libro, chi ti ferma lungo la strada per condurti al proprio negozio e magari offrirti un thè come nei mercati arabi. E' dinteressante osservare come il mercato in fondo rispecchi un modo d'essere della società di cui fa parte. Tutto si mescola tutto si trasforma.

Cammino lentamente chiudo gli occhi e ascolto i miei sensi ed ogni respiro mi porta in un luogo già visto, vicino o lontano.

Le ostriche alle risate fatta a Cancale, le spezie ad una splendida cena nello Sri Lanka ma anche ad Antigua, a Istanbul, ogni cosa che rimanda ad un'altra, ogni viaggio ad un nuovo viaggio come in una neverending story.

S5000538 - Copia

C'erano due bancarelle che vendevano olive, soltanto olive, in ogni possibile tentativo di preprazione: olive à la grecque, olive all'olio aromatizzato, olive mescolate a pezzi rossi di peperoncino, olive di Nyons, olive di Les Baux, olive che sembravano piccole prugne nere o lunghi chicchi di uva verde. Erano allineate in barilotti e luccicavano come se le avessero lucidate a una a una. Al fondo della fila c'era l'unico contenitore non d'olive: un barile di avcciughe di Collioure, più pressate di qualunque sardina. Mi chinai ad annusarle:mandavano un odore forte.

La donna dietro al banco mi invitò a provarne una, con un'oliva a prugna nera. Sapevo fare la tapenade, la pasta di olive e acciughe? Un barattolo di quella al giorno e sarei campato fino a cent'anni.

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Mi piace immaginare il mercato come un luogo di scambio, di prodotti ma anche di pensieri, parole, impressioni, consigli.

Ci fermiamo ad un banco delle frutta dove Aj viene attratto dalle amatissime more. Facciamo per comprarne un cestino ma la ragazza, gentilissima ce ne regala due!

Aj a Sanary sur mer

Che dire lo charme provenzale... è anche questo!!

Ricordo che in un mercato popolare di Siviglia a Settembre un simpatico macellaio ha intrattenuto Aj con un palloncino a forma di pollo per almeno venti minuti mentre aspettavamo in fila per la frutta. Un'altra volta in Irlanda un divertentissimo omone ci ha fatto ridere con un singolare ballo del Qua Qua e ne avrei di storie da raccontare sui mercati che abbiamo visto!

Come ho già detto una volta se volete conoscere i segreti che si celano dietro alla apparente calma di una qualunque città, non andate all'ufficio informazioni turistiche, andate al Mercato!!

Informazioni pratiche:

Trovate informazioni sui giorni in cui si svolgono alcuni dei principali mercati provenzali qui.

Il famosissimo mercato di Tolone , quello del Corso Lafayette, cantato da Gilbert Bécaud, si svolge tutte le mattine, tranne il lunedì. Non solo nel centro città ma anche a piazza Martin Bidouré, al Pont du Las e a piazza Emile Claude e Monsignore Deydier al Mourillon.

Stanley continua il suo viaggio. Aggiornamenti...

Quella sera, quando il signor Hamburger tornò a casa dal lavoro, portò con sè un enorme busta commerciale.

"Ecco qua Stanley" disse. "Vediamo se come misura ti va bene".

La busta gli calzava a pennello. Anzi, la signora Hamburger scoprì che rimaneva spazio per un panino sottile con uova e verdura e per un portasigarette piatto pieno di latte.

Sulla busta dovettero mettere tantissimi francobolli, per la spedizione via aerea e l'assicurazione, ma era comunque molto meno caro che un biglietto aereo o ferroviario per la California.

Il giorno dopo, i signori Hamburger infilarono la busta Stanley, il panino e il portasigarette, poi la impostarono alla buca delle lettere all'angolo. Dovettero piegare la busta per farla passare dalla fessura, ma Stanely era un ragazzo sciolto e non ebbe problemi a raddrizzarsi di nuovo nella busta. (Da "Il bambino piatto" di Jeff Brown)

E mentre anche noi ci prepariamo per un nuovo viaggio il nostro affezionato Stanley, continua a viaggiare, continua a conoscere nuove blogger, continua a far ridere nuovi bambini, continua ad esplorare nuove città, a vivere nuove avventure....

Dopo aver fatto scorta di accessori a Bologna da Mammafelice è sceso verso Sud per incontrare la famiglia di LGO.

Tra centurioni romani, il Giro in giro, ciclisti turisti, gatti, piccioni e romani ha girato per la nostra bella capitale alla scoperta di luoghi affascinanti e leggendari.

Stanley è arrivato – Prima puntata

Stanley in giro al Giro - Seconda puntata

Stanley in bocca a... - Terza puntata

Stanley cammina - Quarta puntata

E dopo queste splendide vacanze romane ha proseguito il suo viaggio verso Forlì per raggiungere Amelia. Naturalmente ne ha approfittato per una gita scolastica a Cesena, non perdetevi la sua esilarante avventura!!

Stanley

stanley (2)

cesena rocca

" Ma Stanley, non ti fermi proprio mai"!! Ha esclamato Aj mentre guardava le foto del suo Stanley.

Eccolo appena arrivato a Como da Piccolo Furfante lo splendido bambino di Paola!!

E’ arrivato un nuovo amico- Stanley il bambino piatto!

Stanley si divertì molto in California. Quando la vacanza fu finita, i Jeffrey lo rispedirono inidietro in una bella busta bianca che avevano confezionato di persona. Aveva delle strisce rosse e blu per segnalare che era per via aerea, e su entrambi i lati Thomas Jeffrey aveva scritto in stampatello PREZIOSO,FRAGILE e ALTO. (da "Il bambino piatto" di Jeff Brown)

Buon divertimento Stanly!!

Per leggere a ritroso tutte le avventure di Stanley cliccate sul bannerino in alto nella colonna sinistra del mio blog o su quello di tutti gli aderenti a questo gioco.

Vi ricordo che per partecipare alla seconda lista potete lasciare un commento a questo post.

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