Curva dopo curva si sale lungo la strada polverosa che serpeggia i campi e poi quasi d'improvviso ci si ritrova nel Borgo.
Nel silenzio compaiono come per magia, una Piazza, una vecchia chiesa e antiche costruzioni che si affacciano sul selciato velato dalla ghiaia.
Spessi muri di mattoni e pietre incorniciano una piccola strada dove i sassi fanno da pavimento e i fiori decorano le pareti delle case.
Accanto al bel portone di legno, su uno sfondo di mattoni dal rosso intenso una mattonella disegnata fa da insegna alla Cà palesando da subito il buon gusto della proprietaria che
recentemente ha restaurato l'antica casa di famiglia ricavandone quattro appartamenti e il calore dell'accoglienza .
Cristina giunge puntualissima e ci apre la porta di un piccolo mondo familiare, accogliente, caratterizzato dalla cura per il particolare.
Ancora i mattoni a far da sfondo ad un grazioso cortile, il verde delle piante in contrasto con il giallo intenso che affiora dalle pareti e già il mio pensiero va alla sera immaginandoci seduti al chiarore della lanterna a chiacchierare, magari sorseggiando il re dei rossi piemontesi o qualcun'altro degli ottimi vini che si può trovare nella taverna.
Tre degli appartamenti, tra cui il nostro bilocale hanno l'ingresso sul Dehor, mentre il quarto si trova al primo piano ed ha uno splendido terrazzino che si affaccia sulle colline piemontesi.
Ogni alloggio ha un nome bellissimo, Girasole, Non ti scordar di me, la Rosa... e una volta dentro capisco perchè.
Il nome è richiamato da tanti piccoli dettagli in ogni stanza, attaccati alla cucina, in mostra sul cassettone in legno della camera da letto e persino nella bella cesta in vimini del grande bagno.
Cristina ci racconta la Cà con la luce negli occhi di chi un posto lo ama, ci racconta della nascita del Borgo quando nell'Ottavo secolo la gente, stanca delle continue scorribande militari e delle piene del Po' si rifugiò quassù tra le colline intorno al castello dando vita al Lucus, il Bosco Sacro, oggi Luogo di Brusasco.
La salutiamo mentre si allontana lungo la strada con la sua auto dopo averci lasciato le chiavi del nostro nido e in un istante trovo negli occhi di mio marito conferma della scelta fatta.
Tutto era cominciato un paio di settimane fa quando avevamo deciso di passare il weekend a Torino per visitare il Museo Egizio, una piccola sorpresa per il mio archeologo in erba.
In principio mi ero messa a cercare un Hotel in centro ma dopo aver letto qualche commento su booking, troppo rumoroso, stanza piccola, troppo vicino alla stazione , mi è venuta l'idea.
Perchè non passare un Sabato cittadino, tra Museo, Mole Antonelliana, Via Po' e magari una schiacciatina al toro rampante sotto i Portici di Piazza San Carlo (grazie Maria per gli ottimi consigli!) e una Domenica tra castelli, torri e borghi aggrappati ai pendii. Tra una sagra e una passeggiata in campagna.
Così ho provato a cercare qualcosa di diverso, in campagna e quando casualmente sono capitata sul sito della Cà sono rimasta subito colpita dalla descizione...
Invito alla fuga.
Un piccolo, antichissimo borgo medievale nascosto tra i colori e le colline del Monferrato offre rifugio ai confini del Bosco Sacro del Luogo di Brusasco. Il posto, ancora quasi sconosciuto, è silenzioso e magico almeno quanto lo è il suo nome: Cristina e Massimiliano, dopo un lungo e delicato restauro aprono la loro Cà tra le terrazze del Borgo Vecchio, e promettono ai loro ospiti una vacanza preziosa, ricca di opportunità.
Sono così andata a guardarmi la mappa e ho visto che si trovava una mezz'ora da Torino ma in un punto strategico del Monferrato, al confine con quattro province e non lontano da luoghi come la Reggia di Venaria.
Quando poi ho letto dei cestini di Cristina, ricolmi di frutta fresca, verdura vera, tè e leccornie piemontesi non ho avuto più dubbi, una mail ed era fatta.
E non mi sono sbagliata.
Il tempo passato alla Cà anche se breve è stato prezioso.
Gli uomini sono andati a caccia di indizi nel Borgo, immaginando, complice la visita al museo,misteri nascosti dietro ad ogni porta, dopodichè ho approfittato della comodità della cucina per preparare una cenetta all'archeologo affamato mentre io e Babbogiramondo avevamo in programma una sagra.
Cristina ci ha infatti lasciato nell'appartamento un inifinita quantità di depliants con le attività della zona e quando ho letto della sagra del taierin cun l'oca, specialità piemontese non ho resistito.
Al ritorno la sera, dopo l'oca, un giro in trenino e una pesca di beneficenza siamo rimasti fino a tardi a chiacchierare in cortile , proprio come avevo immaginato.
Nel silenzio del borgo, interrotto soltanto dallo sbattere delle ali delle farfalle notturne contro il vetro della lanterna e dal frusciare delle foglie delle piante. Un silenzio pieno di rumori.
La mattina prima di lasciare la Cà sono scesa in taverna, un locale accogliente raccolto intorno al caminetto in pietra e ancora una volta l'immagine è corsa via ad una sera d'inverno, stretti e vicini intorno al fuoco a leggere o a giocare con uno dei tanti giochi di società.
Sono scesa per aprire il libro deli ospiti, per sbirciare le parole e i pensieri di chi è stato qui, immagini di momenti brevi ma vissuti con intensità.
Ho ritrovato con gioia le stesse mie sensazioni e naturalmente anche io ho tradotto in lettere le emozioni che lascia la Cà, qui in questo borgo medioevale, in questo luogo fuori dal tempo...
Conclusioni
Sono molto contenta di poter inaugurare la nuova tag dedicata agli alberghi con questo luogo magico, la Cà Borgo Vecchio.
E' un luogo che consiglio a tutti, a coppie in cerca di un nido romantico, a famiglie con bambini, che possono ritrovare la quiete di un luogo fuori dal traffico cittadino e la comodità dell'appartamento. A chi ha voglia di esplorare le colline piemontesi, di una passeggiata a cavallo nel vicino maneggio che organizza giornate per bambini, di un tour lungo la strada dei vini, di un tuffo nel lago o nella piscina non lontana.
A chi ha voglia di scappare dalla città, a chi come noi visita Torino ma cerca un posto diverso a contatto con la natura.
Informazioni pratiche:
Cà Borgo Vecchio
Borgo Garibaldi,11
10020 Brusasco (To)
Per il Navigatore:
Coordinate satellitari: N 45° 08' 59" E 08° 03' 48"
Potete trovare tutte le informazioni pratiche e le foto degli appartamenti sul sito della Cà Borgo Vecchio.
