Re per un giorno.

Fili di saggina persi lungo un sentiero immaginario, un segreto da scoprire, un tesoro da cercare mentre in casa tutto è ancora silenzio, solo gocce di pioggia che si scontrano con i vetri bagnati, occhi che sorridono.
Accanto al bicchiere vuoto, il piatto con le briciole, i minuscoli residui di cenere, sul tavolo  c'è un angolo di Francia:
gallette des rois
una gallette des Rois, il nostro modo di festeggiare questo giorno prendendo in prestito le tradizioni dei paesi che amiamo, del mondo che cerchiamo di conoscere meglio ogni giorno con i viaggi, la musica,  le leggende, il cibo e naturalmente le sue usanze.
Insieme alla tradizione tutta italiana della befana oggi abbiamo voluto festeggiare così l'epifania, con questo dolce magico, un fagiolo e la sua corona.

gallette des rois
"C'era una volta tanto tempo fa, un paese lontano lontano in cui in un certo periodo dell'anno tutti potevano diventare re per un giorno..."

Sembra quasi una fiaba questa tradizione francese che risale ai tempi dei Saturnali.
La gallette des rois o corona del re è una torta di pasta sfoglia ripiena di frangipane al cui interno veniva nascosta una fave, un fagiolo secco che oggi è stato sostituito da una statuina.
Il rito prevede che la torta venga divisa in tante fette quanti sono gli invitati. Il più giovane va sotto il tavolo e nomina a turno ogni persona per ogni fetta.
Chi trova la fave può indossare la corona e diventare  re o regina  per un giorno.

Normalmente si fa in modo che a trovare la fave sia naturalmente il più piccolo.



Qualcosa invece nel nostro caso è andato storto, chi si è ritrovata il fagiolo tra i denti sono stata io e un attimo dopo ho sentito il tocco di due manine che mi posavano una corona sulla testa, sei la mia regina Mamma...

E' stato un regno breve ma intenso il mio perchè dopo aver goduto di un minuto di notorietà ho ceduto il trono al mio piccolo Re, che soddisfatto ha imperato gioiosamente per tutto il giorno.
Aj re per un giorno con Doug uno dei doni della befana

Una giornata davvero  indimenticabile.

E ora come si dice in Italia, l'Epifania, tutte le feste le porta via;
per noi è arrivato il momento di tornare in movimento, Bruxelles sembra già lontana anche se così vicina nei nostri cuori e prestissimo ci aspetta un nuovo viaggio, una nuova avventura da vivere, nuove tradizioni da conoscere...

 Gallette de Roi, la ricetta

Il nostro gallette des rois
2 rotoli di pasta sfoglia
1 tuorlo d'uovo
100g di mandorle in polvere (io le ho tritate con il frullatore)
80g di zucchero
2 uova
50g di burro

Per la crema pasticcera
2 tuorli d'uovo
250 ml di latte
60 g di zucchero
20 g di maizena
1 bustina di vanillina

Preparare la crema pasticcera:
Portare ad ebollizione il latte con metà dello zucchero e la vanillina . Sbattere i tuorli con lo zucchero rimanente fino ad ottenere una miscela cremosa, unire la maizena e versare nel latte caldo. Lasciare addensare a fuoco basso mescolando continuamente.  Far raffreddare.

Mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungere le uova, le mandorle tritate poi la metà della crema pasticcera. Si ottiene così  una crema Frangipane.
Lasciar riposare per circa mezz'ora.

A questo punto stendere la pasta sfoglia( io ho usato la confezione già tonda) mettere la crema al centro lasciando circa due tre centimetri dal bordo e spennellare con il rosso i bordi.
Inserire il fagiolo o la statuina vicino al bordo e poi coprire con il secondo cerchio di pasta sfoglia, premendo i margini per saldare i due dischi.
preparando al gallette
Con la punta stondata di un coltello fare un disegno sulla torta.
preparando la gallette
Spennellare  la superfice con il rosso d'uovo  escluso i bordi  per ottenere un effetto brillante.
Cuocere in forno ventilato 10 minuti per 210° e altri 20 minuti a 180°.

gallette des rois
E l'altra metà della crema?
Noi abbiamo delle croccanti brioches pronte per essere riempite domani mattina a colazione e voi?

Per la ricetta grazie a Sylvieaa di Amuses Bouche.
Merci Silviea, la galette est magnifique!

Commenti

  1. ma che cosa carina!credo che a tempo debito me ne ricorderò.per ora,fagiolo,fava,lenticchia o quel che vuoi,il sovrano(...o sarebbe meglio dire dittatore?)indiscusso della casa è il nano duenne.
    siede a tavola con noi sul trono di cuscini.si è scelto il posto migliore del divano,ed il cuscino più grande.il telecomando è diventato il suo scettro.decide da solo cosa mangiare,in che misura e quando.dorme di gusto,e se lo disturbi sbuffa e ti sgrida(in una strana lingua nanesca).
    lasciamo che si goda ancora un pò le coccole destinate al più piccolo,per poi con un golpe ribaltare le sorti del regno!

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  2. Viaggio sempre con la fantasia qui da te...
    Che bella la foto del piccolo Re... ma una foto del tuo minuto da Regina? Niente?
    (PS: a proposito, Stanley è già da prima di Natale che non è più da me, so che è arrivato felicemente da Desian ... a breve farò un post con la nostra esperienza!) Bacioni

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  3. Ciao Daniela,ti racconto questa cosa.... sai ieri siamo andati a trovare dei amici, li abbiamo incontrato altri amici di ritorno da un breve viaggio in Svizzera, da dove hanno portato una torta che li chiamano dei Re, però è fatta diversa è tipo pan brioches una grossa palla centrale e tante palline intorno...beh anche noi abbiamo fatto scegliere la porzione di torta ed il destinatario a Sofia, ma la piccola statuina è finita ad un'amica che ha tenuto per l'intera serata la corona in testa, orgogliosa del ritrovamento! è davvero satta una bella serata....tu hai idea di cosa raffiguri la statuina? Ieri sera era nata una piccola diatriba....Comunque mi segno la tua ricetta il prossimo anno la realizzo io da portare a casa di amici per esempio...
    Un abbraccio

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  4. P.S. scusa gli errori di scrittura!!!!

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  5. @Amrita:Ahahah una vera dittatura quindi eh? quella del posto migliore sul divano è fantastico, furbo l'ometto eh?
    @Beta:Macchè, niente, proprio un attimo fuggevole ;).
    Però no dai non mi lamento, perchè devo dire che con due uomini in casa con o senza corona regina mi ci sente sempre!
    Un bacione.
    Ti scrivevo proprio oggi a proposito di stanley, sono contenta e non vedo l'ora di leggere e vedere qualche foto!

    @Robertina:Ma è fantastioco Robertina!
    Dunque in effetti è proprio così, il dolce lo possiamo chiamare Dolce dei re Magi perchè sebbene inizialmente come ho detto nel post fosse nato nel corso dei Saturnali poi si è diffuso in diversi paesi d'Europa come dolce dei re magi. Per questo si usa farlo intorno al 6 gennaio. Ogni paese però gli ha dato una forma diversa.
    In Olanda ad esempio è una sorta di cialda e in Svizzera come dici tu appunto è fatto con un pezzo di pasta lievitata circondato da cinque sei pezzi di pasta dalla fomra sferica.
    In questi viene inserita la o le figurine. Chi la trova anche in questo caso è re per un giorno, ha diritto a indossare la corona e dovrebbe bere un bicchiere di vino (o di acqua se è un bambino) tutto in un sorso mentre gli altri invitati pronunciano le parole Le roi boit, Le roi Boit ovvero il re beve il re beve.

    Sulle statuine ci sarebbe da scrivere un libro :)
    Per riassumere diciamo che come è detto inzialmente si trattava di una fava, simbolo di fecondità e usata spesso nelle pratiche di divinazione e di magia per prevedere il futuro. Poi con l'industrializzazione è stata sostituita da queste figurine di porcellane. All'inzio si trattava di neonati che rappresentavano Gesù a cui i re Magi facevano visita. Poi si passò ai portafortuna come amuleti o ferri di cavallo e ancora a figure di re e regine.
    Diciamo che andavano di pari passo con l'evolversi della storia. Ad esempio presero la forma di aeroplani e dirigibili durante le scoperte tecnologiche. Negli '60 siamo passati alla plastica e negli anni 80 si è cominciato a costruirle con un piedistallo poichè andavano di moda gli oggetti da mettere in vetrina e il collezionismo.
    In conclusione direi che semplicemnte ci sono ormai statuine di tute le forme e di tutti i tipi ma che è assolutamente interessante l'argomento (e ti ringrazio per avermelo chiesto perchè non osavo postarlo per paura di annoiare)che in pratica vede lo sviluppo delle statuine di pari passo con quello sociale e tecnologico di un paese.
    per finire pensa che in Francia a Blain esiste persino un Museo che raccoglie oltre 20000 feve. Ecco qui il link:
    http://www.musee-de-blain.fr/feves.htm

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  6. Bellissima questa tradizione :-)

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  7. @Pollon72: Grazie e Benvenuta in questo piccolo angolo di mondo!

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  8. l'ho fatta finalmente!!! bruttina...ma buona..grazie dani per la ricetta!

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