25/02/10

I Freschi, viaggiare con lentezza.

Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, ed un'altra invece passa in un attimo... dipende da quel che viviamo in quell'ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore. ( Momo di M. Ende)

Talvolta pare che lo scopo primario della vita sia  quello di far le cose nel minor tempo possibile, vivendo nell'illusione di risparmiare tempo. Il tempo che oggi non è mai abbastanza, il tempo che sembra scivolare via senza che ce ne rendiamo conto. Un po' come il Signor Fusi, di mestiere barbiere, che temendo di sprecare la vita tra il ticchettio delle forbici, chiacchiere e schiuma di sapone, decide di depositarne una parte nella banca del tempo. La fretta gli fa perdere il piacere per il proprio lavoro  e anche molte altre cose.
In un mondo che gira sempre più veloce qualche volta, al contrario, è necessario fermarsi o quanto meno rallentare per non rischiare di sprecare il tempo piuttosto che risparmiarlo.
Ricominciare ad assaporare ogni istante, ogni piccolo movimento, ogni chilometro percorso.

Il Turismo lento è un modo diverso di intendere una vacanza. Come dice Carmine Volpe un nuovo modo di viaggiare per conoscere la cultura, il territorio, le persone con attività che invitano ad un ritmo di vita meno frenetico.
Per noi è la voglia di lasciar l'auto ed abbandonarsi a piedi tra i vicoli di un borgo lontano dai luoghi del turismo di massa, assaporare ogni angolo vuoto, ogni pietra. E' volare in bicicletta tra sentieri meno battuti, è scegliere di dormire in posti legati ad una storia, trovare il tempo per prendere un tè insieme ascoltando storie di famiglia e di un luogo che ci consacra ospiti...

Un paio di chilometri alle spalle della costa inizia un'altra Liguria, dove il mare fa solo da sfondo. Basta scivolare lentamente nell'entroterra, abbandonare i lungomari affollati anche in bassa stagione per trovarsi tra una distesa di valli e rocce aspre che si alternano a grotte e borghi dimenticati.
Come Zuccarello divenuto famoso negli anni sessanta grazie al Time che ne immortalò in copertina il bel ponte romano. Oggi tra i vicoli deserti i bambini giocano ancora per le strade con una palla fatta di carta, il silenzio è rotto solo dal mormorio del ruscello e ogni voglia di correre sembra lontana.
ponte romano a Zucarello
Zuccarello 
E sempre lentamente ci dirigiamo verso quello che sarà il nostro alloggio, inseguendo le colline e l'azzurro intenso del mare non mancando di fermarsi per scattare una foto che raccolga un attimo prezioso o per gustare una farinata di ceci ascoltando dalla viva voce l'affascinante storia della sua nascita.

Fino  a poco tempo fa I Freschi erano un vecchio rudere abbandonato in un piccolo borgo contadino. Mura sature di storie, pianti, risate e solo il cielo a far da tetto.
Dopo dieci anni da Sindaco, lottando contro lo sviluppo edilizio dissenato, avverso il voler costruire per forza incuranti del rispetto per la nostra terra, Rosanna ha realizzato la sua filosofia di vita riportando alla luce questo luogo. Ristrutturandolo insieme al marito nel rispetto del territorio ligure, fatto di declivi, dislivelli, muretti e scale, nel rispetto della sua antica anima  creando al contempo un luogo magico dove perdersi in un groviglio di vicoletti che si snodano tra scalinate e muretti a secco.
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Dove fermarsi sopra i tetti a guardare la vallata, lasciarsi cullare tra ulivi e piante di cappero ma anche dove salire in sella ad una mountain bike e pedalare una manciata di chilometri per arrivare al mare.
l'amaca ai Freschi
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Dentro tutto è colore, un gusto impeccabile, la rara abilità di dar vita a oggetti scovati nei mercatini o dentro ad un vecchia soffitta,  cose di un tempo che continuano a vivere in una storia nuova, differente, ma allo stesso tempo indissolubilmente legata al passato. Un modo per riusare, non consumare, non perdere, riutilizzare invece di costruire.
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Il nostro appartamento, il cappero è una fantasia di colori e di sfumature sul verde fino al più piccolo dettaglio. La sensazione è quella di essere a casa, ben lontani dagli appartamenti freddi e vuoti tipici delle case vacanze, dalle stanze di Hotel che sembrano costruite in serie, stessi mobili, stessi quadri senza personalità.
Ogni particolare effonde un modo di pensare, di essere, uno stile di vita.
La coperta elegantemente appoggiata alla poltrona, le pietre sulle pareti che si alternano all'intonaco dai toni pastello,creando un sottile gioco di ombre e persino la scala di legno, ripida, colorata, pensata e costruita con amore e pazienza dal marito di Rosanna.

Sopra, una camera che fa innamorare, un nido d’amore e di tenerezza, dove raccontarsi segreti dopo una guerra di cuscini, chiacchierare fino a tardi e poi addormentarsi dolcemente sotto l'azzurro inconsueto delle travi, quasi a ricordare il cielo di quando il tetto non c’era.
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Non posso negarlo, ci siamo innamorati dei Freschi. Dei suoi terrazzini dove lo sguardo si perde, della corda da tirare scoprendo un cesto pieno di meraviglie, delle decine di tè tra cui scegliere, del bollitore sopra il fuoco, della vecchia lampada da lettura che fa luce sopra la cucina. Della candela in bagno dentro ad un barattolo pieno di sabbia, della sdraio da mare sopra i tetti, dell’atmosfera che si respira in quest’oasi di pace dove tutto invita a rallentare. Dove pace non significa noia.
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E tra una cioccolata e un tè in compagnia, tra una storia sussurata sotto la trapunta colorata e uno sguardo alla valle, ci accorgiamo che il tempo “perso” lo abbiamo guadagnato che come Beppo spazzino passo dopo passo abbiamo fatto tutta la strada.
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E non siamo senza respiro.
Come voi avete occhi per vedere la luce, e orecchie per sentire i suoni, così avete un cuore per percepire il tempo. E tutto il tempo che il cuore non percepisce è perduto, come i colori dell'arcobaleno per un cieco o il canto dell'usignolo per un sordo. (da Momo)

Due Precisazioni:
E' difficile dare un'esatta definizione di Turismo lento. Non è cicloturismo, non è turismo locale, non è turismo verde, ma forse ognuna di queste cose vissuta in un modo speciale. E’fondamentale però  che sia un turismo finalizzato al benessere comunque ciascuno di noi lo voglia intendere. Per non sbagliarsi e per una definizione più corretta potete leggere tutto ciò che non è turismo lento sul blog di  Carmine Volpe.

Il Signor Fusi e Beppo Spazzino sono due dei tanti incredibili personaggi di un grande capolavoro di Michael Ende, l'autore della Storia infinita.
 Momo, un libro che consiglio con tutto il cuore e a cui per tanti motivi  sono legata in modo particolare.

Informazioni pratiche:
I Freschi non sono un Agriturismo. Sono appartamenti di charme ad una manciata di chilometri da San Bartolomeo al mare in provincia di Imperia. E' un luogo magico, per famiglie consapevoli. Consapevoli del rispetto per la natura, del rispetto per gli altri.
Io credo sia un posto magico anche per i bambini e così lo è stato per mio figlio.Se si desidera però un luogo per arrampicarsi, saltare, correre in totale libertà senza alcun pericolo per i nostri figli certamente questo non è il posto adatto. La strada è in discesa, ci sono tanti terrazzini, scale e muretti. Questo non significa che sia "pericoloso" ma soltanto un ambiente che ha voluto rispettare le caratteristiche del territorio, senza forzature.

 E' mia opinione che un luogo debba considerarsi adatto ai bambini non necessariamente se ha un babyparking, uno scivolo e un altalena di plastica (altalena che peraltro c'è ma costruita con una fune e un vecchio copertone) senza nulla togliere a questo tipo di strutture.
Ritengo che però talvolta sia necessario andare oltre queste categorizzazioni, educare i bambini all’ambiente. D’altra parte chi meglio di loro sa come divertirsi con niente.
Per le informazioni pratiche vi rimando al sito dove potete anche vedere le splendide foto di ogni appartamento.
Ci tengo inoltre a precisare che Il cappero è l'unico appartamento con la scala, la signora Rosanna ci ha spiegato che forse poteva essere scomodo per il bambino dandoci la possibilità di scegliere ma Aj non ha voluto sentir ragioni. Per lui è stata una montagna da scalare per arrivare alla nostra caverna. Ah se non ci fossero i bambini…

19 commenti:

  1. Si respira aria di tranquillità, di lentezza, di relax in questo post ... e poi... io adoro Ende e Momo è anche uno dei miei libri preferiti!
    Per un'ulteriore "elogio alla lentezza" ti consiglio di leggere con Aj anche "Tranquilla Piepesante" tranquilla tranquilla, derisa da tutti perchè va pian pianino, lei se ne fa un baffo e continua la strada a modo suo... insegnandoci che se si vuole, anche con lentezza si arriva in tempo! Un abbraccio

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  2. Ciao Mammagiramondo, stò leggendo un pochino di tuoi post a ritroso che mi ero persa, bellissimo questo post,e bellissimo posto dove passare un week end slow (come dicono gli esperti). Sai ti scrivo anche perchè in questi giorni stiamo guardando i nostri prossimi viaggi e come ti avevo detto l'anno scorso, mi ero scritta di un tuo post per le caccia alle uova, cosa molto divertente per i bambini ma poco conosciuta ancora in Italia, e sai cosa mi è balzato in mente? perchè non organizziamo un'uscita con altre Mamme? Voi famigliagiramondo cosa fate questo Lunedì di Pasqua?Vi andremme l'idea?

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  3. da tempo sogno una vacanza in liguria ... mi ricorderò senz'altro di questo post! grazie!

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  4. @Beta:mia cara, in seguito a quel famoso post non è stata solo la befana a ripassare a casa mia :)
    pensa che credevo di averli letti davvero tutti i libri di Ende! per bambini bellissimo anche il Mangiasogni. Io tanti anni fa mi sono persa dentro allo specchio nello specchio.... un bacio
    @Robertina:Si è vero non è molto conosciuta ma devo dire che l'anno scorso abbiamo trovato diverse inziative in giro. Noi partiamo la settimana dopo per Budapest e non so ancora quali sono i nostri programmi per quei giorni. lo sai, siamo sempre molto last minute... L'ide di un blogincontro è carina ma da questo punto di vista confsso di non avere doti organizzative :) Un saluto
    @Biancifiore: Mi fa piacere e... mi racccomando fammi sapere!

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  5. Bellissimo questo racconto,così poetico e rilassante.Ti seguo da poco,ma già mi piacciono un sacco i tuoi racconti di viaggio!!Grazie!
    Elena

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  6. Che bel post (e che bel posto!), mi é piaciuto tantissimo. Trovo sia l'idea del turismo lento che I Freschi incantevole. Sono contenta che visiterete Budapest (ti scrivo dall'Ungheria). Spero che farete una bellissima esperienza anche da noi!

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  7. @EleVi: Benvenuta allora, mi fa davvero tanto piacere!!
    @Videkek:Benvenuta a bordo. Allora sei tu che puoi darmi dei consigli :)Sono stata a Budapest diversi anni fa e non vedo l'ora di viverla insieme alla famiglia. L'ho trovata straordinaria. E poi va beh, il gulash ... ; un caro saluto.

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  8. Che posto meraviglioso e rilassante guardando le foto mi immaginavo seduta in uno di quei terrazzi ad osservare il panorama con in mano un ricamo a punto croce o un bellissimo libro!!! sono d'accordo con Aj per la scelta dell'appartamento ... credo proprio che anch'io avrei scelto Il cappero ... e questo week end dove andrete?
    Bacioni Patrizia

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  9. la liguria è sempre bellissima anzi io che sono ligure la preferisco proprio ora nelle belle giornate d'inverno quando ancora non è presa d'assalto da orde di vacanzieri ... continuo a seguire le tue avventure ,i tuoi post sono pieni d'idee e spunti anche per le nostre vacanze .ciao a presto

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  10. @Patrizia: Mia cara che bella immagine. Lo sguardo che tra una pagina e l'altra(o un punto e un altro ;)) vola sui tetti e sulla valle. Si devo ammettere che al cappero è stato divertente ma a giudicare dalle foto (ne ho visto di persona solo unaltro sono davvero tutti straordinari.
    Questo weekend? Eheh domani abbiamo un appuntamento per un laboratorio speciale. dai dai, faccio la misteriosa, vedrai Lunedì ;) un bacione e un buonissimo fine settimana!
    @Chiara71: Hai proprio ragione. ed è sodì direi per quasi tutti posti. Forse sarà per questo che mi pare di essere una dlele poche nella blogosfera che non attende con tanta attesa la primvera. Beh certo è una meraviglia. ma significa anche sempre più gente in giro e l'atmosfera di alcuni luoghi, si sa, non è la stessa cosa con i turisti in giro ;) Un abbraccio e spero di leggere presto una nuova avventura.

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  11. Ciao Mammagiramondo, Ok non c'è problema sarà per la prossima volta! Noi probabilmente andremo in uno dei posti segnalati da te l'anno scorso! Grazie, un abbraccio

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  12. @Robertina. Mia cara, no no non franintendermi la tua idea di un incontro tra mamme è bellissima. non rinunciarci. Sicuramente anche noi cercheremo un posto che abbia iniziative originali e comunque una caccia alle uova. se decidi qualcosa di certo fammi sapere, non sia mai che almeno noi ci becchiamo ;) Naturalmente appena trovo qualcosa di interessante ti informo. Un bacione

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  13. Grazie per il benvenuto e per le gentili parole su Budapest. Ne sono sicura che anche senza i miei consigli riesci di trovare le avventure e le scoperte che caratterizzano i tuoi viaggi, ma se ti va comunque di scambiare qualche lettera, ecco il mio indirizzo: videkek@gmail.com; sarei felicissima di esserti utile.

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  14. Mi sono distesa e rilassata in questo tuo bel racconto. E naturalmente ho preso appunti per non mancare un giretto da queste parti...
    E poi Momo, Ende, Lentezza, mi sento mooolto a casa mia, ti dirò...!
    baci, polepole

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  15. @Polepole: Grazie cara sono contenta. Allora andiamo daccordo eh? ;) bacio

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  16. grazie delle citazioni, zuccarello lo consoco è un posto magnifico e lo hai raccontato molto bene, complimenti

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  17. quando si parla di turismo lento è davvero una citazione obbligatoruia!;)
    Grazie per i complimenti. Un abbraccio

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  18. Pensa che questo post è stato uno dei miei preferiti ma non me lo ricordavo.
    Adesso sto leggendo Momo e mi è ricapitato il tuo post...Una piacevole coincidenza!
    Un saluto!

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  19. confermo che questo posto è un capolavoro, uno di quei posti dove ogni cosa trasuda passione, tanta passione ...
    noi eravamo ne Il Forno ed era bellissimo: prima di partire ho avuto modo di vederli quasi tutti e posso garantire che qualunque scegliate non ve ne pentirete ;D

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