18/03/10

Creme e crimini

Mary Dove spense la luce e tirò le tende della portafinestra. Solo allora si girò e vide la donna riversa sui cuscini del sofà. Aveva passato uno degli scones al miele accanto alla tazza di tè ancora mezza piena, dopo averlo appena sbocconcellato. La morte aveva colto Adele Fortescue del tutto di sorpresa, e l’aveva folgorata all’istante”
Polvere negli occhi, A. Christie
Esiste un singolare legame tra la scrittura di gialli e il cibo.
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Dagli arancini della cammarera di Montalbano alle omlette aux fines herbes di Fleming la cucina è un tema onnipresente nei mistery e nei thriller. Le spie si rilassano a pranzo nei loro club privati, la governante viene uccisa dal veleno contenuto in una crepes e l’erronea scelta di un vino può costituire un indizio per il lettore.
Da dove viene dunque questa affinità tra il giallo e la tavola?
Jeffery Deaver, nell’introduzione allo splendido Creme e Crimini di Martinetti e Rivière ci offre una possibile risposta.
Ogni scrittore cerca di creare un legame emotivo tra il lettore e i personaggi di un romanzo. Uno dei modi migliori per farlo è trovare una passione comune ai due partecipanti e il cibo risponde perfettamente allo scopo. A molti di noi piace cucinare, tutti amiamo riunirci a mangiare con la famiglia o gli amici, dunque quale via migliore per entrare nei nostri cuori, del piacere universale della cucina e della tavola?
Miss Marple si girò verso di lui:
Le cuoche mettono sempre delle decorazioni di zucchero sul pudding e sulla zuppa inglese, e chiamano quei vermicelli rosa e bianchi centinaia e migliaia. Quando ho saputo che cosa avevano avuto a cena per dessert ho subito capito. L’arsenico era nelle decorazioni di zucchero.
I tredici problemi, A. Christie
Agatha Christie era in questo una vera maestra.
Prendeva spunto dalla realtà per i suoi romanzi, dalle persone che incontrava nella sua vita e nei suoi viaggi. Qualche parola sentita per caso in un caffè, un personaggio incontrato in treno, un piatto provato durante i suoi molteplici soggiorni all’estero, accanto al secondo marito archeologo. Il suo talento era quello di sapere esattamente cosa avrebbe procurato emozione e sorpresa nei suoi lettori. E non a caso era una regina dei fornelli oltre che della macchina da scrivere. 

“Non so assolutamente nulla sulle armi da fuoco né su come si maneggiano. Ecco perché uccido i miei personaggi con il veleno, che ha il vantaggio di essere pulito e sa solleticare la mia immaginazione…
Nei gialli della maga del crimine compaiono kidney pie e deliziosi Pâté en croûte, fumanti tazze da tè e crumpets caldi ma anche Bloody Mary e Rob Roy; il più innocente bicchier d’acqua può rivelarsi fatale così come una cucchiata di marmellata o un plum-pudding.
Una vera buongustaia, potremmo dire.

Creme e Crimini è questo e molto altro. Considerazioni, curiosità ma anche e soprattutto un insieme di ricette che raccolgono il meglio della gastronomia britannica, a detta della Christie troppo spesso e ingiustamente vilipesa. Un viaggio nell’Inghilterra di inizio secolo insieme agli straordinari personaggi usciti dalla penna della scrittrice, tra il mito del tea time e del breakfast, dalle torte di Poirot ai pasticcini in compagnia di Miss Marple, senza dimenticare le specialità assaggiate dalla scrittrice nei suoi viaggi intorno al mondo.

Perchè Agatha Christie è stata una grande donna, un insuperabile regina del giallo ma anche una meravigliosa viaggiatrice, dopo tutto il nome di questo blog, lo devo proprio a lei…
Sfogliare le pagine di questo libro è come ritrovarsi in un attimo tra i pascoli e le brughiere, lungo le coste delle contee  o in una cittadina nascosta nella campagna inglese. Tra un pettegolezzo e una chiacchiera,  un picnic sulla spiaggia sdraiati sui ciottoli del greto, e una torta fatta in casa:

Cake al limone
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200 gr di farina
150 gr di burro
100 gr di zucchero
4 uova
2 limoni
1 bustina di lievito
Sgusciate le uova e lavoratele incorporando lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Unite la farina e il lievito e incorporate il burro fuso.
Lavate bene i limoni e poi spremeteli filtrando il succo che aggiungerete all’impasto. Staccate la buccia e tagliatela a julienne fine. Tuffatela per un minuto nell’acqua bollente, poi scolatela e unitela all’impasto.
Mescolate bene e versate l’impasto in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato. Mettete in forno già caldo a 180° per circa 40/45 minuti.
Servitelo tiepido o freddo accompagnandolo se desiderate con marmellata o confettura di limoni.
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E mentre si mescolano gli ingredienti è un po’ come essere lì, al club del Martedì sera dove  tra una tazza di tè e una fetta di dolce al limone, Miss Marple sferruzzando, risolve un enigma…
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Un ultimo avviso dell’autore prima di cominciare a leggere:
Per quanto ne sappiamo, nessuno degli amici di Agatha subì conseguenze letali pe aver ingerito uno dei piatti da lei preparati al 22 di Cresswell Place o nella cucina dell’appartamento in Swan Court, il che potrebbe comunque non aver impedito alla mano dell’ex infermiera di Torquay di infilare in una o l’altra ricetta un ingrediente imprevisto.
Per lo meno, siete stati avvertiti…

Nota:
Se amate la Christie è un libro assolutamente da non perdere. Ogni piatto da gustare con calma in compagnia di un buon libro. Giallo, naturalmente… E visto il giorno anche il regalo perfetto per la festa di un Papà amante dei gialli e… della cucina.
Non solo ricette ma curiosità e riferimenti a moltissimi dei suoi formidabili romanzi.
Per chi conosce la scrittrice solo come giallista vi consiglio prima la lettura di un libro straordinario che ha accompagnato interi pomeriggi di una Mammagiramondo ragazzina, in campagna, sdraiata su una coperta in mezzo al prato.
Solo così potrete apprezzarlo totalmente, lasciandovi trasportare nella vita di una donna incredibile.

E voi? Amate i gialli? Il vostro libro più amato? L’autore preferito?Vi vengono in mente altri autori romanzi, gialli o del mistero, che facciano riferimento al cibo o libri di ricette come questo che combinino  brani d’autore a ricette?
Tanto per rimanere in tema Eraclito diceva:
E' la curiosità che crea l'interesse, ed è la sazietà che lo distrugge…

12 commenti:

  1. Io non amo Agatha Christie.... io ADORO Agatha Christie... ho tutta la sua raccolta, ma devo dire che il libro che citi non lo conoscevo e devo assolutamente rimediare, come devo assolutamente "appropriarmi" di questa chicca gastronomica! C'è stato un periodo in cui ho letto tantissimo anche "Kay Scarpetta", ma poi il troppo storpia (come si suol dire) e quando sono arrivata al suo libro di ricette ho avuto il rifiuto e non sono riuscita a provarne nemmeno una.... ma la Christie, è tutta un'altra musica! Bacioni

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  2. Adoro anch'io questo connubio di cucina e romanzi gialli, Camilleri ne è maestro. Lo adoro, ho letto quasi tutti i libri di Montalbano, è stato anche il modo di venir a conoscenza della cucina siciliana, buonissima.
    Se ti può interessare esiste da anni un blog dove riporta le ricette menzionate dai libri:
    http://www.vigata.org/cucina/ricette.shtml
    Grazie della recensione, sarà uno dei prossimi acquisti letterari che farò (e amante dei gialli come sono io, assolutamente da non perdere).

    baci
    Giuliana

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  3. I gialli sono il genere letterario che meno amo, pur avendo letto molto anche di questo. Mi viene il mente il Commissario Bordelli di Marco Vichi, che ho letto giusto perchè ambientato in una Firenze anni '60 che ben ricordo; frequenti i riferimenti culinari a saperi ben noti.
    Montalbano è un'altra storia: Montalbano E' Camilleri!, e quindi letto, riletto e goduto ogni pagina ed ogni boccone di sarde a beccafico, pasta alla norma, e... slurp, meglio che vado: è ora di pranzo!! ;D

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  4. Che ricordo mi hai vatto tornare alla mente! Il passo dell'arsenico negli zuccherini della torta lo avevamo letto alle medie nel libro di letteratura. E ogni tanto, (da buon chmico) quando mangio una torta con la glassa ci penso ancora :).

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  5. Sei grande! Ma scrivi su qualche giornale ? Perché un articolo così io lo vorrei trovare sulla mia rivista ideale!

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  6. @Beta: ma dai non sapevo che c'era un libro di ricetta dela Cornwell. Anche io in passato ho seguito le aventure di kay, così come i libri di jeaffrey Deaver e molti altri. in realtà da tanto tempo mi sono allontanata un po' dal genere. ma il mio amore per Agatha Christie è rimasto. Proprio per lei come personaggio. Per la sua vita, i suoi viaggi. Quando siamo stati a Istanbul non sai il dispiacere nel non poter dormire al pera Palace perchè in reastauro ed ho fatto di tutto per poterci entrare (senza succeso) a dare una sbirciatina. probabilmente sono affascinata dall'epoca, dall'Orient express, dall'iNghilterra... ;)
    @La stanza di Lizzie:Si, si, cara da non perdere. grazie per il link, proprio ieri sera abbiamo mangiata la pasta alla siciliana; adoro la cucina sicula!
    @Verde Salvia: Sai che Vichi non lo conosco? Ora me lo vado a cercare...
    @Morgaine: Ma daiiii. ;)
    Grazie per la mail...
    @Alchemilla: Sono lusinagata. Credo che quando capiterò di sentirmi non motivata verrò a rileggermi il tuo commento ;)
    Grazie, diciamo solo, ancora no... Un bacio.

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  7. Ti suggerisco le inchieste di Maigret, di Simenon. Lui è mooolto appassionato di cucina, nel senso che mangia volentieri, oltre a non disdegnare un buon bicchiere.
    Saluti,
    Maria

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  8. @Maria:Concordo:cibi semplici e tradizionali, gustosi, invariabilmente legati alle loro origini, preferibilmente preparati in casa o in vecchie locande e bistrot tradizionali....
    decisamente un fantastico connubio tra gialli e cucina. Interessante il parallelo con la vita dell'sutore. Grazie cara per avermelo ricordato spero stiate tutti bene e ci siano programmi di viaggio in corso ;) un bacione

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  9. Agatha Christie la leggo sempre volentieri, Dieci piccoli indiani è il suo giallo che preferisco (mi mette un'ansia! :P). Creme e crimini è finito subito nella mia wishlist di anobii, grazie del consiglio ;)

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  10. @Barbara:Dieci piccoli indiani è un classico intramontabile. per l'ansia hai perfettamente ragione, la filastrocca mette i brividi; Tra i meno noti se posso consigliarti meritano C'era una volta, un giallo diverso, ambientato nella tebe del 2000 a.C e Il pericolo senza nome con un Poirot a "riposo" sulle cose della Cornovaglia... un caro saluto e a presto

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  11. Ma è magnifico!!
    Anche nelle commedie greche e latine la descrizione di succulenti piatti la faceva da padrona :-)!
    Le mie estati trascorrono con Agatha Christie... o almeno, "trascorrevano"... da mamma tutto è più frenetico, ma mi sto riappropriando dei miei tempi (anche se in questi orari impossibili), anche in cucina :-)!

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  12. @PiccolaLory:Beh, certo la cucina greca è una delle più antiche e interessanti ;)
    Stai tranquilla, vedrai che poi piano piano tutto (o quasi) torna alla normalità ;) un saluto

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