12/03/10

Irish coffee e scones. Una merenda irlandese.


Era una gelida sera d’inverno quando un gruppo di passeggeri americani sbarcò dal volo transatlantico per l’aeroporto di Shannon, in Irlanda. Stanchi e infreddoliti si fermarono al bar per bere qualcosa di caldo e riposarsi del lungo viaggio.
Il Signor Sheridan lavorava al bar dell’aeroporto e amava il suo lavoro. Una di quelle persone che sembra leggerti nel pensiero, che sa esattamente quello di cui hai bisogno. Non bastava un caffè, ci voleva qualcosa di “forte come la mano di un amico, ricco come il dialetto irlandese e dolce come la lingua di un vagabondo”. Pensò.
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E’ Caffè brasiliano?” chiesero soddisfatti i viaggiatori.
“No it’s Irish, Irish coffee!”
E’ così che pare venne inventata questa deliziosa bevanda, diffusasi prima negli States  e poi come sappiamo, in tutto il mondo.

Ci sono tanti modi di preparare un buon irish coffee, ognuno apparentemente unico, perfetto e vero. Il nostro vuol essere semplicemente  un tributo a quest’isola meravigliosa, alla cordialità della gente, alla magia di un incontro. Ancora una volta un omaggio all’Irlanda e al San Patrick’s day mentre in casa tutto è musica, storie, leggende, profumi e sapori di un paese che amiamo.

Irish coffee
Ingredienti:
Ingredienti irish coffee
Per preparare questi mini Irish coffe versate una parte di whisky irlandese (perfetto il Jameson) in un bicchierino caldo, aggiungete del caffè lungo fin quasi al bordo e mezza o una zolletta di zucchero. In alternativa potete usare lo zucchero di canna.
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Mescolate e infine versate della panna liquida che avrete preventivamente montato facendola scorrere sul bordo di un cucchiaino. Questa è la fase più delicata poiché la panna deve rimanere sulla superfice. Il segreto sembra stia nel prepararla almeno quarantotto ore in ogni caso mi raccomando arrivati a questo punto non mescolate.
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Perfetti per accompagnare questa merenda forte che riscalda in una giornata fredda e piovosa, gli scones.
Si tratta di una via di mezzo tra panini e biscotti, tra la pasta frolla e un dolcetto. Un gusto semplice ma straordinario che inevitabilmente porta a mangiarne uno dopo l’altro.

Irlanda, Inghilterra e Scozia se ne contendono la creazione ma leggenda che preferiamo in famiglia e che in genere amano di più i bambini è senza dubbio quella della pietra del destino.
Si racconta che un grande re scozzese venne incoronato mentre era seduto sua una pietra tonda e che ciò gli avesse portato grande fortuna. Da allora ogni re volle essere incoronato su quella pietra che prese il nome di pietra del destino. In famiglia poi,  si possono aggiungere dettagli e aneddoti per divertire i più piccoli.

Sembra quindi che gli scones ricordino nella forma proprio quella famosa pietra. Tante  piccole deliziose pietre del destino e chissà, magari portano anche fortuna.
Gli scones sono generalmente preparati con l’uvetta anche se oggi ne esistono moltissime varianti dolci e salate.
A me piace prepararli semplici, senza niente, per poi arricchirne il sapore delicato con miele, marmellata o come fa Babbogiramondo con il salame, ma lui, va beh, è un caso a parte.
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Scones
260 gr di farina
1 cucchiaio d lievito per dolci
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
50gr burro
150 ml di latte
Mescolate gli ingredienti in quest’ordine, preferibilmente a mano, sbriciolando il muro tra le dita e versando per ultimo il latte nel centro.
Una volta ottenuta una palla di pasta lavoratela lo stretto necessario per amalgamare gli ingredienti, questo è davvero importante.
Stendete la pasta su un piano infarinato formando uno strato ben alto, di circa due , tre centimetri.
A questo punto divertitevi a tagliare tanti cerchi con l’aiuto di un bicchierino o di un tagliapasta. In Gran Bretagna e in Irlanda si trovano ormai scones di tutte le forme e dimensioni anche se originariamente si trattava di cerchi.
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A me piace farli molto piccoli, circa un diametro di quattro centimetri.
Mettete gli scones su una teglia coperta da carta da forno facendo attenzione a lasciare uno spazio tra l’uno e l’altro.
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Io li cuocio con forno ventilato a 200 gradi per 15 minuti, il tempo di ottenere la doratura esterna ma il bianco dentro.
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Ora sbizzarritevi con la guarnizione. Tiepidi con un po’ di miele o marmellata sono la fine del mondo. Ma anche con la crema avanzata dalla gallette des roi.
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And so irish music, irish coffee, irish cookies and tales, shamrocks over the table...
 Chiudete gli occhi. Non vi sembra di essere là?

Nota:
In occasione del giorno di San Patrizio può essere carino “spruzzare" sopra la panna dell’Irish coffee un po’ di sciroppo. Rigorosamente verde…
Per la merenda insieme ai bambini stesso bicchiere, stessi colori, cambiano gli ingredienti. Marrone per la cioccolata e bianco per un tetto di panna montata.
Gli scones sono anche, come per tradizione, un ottimo accompagnamento per il tè... magari verde ;)
Bain sult as!

12 commenti:

  1. Cara Daniela,
    che bel post! Grazie per le ricette, l'Irish coffe m'intriga, non l'ho mai assaggiato... ma gli scones m'intrigano ancor di più! Ho già salvato la ricetta, ci proverò, sembrano davvero invitanti.
    Sto raccogliendo informazioni e storie su san Patrizio, in modo da far conoscere a Francesco culture differenti dalla nostra, anche la musica celtica. Per le storie sugli gnomi, conosci qualche sito da cui scaricare free qualche storia, visto che ormai manca poco alla festa? Ho anche del pannolenci, gli gnomi che ci hai proposto sono così allegri e colorati, mi piace anche la storia degli gnomi come custodi del tesoro, inteso non solo come ricchezza materiale, ma anche come ricchezza spirituale, gli gnomi sono i custodi dei segreti della natura.
    Grazie carissima per tutti questi spunti, idee e condivisioni, ci permetti di arricchirci e di crescere... un abbraccio!

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  2. Carissima Amalia sono io che ti ringrazio per i tuoi commenti sempre così interessati, con la voglia di condividere, arricchirsi a vicenda. E' proprio ciò che vorrei fosse il blog. Uno scambio reciproco di idee e arricchimenti.
    Ti lascio qualche link da leggere online ma invito tutti coloro che conoscono o trovano storie su gnomi o comunque legate all'Irlanda a condividere nei commenti.

    La birra degli gnomi

    Fiaba irlandese

    Sean e la mucca

    Un abbraccio

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  3. Mi hai fatto venire una voglia di Irish coffee :-) Come sempre mi induci in tentazione ;-)
    Vedo che anche voi siete in piena fase di preparativi per San Patrizio :-)
    Bacioni

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  4. quando leggo questi post lo faccio sempre con un po' di tristezza e un po' di invidia... il fatto di essere celiaca mi permette solo di "guardare" gli altri mangiare tante prelibatezze e mi lascia sempre l'acquolina in bocca!!! comunque proverò a fare gli scones senza glutine, devo dire che qualche ricetta viene buona anche senza la farina di grano!!! ok ho divagato un pochino dall'argomento del post...ma chissà, magari tra le tue lettrici c'è qualcuna come me???!!!
    io continuo a prendere spunti per quando ricky sarà un pochino più grande, faccio tesoro di tutti i tuoi racconti!!
    un abbraccio, buon week end!!!
    Roberta

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  5. Grazie a te Daniela,
    intanto raccolgo e stampo questi racconti che mi hai segnalato, se riesco a trovarne altri, li segnalo volentieri.
    Per Roberta, una mia cugina ha il tuo stesso problema e impiegando la farina senza glutine o la fecola, molto spesso ottiene ottimi risultati, anche migliori che con la farina di grano, specie per i dolci, se hai bisogno di qualche indicazione fammi sapere, potrei chiederle informazioni,
    un bacio!

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  6. Ciao Carissima. Caschi a fagiolo. cercavo la ricetta degli scones per te delle cinque con le amiche babbione. Unico dubbio: che lievito per dolci usi? un cucchiaio del classico Bertolini? Scusa l'ignoranza.
    salutoni,
    Maria

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  7. @Paola:;) Un abbraccio e buon fine settimana!
    @Roberta: Mia cara mi dispiace ma in realtà è una situazione davvero molto diffusa. Confido in quello che dice la cara Amalia e anzi la prossima ricetta cercherò anche io l'alternativa gluten free. Un grande abbraccio.
    @Amalia:Sei davvero cara, facci sapere!
    @Maria:Si si va bene il lievito classico per dolci, io uso il pane degli angeli.
    P.S Oggi li abbiamo magiati con la marmelatra di fragole nel mezzo e il tè. Una meraviglia!
    Fammi sapere! Bacio

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  8. Per le storie su gnomi online, ho trovato un sito molto bello con alcune storie, ben illustrate, qui:
    http://www.cercagnomi.it/indice.html

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  9. Lo so, purtroppo siamo sempre più ad avere questo problema! Spero solo che Ricky non abbia preso da me!!! Ormai ci convivo da quasi 7 anni e sono abituata, l'unico problema è quando sono all'estero.. riuscire a spiegarsi non è sempre facile!!!
    Amalia grazie!!! di ricettine carine ne ho ma averne di nuove mi farebbe molto piacere, grazie! ;-D
    buona domenica a tutte!!!!

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  10. @Amalia: Brava, davvero carino!
    @Roberta:Non vorrei dire una sciocchezza ma mi pare di ricordare che sia più frequente nelle donne che nei maschietti.
    Per l'estero più di una volta mi è capitato di trovare menù speciali al ristorante, cosa che difficilmente mi è capitata in Italia. Casomai la prossima volta che parti prepariamo un piccolo vademecum con i termini più importanti, con ta su di me. Un abbraccio

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  11. Grazie sei un tesoro!! Io me la cavo solo con l'inglese... per il resto sono decisamente ignorante ahimè!!!!
    Può essere che ti chieda consigli per il francese...
    Io per ora non ho trovato menù particolari all'estero, ma non sei la prima a dirmelo! In irlanda per esempio ho vissuto di salmone (che tra l'altro adoro e mangiato lì è tutta un'altra cosa!).
    In Francia con tutte le salsine e non conoscendo la lingua è un po' più complicato!
    Comunque in qualche modo ci si arrangia... in alternativa mi consolo pensando che... non ingrasserò!!! ah ah!!
    Un bacio al tuo piccolo di buona guarigione! Cos'ha avuto???
    E un bacio anche a te!

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  12. @Roberta: Brava, questo è lo spirito giusto!
    Aj ha avuto poca febbre ma una bella tosse. Ancora un paio di giorni a casa, ne approfitteremo per "lavorare un po'". Ho un sacco di idee... Bacioni

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