04/11/11

Viaggiare è (anche) il mio peccato: A Palermo con una bimba di sei mesi.


Dunque ci siamo. Mi sento un po' emozionata  ad inaugurare la nuova sezione Viaggiare è (anche) il mio peccato con il primo dei vostri bellissimi racconti di viaggio.
Ancora un piccolo  passo avanti per questo blog che cresce ogni giorno insieme a voi e che da oggi si arricchirà anche delle vostre esperienze.
Perchè lo ripeto, sono troppo belle per non essere raccontatetroppo utili per non essere condivise...





Protagonista: Michelle
Età:   6 mesi
Destinazione: Palermo
In viaggio con: Mamma e Papà
Consiglieresti questo viaggio?: Si
Punti chiave del racconto: ottimi consigli organizzativi per chi viaggi con i bambini piccoli.
Scritto da: Bruna di  Voglio credere nei miei sogni



Avevamo ricevuto in regalo uno di quei fine settimana prepagati, avete presente? Quelli di cui potete scegliere la destinazione. Ebbene, il luogo prescelto è stata Palermo.
Michelle aveva appena 6 mesi.Partenza 30 ottobre all'alba. Ritorno 1 novembre tardissimo.
Come sempre, vogliamo sfruttare il più possibile. Già che si parte, facciamo le cose come si deve!I giorni prima del viaggio inizia a prenderci un po' il panico:
come faremo? Dove dormirà? E in aereo come si comporterà? E per le pappe??

Ok, con calma, una cosa alla volta.
1.La partenza 2.Aspettando il bagaglio in aeroporto 3.In giro per Palermo
Da subito la fascia si è rivelata, come sempre, un'alleata fantastica. Michelle era a contatto con me e nonostante fosse un'ora improponibile era tranquillissima.Durante il decollo non ho avuto molti problemi a fare ciò che consigliano a chi ha la fortuna di allattare (pare che ciucciando il bambino depressurizzi correttamente): Michelle si è subito attaccata alla spina e in pochi minuti si è addormentata. 

Siamo subito andati in albergo a sistemare un po' le cose e prepararci per iniziare a passeggiare per Palermo.
Per le pappe-pranzo di Michelle mi sono organizzata così: in un contenitore versavo uno di quei preparati di brodo+passato pronti all'uso che vengono in bottigliette di vetro oppure la Base Pappa della Plasmon, poi mi portavo da parte l'omogeneizzato di carne e quello di frutta e infine, in un contenitore più piccolo mettevo la farina (multicereali o semolino che sono le più facili da mescolare senza fare grumi). 
1.Allattamento a bordo 2.3.4. Pappa con il Papà!
Quando arrivava il momento di mangiare ci fermavamo in qualche bar o ristorante e con la scusa di una consumazione per noi, un caffè o un succo, chiedevamo la cortesia di scaldarci bene il contenitore col passato (ovviamente di quelli che possono andare in microonde). Poi aggiungevo olio extravergine d'oliva e parmigiano e tutto il resto. Mi sono trovata davvero bene e comoda. Sennò ho provato anche a preparare tutta la pappa in albergo, farmela scaldare nel ristorante dell'hotel stesso e portarla in giro nel contenitore termico. Accortezza per prolungare il calore del contenitore: lasciarci dentro per qualche minuto dell'acqua bollente. Così la temperatura di partenza sarà già bella alta e dopo molte ore la pappa sarà ancora perfettamente calda!

Michelle l'abbiamo portata in giro moltissimo in passeggino, dove si addormentava cullata dal tremolio generato dai sampietrini e dalle svariate irregolarità del pavimento Palermitano. Con noi avevamo anche sempre la fascia, risultata comodissima per continuare l'esplorazione in tranquillità anche quando la piccola dimostrava di aver bisogno di contatto e coccole.
Ci siamo però accorti che la nanna nel lettino non è paragonabile alla nanna nel passeggino (per i nostri figli, almeno). La sera del primo giorno, tra tutte le novità e gli scombussolamenti abbiamo fatto un po' fatica a far addormentare Michelle. Così abbiamo deciso l'indomani di tornare in albergo per la nanna pomeridiana. Intanto ci saremmo riposati un pochino anche noi e avremmo potuto studiare anche la mappa prima della passeggiata serale.Anche il terzo giorno siamo tornati in albergo per farla dormire un po' nel pomeriggio: in questo modo abbiamo sfruttato quel momento per preparare i bagagli ed essere pronti per la partenza.
 Conserviamo un ricordo molto bello di quei tre giorni. 

E' stata una piccola avventura. Penso sia addirittura più facile a quell'età che quando sono un po' più grandi, che magari hanno più esigenza di gattonare, giocare o altro. Così piccola Michelle era contentissima di passeggiare, guardare le persone che le facevano tanti apprezzamenti, godersi i colori e i profumi di una nuova città, ascoltare il suono del dialetto completamente diverso dal nostro varesotto, ecc.
In giro per la città
Una nota: da qualche tempo a questa parte penso insistentemente al fatto che dovrebbero incorporare in tutte le auto un seggiolino adattabile alle varie età. Per esempio, arrivati a Palermo, abbiamo preso un taxi per raggiungere l'albergo. Ovviamente il taxi non disponeva del seggiolino e Michelle l'abbiamo tenuta in braccio. Non nascondo che non mi sentivo per nulla sicura. D'altronde non era il caso di portarmi un seggiolino da casa. 
Voi come vi comportate? 
Qualcuno che ha viaggiato in nord Europa, dove per certe cose sono più organizzati e civili di noi, sa come risolvono il problema? Ecco, questo era un piccolo racconto del nostro primo vero viaggio con Michelle. 
                                                                                                           Bruna & Daniel

10 commenti:

  1. Ciao!Complimenti per questa nuova bellissima sezione del tuo blog alla quale parteciperò prima possibile!E complimenti a Bruna per il suo racconto! Anche io andando in giro con i miei bimbi ho incontrato lo stesso problema dei seggiolini mancanti nei taxi...compreso nel nord europa dove l'attenzione per i più piccoli è massima. Mi sono trovata molto meglio ad andare in giro con i mezzi pubblici. . . parlo sempre del nord europa,eh! Ai miei bimbi ho comprato le valigie della Trunki e se vai sul sito vendono anche dei simpatici zainetti che si trasformano in pratici seggiolini auto. Ecco il link:http://www.trunki.co.uk/categories/boostapak_9/boostapak_21.
    Altrimenti, se sono ancora piccolini ed entrano nell'ovetto, non tutti sanno che in aereo si può portare, oltre al passeggino, anche l'ovetto o il seggiolino purchè rientri in determinate misure.

    RispondiElimina
  2. Ciao Mammagiramondo,
    è da un pò che ci penso ma non te l'ho ancora chiesto: io ho dei racconti di viaggio dei mesi scorsi, andrebbe bene se riscrivessi uno di quelli rispettando le battute (3500? non mi ricordo bene, andrò a rivedere), o preferisci degli inediti? perché del viaggio in Olanda non ho ancora raccontato tutto sul mio blog, mi mancano delle tappe. Oppure aspetto i prossimi viaggi? un abbraccio e complimenti per l'iniziativa;)

    RispondiElimina
  3. Ma che amore Michelle..bellissima questa rubrica! E sui seggiolini in dotazione nei taxi, siamo davanti a un bel problemino, come tanti altri che riguardano i servizi a favore della famiglia..

    RispondiElimina
  4. @L: Ma grazie è meraviglioso! Abbiamo anche noi il trunki ma non sapevo proprio dell'esistenza dello zainetto-seggiolino! La trovo davvero un'ottima soluzione non tanto per l'aereo dove trovo meno necessario il seggiolino (Ricordo a tutti che fino a due anni il bambino sta in collo munito di una propria cintura attaccata a quella del genitore)quanto in taxi o addirittura per l'auto a noleggio.
    Non solo purtroppo ancora non tutti i paesi lo forniscono (Qualche anno fa in Turchia non lo abbiamo trovato e alle mie obiezioni mi è stato risposto che il bambino è più sicuro in collo alla Mamma) ma anche dove si trova spesso è noleggiato a caro prezzo! Grazie dell'ottimo consiglio!
    @Debbie: Ciao cara va benissimo anche un racconto del blog purchè non esattamente una copia di quello che hai già scritto. Per gli inediti sull'Olanda invece mi piacerebbero un sacco!;-)
    P.S 3500 ma sia chiaro, è ammessa qualche deroga eh?;-)
    @Blog Family: Pienamente d'accordo. Quella dello zainetto seggiolino proposto da L. mi sembra invece un'ottima soluzione per arrangiarsi da soli!

    RispondiElimina
  5. Mi piace molto questo racconto, Michelle è una bambina bellissima e penso che si sarà divertita così come voi in una città così bella.
    Per questo mi dispiace molto essere in disaccordo sulla possibilità di mettere Palermo come meta per bambini: è una città molto sporca, dove c'è il parcheggio selvaggio e i marciaèiedi a scaloni, un vero slalom col passeggino. Non ci sono giardini per i bimbi e zone pedonali dove possano camminare in libertà. Non ho problemi a credere che nessun taxi abbia il seggiolino dato che in una settimana non ho visto un bimbo sul seggiolino auto, ma sempre liberi. Cosa posso dire....è BELLISSIMA, ma on i bambini manco a parlarne! Una fatica enorme! E adesso uccidetemi....:-(((
    Nona
    P.s. Scusate prima ho sbagliato post

    RispondiElimina
  6. Un applauso tutto per te per questa nuova bellissima rubrica!!!!
    Magari al px viaggio collaborerò anche io ;-)

    RispondiElimina
  7. @Nona:Ciao Nona innnzitutto benvenuta. Non credo che nessuno qui vorrà ucciderti ;-)per quello che hai scritto perchè qui non ci sono verità assolute ma solo opinioni personali. E quando le si esprimono educatamente come hai fatto tu sono solo un'ottima occasione di discussione. Io credo che quando si viaggia, specie con dei bambini si mettono in mezzo tanti fattori soggettivi che sicuramente incidono in larga misura sull'esito della vacanza ma è anche vero che ci sono mete più adatte ai bimbi e altre meno. Questo non significa però che non si possa comunque star bene come è successo immagino a Bruna. Questa è la sua esperienza che in questo caso è stata positiva. Per quanto mi riguarda su Palermo ahimè non posso dire niente perchè non ci sono mai stata, così come non sono mai stata in Sicilia. Spero quiandi che interverranno altre mamma a raccontare la loro esperienza. Anzi a questo proposito ti invito a raccontare la tua perchè in questa nuova sezione sono ben accette anche le esperienze negative!

    RispondiElimina
  8. @Fico e Uva: grazie cara, io lo spero proprio!!

    RispondiElimina
  9. Bellissimo post! ...Felice di sapere che non ci sono stati troppi problemi con la vostra piccola. Ma mi raccomando, riportatela in Sicilia quando sarà più grande e potrà apprezzare al meglio le meraviglie di questa splendida terra!

    RispondiElimina
  10. Noi abbiamo una piccolina di 1 anno, e questa Estate abbiamo fatto una capatina a Palermo per poi dirigerci ad Ustica. Mio marito ne ha approfittato per fare diving ed ha scattato delle meravigliose foto subacquee

    RispondiElimina

Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin