10/06/13

Le ostriche di Le Canon

Oggi vorrei essere lì.
Seduta su un terrazzino di legno aggrappato all'oceano ad assaporare la bellezza del viaggio insieme ad un piatto di ostriche.
Dentro uno di quei momenti speciali tutti per noi, una famiglia, il profumo del mare, il vino, le risate, il suo meraviglioso entusiasmo mentre si getta anima e corpo in esperienza nuove. 
E allora nella lista dei momenti speciali c'è anche questo, insieme alle corse a perdifiato giù dalle dune e alle risate sull'interminabile scala del faro. Le ostriche di Le Canon...




La penisola di Cap Ferret è una stretta lingua di sabbia distesa tra l'oceano e la straordinaria Duna di Pilat. Venticinque chilometri di spiaggia fine, dove assaporare l'ombra delle grandi  pinete in sella ad una bicicletta, imbarcarsi per l'isola segreta di Oiseaux, insinuare lo sguardo dentro ad un binocolo per osservare le centinaia di specie di uccelli diversi che volteggiano sopra la riserva ornitologica di La Teich.

E naturalmente perdersi tra i villaggi. Scendere la  Route di Cap Ferret che dal faro si allunga verso Nord e fermarsi a visitare i pittoreschi  porti ostricoli  nascosti dietro scale, discese, parcheggi o piazze.
Come Le Canon.
Non potete sbagliarvi perchè appena entrati in paese troverete sulla strada il vecchio cannone che dà il nome al villaggio.
Parcheggiate e scendete la stradina che scivola verso la costa per ritrovarvi in un piccolo incantevole universo  fatto di capanni colorati, vasche traboccanti di ostriche, ristorantini da cui scivola fuori il profumo dell'oceano.


Siamo nel bacino di Arcachon, celebre per l'allevamento di ostriche favorite dalla presenza regolare della marea. Un'arte antica e affascinante che vale la pena di conoscere affacciandosi ai bacini, scrutando tra i cesti infangati, annusando l'aria o raccogliendo le valve che punteggiando la spiaggia in cerca di preziosi tesori.
Tra le casette di legno piccoli passaggi rivelano  incantevoli terrazzini sospesi sull'acqua dove si può (si deve) fermarsi per un aperitivo (o una cena) speciale.
Fate scegliere ai bambini l'angolino segreto che li affascina di più.




Ordinate vino bianco ostriche e gamberetti, da gustare con limone e burro salato spalmato su croccanti crostini di baguette.
Entusiasmatevi per la vita e godetevi i piccoli grandi momenti come questo, straordinarie avventure in cui gettarvi tutti insieme a cuore aperto.

Links e Informazioni Pratiche:
Le Canon è solo uno dei tanti villaggi ostricoli da visitare lunga la strada delle ostriche che attraversa la penisola di Cap Ferret. Ciascuno con caratteristiche diverse e infiniti dettagli da scoprire. Partendo dal Faro troverete Herbe con una suggestiva stradina che insinua tra i capanni colorati e  le reti dei pescatori appese alle facciate di legno Poi Le Canon e Piraillan con la bella  riserva dove passeggiare o andare in bicicletta e ancora Jacquets, Four, Claouey fino a Lege attraversando piccoli animati centri balneari come Ares o Biganos.
Oltre ai villaggi ostricoli e alla degustazione sui terrazzi non rinunciate alla visita della riserva ornitologica di La Teich fatta da una rete di sentieri che passa intorno a paludi , laghi e boschi dove ammirare uccelli ma scoprire anche la testuggine palustre europea che oggi è in via d'estinzione.(non dimenticate il biniocolo!)
La Riserva è aperta tutto l'anno dalle 10.00 fino alle 18/19/20.00 a seconda della stagione(qui gli orari e i prezzi nei dettagli).
I cani purtroppo non sono ammessi.
E poi noleggiate una bicicletta e andate alla scoperta dei numerosi sentieri della penisola o salite a bordo di una barca per fare un meraviglioso giro intorno all'isola degli uccelli.
Se vi fermate a Port de Larros potete visitare una piccola ma interessante mostra sulla coltivazione delle ostriche presso la Maison de la Huitre.
Altri utili consigli e informazioni li trovate sul sito del Bassin d'Arcachon dove potete anche dare un'occhiata ai tanti diversi alloggi disponibili (dai campeggi agli appartamenti) se desiderate fermarvi a dormire su questa bella penisola sull'atlantico.
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12 commenti:

  1. con le ostriche, lo ammetto, ho qualche difficolta': un po' come per le lumache non riesco a vincere la sensazione di 'viscido'... chissa', prima o poi mi faro' coraggio e scopriro' che mi piacciono. Questi posti comunque sono un invito al relax e alla tranquillita', belli belli belli.

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    1. Ahahah in effetti per essere viscide sono viscide! :-)

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  2. Questo lo girerò sicuramente a mio marito, grande estimatore di ostriche, magari ispirano un viaggio! Una domanda: quanti giorni in totale è durata questa vacanza e in quante tappe l'hai divisa? Magari l'avevi detto e mi è sfuggito. A Beynac ho capito che ci siete stati un tot giorni, ma qui non mi è chiaro. Grazie

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    1. Ciao cara, allora in totale sono stati solo sette giorni, in effetti un po' un toru de force ma noi ci siamo abituati. Una notte in Camargue, tre in Dordogna, due in costa atlantica e una in Provenza. Ovviamente Dordogna costa atlantica meritano ben di più. L'idea sarebbe poter passare almeno una settimana in ciascuna delle due. Le cose da vedere sono tante. Un bacione

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  3. Verrei anche io...posso? Magari ci si beve pure un calice di sidro ...metodo champenoise!

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