13/08/13

Estate in Val d'Ega: Il labirinto del Latemar e il sentiero di Agatha Christie


"I cannot describe the hour that followed. We were hurried through the woods at a break-neck pace, going uphill the whole time. At last we emerged in the open, on the mountain-side, and I saw just in front of us an extraordinary conglomeration of fantastic rocks and boulders.
This must be the Felsenlabyrynth of which Harvey had spoken. Soon we were winding in and out of its recesses. The place was like a maze devised by some evil genie".

Da  The big Four, Agatha Christie
E lo è davvero un labirinto.
Un fiabesco intrico di massi e rocce e pietre rotolati giù dal Latemar poco più di duecento anni fa.
Un sorprendente intreccio di angusti passaggi, straordinari archi, fenditure e svolte dietro le quali si aprono  fantasiose visioni e mondi ogni volta diversi.

 



 

 E' qui che l'allora quasi quarantenne Agatha Christie ambientò il finale di uno dei suoi intriganti gialli con protagonista Poirot, il leggendario detective dalla testa a forma di uovo, i baffi arricciati ed un fiuto fuori dal comune.
Hercule Poirot , le detective magnifique,interprato dal grande David Suchet
 Veniva da un periodo non facile, la madre era morta, il marito l'aveva lasciata e girovagando per il mondo arrivò in Alto Adige dove trascorse un periodo ospite del Grand Hotel Carezza. 

Il Grand Hotel Carezza d'inverno. Ve lo ricordate?

E come faceva spesso con i suoi romanzi trovò l'ispirazione in quello che la circondava, l'affascinava, la colpiva, come le chiacchiere orecchiate percaso in un caffè, un personaggio stravagante incontrato in uno dei suoi tanti viaggi o un paesaggio suggestivo e insolito come quello del labirinto del Latemar, il luogo perfetto per nascondere il covo segreto di una banda di malviventi.
Suddenly we stopped. An enormous rock barred our path. One of the men stooped and seemed to push on something when, without a sound, the huge mass of rock turned on itself and disclosed a small tunnel-like opening leading into the mountainside.(...)“Welcome to the headquarters of the Big Four, M. Hercule Poirot,” said Number Four in a mocking tone. 
Da The big Four, A. Christie
 
The Big Four tradotto in italiano con Poirot e i quattro, di A. Christie

E questo straordinario sentiero che da Carezza conduce fino alla sommità della frana, a quasi duemila metri di altezza, non poteva che essere dedicato a lei, la straordinaria regina del giallo.

Si tratta di un escursione favolosa e affascinante da fare assolutamente con i bambini che si divertiranno immensamente a cercare i segnali che indicano la strada da seguire  in mezzo ai massi di un sorprendente dedalo di roccia.
 




Per perdersi in una favola e in una leggenda, come quella delle bambole di pietra che si scorgono sulla cima del Latemar, arrampicarsi su un masso, rifugiarsi in una grotta o aggiungere una pietra alle fiabesche torri di sassi che punteggiano qua e là questo sorprendente labirinto.
 
 
 

 
 
 IL PERCORSO
 
Il Felslabyrinth si può raggiungere partendo dal Passo di Costalunga, dal lago di Carezza o dal Grand Hotel Carezza. Quest'ultimo è il percorso più breve, circa tre, quattro ore di cammino, da fare lentamente, fermandosi a giocare e sicuramente a fare un picnic su uno dei prati che si incontrano prima del labirinto o, ancora più divertente e suggestivo direttamente sulle rocce.
Tenendo alle spalle il parcheggio dell'Hotel attraversate la strada e troverete subito i cartelli con le prime indicazioni.

Il sentiero durante l'inverno. Ve lo ricordate?
 Seguite il sentiero numero 18  fino a trovare le indicazioni per il numero 20 dove comincia il  labirinto. 

 
Avventuratevi tra le rocce facendo attenzione a seguire i segni bianchi e rossi dipinti sulle pietre e soprattutto divertitevi.
 

 


Una volta arrivati in cima scendete  fino alla radura di mezzo(che tanto per rimanere in tema favole suona molto tolkeniana). e proseguite con il numero 21 (si tratta di un percorso ad anello) e poi di nuovo il 18 per tornare all'Hotel o l'11 se siete partiti dal lago di Carezza.
Alla Radura di mezzo trovate un cartello con un timbro da apporre sulla guida escursioni che avrete ritirato all'ufficio informazioni che è anche una trekking card e  vi servirà per ritirare le spille da trekker una volta raggiunto i punti necessari.
 
Accanto al cartello c'è anche un grande pannello dove potete leggere ai bambini la leggenda della ninfa di Carezza.
Oltre alle rocce del labirinto e  ai prati del Latemar questo favoloso trekking attraversa anche i boschi di Carezza dove crescono alti e dritti i meravigliosi abeti armonici, il cui legno viene utilizzato per la creazione di strumenti ad arco. (Potete provare a suonarli nella galleria accanto allo shop/infodel lago di Carezza).

Un'altra imperdibile meta di una vacanza in questa valle straordinaria, la Val d'Ega.
Links:
Eggental
Escursioni per famiglie
Indicazioni per il Labirinto partendo dal Passo di Costalunga
Da leggere:
Fiabe e leggende delle dolomiti (ne esistono diverse edizioni)
Poirot e i quattro. In realtà è il romanzo di Agatha che mi è piaciuto meno (e li ho letti praticamente tutti) ma beh insomma, non si può non dargli almeno un'occhiata.

Nel prossimo post sulla Val d'Ega altre mete da non perdere oltre alle  informazioni pratiche per organizzare una splendida vacanza in famiglia.
CONTINUA A LEGGERE LA VAL D'EGA:
Estate:
Inverno: 

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6 commenti:

  1. Le 'pope del Latemar'.. un'altra leggenda stupenda, che porto nel cuore come quei luoghi che visitavo da piccina. <3 Il lago di Carezza è stupendo e ti ringrazio per avermi donato delle bellissime e malinconiche emozioni, oggi... :) Un bacione grande grande, amica mia.

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    1. E c'è qualcosa di più prezioso e commovente dei luoghi visti da bambini? Grazie a te mia cara. Un abbraccio forte.
      xxx

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  2. che meraviglia, foto bellissime! complimenti, ciao Andrea

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