30/04/15

Firenze da non perdere: Il giardino di Villa Reale e la grotta degli animali



Avete presente quel momento in cui dopo un  temporale la pioggia comincia a rallentare e poi in un attimo scompare del tutto? Qualche volta si alza il vento e poi il cielo che fino ad un minuto prima era bianchissimo si colora, ma solamente un pochino in qualche punto qua e là come tinto da un pittore annoiato che ad un certo punto si desta e allora l'azzurro si spande come un'immensa macchia sulla tela .
E allora  si sente quel profumo straordinario, di pioggia sì ma anche di terra e  di fiori e di legno e  di millemila fragranze che si mescolano persino  in mezzo alla strada,  lieve e delicato fuori da un ciuffo d'erba, da una siepe che avvolge  una casa, un intreccio di cespugli che emergono dall'asfalto. 
E poi ci sono  dei posti dove quel profumo è così forte e  inebriante e intenso che varrebbe la pena di andarci anche solo per sentirlo. Annusarlo, perdendocisi dentro per provare la straordinaria sensazione  di essere un tutt'uno con la natura.

27/04/15

Valsugana per bambini: caccia ai tesori di Levico e passeggiata sul lago.


Si comincia andando a caccia di stemmi nei giardini di Via Vittorio Emanuele, si prosegue  per Via Dante insieme a Totò, Charlot e Marilyn e poi ancora avanti, tra grifoni rampanti, sarcofaghi romani e faggi secolari.
Dentro  Levico Terme, come una gigantesca mappa , incontro a quattordici "X" da cercare, segnare, contare scoprendo storie, notizie e affascinanti curiosità.

22/04/15

La ciclabile della Valsugana



Penso che sì, potrei andare avanti  per sempre.
A pedalare e pedalare  su questo nastro d'asfalto fermando il tempo come il padre di Next;  lanciando barbarici yawp incontro alle montagne con il cuore che canta e la sensazione di essere un comune mortale in contatto con gli dei.*
In sella ad una bici nella luce intensa dell'estate e sotto il cielo  blu dell'autunno e dentro al vento di settembre , quello  che quando fa frusciare le spighe sembra quasi che danzino, fiere ed  eleganti in mezzo ai campi come sterminate sale da ballo.
O come adesso,che  è uno straordinario viaggio di Primavera. 
L'aria si riempie di quei minuscoli e soffici ombrelli che volano via dai soffioni e piovono petali bianchi e rosa. Quelli dei meli, che mandano un profumo così intenso e inebriante che vorresti poterlo mettere in un barattolo e portarlo via. 
Come Grikonis con i tramonti.

07/04/15

Transilvania: Il Castello di Bran



Siamo in Transilvania. E la Transilvania non è l'Inghilterra. Le nostre consumanze non sono le vostre, e molte cose potranno apparirvi fuori dal comune.
Bram Stoker, Dracula
Ripartendo da Poenari, alla base di quella splendida  Transfagarasan di cui vi ho già parlato,  si passa il confine tra Valacchia e Transilvania attraverso paesaggi incantati e incantevoli che alternano infiniti campi punteggiati dai soliti affascinanti covoni di grano e minuscoli villaggi di casette sbiadite e poi monti immensi e laghi improvvisi e strette valli e alture circondate da foreste.
Anche se quasi tutti i visitatori pensano il contrario, non sono questi i luoghi dove  Stoker  ambientò il suo romanzo, nè il castello di Bran fu  dimora di  Vlad III detto l'impalatore, la cui crudeltà verso i nemici ha ispirato le millemila versioni letterarie e cinematografiche con protagonista il celebre vampiro.
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