Miniguida di Valencia. La Lonja de la seda e altri luoghi da non perdere.




Ci eravamo lasciati sotto alle veletas del Mercato Centrale, con il carrello traboccante di delizie per preparare una fantastica cena spagnola.
Bene,  è arrivato il momento di andare avanti e scoprire gli altri straordinari luoghi di questa città.
Con calma, è ovvio, alla maniera valenciana, passeggiando lentamente tra carrers e places e fermandosi di tanto in tanto a sedere da qualche parte.
Pronti per  la prossima tappa?


La Lonja de la seda

Ci sono almeno  tre momenti diversi che, con tutta probabilità, vi resteranno nel cuore quando varcherete la porta per entrare in questo incredibile palazzo.
Il primo è quello in cui, dopo aver pagato i biglietti all'ingresso, uscirete nel Patio de los naranjos.
Immaginetevi il cortile di un castello medioevale, stretto dentro a facciate abbellite da medaglioni e ornate da affascinanti merli. Pensatelo punteggiato da aranci che danzano intorno ad una piccola fontana circondata da panchine. Ecco, la prima cosa che dovete fare appena arrivati  è sedervi.
Lasciate vagare lo sguardo sulle mura, sulle finestre, i portali e poi verso l'alto dove rinascimento e gotico si incontrano.

Siete seduti dentro al cortile dell'Antica Borsa della Seta.
Durante il XV secolo Valencia era una delle prime piazze commerciali del Mediterraneo ed era  indispensabile la presenza di grandi edifici che facessero da sede alle diverse funzioni legate al commercio. 
Ecco, la Lonja fu costruita a cavallo tra quattro e cinquecento proprio per questa ragione. Affinché vi si svolgesse la contrattazione dei prodotti che si scambiavano in città, in particolare della seta, il cui commercio, ricopriva grande importanza in questa parte della Spagna
La Torre che vedrete davanti a voi ad esempio era il luogo dove venivano rinchiusi i ladri di seta e i mercanti truffatori in attesa che arrivassero le autorità.
Ma la cosa più impressionante che noterete, stando seduti sotto il profumo degli alberi sono i gargoyles, le statue e gli insoliti personaggi raffigurati dentro a scudi e cornici. Millemila storie raccapriccianti e persino lussuriose, perché dovete sapere che all'epoca, Valencia era celebre anche per la presenza di un certo quartiere del piacere e dunque la lussuria era un peccato fortemente punito. Da qui, la presenza nella lonja di moltissime figure decisamente poco adatte ai bambini. ;-)

Il secondo momento  flechazo  lo proverete entrando nella sala delle colonne.



Era qui che si stipulavano i contratti.  Sotto ad un tetto sostenuto da colonne elicoidali alte sedici metri.  Per quanto mi riguarda dentro a questa sala magnifica sono riuscita più facilmente a immaginare un salone da ballo che una sala de contratación .
Cercate di andarci al mattino presto, trovare la sala deserta è emozionante, i bambini si divertiranno da matti a correre tra le colonne e  voi scatterete un milione di foto.

E infine uscite di nuovo in giardino e salite la scala esterna che oltre a offrirvi un altro meraviglioso punto di vista vi condurrà alla prima sala del  Consolato del Mare, una sorta di tribunale in cui venivano discusse le problematiche legate al commercio. Alzate lo sguardo verso l'alto e incantatevi sotto all'incredibile soffitto intarsiato. Non è una vera meraviglia?



La Lonja de la seda
lun.-sab.: 09.30-19.00
dom. e festivi: 09.30-15.00
Ingresso: 2 euro/1 euro. Gratuito la Domenica


Una volta usciti dalla Lonja svoltate a destra e salite gli scalini che portano dentro al minuscolo carrer de pere compte dove trovate l'imperdibile tapas bar Escalones de la lonja.

E' un posto super suggestivo, con i tavolini all'aperto proprio sotto agli inquietanti gargoyles della borsa della seta.

 I camerieri sono gentilissimi, le pubblicità sulle pareti all'esterno suggestive ed è un luogo perfetto per un caffè bon bon* con tostada ma anche per pranzare con paella e/o tapas o un'insalatona.


Super consigliato!

Escalones de la lonja
Carrer Pere Compte, 3
Aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 01:00


IL Cafè bon bon*

E il cafè leche con tostada
Caffè bon bon all'escalones de la Lonja


Il caffè bon bon è una normale miscela di caffè, in genere espresso, a cui si aggiunge una bustina di latte condensato zuccherato. Viene servito quasi sempre in vetro così da mostrare i due diversi strati ma va mescolato prima di berlo. Ovviamente vi consiglio di non aggiungerci lo zucchero. ;-)
Oltre che con i classici pezzi dolci, il caffè, o il cafè con leche (caffellatte) viene accompagnato spessissimo da una  tostada con tomate o farcita in diversi altri gustossissimi modi.

tostada con tomate ai tavolini di uno dei tanti bar di Valencia

Si tratta di una fetta di pane tostato, tradizionalmente ricoperta da una deliziosa salsina fatta con pomodori freschi grattuggiati e olio d'oliva. Potete anche ordinarne diversi tipi e fare un abbondante spuntino all'ora del desayuno o dell'almuerzo.

Altri suggerimenti per bar o ristoranti in zona Lonja  li trovate nella prima parte della guida dedicata al mercato centrale (che si trova proprio davanti alla Lonja)

Plaza de la virgen


Lo abbiamo capito subito.
Il primo giorno siamo usciti dal Carrer de Navellos all'ora del tramonto e ce la siamo trovati davanti. Alex ha cominciato a correre incontro alla fontana e subito dopo i lampioni si sono accesi. E c'era quella luce, quella luce che si adagia sulle statue, tra i rami degli alberi, sui palazzi mentre il cielo si scurisce ma è ancora un po' giorno.
Ecco,  quella sera lo abbiamo capito subito che Plaza de la Virgen  sarebbe stata per noi  La Piazza. Quel luogo dove in qualche modo passi e ripassi infinite volte al giorno, che ogni volta ti appare diverso, che ogni volta che ci arrivi devi correre e giocare e ridere e poi fermarti e sederti.


A osservare le luci ma anche la gente e le strade intorno e la storia che scivola fuori da ogni mattonella.
La cosa più bella da fare in questa piazza dunque è fermarsi.

Il punto migliore dove sedersi è la gradinata che la circonda o ancora meglio la fontana.




Osservatela bene: molti credono che la statua al centro rappresenti Nettuno. Ma non è così, l'uomo barbuto altri non è che il grande fiume Turia, quello che un tempo attraversava la città e poi è stato spostato (ma vi racconterò tutto nel  post dedicato ai giardini del Turia perché è super super interessante) mentre le otto fanciulle intorno a lui  raffigurano gli otti acequias, i canali di irrigazione che ricevono l'acqua dal Turia per poter irrigare le campagne valenciane.

Se avete la fortuna di trovarvi a Valencia di giovedì, cercate di arrivare in questa piazza poco prima delle dodici.
A mezzogiorno infatti, il Tribunal de las aguas si riunisce davanti alla porta degli apostoli della cattedrale per dirimere, davanti a tutti i presenti, le dispute legate  all'acqua.
Il tribunale ha origini medioevali e pensate che ancora oggi la pena per il trasgressore è espressa in sueldos, intendendo per ogni sueldo, la paga giornaliera del responsabile dell'acquedotto.
Se non riuscite ad essere presenti potete comunque entrare nella casa Vestuario di fronte alla porta degli apostoli dove viene trasmesso un video illustrativo.

Oggi mi fermo qui. Della cattedrale, del Santo Graal, del Miguelete, e di alcuni fantastici luoghi dove bere e mangiare da queste parti vi parlerò la prossima volta. Se cercate un consiglio su dove dormire a Valencia vi rimando alla prima parte della miniguida.

Commenti

  1. Sempre più voglia di partire!!!!!!

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  2. Me lo immagino già il mio ometto che corre per quella bella piazza! Qui stiamo facendo le X sul calendario e intanto stampiamo tutti i tuoi post!
    Arianna

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