Miniguida di Valencia:vedere, mangiare, dormire


26.01.2018
Sono trascorsi soltanto tre giorni da quando siamo arrivati a Valencia eppure ci sentiamo già un po' a casa. I carrers intorno al nostro appartamento, l'incantevole piazzetta del Tossal da cui passiamo a piedi ogni mattina, le grandi places della città vecchia, le torri, i campanili, tutto è diventato improvvisamente familiare.
 La sera ci trasciniamo fino al supermercato più vicino, stanchissimi ma felici e la cassiera ci saluta con la mano appena ci vede entrare.

Conosciamo a memoria almeno quattro  modi diversi per raggiungere  Placa della Virgen e a seconda dell'ora del giorno sappiamo ordinare con indiferencia un cortado con tostada o  una bibida con bocadillo .
Maciniamo chilometri a piedi e in bicicletta e ci sediamo spesso.

Placa de la Virgen
Sulle panchine di un  angolo stretto tra le case di un barrio, dentro ai giardini che profumano di aranci, sotto ai doccioni dell'antica borsa della seta, sul muretto di ogni fontana e più volte, ai tavolini dei bar, osservando la vita che intorno a noi scorre lenta. E mentre gustiamo un cafè bon bon o un'agua de Valencia ci sentiamo addosso quella formidabile sensazione, avete presente?

Caffè bon bon

Quella che ad un certo punto vi assale mentre camminate da qualche parte e vi accorgete che avete lasciato a casa la mappa . Quando non pensate più a dove dovete girare, quando smettete di cercare, quando  tutto intorno a voi è nuovo eppure familiare.
Quando finalmente, iniziate a vedere quei dettagli che prima non avevate notato:gli azulejos sotto il balcone di una finestra, quel murales un po' nascosto, l'insegna decorata  di un parrucchiere.
Quando la città vi si svela, vi viene incontro, si dona.

Vista su Valencia dal Miguelete

Ecco, questa lunghissima premessa per dirvi che Valencia  esige che arriviate a provare questa sensazione. 
Chiede tempo e curiosità. 
Se state girovagando per questa parte della Spagna e avete solo un giorno a disposizione lasciate perdere. Per essere apprezzata come merita questa città richiede di essere vissuta.
Dovete camminarla, pedalarla, gustarla, mangiarla, annusarla.

Aj, in bici lungo i  Giardini del Turia

Alex nella sua Piazza preferita

Vivendola almeno un po', a metà tra il turista e il residente.
Ed è  allora che ve ne innamorerete.

In questa miniguida non ho la presunzione di svelarvi alcun segreto ma soltanto lasciarvi  alcune delle cose che potete fare dentro e intorno alle classiche mete da turista (che non vanno certo trascurate ma non ci si può limitare a quelle). Quelle che abbiamo amato di più e che ci hanno aiutato a  cogliere  lo spirito di questa meravigliosa città. 
Buen Viaje.

Il mercato centrale

Era esattamente qui che già ai tempi del dominio musulmano i mercanti vendevano la loro merce. 
In questa piazza, stretta tra  il mercato della seta e la Chiesa dei Santi Giovanni dove uomini provenienti da paesi vicini o lontani montavano i loro banconi, tirando fuori dai sacchi ogni sorta di meraviglia.
Secoli dopo il mercato è rimasto un luogo straordinario dove fare il giro del mondo.


Dove annusare il profumo delle spezie, insinuare il naso dentro alle erbe aromatiche o perdersi tra le mattonelle dipinte a mano di alcuni banchi.
Dove camminare sotto ad un tripudio di tetti inclinati  ammirando le vetrate colorate e  le ceramiche smaltate.



Tornateci più volte, girovagate tra le verdure, i pesci essiccati, la frutta secca, i prosciutti, i formaggi. Perdetevi tra i profumi e i colori, posando lo sguardo sui banchi ma anche verso l'alto.


E dopo che vi sembrerà di averne colto l'essenza ripartite da capo e decidete quale di queste deliziose esperienze rientra di più nelle vostre corde:
  1. Fare la spesa. Se alloggiate in un appartamento (in fondo al post trovate le informazioni sul nostro) questa può rivelarsi un'esperienza davvero divertente. Lasciatevi ispirare dalla merce esposta tra i banchi e acquistate tutto l'occorrente per la cena. Lo so, lo so, forse non avete voglia di cucinare anche in vacanza ma se lo fate tutti insieme vi garantisco che sarà divertente. E magari potete cimentarvi in qualche ricetta tradizionale come la paella.
  2. Se non vi ho convinti e non avete alcuna intenzione di mettervi ai fornelli state tranquilli. Non dovete rinunciare al gusto di fare acquisti in questo meraviglioso mercato perché a due passi da qui c'è chi è disposto a cucinare per voi. Da El trocito del medio sul carrer de Blanes potete portare pesce o carne e loro la cucineranno per voi al modico prezzo di 4 euro a piatto. Così va meglio? 
  3. Non vi ho ancora convinti. Bene, nessun problema, proprio all'interno del mercato c'è il Central bar dello chef stellato Ricard Camarena. Con tutta probabilità dovrete fare un po' di fila ma ne varrà la pena. Sedetevi al bancone e tuffatevi dentro ai suoi meravigliosi bocadillos. I piatti sono sempre diversi, cucinati soltanto con prodotti freschissimi e di stagione e i prezzi più che onesti. E se è troppo presto per un pranzo non temete. A Valencia si mangia  a tutte le ore e potete ordinare anche soltanto un piatto di  patatas bravas. A quelle,  non si dice mai di no.
  4. In più o in alternativa alle tre proposte precedenti devo consigliarvi un altro posto dove andar per tapas. Si tratta di un localino piccolissimo e piuttosto spartano che si trova proprio davanti al mercato. Potete sedervi ai tavolini all'esterno oppure (ed è ancora più suggestivo) sugli sgabelli al bancone, proprio davanti alle tapas. Potete scegliere tra piatto piccolo, piatto grande o misto  e farvelo riempire con le meravigliose tapas (molte delle quali sono di pesce che viene cotto al momento)  che avete davanti agli occhi. Prezzi economici e cibo buonissimo. 


E infine passiamo all'esterno. Fate il giro tutt'intorno per ammirare ogni angolo di  questa splendida struttura  art nouveau . Allungate lo sguardo fino alla cima e cercate le tre banderuole che si innalzano verso al cielo (due dal mercato e una dalla chiesa).
C'è il simpatico segnavento a forma di pesce spada che indica la cupola sotto la quale si trova la pescheria mentre su quella centrale si trova  la cotorra, un bel pappagallo che pare stia a rappresentare i pettegolezzi che sono soliti diffondersi nei mercati. 




In particolare, questa veleta si contrappone alla vicina banderuola sulla Chiesa de los Santos Juanes, un uccello  che simboleggia la spiritualità ed è chiamato el  pardal de Sant Joan.
A proposito di quest'ultima si vocifera una certa triste storia:
Pare che capitasse spesso  in passato, che i contadini aragonesi venissero giù dalle campagne  per trovare lavoro come servo ad almeno uno dei figli. Se  alla fine del giorno non erano riusciti a sistemarlo allora lo portavano vicino al mercato e lo invitavano a guardare el pardal, assicurandogli che da un momento all'altro l'animale avrebbe lasciato cadere la pepita dorata (difficilissima da vedere dal basso).
Quando dopo diversi minuti, il ragazzo si stancava di aspettare e si girava verso il padre, quest'ultimo ahimè, se ne era già andato. Se può consolarvi pare che fosse risaputo che c'era sempre almeno un mercante che  dopo aver assistito alla scena decideva di prendere il ragazzo con sé e c'è addirittura chi dice che il più del volte questa si rivelava per lui una gran fortuna... (questa leggenda insieme ad altre curiosità la trovate nel libro Arroz Y tartana di  Vicente Blasco Ibanez).


INDIRIZZI E ORARI
Plaça de la Ciutat de Bruges
Lun-sab: 07:00-15.00

All'interno del Mercato centrale
Lun.-sab. 06.30-15.30

Calle Blanes, 1
Lun: 05.00-13.00
Mar.-sab:05:00-16.00

Plaza del Mercado
Lun.-Dom:08:00-01:00



DOVE DORMIRE:

Il più delle volte, quando decidiamo di esplorare per qualche giorno una nuova città, scegliamo di dormire in  un appartamento.
La camera di Aj, al piano superiore dell'appartamento

Non solo per lo spazio, decisamente più ampio per quattro persone tra cui un piccolino desideroso di esplorare  o per la comodità di avere all'occorrenza una cucina, ma, soprattutto perché ci aiuta a sentirci un po' meno turisti e un po' più residenti. Come se in qualche modo, avessimo una casa in ogni città del mondo.
Palacio de Rojas si  è rivelato per tanti motivi una scelta fantastica.
In primo luogo per la posizione.
Valencia come vi ho detto è una città che va visitata soprattutto a piedi o in bicicletta perciò abbiamo deciso di non affittare una macchina. La comodità di uscire di casa ed avere tutte le maggiori attrazioni ad una manciata di minuti a piedi è stata una scelta indispensabile.
Per il comfort.
Un angolo del soggiorno

Gli appartamenti di questo bellissimo palazzo nel cuore della città vecchia sono pensati per il comfort delle famiglie. Gli spazi sono ampi e all'interno di ogni casa si trova ogni genere di comodità. Una cucina super attrezzata con la macchinetta del caffè e le capsule a disposizione degli ospiti, la lavastoviglie,  il lettino per i più piccini disponibili su richiesta e qualunque altra cosa di cui possiate aver bisogno.
Al piano terra c'è persino un accogliente  salottino  per tutti gli ospiti, dove si può usufruire di bevande calde o fredde, vino bianco o rosso, bibite, tè, caffè,  a disposizione  tutto il giorno gratuitamente.
L'angolo relax nel salottino davanti al giardino

Per  le bici.
Dietro la finestra del salottino, il giardino sul retro del palazzo dove potete intravedere le bici a disposizione degli ospiti

Valencia è una città fatta per pedalare. Non solo tra un quartiere e l'altro ma soprattutto negli straordinari Jardines del Turia che, là dove un tempo scorreva il fiume ( ma ve ne parlerò meglio nel prossimo post) attraversano la città per oltre 9 chilometri.
Palacio de Rojas ha comode biciclette a disposizione (a pagamento) dei clienti e naturalmente i seggiolini per i più piccoli.
E infine la gentilezza, che come vi dico sempre è forse il dato che più di ogni altro fa la differenza.
Dalla favolosa accoglienza ( biglietto di benvenuto, spumante in frigo,  dolci locali) che troverete all'arrivo nel vostro appartamento alla possibilità di  chiedere qualunque cosa di cui possiate aver bisogno: lavanderia, biglietti per i musei, mappe, consigli su luoghi da vedere o cose da fare, etc).
Insomma, come avrete capito siamo rimasti super contenti di questa scoperta e sono felicissima di poterla condividere con voi.
Non solo, dal momento che dopo che vi ho mostrato il nostro appartamento sulle instagram stories mi avete scritto in tantissimi per avere più informazioni (incredibile in quanti siete ad andare Valencia nei prossimi mesi!) sono riuscita a parlare con l'amabile proprietario del Palazzo e chiedere lo sconto del 10% per tutti i miei lettori.
Per richiedere lo sconto potete mandare una mail direttamente a info@palacioderojas.com o utilizzare il modulo diretto sul sito e scrivere che volete usufruire del discount code Mammagiramondo.
Per tutte le altre info vi rimando al sito del Palazzo:

Quart, 10
Ciutat Vella, Valencia

Et voilà, direi che per oggi è tutto. Nel prossimo post vedremo altre meravigliose mete da esplorare, scoprire, assaggiare, vivere, insieme ai consigli pratici per rendere il vostro viaggio a Valencia unico e speciale. Intanto come sempre, aspetto anche tutti i vostri preziosi suggerimenti. Nos vemos pronto!

LEGGI LA SECONDA PARTE DELLA MINI GUIDA DI VALENCIA

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Commenti

  1. Oh ma che voglia di Valencia mi hai fatto venire! E quell'appartamento sarebbe perfetto per noi! Ho tre bambini di 4, 7 e 9 anni ed è sempre un problema trovare una camera abbastanza grande per tutti. Grazie di cuore del consiglio. Aspetto gli altri post e intanto do un'occhiata ai prezzi dei voli! Ah piacere, mi chiamo Serena e sono di Firenze come te!

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    1. Ciao Serena! Bene, sono contenta! Brava, tieni sotto controllo i voli che per Valencia si trovano davvero a buon prezzo!

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  2. Ciao, ho visto che anche voi avevate un bambino piccolo. Con il passeggino ci si muove bene? In tanti mi hanno consigliato la fascia ma il mio ometto piccolo pesa 12 chili e noi non siamo proprio dei colossi! Andremo a Valencia a Maggio e pensavo di portare il mio bimbo grande (ho un altro figlio di 9 anni) alla città della scienza. Ho visto sulla mappa che non è raggiungibile a piedi. Hai qualche consiglio? Scusa le tante domande! Arianna

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    1. Ciao Arianna, mi intrometto io (sono stata da poco a Valencia con bimbe di 9, 7 e 3 anni). Valencia si gira benissimo con il passeggino, ma il modo migliore per spostarsi ovunque è la bicicletta. Magari il tuo bimbo piccolo potrà già stare nel seggiolino e il grande certo non avrà problemi a pedalare. La Ciudad de las Artes y las Ciencias si raggiunge bene con l'autobus (la metro in effetti non copre tutta la città): in alternativa puoi scegliere di alloggiare da quelle parti e andarci a piedi (come abbiamo fatto noi) e poi prendere autobus o bici verso il centro.
      Buon viaggio! Rossana

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    2. Ciao Arianna, come dice Rossana nessun problema per il passeggino ! Anche io ti consiglio di prendere le bici, magari per una mezza giornata e andare a pedalare lungo i giardini del Turia. Puoi anche portare i bambini a giocare sul Gulliver gigante! Anche alla città della scienza arrivate tranquillamente in bici, ma se hai bisogno del passeggino per il piccolo il modo migliore per andarci è l'autobus! Se alloggiate in centro ad esempio c'è una fermata dietro le torri di Serrano che in circa 15 minuti ti porta alla Ciudad. I biglietti si comprano direttamente a bordo. Cercherò di darti più informazioni possibile nei prossimi post!

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    3. Ciao cara, grazie mille dell'aiuto! Anche voi a Valencia! Per poco non ci si incontrava allora! <3

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    4. Grazie mille Daniela e Rossana siete state gentilissime! Non vediamo l'ora di partire!
      Arianna

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