Usa West Coast in 15 giorni. Come organizzare un itinerario tra città e parchi con i bambini



Lo scorso Ottobre stavamo ritornando a "casa" attraverso lo straordinario parque national de Timafaya a Lanzarote, quando ci siamo ritrovati immersi dentro una carretera infinita, a tratti ondeggiante, persa dentro a chilometri di terra scura.
Un lunghissimo nastro d'asfalto  disteso verso l'orizzonte come in un acherontico deserto.
Ci siamo guardati io e Babbogiramondo. Non è servito nient'altro.
Un istante dopo, con la macchina  posata ai margini della strada, eravamo tutti e quattro fuori a ridere e saltare e ballare, euforici per quell'inaspettato viaggio  nel tempo.
Indietro e contromano (sapete quanto ami questa parola),  su uno di quei pezzi d'America che ci avevano incantati solo poche settimane prima.
Quella sera ho pianto.
Seduta davanti all'oceano della nostra bella Caleta de caballo,  la nostalgia è arrivata  tanto  da travolgermi.
Perché  un viaggio nel West America è qualcosa che ti rimane per sempre appiccicato addosso. 
E non è  per ciò che vedi , ma per come quei luoghi ti fanno sentire. 

Perciò eccomi qua , felice di  darvi tutti quei piccoli consigli che potranno esservi utili per organizzare un road trip negli Stati Uniti occidentali. Per dar vita ad un  itinerario circolare un po' magico, che attraversi parchi e deserti, città affollate (come Los Angeles, San Diego, Las Vegas) e desolate ghost town  e laghi immensi e  fiumi e oceani. Un viaggio tra highways a sei corsie ma anche (e soprattutto)  isolate scenic routes.  E  naturalmente lei, la strada di tutte le strade, la leggendaria  Route 66.

Oltre alle informazioni utili per organizzare il viaggio vi lascio  anche un breve sunto del nostro itinerario giorno per giorno, insieme alle indicazioni su dove mangiare e dove dormire.
Per gli approfondimenti e i  racconti alla mia solita maniera vi rimando ai prossimi post. ;-)
So... are you ready to go?

  • QUANDO:
Dal 30.08 al 14.09.19

  • DOVE
California, Arizona, Utah e Nevada

  • CHI:
Mammagiramondo, Babbogiramondo, Aj (13 anni) e  Alex (3 anni)
  • COME
IN AEREO:

Da Firenze a Los Angeles a/r con Lufthansa, prenotato a Febbraio  (circa 430 a persona a/r).
Cominciate prima possibile a tenere d'occhio i voli e fatelo più volte al giorno prendendo in considerazione diversi aeroporti di partenza. I prezzi variano anche di ora in ora.

IN AUTO:
Il nostro Suv lungo il celebre Forrest Gump Point


Abbiamo noleggiato un suv con Alamo via Autoeurope. Con questa compagnia ci eravamo già trovati benissimo a Boston e autoeurope è sempre una garanzia. 
Gli uffici Alamo (come tutti gli autonoleggi a Los Angeles) sono raggiungibili in pochi minuti di navetta dall'aeroporto. Una volta fatto il check in (al banco o da una comodissima postazione elettronica) dovete recarvi nel parcheggio dove vi aspetta un'intera corsia in cui scegliere qualunque auto della vostra categoria.
Per la comodità, la trascurabile differenza di prezzo e alcune strade (dentro alla Monument o nel deserto di Borrego Springs) il Suv o 4X è il mezzo più indicato.
Prezzo noleggio per 15 giorni: 385 euro (prenotata a Marzo)

  • DOCUMENTI E PERMESSI:
Oltre al passaporto, i cittadini italiani che vogliono entrare negli Stati Uniti necessitano  di una autorizzazione Esta.
L'Esta (eletronic system for travel authorization ) è un requisito indispensabile. Tale autorizzazione deve essere ottenuta almeno 72 ore prima della partenza ma vi consiglio di inoltrare la richiesta molto prima, onde evitare ritardi o intoppi che potrebbero causare l'annullamento del viaggio.
COME SI OTTIENE L'ESTA?
Esistono innumerevoli agenzie online che si occupano della richiesta Esta dietro pagamento di un compenso. Ecco, sono soldi buttati. Potete compilare da soli e con facilità la vostra richiesta direttamente sul sito ufficiale. Basta solo un po' di pazienza.
Per quanto riguarda le famiglie e i gruppi che viaggiano insieme anche se non appartenenti allo stesso nucleo,  è possibile inoltrare una domanda di gruppo. Questo non comporta alcun risparmio e in ogni caso si dovranno inserire i dati di ogni membro, adulto e bambino ma è utile perché permette di gestire e richiamare la pratica con più facilità oltre al fatto che tutti riceveranno l'autorizzazione nello stesso momento.
Il costo è pari a 14 dollari  a persona e può essere pagato esclusivamente con carta di credito.
L'Esta ha una validità di due anni.
Qui sotto trovate alcune informazioni utili:
Qui potete inoltrare la vostra domanda:
Sito ufficiale da cui inoltrare la domanda


  • ASSICURAZIONE SANITARIA:
Prima di partire per un viaggio in Usa è altamente raccomandato stipulare una assicurazione che vi protegga dal rischio di incorrere in ingenti spese mediche. Quando viaggiamo negli Usa noi utilizziamo sempre Columbus con la formula Assistenza+Bagaglio+ cancellazione.
Garanzie e massimali della nostra polizza

L'anno scorso, per una polizza di 15 giorni abbiamo speso 192 euro.
Provate a fare un preventivo e controllate in rete se sono disponibili codici sconto.


  • AMERICA THE BEAUTIFUL PASS:

Se  state programmando di percorrere questo itinerario, è altamente probabile che avete intenzione di visitare alcuni dei meravigliosi Parchi nazionali che incontrerete lungo il percorso: il Grand Canyon national park, il Bryce Canyon, il Joshua Tree, Il Glen Canyon, sono solo alcuni dei più celebri parks distesi tra California, Arizona, Nevada e Utah. Per visitare ciascuno di questi parchi è previsto un costo di ingresso per l'auto.  America the Beautiful è un pass annuale che al costo di 80 dollari vi permette di accedere in oltre 2000 siti federali. Pensate che solo il Grand Canyon ha un costo di 35 dollari per cui fate due conti e considerate l'acquisto. Potete ordinare il pass online (ma dovrete pagare le spese di spedizione) o acquistarlo comodamente  al centro Visitatori del primo parco che visiterete.
Il pass come vi ho detto copre l'ingresso di un auto e  del guidatore più altre 3 persone (i bambini sotto i 16 sono ammessi gratuitamente) e ha la durata di 1 anno.
Tutti i dettagli e l'elenco dei parchi li trovate qui:
  • INTERNET ILLIMITATO:
Se avete avuto modo di informarvi, avrete visto che ogni operatore telefonico propone differenti soluzioni per far funzionare il vostro telefono anche all'interno degli Stati Uniti. In genere sono previsti un certo numero di giga. La soluzione che vi propongo è invece in assoluto la più comoda per avere internet illimitato e poter sfruttare comodamente il telefono anche come navigatore via google maps.
Quello che vi consiglio è di acquistare una scheda americana. Potete farlo comodamente su amazon. Prima di partire vi basterà inserire la card nel vostro telefono e seguire le istruzioni per avere accesso a internet illimitato. Potete effettuare chiamate illimitate all'interno degli Stati Uniti ma non in Italia ma per questo c'è il semplice rimedio di chiamare con whatsapp. La ricezione è fantastica.
Questa è la scheda che abbiamo acquistato noi e con cui ci siamo trovati benissimo. Abbiamo avuto problemi di ricezione solo in una parte di Arizona  ma per il resto ha funzionato a meraviglia.

  • DOVE DORMIRE:
Alex e Aj mentre fanno colazione fuori dalla nostra roulotte vintage, nel deserto della Morongo valley

La scelta dell'alloggio è stata per noi una parte fondamentale nell'organizzazione del viaggio. Abbiamo fortemente voluto che ad ogni luogo visitato corrispondesse una sistemazione dove poter vivere una esperienza indimenticabile. Dalla cabin affacciata sulla monument valley al trailer vintage disteso nel deserto, ogni posto dove abbiamo dormito sarebbe valso da solo il viaggio. Adesso che siamo tornati posso dire con certezza che questa ha scelta ha fatto  la differenza.
Con questo non voglio dire che sia sbagliato dormire in un qualunque hotel o motel lungo la strada. L'immensità di un viaggio nel West rimane. Ma se vi piace l'idea di rendere ancora più incredibile la vostra avventura, sappiate che l'America è il luogo giusto da cui cominciare. 


IL NOSTRO ITINERARIO NEL WEST USA IN BREVE:



1° giorno: Los Angeles- San Diego
2°giorno: San Diego
3°giorno: San Diego- Borrego Springs-Joshua tree- Pioneertown-Morongo valley
4°giorno: Morongo Valley- Route 66- Seligman
5°giorno: Seligman- Grand Canyon-Flagstaff
6°giorno: Flagstaff- Navajo trail-Monument Valley
7°giorno: Moument Valley- Gooseneck National Park- Page
8°giorno: Page- Lake Powell
9°giorno: Lake Powell- Bryce Canyon- Escalante 
10° giorno: Escalante-  UT 12- Zion National Park- Grafton- St George
11° giorno: St George- Las Vegas
12° giorno: Las Vegas- Los Angeles
13°- 15°: Los Angeles

BREVE SUNTO GIORNO PER GIORNO
(troverete i dettagli dei luoghi nei prossimi post)

1°GIORNO
Los Angeles-San Diego

Los Angeles

Siamo atterrati a Los Angeles intorno alle 17.00. Il tempo di espletare i controlli (decisamente più brevi rispetto a New York) e scegliere il nostro suv nella lunga corsia del parcheggio Alamo ed eravamo già sulla strada per San Diego. Una cena veloce in un fast food e un paio d'ore dopo siamo   " a casa". Abbiamo scelto un piccolo studio su una collina a circa 10 minuti di auto da downtown. Niente di spettacolare ma con una bella vista e una fila di lucine appese fuori che fa tanto venire voglia di stare seduti con un drink ad aspettare l'alba. In realtà, considerando il  viaggio dall'Italia  non proprio brevissimo  siamo andati a dormire ma, complice il fuso orario, il giorno dopo l'alba fuori l'abbiamo vista davvero. ;-)

RECAP DISTANZE 1° GIORNO:
Los Angeles- San Diego: 194 km


  • Dove dormire a San Diego:

Studio on a hill
2 notti per 4 persone:220 euro
Se non hai ancora un account su airbnb iscrivendoti da qui hai subito uno sconto sulla prima prenotazione.

2°GIORNO
San Diego 

Sia benedetto il fuso orario. Lo so, molti di voi non saranno d'accordo e invece vi garantisco che alzarvi senza fatica all'alba vi farà collezionare  una lunga serie di esperienze imperdibili.
Dopo una prima colazione sotto le lucine accese siamo partiti in direzione La Jolla.  Passeggiare lungo il Coast Boulevard  con accanto  l'oceano che suona la sua musica migliore, il sole che si alza sopra il cielo rosa e nessuno in giro a parte decine di famiglie di foche e leoni marini distesi sulla spiaggia, rientra tra le cose da non perdere assolutamente a San Diego.


Da La Jolla ci siamo spostati in auto verso la Old Town, dove tra una tortillas e una canzone suonata dal vivo siamo totalmente scivolati dentro al mood atmosfera messicana.
Dopo un ottimo pranzo a base di burritos siamo ripartiti per Coronado. Ascoltare Hotel California a tutto volume con i finestrini abbassati e il vento che soffia dentro dall'oceano è tra le cose da fare almeno una volta nella vita. ;-)
Imperdibile sull'isola,  l'Hotel dove Baum scrisse gran parte del  Mago di oz.
Rientrati sulla costa abbiamo parcheggiato in zona embarcadero per una sosta all'Ocean Pier cafè e una lunga passeggiata fino al porto per vedere la celebre statua del bacio.



Ancora uno spostamento a Point Loma (per niente al mondo mi sarei persa il faro) e poi  una passeggiata nell'affascinante Gas Lamp Quarter, proprio  nel momento esatto in cui si accendono le luci dei lampioni.
(tutti i dettagli nel post dedicato a San Diego)


  • Dove mangiare all'old town San Diego:
Al Cafè Coyote. Il posto è sicuramente turistico ma i burritos sono ottimi e l'atmosfera favolosamente messicana. Andateci presto per non rischiare di non trovare posto.
Consigliatissimo.

  • Dove mangiare o fare merenda in zona marina: 

all'Ocean Pier cafè. Posizione  e vista fantastica!



3°GIORNO
San Diego- Borrego Springs-Joshua tree- Pioneertown-Morongo valley


Siamo già diventati dipendenti dalla luce che attraversa il cielo californiano all'alba.

Il profilo delle lunghe palme ci accompagna per una parte del viaggio e poi scompare rivelando paesaggi mai neanche immaginati.


Ci stiamo spostando in direzione Joshua tree ma facciamo una piccola deviazione per esplorare l'area che circonda l Anza Borrego State desert. Il paesaggio è un susseguirsi di calanchi e immense distese rocciose di cui non si vede la fine e che invita a fermarsi ogni volta che la strada si allarga.


Proprio qui, intorno alla piccola cittadina di Borrego Springs scopriamo un luogo incredibile, uno dei più insoliti che abbiamo visitato in tanti anni di viaggio. Oltre 130 gigantesche sculture di metallo che compaiono improvvisamente come  eccentrici abitanti.
Entriamo con l'auto sulla terra bruciata dal sole, scendendo statua dopo statua per osservarle meglio. Inutile dirvi che per i bambini andare a caccia di statue è stata un'esperienza pazzesca.



Lasciata Galeta Meadow riprnediamo la strada . Un brunch da Ihop (la nostra catena pancakes preferita) nella Yucca Valley e siamo pronti per entrare nel formidabile Joshua Tree National park.


Un consiglio: se avete bambini, fermatevi sempre prima al Centro visitatori .E' qui che di volta in volta potete ritirare i libretti per partecipare al bellissimo programma Junior rangers. In base all'età i bambini dovranno compilare giochi e attività legate alle tradizioni, alla flora e alla fauna del parco imparando moltissime cose. Il premio per il lavoro svolto sarà ricevere una spilla dal ranger, naturalmente non prima di aver fatto un solenne giuramento (dedicherò presto un intero post a questa bellissima iniziativa).
Le spille guadagnate da Alex e Aj con il favoloso programma Junio rangers


Dopo il Joshua ci dirigiamo verso la nostra prima ghost town, in realtà una cittadina piuttosto viva ma ugualmente imperdibile per l'atmosfera e, che ve lo dico a fare, una vera libreria dentro ad  location insolita e pazzesca.
Un salto al supermercato per prendere l'occorrente per il barbecue e arriviamo al nostro primo  alloggio inconsueto...

La nostra serata merita un intero post. Posso solo dirvi che abbiamo dormito in un trailer fucsia, fatto una grigliata sotto le stelle e vissuto un momento romantico accanto al falò. La colazione all'alba, poi, è stata pazzesca.

RECAP DISTANZE 3° GIORNO:
San Diego- Borrego Springs : 140 km
Borrego Springs- Ihop: 178 km
Ihop: Joshua Tree visitor center: 10 km
Joshua tree- Pioneer Town: 20 km
Pioneer Town- Morongo Valley: 22 km


  • Galeta Meadows Sculpture installation, Borrego springs:
Uscendo da Borrego Springs è piuttosto facile trovare le statue. Se proprio non volete perdervele usate googlemaps o scaricate la mappa con le installazioni principali.
Questa per i bambini è davvero carina


  • Dove pranzare o fare un brunch nella Yucca Valley: 
Se amate i brunch a base di caffè americano, uova strapazzate, bacon e pancakes, Ihop è la catena che fa per voi.
IHOP
57044 Twentynine Palms Highway


  • Dove dormire Al Joshua Tree National park:
1 notte per 4 persone: 138 euro
4 posti letto in una roulotte fucsia vintage. Il cielo rosa, il deserto,il bbq e il falò sotto le stelle. Imperdibile.


4° GIORNO
Morongo Valley- Route 66- Seligman


L'alba fuori dalla roulotte è stata un sogno. Abbiamo fatto colazione con calma sotto un cielo rosa, riempendoci gli occhi di meraviglia.
Ma la tristezza di lasciare quell'angolo di paradiso è durata poco perché la strada di oggi va incontro alla  nostra amata Route 66. 
Una delle nostre prime straight road. Un pezzo d'America "qualunque" incontro alla Route 66

Vi ho già raccontato un po' della storia di questa strada unica ma ci saranno altri post perché è davvero un posto straordinario. La nostra prima tappa è stata Oatman, sulla vecchia Bloody Route 66 ma non prima di fermarsi al Roy's Motel, set del celebre film The Hitcher con  il grande  Rutger Hauer nei panni dell'autostoppista psicopatico e luogo incredibilmente affascinante.

 Oatman è una  vecchia cittadina da Far west, celebre per fare da casa ai burros, asinelli che da sempre abitano questa zona e per l'interessantissima storia di Olive Oatman. 

Per i bambini è stato emozionante dar loro da mangiare i burrochow e assistere ad una vera sparatoria. 

Come molti dei luoghi che attraversano la Route, Oatman è un posto turistico ma vale sicuramente la pena di fermarsi un paio d'ore per l'atmosfera, il pranzo al saloon, i burros ovunque e soprattutto per il tratto di Bloody Route per scendere verso Kingman.


Considerate che dal Joshua Tree a Seligman sono circa 475 chilometri ma ogni centimetro è incredibilmente pieno di storie e tappe e luoghi in cui fermarsi anche solo per qualche minuto.
A parte le innumerevoli soste per ammirare vecchie pompe di benzina, hotel abbandonati e  saloon fantasma, dopo Oatman abbia fatto sosta a Kingman, per dare un'occhiata al celebre Mr. D'Z e visitare  il Powerhouse visitor center, uno dei musei più completi sulla Route 66.


Dopo il Museo è stata la volta dell'Hackberry general Store dove ci siamo goduti l'atmosfera seduti ai tavolini fuori con una birra e una soda. Le bottiglie sono finite subito in valigia per i nuovi soap dispenser per il bagno (se vi piace l'idea in questo post trovate le spiegazioni)



E infine Radiator Springs Seligman , quasi deserta al tramonto. C'era una luce imperdibile ed è stato magico camminare lungo la strada principale dove si trovava anche il nostro Motel.  Dopo un viaggio sulla Route 66 non potevamo in nessun modo non dormire qui.


RECAP DISTANZE DEL 4° GIORNO:
Joshua Tree: Oatman: 270 km
Oatman-Kingman: 46 km
Kingman: Hackberry general Store (via route 66): 44 km
Hackberry- Seligman (via route 66):140 km

Dove mangiare a Oatman:
Olive Oatman restaurant and saloon. Piatti gustosi  stile fast food e arredamento suggestivo/kitsch perfettamente in tema con l'atmosfera.
Dove mangiare a Seligman:
The Roadkill Cafè: cibo favoloso, personale straordinariamente gentile, shop fighissimo e su ogni tavolo una versione lusso del nostro cracker barrel. Ve lo ricordate? Obbligatorio comprarne una copia per casa. La nostra non lascia mai il tavolo da pranzo.


Dove dormire a Seligman: 
Historic Route 66 Motel via booking. Il classico motel ma in stile Route 66. Vi dico solo che anche gli interruttori sono in tema con la strada. ;-)Esperienza da non perdere.
Prezzo di 1 notte per 4 persone:90 euro



5°GIORNO
Seligman- Grand Canyon-Flagstaff




Il 5° giorno è stato interamente dedicato al Grand Canyon.
Pensate che tra tutte le emozionanti destinazioni di questo viaggio incantato, il Grand Canyon era quella su cui avevo meno aspettative. Lo immaginavo un luogo preso d'assalto dai turisti e sopravvalutato e invece mai avrei potuto sbagliarmi di più.
Forse settembre è  un buon periodo, forse siamo solo stati fortunati o più probabile, i punti panoramici sono talmente tanti che non ci si accorge affatto delle persone. E per quanto riguarda il parco, beh, credo che non dimenticherò mai il momento in cui dopo aver attraversato il sentiero  ti avvicini al fianco del canyon e lo vedi.



La nostra prima tappa è stata il centro visitatori dove al solito abbiamo ritirato i libretti per il programma Junior rangers e raccolto un po' di informazioni.
Come primo approccio abbiamo percorso un tratto del Rim Trail, il facile sentiero che fiancheggia il rim. Abbiamo quindi preso la navetta per raggiungere il ristorante, dopodiché siamo ritornati a prendere l'auto per percorrere la strada che attraversa il National park. dal Pipe creek al desert view, ci siamo fermati in ciascuno dei punti panoramici lungo l'itinerario. Infine siamo saliti sulla desert view watchtower. Ogni punto panoramico è valso la sosta offrendoci un punto di vista diversoma sempre incredibile, sul canyon.


Poco prima di sera siamo tornati sull'amata route 66 per arrivare a Flagstaff dove ci aspettava un air stream argentato disteso su un campo di fiori.


Abbiamo fatto una grigliata fuori e la serata si è conclusa con i marshmallows arrostiti sul fire pit e il jazz in sottofondo. Non ci sono abbastanza parole per descrivere la magia di questo posto. Posso solo dirvi questo: prenotatelo e quando tornate mi ringrazierete.

RECAP DISTANZE DEL 4° GIORNO:

Seligman- Grand Canyon South Rim: 165 Km
Grand Canyon South Rim-Flagstaff: 128 km


  • Dove mangiare al Gran Canyon:
Yavapai Tavern: comoda da raggiungere (1 fermata di navetta dal centro visitatori se non volete spostare l'auto) e moltissima scelta tra piazza, buffet e piatti alla carta. 

  • Dove dormire a Flagstaff:
In un aistream living via airbnb. Dotato di tutti i comfort, immerso in un mare di fiori gialli, con un bbq, un firepit, Alexa per il jazz e le caprette a cui dare da mangiare. Una delle esperienze airbnb più fantastiche della mia vita.
Prezzo di una notte per 4 persone: 160 euro


6°GIORNO
Flagstaff- Navajo trail-Monument Valley



Anche se ormai l'effetto del jet lag era  finito io e Babbogiramondo abbiamo continuato ad alzarci all'alba. Una mezz'ora romantica solo per noi, con lui che fa il caffè più buono del mondo e noi due che ci godiamo i colori del cielo fuori. 


Quando si sono svegliati i bambini le caprette reclamavano già il cibo.


E' stata davvero dura lasciare l'airstream ma ha aiutato l'emozione per la tappa più attesa di tutto il viaggio: la Monument valley. 
Lungo la magnifica strada per arrivarci ci siamo fermati per visitare due posti che valgono la sosta.
Il Moenave Dinosaur tracks scoperto per caso e il Little Colorado river Navajo tribal park.  E' comparso un cartello all'improvviso e non abbiamo resistito all'idea di andare a vedere vere impronte di dinosauro. Abbiamo seguito un'anziana donna navajo che ci ha guidati attraverso una terra deserta, gettando l'acqua per rivelare i segni lasciati da un passato lontanissimo. E' stato magico.



Siamo arrivati a Kayenta per l'ora di pranzo, in tempo per mangiare il nostro primo favoloso navajo tacos prima di entrare nello Utah.






Poi è arrivato il momento di entrare in un sogno, scivolare in mezzo alla valle e raggiungere il Forrest Gump Point. Anche se  avete sentito parlare a lungo della Monument valley, se la avete vista infinite volte dentro a decine di film, credetemi se vi dico che dal vivo  è qualcosa di inimmaginaile. Ho la pelle d'oca soltanto a parlarvene.


Dopo aver preso possesso della nostra cabin siamo risaliti  in auto per scivolare nel cuore della valle a cui si accede direttamente dal The View. E' scesa qualche goccia di pioggia, ad un certo punto e le nuvole si sono gonfiate colorandosi di sfumature grigie e rosa. La luce era straordinaria.



Aj a cavallo dentro la Monument valley



Abbiamo cenato al ristorante panoramico dell'Hotel e goduto ogni istante di quello che è stato un vero sogno. Ma il bello doveva ancora venire...

RECAP DISTANZE 6° GIORNO:
Flagstaff- Kayenta:241 KM
Kayenta- Moumenti Valley: 42 KM


  • Dove pranzare a Kayenta: 
All'Amigo Cafè. E' un locale piccolino ma caratteristico. Su ogni tavolo si trova un libro, il personale è di una gentilezza meravigliosa e i navajo tacos sono la fine del mondo. Super consigliato.

  • Dove cenare alla Monument Valley: nel ristorante dell'Hotel The View. la vista sulla Monument è incredibile e la formula buffet è ottima. Comodissimo se alloggiate in una delle stanze del'hotel o come noi in una delle vicine cabin.
  • Dove dormire nella Monument Valley: 
l'Albasulla Monument dalla nostra cabin

Senza ombra di dubbio al the View. Potete scegliere tra camere, cabins o se viaggiate in camper o tenda affittare una piazzola. Vi darò maggiori informazioni sul post dedicato alla Monument Valley. Nel frattempo se state organizzando un viaggio nel West Usa prenotate subito sul sito ufficiale. Quando abbiamo prenotato il 23 febbraio scorso era rimasta una sola cabin disponibile.
Prezzo di una notte per 4 persone:207 euro, esclusi i 20 dollari per l'ingresso alla Monument (non vale la tessera parchi).



7° e 8 °GIORNO
Moument Valley- Gooseneck National Park- Page


E' stato Babbogiramondo a svegliarmi, poco prima dell'alba. Ho aperto gli occhi e ancora sotto le coperte ho visto un sogno. Le sagome scure della Monument circondate da un cielo viola.


In un attimo eravamo tutti fuori sul terrazzo, seduti con un caffè in mano a goderci l'alba più bella della nostra vita.
Non potete neanche immaginarne l'immensità. Capire cosa significhi essere lì. Esserci dentro, sentire il corpo che trema e piangere di emozione. 
Nell'arco di  un'ora il cielo ha cambiato mille sfumature di colore, accendendo i nostri cuori di un sentimento che non dimenticheremo mai .

E' stata dura lasciare la Monument, probabilmente più dura di ogni altro posto. Quando Alex ha lasciato un sassolino sotto il terrazzo della cabin e  mi ha detto che un giorno tornerà qui e lo ritroverà ci siamo commossi tutti.  Insieme al sassolino in questo luogo ci abbiamo lasciato il cuore.


Prossima tappa: Lake Powell. Ma non prima di ritornare al Forrest Gump Point con i mittens e i butte illuminati dal sole e allungare fino al Gooseneck national park, il "gemello" meno conosciuto dell'Horseshoe Bend.



"Cose incredibili" che capitano viaggiando dentro alla Monument valley
Quando siamo arrivati non c'era nessuno e affacciarsi sopra il canyon è stato un vero coeup de coeur. Alex si era addormentato in macchina e noi siamo rimasti fuori a lungo, incantati dalla meraviglia di ciò che è capace di creare la natura.
Siamo quindi ritornati verso la Monument valley per proseguire per Page dove siamo arrivati poco prima di pranzo, in perfetto orario per un brunch.

Intorno al lake Powell  ci sono innumerevoli attività da fare per cui vi consiglio di fermarvi almeno 2/3 giorni.
Dagli sport acquatici alle crociere sul lago, le discese nei canyons e i picnic sulla spiaggia tutto si trova nelle vicinanze di Page.
Noi abbiamo trascorso due giorni lenti e magici. Abbiamo comprato pizza e cenato al tramonto sulla spiaggia, siamo scesi dentro alla diga e passato una sfacciata quantità di tempo a giocare al centro visitatori. Abbiamo visto tramonti sul  lago e sul celebre Horseshoe Bend e passato una sfacciata quantità di tempo a giocare al Centro Visitatori (oltre che a completare  i nuovi libretti da rangers). 


Il tramonto sul celebre Horseshoe Bend




  • Dove fare un brunch a Page:
Al Ranch House Grill tipico locale americano non turistico, caratteristico e con ottimo cibo.

  • Dove dormire:
Il lake Powell è stato il nostro "momento relax". Il Best Western View of lake Powell ha fatto da perfetta coccola. Colazione super abbondante al mattino, terrazza vista lago perfetta per l'aperirivo, piscina, idromassaggio e posizione perfetta per tutte le attrazioni della zona.
Prezzo di 2 notti per 4 persone:247 euro


Per oggi direi che è meglio fermarsi qui. La nostalgia è tanta ma è stato bello ripartire con voi.  Nel prossimo post, la seconda parte dell'itinerario dal 9° al 15° giorno.  
Se il post vi è piaciuto e o vi è stato utile  condividetelo con i vostri amici. E se avete domande... beh io sono qui.
Per chi se li fosse persi trovate tutti i video del nostro Road Trip in West Usa in evidenza sul mio account instagram. Ci sono ben 3 cerchietti. ;-)
Ma ora ditemi, che ne pensate di questo viaggio?



Commenti

  1. Cavoli Dani che super mega post, bellissimo! Mi sono emozionata a ripercorrere quei luoghi con te e i vostri alloggi mi hanno fatto un po' "invidia" ;) in senso buono! Noi come sai in 5 abbiamo optato per il camper e devo dire che certi campeggi in cui siamo stati ci hanno regalato emozioni spettacolari. Anche per noi il Lake Powell è stato momento relax! Il mal d'America non passa vero? Viaggio indimenticabile anche per noi!
    Un abbraccio, Fabi

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    Risposte
    1. Fabi non passa, non passa ma come si fa? Bisogna andare e tornare e tornare. ..Non ci sono altre soluzioni. ;-) Sentiamoci presto! <3

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  2. Cara Mammagiramondo,
    il tuo post è bellissimo, come sempre. Se posso aggiungere una nota sull'"affollato" Gran Canyon: noi lo abbiamo visitato ad agosto (12-14ago), penso che più alta stagione non si possa, ma è proprio come dici tu. Non ti accorgi degli altri. Turisti ce n'erano (e come potrebbero non esserci, in un parco che fa 6 milioni di visitatori l'anno!), ma lui è talmente IMMENSO che gli altri si disperdono e non li vedi. In generale negli USA la quantità di visitatori non ha mai compromesso la nostra esperienza. Perciò vorrei dire a chiunque stia pensando di visitare Grand Canyon , di andarci appena possono, in qualunque momento possano, perché non c'è nessuna foto o racconto che renda veramente l'idea. La tua descrizione del "momento" corrisponde ad un mio preciso ricordo: la faccia di mio marito, quando è sceso dall'auto e si è affacciato al bordo (senza barriere), proprio non se l'aspettava e non poteva credere di vedere quello che stava vedendo. Aggiungo che l'assenza di barriere è un'altra chiave di questo viaggio: nel West USA raramente ci sono barriere tra te e la natura, quindi ti senti proprio come se la natura ti venisse addosso, come se ti venisse a prendere... e tu non puoi resistere e ti lasci prendere. Praticamente per sempre.
    Anche noi quest'anno replichiamo: finiamo i parchi e aggiungiamo Yellowstone.
    Ancora grazie a te e Mammafarandaway, per tenere vive le emozioni e testimoniare la meraviglia dei piccoli e grandi viaggi di famiglia.
    Un abbraccio, Rossana

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