31/03/09

Come realizzare ovetti colorati di pasta di sale

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L'uovo è il più antico simbolo dell'origine della vita, ”Omne vivum ex ovo” solevano dire gli antichi romani.
L'uovo in tutte le sue forme e i colori è anche l'immancabile protagonista della Pasqua.
Pensate che una leggenda fa risalire questa tradizione a Luigi VII di Francia, ai tempi del ritorno dalla Seconda Crociata:

sembra che un abate parigino abbia accolto il sovrano con un dono di centinaia di uova, troppe anche per il cortigiano più ingordo.
Fu così che Luigi VII pensò di farle dipingere e distribuirle ai suoi sudditi. Quattro secoli più tardi, sempre in Francia, il Re Sole, grande scialacquatore ed amante del lusso, ebbe l'idea di rivestire le uova di cioccolato.
Oggi in quasi tutto il mondo le uova si mangiano, si benedicono, si colorano, si riempono,si "cacciano" o addirittura si rotolano, come avviene a Preston in Inghilterra fin dai tempi della Regina Vittoria.
Egg Rolling in Avenham Park, Preston da Tony Worrall Foto.
Oggi anche noi cominciamo a "lavorare" alla Pasqua;
coloreremo le uove, prepareremo una caccia alle uova, costruiremo dei cestini, li riempiremo di tanti regalini per gli amichetti e molto altro ancora.
Queta mattina con Aj in via di guarigione abbiamo inaugurato la tradizione pasquale creando degli ovetti di pasta di sale. Una bellissima idea vista sullo splendido blog di Crafty Mumma. E' stato un vero divertimento e l'occasione giusta per rinnovare il cappello da cuoco cucito ieri da Nonnagiramondo con i due pezzi che avevo ritagliato da una camicia di mio marito e che giacevano tristi in attesa di trasformarsi in qualcosa!!
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Ma cominciamo dalla ricetta:

1 tazza di farina
3/4 di una tazza di sale
1/2 tazza di acqua
qualche cucchiaio di olio
coloranti alimentari

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Mescolate tutti gli ingredienti eccetto i coloranti.
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Una volta ottenuto un bell'impasto (se è troppo appiccicoso aggiungete un po' di farina), dividetelo in tanti panetti quanti sono i colori che vorrete ottenere.
Aggiungete qualche goccia di colorante alimentare e impastate fino a far assorbire completamente il colore.
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A questo punto si "fanno" le uova!

Aj è stato bravissimo, posso dire che praticamente ha fatto tutto lui e si è divertito a sistemare gli ovetti nella teglia e a contarli.
Infornate a bassa temperatura (circa 40/50 gradi) per un paio d'ore o comunque fino a che non si sono completamente seccati.
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Ed ecco qua i primi elementi per riempire i nostri cestini!
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Curiosità:
Il tradizionale Egg Rolling(rotolare le uova) si terrà anche quest'anno il 13 marzo dalle 10:00 alle 15:00 presso l'Avenham park di Preston.
Musica, giochi e tanto altro, se state pensando ad una Minifuga pasquale pensateci!!
Per maggiori informazioni:
Libri:
La vigilia di Pasqua, Coniglio Pasquale nasconde uova di cioccolato nei giardini delle case dove vivono dei bambini. Mentre col suo camioncino si appresta a compiere il suo lavoro, viene bloccato da uno strano semaforo che, per farlo passare, gli propone un triplo indovinello. Età di lettura: da 3 anni.

30/03/09

Coloriamo i cieli, festa degli aquiloni sul Lago Trasimeno

Coloriamo i cieli 2008

Dal 30 Aprile al 3 maggio 2009 ci sarà anche quest'anno il più importante incontro internazionale di aquiloni e mongolfiere che trasformerà Castiglione del Lago in un vero e proprio teatro a cielo aperto!!
Un soffio di vento, un'ampia pianura, e il cielo sul lago trasimeno si coprirà di tante coloratissime macchie dalle forme più strane e fantasiose che vi faranno vivere un sogno, un sogno con un bellissimo nome Coloriamo i cieli.
Nell'aquilone ho sempre visto un simbolo di libertà, di gioia, un messaggio di pace trasportato da un vento che non ha confini
Questa frase di Jane Parker racchiude perfettamente il senso della manifestazione che, dai pochi appassionati delle prime edizioni, accoglie, oggi, delegazioni e club da tutto il mondo.
Anche noi l'anno scorso, proprio il Primo di Maggio, abbiamo contribuito a dipingere la nostra fetta di cielo. Come?
Ascoltate...

Superato abilmente (grazie al nostro fedelissimo Tom Tom) il caos traffico che caratterizza immancabile le autostrade durante i ponti, giungiamo in tarda mattinata a Castiglione del lago, incuriositi da quello che ci può attendere.
Lasciata l'auto nell'immenso Parcheggio ci incamminiamo nella vasta pianura e alzando gli occhi al cielo rimaniamo incantati da tanta meraviglia. Chi li ha mai visti tanti aquiloni tutti insieme.
Rossi, verdi, gialli, grandi piccoli, geometrici e dalle forme più strane decorano il cielo umbro come tanti schizzi di colore, un quadro davanti al quale fermarsi per ore, sdraiati sull'erba, ad ammirarne la perfezione.
aquiloni a Coloriamoi cieli
Ci fermiamo a pranzare sulle sedie e tavolini di plastica, di fronte alle bancarelle piene di gente, ma con lo sguardo rivolto ancora al cielo.
Mio marito si allontana per un po' e quando torna porta tra le mani uno splendido aquilone che, data la passione di mio figlio, non poteva che essere a forma di pipistrello.

Aj è emozionato, tutti siamo emozionati e non vediamo l'ora di contribuire a questa splendida manifestazione.
E' la nostra vera prima volta, per tutti e tre.
In realtà da bambini sia io che mio marito abbiamo provato a far volare un aquilone, ma entrambi non ci siamo mai riusciti. Perciò ancora un po' scettico ma armato di entusiasmo e dellla voglia di non deludere un bambino emozionatissimo mio marito si butta.
Snoda il filo, lo stende, inizia a correre e... dopo i primi tentativi falliti finalmente il pipistrello si alza.

primi tentativi a Coloriamo i cieli
Vola, volaaaaaa!!!
Coloriamo i cieli 2008
Il nostro aquilone
"Anch'io babbo, anch'io voglio tenere il pipistrello! " Urla Aj felice e trepidante.
Aj a coloriamo i cieli
Aj a coloriamo i cieli
Il vento è perfetto, l'aquilone vola stabilmente nelle manine di mio figlio che lo stringe forte forte, per paura che tanta gioia voli via.
E ancora vorticosi voli in picchiata, annodamenti, corse da lasciare senza fiato con la voglia di provarci ancora e ancora, con la soddisfazione di vederlo volare in alto, in mezzo agli altri dieci, cento , mille compagni, con la gioia di un bambino, tenendosi stretti e vicini e condividendo queste grandi emozioni. Mi fermo a guardarli i miei due amori e penso che non ci sia niente di più bello nella vita che vederli così, vicini, felici, emozionati, uniti.
Coloriamo i cieli
Quanta gioia e quante risate, coloriamo i cieli è un evento che unisce, unisce tanti paesi, tante culture unisce persone diverse, che non si conoscono. E' facile scambiare due parole con il "vicino" quando i fili degli aquiloni inavvertitamente si intrecciano, per sciogliere i nodi insieme, pronti a volare di nuovo. Aquiloni ma anche cappelli che volano via alla prima raffica di vento.

Pensate che proprio così sembra siano nati i primi aquiloni, grazie ad un evento del tutto casuale accaduto in Cina almeno 2000 anni fa (le ipotesi sono tante ma questa mi piace molto).
"Un contadino si trovava nei campi ad arare la terra quando un’improvvisa raffica di vento sollevò dalla sua testa il cappello che usava per ripararsi dal sole. Il contadino fu talmente rapido di riflessi da riuscire ad afferrare la cordicella del cappello impedendogli di volare via. Il cappello cominciò a svolazzare in alto, proprio come un aquilone. Il contadino, incantato e divertito dal fenomeno, lo mostrò agli abitanti del villaggio e ciò suggerì loro l’invenzione dell’aquilone.”
Tante anche le tradizioni legate agli aquiloni.

Ancora in Cina ad esempio esiste una tradizione chiamata fang huiqi (scacciare la sfortuna). Il modo di procedere è il seguente: prima di far volare l’aquilone, il proprietario vi scrive sopra tutte le sofferenze, preoccupazioni e calamità che lo affliggono. Lanciatolo, l’uomo ne taglia la corda facendolo scomparire nel cielo, nella speranza che anche tutte le sfortune scompaiano con esso. Se però l’aquilone cade nel cortile di un’altra famiglia, la sfortuna ricadrà su questa.
Il proprietario dell’aquilone sarà dunque tenuto a far visita alla famiglia che ha ricevuto l’oggetto, portando dei doni e ponendo le proprie scuse, in modo da avere indietro l’aquilone. In caso contrario, la famiglia in questione dovrà distruggere e bruciare l’aquilone per scacciare da sé la cattiva sorte.”
Coloriamo i cieli
il nostro pipistrello
Degna conclusione di una giornta così emozionante non può che essere un giro lungo le mura del castello di Castiglione. Pensate che una leggenda vuole che ogni mezzanotte del 3 dicembre, anniversario della morte di Ascanio,marchese di Castiglione, il suo fantasma compaia davanti al portone e si aggiri all'interno del Palazzo. Il Palazzo e la Rocca sono collegati da un suggestivo camminamento dove ci siamo divertiti come bambini a fare i versi degli spettri...
castello di Castiglione
Un ottimo tagliere di salumi e formaggi e tipici e si torna via con il nostro fedele pipistrello, pronti per il prossimo volo!!
taglere di salumi e formaggi a Castiglione
Adesso ci stiamo cimentando nella costruzione di un altro aquilone per far compagnia al Pipistrello (e per non litigarcelo), vi farò sapere. Intanto vi lascio con qualche riga dello splendido libro di Kahled Hosseini, "Il cacciatore di aquiloni", che parla di aquiloni ma anche di guerra di amicizia, di errori, di vita...

"Ogni inverno in tutti i quartieri di Kabul si svolgeva un torneo di combattimenti con gli aquiloni. Per i bambini e i ragazzi della città quello era senza dubbio l'evento più importante della stagione. La notte precedente io non riuscivo mai a dormire. Mi giravo e rigiravo nel letto, facevo le ombre cinesi sul muro e a volte andavo a sedermi sul balcone avvolto in una coperta. Mi sentivo come un soldato in trincea la notte prima della battaglia decisiva. E il torneo non era poi tanto diverso. A Kabul i combattimenti con gli aquiloni erano una guerra. E come in ogni guerra dovevamo prepararci. Per qualche anno Hassan e io avevamo costruito da soli i nostri aquiloni. A partire dall'autunno mettevamo i soldi della nostra paghetta settimanale in un cavallino di porcellana che Baba mi aveva portato da Herat. Quando incominciavano a soffiare i venti invernali e a cadere la neve, aprivamo la pancia del cavallino e andavamo al bazar a comperare il bambù, la colla, il filo e la carta. Passavamo ore a scortecciare il bambù per l'intelaiatura e a tagliare la carta velina, indispensabile perché l'aquilone potesse scendere in picchiata e riprendere quota rapidamente. E poi dovevamo predisporre il nostro tar. Se l'aquilone era il fucile, il tar, il tagliente filo smerigliato, era la cartuccia. Andavamo in giardino e immergevamo fino a centocinquanta metri di filo in una miscela di vetro polverizzato e colla. Quindi lo stendevamo ad asciugare tra due alberi. Il giorno successivo l'avvolgevamo su un rocchetto, pronto per la battaglia. Quando la neve si scioglieva e iniziavano le piogge primaverili, ogni bambino e ragazzo di Kabul poteva esibire sulle dita una serie di tagli orizzontali, stigmate dei combattimenti con gli aquiloni" . (da "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini)

"L'aquilone verde si librava proprio sopra di noi ora. «Ci siamo. Ogni momento è buono» annunciai, guardando alternativamente Sohrab e il nostro aquilone. L'aquilone verde esitava. Teneva la sua posizione. Poi all'improvviso scese in picchiata. «Ecco che viene!» gridai. Una mossa perfetta. Dopo tutti quegli anni. La famosa trappola della virata con picchiata. Allentai la presa e diedi uno strattone al filo. Il nostro aquilone si abbassò schivando il suo attaccante. Poi, con una serie di scatti, si alzò in senso antiorario, descrivendo un semicerchio. In un attimo si trovò sopra l'aquilone verde, che, preso dal panico, cercava di prendere quota. Troppo tardi. Il trucco di Hassan aveva funzionato anche questa volta. Tirai il filo con forza e il nostro aquilone scese in picchiata. Mi sembrava quasi di sentire il rumore del nostro tar che segava il suo. Un attimo dopo l'aquilone verde scendeva in una spirale vorticosa. Dietro di noi la gente ci acclamava con fischi e applausi. Io ero senza fiato. L'ultima volta che mi ero sentito così emozionato era stato quel giorno dell'inverno del 1975, quando avevo tagliato l'ultimo aquilone e avevo visto Baba applaudire raggiante. Guardai Sohrab. Un angolo della sua bocca si era impercettibilmente sollevato. Un sorriso. Abbozzato, ma pur sempre un sorriso.(da "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini)
E voi, avete mai fatto volare un aquilone?
Informazioni pratiche:
Dove:
30 Aprile - 3 Maggio
dalle ore 10.00 alle ore 19.00 Incontro internazionale di Aquiloni e Mongolfiere.
- Giornate di volo degli aquiloni. - Volo vincolato in mongolfiera - Volo libero in mongolfiera su prenotazione a pagamento - Esibizione di mongolfiere radiocomandate - Affreschi volanti: esibizione di mongolfiere dipinte - Alla scoperta del territorio: itinerari a piedi, cavallo, bus, aereo, barca.
Qui potete scaricare il programma completo.
Vi segnalo anche:
Vulandra 2009
30° Festival Internazionale degli Acquiloni di Ferrara dal 23 al 26 Aprile 2009.
Per informazioni cliccate qui.

Aggiornamento 2010
Coloriamo i cieli dal 29 Aprile al 2 Maggio Lago Trasimeno.
Coloriamo i cieli
Programma

Festival degli aquiloni in altre regioni:
23 Aprile-2 maggio Festival Internazionale dell'acquilone di Cervia
23,24,25 Aprile Vulandra, Festival degli aquiloni di Ferrara
Altri festival degli aquiloni in Italia

Giochi e idee per viaggiare con bambini felici - Travel activity bags

idee per viaggiare felici

Ad un bambino che viaggia basta poco per divertirsi:

Aj al Ristorante

una pallina di pizza al Ristorante, i sassolini di un giardino, una fontana, una statua a forma di animale diventono per loro giochi affascinanti.

Qualche volta però, in certe situazioni, può essere utile avere con sè un asso nella manica.

Ecco allora che i vostri piccoli esploratori apprezzeranno queste borsette di Mary Poppins, come le chiamo io, o Travel activity Bags, comodissime da portare con sè, in auto, in aereo e ovunque stiate andando.

Ogni bustina contiene un gioco o attività diverso, da tirare fuori nel momento di emergenza.

Qui ci sono alcuni esempi di cosa potete mettere nelle vostre borsette (io uso i comodissimi sacchettini per congelare i cibi):

idee per viaggiare felici

Nella busta numero 1 ho messo deifili di ciniglia utilissimi per inventare le forme più fantasiose e delle letterine magnetiche (qualche idea).

Nella busta numero 2 ci sono dei Marshmallows e degli stuzzicadenti colorati con un pennarello. In questo caso i marshmallows non sono da mangiare ma data la loro gommosa consistenza vengono utilizzati per creare delle forme infilandoci dentro i bastoncini. Ovviamente dopo averli fatti a pezzettini. E' un altro gioco semplicissimo ma che stimola la fantasia e la creatività.

Nella busta numero 3 ci sono alcuni pezzettini del fantastico Playmais. Si tratta, per chi ancora non lo conoscesse, di una serie di mattoncini colorati fatti di mais che sprigionano un piacevole odore di pop corn e che possono essere facilmente tagliati, schiacciati, allargati e uniti tra loro semplicemento bagnandoli con una spugnetta appena umida.

E' incredibile quello che si può creare con il playmais. Avrei voluto farne un post dedicato e forse lo farò. ideale per bambini in viaggio (ma anche per grandi) perchè assolutamente naturale ecologico e non sporca. per lasciare alla fantasia uno spazio infinito.

un trenino di playmais

Nella busta numero 4 un semplice blocnotes e dei pastelli colorati a forma di animale che abbiamo creat utilizzando la tecnica del riciclo ossia cuocendo i pezzetti rotti di altri pastelli e colandoli in uno stampo (ringrazio per la bellissima idea Claudia di la casa nella prateria).

La busta numero 5 contiene un piccolo gioco del Bingo, una sorta dfi tombola con le figure, per giocare tutti insieme magari la sera in Albergo!!

La busta numero 6 contiene delle buste da lettera in pannolenci, con la possiilità di staccare l'indirizzo e il francobollo ed estrarre la lettera. Per improvvisarsi postini, magari mentre noi scriviamo le solite cartoline!! E ancora marionette a dita e personaggi di pannolenci per la lavagna di feltro portatile!

La busta numero 7 contiene varie mappe plastificate di cui vi ho già parlato qui ed è utilissima per non farsi sempre "rubare" la mappa dai proprio figli!!

La busta numero 8 contiene tutto l'occorrente per fare un collage, cartoncino, ritagli, forbici e colla. Ovviamente attenzionne, se prendete l'aereo, a non mettere la busta nel bagaglio a mano!!

idee per viaggiare felici

La busta numero 9 contiene l'amato Didò. In questo caso ho riempito i classici vasetti con il più ecologico didò fatto da noi (clicca qui per la ricetta).

Qualche formina, forbicine di plastica e tutto l'occorrente per inventare qualcosa di favoloso!!!

La busta numero 10 contiene un Homemade book che ho fatto io. Il mio primo con il pannolenci (e si vede!!). Ci sono una serie di figure attaccate con bottoni di varie forme che danno la possibilità al bambino di divertirsi attacandole e staccandole e allo stesso tempo imparare a sganciare e agganciare i bottoni, affinando le loro abilità!!

home made book, libro dei bottoni

La busta numero 11 contiene il felt food che già conoscete e un Menù. E' un gioco ideale da fare al Ristorante mentre si aspetta la cena o per intrattenere i piccoli chef mentre ci si rilassa, dopo una giornata intensa e faticosa!!

felt food, cibo di pannolenci

Infine nella numero 12 un domino in tessere di legno, per giocare, così come il Bingo tutti insieme in Albergo, in aereo o ovunque ci vada.

Queste sono solo alcune idee per viaggiare felici ma ovviamente ce ne sono migliaia, soprattutto personalizzabili a seconda dell'età.

E voi, cosa mettereste nella busta di Mary Poppins?

aeroporto di Siviglia

27/03/09

Le Cascate delle marmore e la storia fatata di una cascata.

aj28mesi cascatadelle marmore 101 - Copia
Tanto tempo fa il mondo era diverso da oggi. C’era la Terra di Qua, abitata da umani e animali, e c’era la Terra di Là... mondo di fate e creature soprannaturali. La nostra storia comincia da qui … cioè, volevo dire dalla Terra di Qua …

Si narra che la ninfa Nera si fosse innamorata di un pastore, Velino, ma Giunone per punirla la trasformò in un fiume, la Nera. Velino disperato si gettò dalla rupe di Marmore per ricongiungersi all'amata: quel salto mortale sarebbe continuato per l'eternità.

Questa bellissima leggenda che spiega l'origine della cascata delle marmore si è trasformata in un fumetto nato dalla fantasia degli operatori impiegati nell’area turistica delle Marmore è uscito a lla fine dell'anno scorso. E' stato un successo talmente grande da costringere probabilmente la casa editrice a una ristampa. I ragazzi dello staff hanno lavorato sodo per illustrare la leggenda dei due innamorati e del loro amore talmente forte da vincere l’ira degli dei.

Parte da questi presupposti la “Fantapasseggiata dello Gnefro”, visita animata per bambini, guidata dal folletto che anima i sentieri e dimora nelle grotte della cascata. La visita si svolge lungo i sentieri 2 e 3 dell’area escursionistica ed è adatta soprattutto a bambini dai 3 ai 7 anni.
Collage di Picnik2 
Alle Cascate delle Marmore ci siamo stati quasi 1 anno fa, ed è arrivata l'ora di tornarci.
E' un luogo di stupefacente bellezza, una colonna d'acqua scrosciante da ammirare nei suoi spettacolti tre salti, camminando dentro ad una nuvola di gocce che creano incredibili arcobaleni.
arcobaleno alle cascate delle marmore
Con i suoi ben 165 metri è la cascata più alta d'Europa, creata artificialmente dai romani nel lontanissimo 271 A.C.
Vi sono due accessi ai sentieri della cascata.
Noi siamo entrati dal belvedere superiore in modo tale da pecorrere i sentieri che poi conducono all'inferiore, in discesa.
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Imboccato il sentiero numero 1, dall'alto del belvedere, ammirando arcobaleni e rigogliosa vegetazione imbocchiamo la necessaria deviazione per il Balcone degli innamorati.
Mai nome fu più adeguato per designare quella piccola radura a cui si giunge dopo aver attraversato una sorta di tunnel gocciolante per ammirare il primo spettacolare salto della cascata.
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Una valle d’oscure selve e tra le selve un fiume, che per gran sassi rumereggia e cade. (

Ah quali meraviglie ci aspettano oltre il buio passaggio. Dal buio alla luce storditi dal suono meraviglioso dell'acqua che precipita, ammaliati e incantati da tanto splendore!!
salto della cascata delle marmore 
Abbiamo fatto in modo di arrivare proprio al momento di apertura delle acque e lì con il fiato sospeso aspettiamo con ansia che accada qualcosa.
Ebbene sì, poichè Da circa 50 anni le acque della Cascata delle Marmore sono utilizzate per alimentare la centrale idroelettrica di Galleto, di conseguenza il flusso d'acqua viene regolato artificialmente. (ovviamente non è che quando l'acqua è chiusa non c'è, ma è meno!Per informazioni sugli orari vedi in fondo al post)
Improvvisamente un rumore di sirena ci avverte che il momento è arrivato. Lentamente la cascata si singrossa, gli schizzi si inziano a sentire e lei scende vorticosa in tutta la sua bellezza senza fiato.
Si potrebbe rimanere incantati per ore, a guardarla e ad ascoltare la sua voce melodiosa.
Torniamo indietro lungo il tunnel, ora più gocciolante che mai, correndo e ridendo.

Aj dopo tante emozioni, quasi ipnotizzato dalll'acqua si addormenta sereno e guardarlo così, mentre dorme incurante del mondo esterno è un'altra meraviglia.
aj28mesi cascatadelle marmore 051 
Il sentiero numero due si percorre facilmente in circa 20 minuti ma anche di più se ci si incanta ad osservare l'incontenibile forza delle acque, è assolutamente spettacolare ed attraverso ponti e passerelle si giunge al cuore della cascata.
A cavalluccio del Babbo è uno spasso attraversare i ponti paurosi immaginando di essere in missione. Il mio piccolo Little Einstein ride con la sua mantellina gialla che non fa che accrescere il senso dell'avventura.
Ak alle cascate delle marmore 
Dopo paesaggi indescrivibili, nubi di vapore, arcobaleni di cui non ci si stanca mai, bianchi e impetuosi flutti che mostrano con forza la potenza dell'acqua giungiamo al Belvedere inferiore.
arcobaleno alle cascate delle marmore
arcobaleno alle cascate delle marmore

Dal sentiero numero 2 si passa al 3 dove ancor di più vi renderete conto della forza d’impatto con cui l’acqua del fiume Velino, così come il pastore innamorato della Ninfa si getta nel letto del fiume Nera, sua per sempre e, se sarete fortunati come noi , avrete la possibilità di osservare i temerari che, sfidando le vorticose acque del Nera, si cimentano nell’avventura del rafting.
Vi dirò che la cosa mi tenta molto (-:!
Collage di Picnik44
La giornata è finita,torneremo presto ad ammirare queste acque, sulle tracce del folletto che anima muschi, felci e rocce, per sbalordirci ancora dell'incanto della natura.

…ma sul margine, da una parte all’altra, sotto lo scintillante mattino, posa un’iride tra gli infernali gorghi, simile alla Speranza presso un letto di morte, e, inconsunta nelle sue fisse tinte, mentre tutto là attorno è dilaniato dalle acque infuriate, innalza serenamente i suoi fulgidi colori con tutti i loro raggi intatti, e sembra, tra l’orrore della scena, l’Amore che sorveglia la Follia con immutabile aspetto.(Lord Byron)
Questo post è dedicato a Beta.
Informazioni praticheCome arrivare:
Per la realizzazione del nuovo ponte ad arco sulla Superstrada “Terni-Rieti” si è reso necessario procedere alla chiusura temporanea della “ex Strada Statale 209 Valnerina”, nel breve tratto (500 metri) compreso fra il km 4+500 e il km 5+000. La chiusura durerà dal 7 luglio 2008 al 30 giugno 2009. Come viabilità alternativa si può utilizzare la galleria aperta a fianco del tratto interessato dai lavori.
Per informazioni più dettagliate
cliccate qui.
Il mio consiglio è comunque quello di entrare dal belvedere superiore in modo tale da percorrere più agevolmente i sentieri in discesa. Una volta usciti troverete un atobus che vi riporterà al Parcheggio.

Tariffe 2008:
Orari
Qui trovate la tabella con gli orari.
Per bambini
Per informazioni e prenotazioni della Fantapasseggiata per bambini cliccate qui.

Per quanto riguarda gli orari da circa 50 anni le acque della Cascata delle Marmore sono utilizzate per alimentare la centrale idroelettrica di Galleto, di conseguenza il flusso d'acqua viene regolato artificialmente.
Tariffe (in vigore dal 1 Aprile 2008)

Biglietto intero € 5.00

Biglietto ridotto € 2.50

- Ragazzi dai 6 ai 12 anni
- Residenti nel territorio del Comune di Terni previa esibizione di valido documento di riconoscimento
Virgilio, Eneide)(da Storia fatata di una Cascata).

26/03/09

Colori gonfiabili!


Qualche tempo fa avevo trovato sul blog pieno di idee di Crafty Mumma, una interessante ricetta, tra l'altro semplicissima, per creare dei colori ...che gonfiano nel microonde.
Così ieri sera ci siamo cimentati anche noi ed è stato divertentissimo.
Abbiamo usato:

1 cucchiaio di farina autolievitante
1 cuchiaio di sale fine
acqua
colori alimentari
un cartoncino
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Mescolate  la farina con il sale e aggiungete un po' d'acqua, il poco necessario per creare un colore piuttosto denso.
A questo punto sarà sufficiente qualche goccia di colore alimentare (io ho usato quelli per colorare le uova di Pasqua)
Collage di Picnik6564565
E' facilissimo e superveloce, ed Aj ha potuto fare tutto da solo.
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Si comincia a colorare!
 Un cotton fioc si presta benissimo a questo tipo di pittura. Si può decidere di far cadere il colore goccia goccia (potete aggiungere un pochino d'acqua se la miscela vi sembra troppo densa) o appoggiare delicatamente il bastoncino sul cartoncino.
Ricordate che più è la quantita di colore, più gonfierà poi nel microonde.
Collage di Picnik7777
Aj ha voluto fare un campo di fiori e un treno, la sua passione!
Quando i piccoli artisti avranno terminato i loro capolavori, mettete il cartoncino nel microonde e cuocete per circa 30 secondi o comunque fino a che il colore sarà gonfiato e si sarà seccato. (Attenzione fa prestissimo)
I bambini staranno incollati davanti al forno ad aspettare il compimento della magia.
Io li ho "cotti" per 35 secondi.
Con il colore che restava ho disegnato delle lettere dell'alfabeto.
Assolutamente da provare.                                     
Collage di Picnik989
A really special thanks to Mel for all her wonderful ideas.


25/03/09

Parco delle cascate del Molina

Quale modo migliore per festeggiare l'arrivo della Primavera che "volando" sopra un altalena alta decine di metri, incontro alle acque cristalline di una cascata?
Un' esperienza strabiliante, incredibile  e unica. 
Il Parco delle cascate di Molina è un luogo semplicemente meraviglioso e i suoi sentieri portano ad una scoperta dietro l'altra.

Una volta superata Verona, lungo la Valpolicella, verso Nord il paesaggio è spettacolare. 
In lontananza le montagne ancora imbiancate, il cielo di un azzurro splendido, la strada del vino ricca di vigneti in attesa di sbocciare con i primi soli primaverili.
Arrivati a Molina occorre lasciare l'auto nel parcheggio gratuito subito fuori dal centro, accanto al Bar ristorante.
Da qui si scende a piedi verso il paese di pietra, per circa 800 metri. L'ultima parte di strada è un sentiero non asfaltato per cui vi conviene lasciare il passeggino in auto a meno che non abbiate voglia di faticare un po'. 
In ogni caso dentro al Parco non vi sarà possibile usarlo.
In fondo al sentiero c'è la piccola biglietteria.
cowboyland e cascate del molina 122
Insieme ai biglietti ci viene fornita una mappa condiversi itinerari. Iniziamo a camminare emozionati, la grotta preistorica è la nostra prima tappa e Aj è emozionatissimo.
Con noi abbiamo l'occorrente per un pic nic e dopo aver attraversato sentieri e salite in mezzo agli alberi arriviamo ad un fiume.
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C'è qualche panchina di legno ed è ideale per pranzare. Aj naturalmente vuole mangiare seduto sulla riva, mentre si diverte a lanciare sassi che fanno pluff nell'acqua.
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Per quanto l'aria sia fresca ci godiamo il tepore del primo sole primaverile e qui in questa bellissima natura, ci sembra il miglior modo per celebrare l'arrivo della nuova stagione.
Proseguiamo il nostro cammino e per quanto per un bambino di 3 anni sia un po' faticoso, la sua fatica è premiata dalle due divertentissime attrazioni che si trovano lungo il sentiero. Una sorta di miniseggiovia e l'altalena,  assolutamente spettacolare. In estate con un po' di spinta in più sono sicura che si possa arrivare a bagnarsi dentro la cascata. Una sensazione unica.
Aj osserva la natura e cerca le casine degli elfi che ogni tanto gli lasciano (complice il Babbo) un regalino su una foglia o su un sasso.
Le cascate, il paesaggio, la natura, i primi fiori, tutto ci fa sentire bene e quando alla fine della giornata usciamo dal Parco siamo stanchi, ma di quella stanchezza che fa sentire felici.
Un altro fine settimana splendido è volato via.

Informazioni pratiche
Parco delle cascate
Orari di apertura
dal 01 marzo al 31 marzo aperto nei giorni festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00
dal 01 aprile al 30 settembre: aperto tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 19:30
dal 01 ottobre al 31 ottobre: aperto nei giorni festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00
dal 01 novembre al 28 febbraio CHIUSO
Biglietti:
Prezzo intero € 5.00 ( > 12 anni )
Prezzo ridotto € 3.00 ( 6-11 anni, anziani sopra 60 anni, accompagnatore di portatore handicap )
Ingresso gratuito ( eta' inferiore anni 6, portatore handicap)
Mappa:
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24/03/09

Come costruire uno strumento musicale scaccia pioggia

Tutti conoscono l'importanza sociale e culturale del linguaggio musicale.

La musica è un linguaggio che permette di comunicare con il proprio mondo interiore, è un mezzo per esprimere emozioni, per gratificare e divertire, per scoprire le potenzialità fisiche e mentali che si possiedono e che sono diverse da individuo a individuo.

L'arte dei suoni è un linguaggio universale, importante anche per lo sviluppo delle capacità relazionali e di apertura verso gli altri.

In casa abbiamo ogni sorta di strumento musicale, non posso sedermi al pianoforte senza che entro 3 minuti non arrivi anche il mio piccolo musicista.

Oltre agli strumenti più grandi c'è poi una scatola che chiamiamo la scatola della musica e che è un regalo di Nonnagiramondo.

Collage di Picnik1111

E' stata un'idea bellissima perchè spesso quando lo stereo è acceso, Aj corre a prendere la sua scatola e "suoniamo" tutti insieme. E' anche un bellissimo gioco da fare quando vengono i suoi amichetti.

Ognuno pesca uno strumento dalla scatola e via, inizia il divertimento!!

Una musica adattissima a questo scopo e che consiglio vivamente è la Orff - Schulwerk, una metodologia di insegnamento sviluppata da Orff attraverso cui il bambino si avvicina con gioia alla musica facendola, ascoltandola.

Esistono molti cd con questa Musica per i bambini, chi fosse interessato me lo faccia sapere e indicherò con piacere qualche nome.

Oggi abbiamo finito di fare uno strumento che mancava nella nostra scatola:

lo scacciapioggia, che tra le altre cose, risulta adattissimo, in questa giornata grigia e piovosa che ha subito spento l'illusione di un puntuale arrivo della Primavera.

Che cosa vi serve:

Un tubo di cartone (noi abbiamo usato quello del rotolo di scottex)

elastici

avanzi di feltro ma altrimenti va bene anche una rivista

forbici

vinavil

uno spazzolino da denti

tempere o colori acrilici

Abbiamo colorato due tubi di cartone, uno di blu e l'altro di verde (per fare due scaccia pioggia).

Una volta asciutto abbiamo diluito un po' di colore con l'acqua, intinto lo spazzolino da denti e spruzzato il colore sopra il tubo. (Ahime non solo sopra il tubo (-:)

Questo l'abbiamo ripetuto con due colori diversi.

Collage di Picnik786

Dopo averlo fatto asciugare ci abbiamo steso sopra uno strato di /vinavil, per renderlo lucido e impermeabile.

A questo punto ho disegnato un cerchio sopra un avanzo di feltro e l'ho ritagliato facendo tante piccole punte.

Poi l'abbiamo legato ad una estremità del tubo con qualche elastico.

Collage di Picnik5363

Ma ecco il vero divertimento. Il riempimento dello strumento.

Potete usare del riso, legumi secchi, tappi di bottiglie o quanto altro riusciranno a trovare i vostri piccoli musicisti.

Collage di Picnik36

Una volta riempito parte del tubo chiudete l'altra estremità con lo stesso metodo della prima, usando il feltro o se non l'avete anche una rivista o del cartoncino leggero.

Collage di Picnik56456

Adesso non vi resta che recitare:

"Pioggia pioggia scappa via non bagnar la terra mia"

...e speriamo che funzioni!!!!

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